Il gettito fiscale derivante dalle vendite di carburanti per autotrazione a gennaio è calato di 150 milioni di euro (-5,2%). E' quanto emerge da una ricerca del Centro studi Promotor, secondo cui si tratta di un dato estremamente preoccupante per le casse dello Stato perchè conferma l'inversione di tendenza delineatasi
Borsa e Finanza
Caro carburanti -5,2% gettito fiscale a gennaio
Borsa Milano, crollano Saipem ed Eni
Piazza Affari muove in deciso calo, zavorrata dal crollo di Eni e Saipem in scia al profit warning lanciato da quest'ultima ieri a mercati chiusi. L'indice principale arretra al limite del supporto chiave dei 17.500 punti. Dalle sale operative riferiscono come la vicenda Saipem sia praticamente l'unico market mover odierno per la borsa milanese, anche a causa del peso dei due titoli sul Ftse Mib.
Troppe imposte sulla benzina: il gettito cala per la prima volta
Il peso delle imposte su benzina e gasolio, pur a fronte di un calo significativo nei consumi, ha garantito all'Erario entrate record nel 2012 (36,5 miliardi), ma a dicembre - per la prima volta - il dato rispetto allo stesso mese del 2011 ha fatto registrare un calo, superiore al 7 per cento. Nel 2012 la spesa in Italia per l'acquisto alle pompe di benzina e gasolio per autotrazione è stata di 67,4 miliardi.
Si tratta di un livello di spesa mai raggiunto in passato e superiore di 3,1 miliardi al dato del 2011 con un incremento del 4,7%.
Rete Imprese: crollo redditi a 1986, gelo consumi
Balzo indietro di 27 anni, nel millennio scorso, per il reddito delle famiglie italiane. Quest'anno ogni italiano può contare su un reddito di 16.955 euro, in calo di quasi 900 euro (-4,8%) su quello dell'anno scorso. E ai livelli di quello che le famiglie godevano nel lontano 1986 (in euro 16.748). La crisi ha fatto fare un tuffo all'indietro, di 15 anni, anche ai consumi: 15.695 euro a testa nel 2013, poco meno di com'erano nel 1998.
Nei primi nove mesi del 2012 potere d'acquisto sceso del 4, 1%
Tenuto conto dell'inflazione, il potere di acquisto delle famiglie consumatrici nel terzo trimestre 2012 si e' ridotto dello 0,1% rispetto al trimestre precedente e del 4,4% rispetto al terzo trimestre del 2011. Nei primi nove mesi 2012, nei confronti dello stesso periodo del 2011, il potere d'acquisto ha registrato una flessione del 4,1%.
Nei primi undici mesi accise +22,4%
La crisi c'è e si sente ma non per le casse pubbliche italiane che nei primi undici mesi dell'anno registrano un incremento delle entrate tributarie di oltre 13 miliardi di euro rispetto allo stesso periodo del 2011. Come previsto, cosi come certifica il Dipartimento delle Finanze, in crescita significativa l’imposta di fabbricazione sugli oli minerali che si attesta a 21.655 milioni di euro (+3.959 milioni di euro, pari a +22,4%).
L'inflazione rallenta grazie ai carburanti
Il tasso d'inflazione medio annuo per il 2012 è pari al 3%, in accelerazione rispetto al 2,8% del 2011. Lo comunica l'Istat, in base alle stime preliminari. Nella media del 2012 inoltre il rincaro del cosiddetto "carrello della spesa", i prezzi dei prodotti acquistati con maggiore frequenza (da cibo a carburanti), è del 4,3%. Un rialzo superiore a quanto segnato nel 2011 (3,5%). Entrambi i dati sono sul valore medio annuo più alto dal 2008.
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