“Il decreto sulle Liberalizzazioni che contiene norme in materia di carburante, ha un suo punto qualificante nella liberta’ di rifornimento ma il punto centrale e’ che tale liberta’ da parte dei gestori/proprietari impatta su 3.500 impianti (dato desunto dai data base delle regioni) e non su 500 come erroneamente riportato da alcuni quotidiani” lo afferma in una nota Franco Ferrari Aggradi, presidente di Assopetroli Assoenergia, l’associazione che ha dato vita al fenomeno delle “pompe bianche” o “no logo”.
“Cio’ consente in linea teorica – aggiunge Ferrari Aggradi - di portare le pompe no-logo ad oltre 5.000 (considerando le 1.600 gia’ esistenti) pari ad oltre il 20% del totale degli impianti esistenti in Italia. Numero che gia’ rappresenta il limite oltre il quale l’effetto di contenimento dei prezzi del carburante, prodotto dal fenomeno “pompe bianche”, rischia di arretrare rispetto al massimo del vantaggio. Cioe’ – spiega Ferrari Aggradi – aumentando i punti ‘no logo’ si riduce il numero degli impianti limitrofi da cui catturare ‘vendite’ e quindi l’erogato medio della singola ‘pompa bianca’, che e' l’elemento che sostiene una politica di prezzo aggressiva a vantaggio del Consumatore finale.
La 'pompa bianca' non ha dei costi globali di gestione dell’impianto diversi da quelli di un impianto tradizionale 'a marchio' ne’ ha canali di acquisto diversi, quindi cio’ che fa la differenza e’ la quantità di carburante venduto su cui spalmare i costi di gestione ed il margine di guadagno. Dunque l’equilibrio e' precario e richiede molta attenzione perche’ se tutta la rete applicasse la politica prezzi oggi applicata dalle ‘pompe bianche’ ed il numero degli impianti rimanesse immutato, i prezzi ritornerebbero, gioco forza, ad essere non dissimili da quelli attuali della rete “a marchio”. Prova ne è il fatto che nelle zone di maggior diffusione delle “pompe bianche”, in particolare il Nord-Est, gia' emergono segnali di sofferenza da parte dei gestori delle pompe bianche, ed in alcuni casi di crisi nei loro conti economici.
L’equilibrio perfetto si troverebbe in un numero di “pompe bianche” - conclude Ferrari Aggradi - contenuto (10-15% del totale) ma equamente distribuito sul territorio nazionale”.
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2012-01-23 21:38:05 | gestore eni.
Quanto vorrei fare un 6 al superenalotto per costruire due pompe vicino a quelle di questo ingordo che non solo vuole far fuori i gestori di marchio ma non vuole nemmeno dei concorrenti al suo livello.
Che faccia di bronzo. Speriamo invece che i bianchi dilaghino, poi vedremo se con un brusco calo dei litri potranno ancora fare gli spiritosi sui prezzi che hanno bassi, non perchè comprano a meno dalle nostre stesse compagnie, ma perchè sono bravi a spalmare i costi.
Ma chi vorrebbe prendere per il culo questo personaggio?
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2012-01-24 11:04:52 | Nicola - pompe no logo
io sono un convenzionato con un piccolo impianto. Anch'io sto aspettando che ci siano più pompe bianche così o alzano i prezzi o chiudono, se lo sconto è alto la gente si rifornisce da loro, ma per poca differenza vengono da noi. Nessuno andrebbe in un discount a fare la spesa se avesse poca differenza di prezzo!
Per parlare dei gestori, dico, ma pensate che vi andrebbe peggio se invece di essere, scusate, dei commercianti per modo di dire, diventaste dei direttori di un impianto?? Tanto con il vincolo di esclu siva mica potete fare miracoli. Almeno voi non avete speso tanto per avere l'impianto.....io invece con la legge che ha tolto il limite di impianti mi trovo il distributore che vale un Terzo di prima e credetemi è una cifra che fa molto male.
Ciao
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2012-01-24 15:30:13 | mario - vero
tutti dicono la loro, alla fine tutti aspettano che sia l'altro a chiudere, e intanto? sono anni che dico che siamo in troppi, ma?....c'e chi sa. l'unica cosa che sappiamo ( sicura ) e che pagheremo un tot al litro per il fondo indennizzi. poi 10 chiuderanno e 100 apriranno, mi sembra di sentire la storia di PITIN E PITEE, che mio nonno raccontava 50 anni fa.
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2012-01-24 16:15:23 | Lorenzo - la riserva di caccia dei retisti
Ma guarda. Dopo aver incassato un bel decreto fatto a propria immagine e somiglianza il signor Ferrari Aggradi si affretta a dire che la liberalizzazione degli impianti di proprietà va bene se e solo se rimangono in un numero non superiore ai 5000 e ben distribuiti a livello nazionale. Non sia mai che ci si faccia troppa concorrenza, altrimenti...
Altrimenti anche loro sono costretti ad aumentare i prezzi alla pompa, perché con qualche spicciolo di margine se non fanno 5milioni di litri ci PERDONO pure loro!
E allora cosa chiedono i signori di Assopetroli?
Una bella riserva di caccia tutta per loro con licenza di impallinare i gestori colorati a colpi di sconto alla pompa... come con le quaglie.
Beh, spero proprio che il signor Aggradi ci stia bene nel suo libero mercato/jungla!
Alla faccia delle liberalizzazioni a senso unico!
Lorenzo
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2012-01-25 21:37:07 | gian75
io sono gestore di un impianto privato, e tra pochi mesi scadrà ( finalmente !!!! ) il contratto con la compagnia di bandiera, una delle 7 sorelle.
Per il futuro io e il proprietario stiamo parlando con tanta gente, tra cui anche la keropetrol ( quella della foto ), e vi posso dire che le condizioni che offrono sono migliori di quelle che ho adesso, oltre al fatto che la keropetrol si è posta più come partner commerciale, senza impormi acquisto olio, campagna punti e altre stronzate, e non come la mia compagnia, che l'ACR sembra un venditore ambulante di campagne punti che fanno cagare e sconti che ci rimetti l'anima, dove lavori di piu e guadagni di meno, sempre e solo a senso unico .
Logicamente non ti regalano nulla, e non io voglio regali, ma neanche voglio stare in questo limbo dove la mia compagnia non ha interesse a trovare soluzioni per aumentare le vendite se non a spese mie, chiedendomi di rinunciare a 2 o 3 cent/lt ( perchè faccio finta di non sapere che non possono prendermi piu di 1,5 cent, e ogni 2 mesi ritornano con la stessa offerta e ogni volta li spedisco ), perchè a me interessa portare a casa lo stipendio e non vendere litri quasi gratis.Quest'ultima frase l'ho scritta perchè sicuramente qualche ACR che legge i forum ci sarà, solo per dirgli che ci sono gestori che conoscono le tabelline.....
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Allora devono esistere solo 5000 pompe bianche e basta...?? Gli altri gestori secondo lui devono continuare a vedersi portare via clienti senza far nulla per garantire alle pompe bianche un alto erogato....e poi non è vero che le pompe bianche hanno un canale di acquisto diverso...??
Ma che caz....racconta questo Aggradi....è assurdo sentire queste considerazioni...