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Fassina La holding da 400 milioni di giro d'affari ha acquisito da Shell Italia 11 stazioni di servizio localizzate del Nordest. E gli obiettivi sono tanti...

di Samuele Nottegar - Milano&Finanza
Fassina Partecipazioni, la holding da 400 milioni di euro di giro d'affari,
cresce nel settore dei carburanti. A gennaio è infatti diventata operativa l'intesa con Shell Italia, che ha portato all'acquisto di 11 stazioni di servizio situate nel Nordest, Passano così da 13 a 24 i punti vendita della rete di pompe bianche attive tra Veneto, Friuli e Trentino. "Da quando è nato nel 2006 il marchio H6", spiega l'ad Alessandro Fassina, "sono stati investiti 32 milioni di euro. Quando tutte le pompe saranno a regime mi attendo un giro d'affari di 35 milioni di euro". Per quest'anno, infatti, l'accordo prevede che Petrol ser-vice, l'azienda del gruppo Fassina che si occupa di petroli, continui ad acquistare da Shell i carburanti. Dall'anno prossimo, invece, ci sarà la possibilità di acquistarli sul libero mercato, così come avviene per gli altri punti vendita H6. Nel frattempo si lavorerà per rendere riconoscibili le stazioni di servizio del gruppo. "Nelle nuove strutture", spiega Fassina, "pensiamo di affiancare al bar e agli autolavaggi piccoli punti vendita di prodotti tipici. Per questo potremmo stabilire un'alleanza con chi è intenzionato ad ampliare la propria rete di vendita, in modo da rendere le nostre stazioni di servizio dei piccoli autogrill". L'obiettivo è uniformare i punti vendita appena acquisiti, mentre nel caso di quelli nuovi, si punterà ad allestire aree di servizio medio-grandi, in grado di accogliere anche i camion. "Tutti i servizi annessi", precisa l'ad, "saranno affidati completamente in outsourcing, mentre noi ci occuperemo esclusivamente dei carburanti". Sono tre le nuove aree che apriranno quest'anno, andandosi ad aggiungere agli 11 appena acquistati, mentre l'obiettivo di lungo periodo è arrivare a gestire un centinaio di distributori low cost per poter sfruttare al meglio le economie di scala. Cuore di H6 continuerà comunque a essere la parte orientale del Nordest, "Una scelta strategica", spiega Fassina, "perché, raggiunto il numero sufficiente di stazioni di servizio, puntiamo prima a vendere nuovi prodotti a marchio H6, ad esempio l'olio, e poi a gestire direttamente la distribuzione del carburante. A questo punto, però, il fattore distanze diventa fondamentale: per questo non vogliamo ampliare troppo il nostro raggio d'azione"

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