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Entro fine 2010 500 stazioni di servizio, 220 'Shop' e 650 'Caffè' targati Eni

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Misano Adriatico (Rimini), in vista dell'operazione di rebranding da Agip ad eni in corso di realizzazione, molte novita' sono in cantiere per integrare la distribuzione dei carburanti e lubrificanti con il lancio e lo sviluppo dei nuovi 'Eni Caffe'', 'Eni Shop' ed 'Eni Energy Store'.

Entro fine anno saranno presenti sul territorio italiano 500 stazioni di rifornimento carburanti già trasformate  da Agip ad Eni.
Sempre entro l'anno saranno 1.500 le stazioni di servizio all'estero, mentre tra la fine dell'anno e l'inizio del prossimo tutta la rete di stazioni Esso, acquistata da Eni in Austria nell'attività downstream, verra' riconvertita con il simbolo del cane a sei zampe.

Ad annunciarlo Paolo Grossi, Executive Vice President for Retail, in occasione del Moto Gp di Misano Adriatico dove eni è presente come sponsor e  fornitore ufficiale di carburanti e lubrificanti.

Verra' certamente data priorita' per il restyling alle stazioni piu' grandi
con un alto grado di automazione, ha chiarito Grossi, ricordando che la rete contera' 220 'Eni Shop', con spazi di 30-40 metri quadrati all'interno di 'Eni Caffe'', dove verranno messi in vendita tutta una serie di prodotti di consumo.
Entro quattro anni l'obiettivo e' che gli 'Eni Shop' raggiungano quota 1.000. Per quanto riguarda, invece, gli 'Eni Caffe'' "pensiamo di arrivare a 650. Diventera' la rete piu' grande di bar in Italia".
Una accelerazione subira' anche la nascita degli 'Eni Energy Store', negozi in franchising che hanno raggiunto quota 220 e che nei prossimi anni diventeranno, stando alle previsioni di Eni, 400. Questi offrono servizi di assistenza e consulenza al cliente finale che puo' acquistare prodotti scontati come caldaie, piani cottura e condizionatori, il cui costo viene poi rateizzato sulle bollette del gas e dell'energia elettrica. Il responsabile dei negozi e' in grado di offrire anche un check up energetico completamente gratuito per le abitazioni dei clienti Eni.

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Commenti (8)
  • Anonimo  - Shop?

    Ma questi grandi top managers lo sanno che negli shop non si vende più un tubo a causa del calo delle vendite dei carburanti e dei prezzi della GDO?
    Certo, loro guadagnano sempre, con gli affitti che applicano...

  • Giorgio

    Addirittura occorre sapere che l'investimento che fa l'azienda deve rientrare nel minor tempo possibile, ovviamente a spese del povero malcapitato gestore. Il quale, quest'ultimo, deve essere attrezzato di sola calcolatrice eni (quella avente come unità di misura i soli litri, per intenderci) e quando sarà spremuto a dovere e costretto a pagare affitti completamente assurdi e fuori da ogni logica commerciale ( e se recede prima pagherà penali ancora più pesanti), verrà sostituito da nuova e fresca polpa con la quale l'azienda potrà in scioltezza rientrare nel brevissimo dell'investimento.
    Qualità per candidarsi: spiccata attitudine all'autolesionismo con immense capacità di autocontrollo e sopportazione.
    Buona fortuna ai gestori prescelti

  • Gigi

    8) Giorgio ha ragione,

    i n o l t r e

    il gestore (aspirante) dovrà mettere a disposizione della compagnia il proprio portafoglio, la firma dei genitori la casa in garanzia e, se necessario il proprio sedere (o quello della moglie).

    Attenzione! Vendere carburanti tutto sommato è semplice, non scadono e vanno bene a tutti. Il bar invece non è cosa semplice, quindi chi non conosce il mestiere stia molto attento, troppo facile per gli acr parlare di kg di caffè per settimana, troppo facile parlare di scontrinato e sopratutto, troppo facile mettersi a 90 gradi con i clienti usando il sedere nostro. Attenzione!!

  • Antonio  - Concordo...troppo facile

    Troppo facile soprattutto affibbiare fitti da capogiro da Milano a Palermo senza tener conto del bacino d'utenza, del target di clientela etc, a loro serve solo rientrare dell'investimento quanto prima, con buona pace degli studi di marketing che invece utilizzano per le "loro" campagne....tipo iperself e caxxi vari!!!

  • Massimo

    Come non poter concordare con voi però... c'è sempre un però....
    Fino a quando ci sarà chi pagherà queste cifre avranno ragione loro. E la legge del mercato, della domanda e dell'offerta.. anzi e la legge della natura. Per far si che il pesce grosso si nutra occorre avere molti pesciolini più piccoli e di quelli nella nostra categoria abbondano.

  • Gigi

    8)
    Meglio fare una cosa sola fatta bene.

    Anche le Poste Italiane, con i loro dipendenti nullafacenti, maleducati e poco istruiti, vendono di tutto:
    -servizi bancari, libri, giochi ecc.. :?

    ........poi però se devi spedire una raccomandata o pagare un bollettino DEVI ASPETTARE UN ORA!!

    Adesso ci prova l'Eni, invece di cercare di migliorare il rapporto con il gestore (che trasforma il petrolio in quattrini) si mette a fare i caffè.

    Abbiamo già Autogrill. Avete mai bevuto un caffè in Autogrill? :grin E' Buono? Conosco la risposta, sembra un caffè fatto con i fondi.

    Io nel mio piccolo bar vendo caffè che costa 25 euro al chilo e pasticceria fresca della migliore qualità, vi posso garantire che guadagno di più con il bar che con i circa 2.500.000 litri di carburanti.

    Dimenticavo, il retista mi strizza con i carburanti ma almeno mi lascia spazio con bar/accessori e pago pochissimo di affitto.

    Cara Eni, al gestore è rimasto solo il non oil, lascia qualcosa anche a lui..................

  • armando

    in risposta a l'argomento trattato...sono pienamente daccordo con voi amici gestori...in passat quanto ho avviato l'attivta di gestore il mio p.v Q8 anche essendo su strada provinciale e dopo essere entrato ad un gestore uscente fallito..il bar e market non oil erano sturmenti non evidenziati per rafforzare i litri alle colonnine...dal momento che e entrato a far parte tali trumenti ilp.v eroga il doppio vendendo fino a 2 kg di caffe' al giorno e offrendo colazioni firmate......con promozioni all'interno del bar ....quindi al mio parere credo che se le compagnie almeno sul non oil market e shop ti lasciano liberi da vincoli...sia il strumento giusto per vendere litri

  • marco  - punto ristoro

    ciao, lavoro per una società che ha anche un distributore di carburante a Milano, vorremmo ampliarlo con l'inserimento di un piccolo bar.
    avete da consigliarmi una valida società che sia interessata ad istallare l'attività?
    vi ringrazio
    Marco

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