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E' il giorno di Lukoil

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E' arrivato il tempo per Lukoil di entrare nel mercato della distribuzione dei carburanti.  Dopo aver manifestato l'interesse ad entrare nel mercato della rete carburanti italiana, oggi trasforma questa ipotesi in pura realtà. Accade in provincia di Roma, con tre impianti, uno a Capena un altro a Fiano Romano e l'ultimo a Monte Vidon Combatte nei pressi di Ascoli Piceno.
La compagnia ha comunicato  che sono in programma altri sedici puntivendita  i quali al momento sono in corso di rebranding. Senza dare una stima esatta dei numeri, entro la fine dell'anno ci sarà certamente l'apertura di un altro buon numero di impianti anche di proprietà con l'acquisizione di vecchi punti vendita.

I distributori a marchio Lukoil avranno un'offerta a 360 gradi, dal carburante ai servizi essenziali per l'automobilista, per finire con la ristorazione.
Nazim Suleymanov, direttore generale e responsabile Mediterraneo del gruppo, aveva annunciato già lo scorso anno l'intenzione di creare una rete italiana di distributori a marchio Lukoil, mirando a raggiungere una quota di mercato del 5%.

Per quanto riguarda il rapporto contrattuale tra Lukoil e Gestore, al momento non è dato sapere quale piattaforma l'azienda vorrà utilizzare. Lukoil a suo tempo aveva espresso la volontà di appliccare il contratto di associazione in partecipazione anche se avrebbe valutato anche altre tipologie contrattuali in base al tipo di impianto dato in gestione.

 


Commenti (4)
  • Gestore Tarantino  - Quando una nazione non garantisce i diritti...

    ...ecco che fa gola a chi di democrazia non ne conosce il significato. In Italia una legge IMPONE che i rapporti tra gestore e titolare dell'autorizzazione DEVONO ESSERE AFFRONTATI NELLA CONTRATTAZIONE COLLETTIVA CON CONTRATTI DI AFFIDAMENTO GRATUITO e questi della Lukoil senza nessun timore parlano di associazione in partecipazione!! la legge vale per i ladri di polli!! colleghi andiamo ad aiutare i cittadini di boscoreale e terzigno.
    p.s.: ai colleghi meridionali: lo stato italiano qui non c'è mai stato, nessuno ha mai chiesto a Garibaldi di "salvarci" dai Borbone per regalarci ai Savoia, nel 1850 le città più ricche d'Europa erano Londra, Parigi e Napoli. Torino era piena di debiti, ci hanno invaso per sanare le loro casse, la pianura padana era una palude inospitale e potrei continuare all'infinito...scusate lo sfogo...

  • ALBERTO STEVANIN  - VERO !

    ;) CIAO AMICO TARANTINO, IO POTREI AGGIUNGERE CHE ROMA ERA GIA' CAPUT MUNDI MOLTO PRIMA DI NAPOLI, LONDRA, PARIGI.
    MA QUELLA E' UN'ALTRA STORIA.
    CHE QUESTO STATO EX SAVOIARDO, EX FASCISTA, EX RESISTENZA, SIA STATO ALQUANTO LATITANTE NEL SUD ITALIA, PARREBBE QUASI NORMALE: LI' PARE ESSERCI UN'ALTA PERCENTUALE DI LATITANTI.
    QUINDI UNO PIU', UNO MENO CHE DIFFERNZA FA' ?
    MA A PARTE LA BATTUTA, SI DICE ANCHE CHE CHI TACE...ACCONSENTE.
    SI DICE CHE IL FIUME GARIGLIANO CONTENGA ANCORA IL TESORO DEL BARBAROSSA.
    SECONDO ME CI SONO TRE IPOTESI:
    1) E' STATO SCIPPATO MENTRE ERA A CAVALLO;
    2) E' STATO RUBATO MENTRE DORMIVA;
    3) E' STATO PAGATO UN PIZZO.
    ERGO PER CUI, TRATTAVASI DELLA CASSA DEL MEZZOGIORNO MEDIOEVALE.
    QUINDI: IL MALE NON E' SEMPRE COLPA DEGLI ALTRI, VIENE DA LONTANO, MA CHE DICO, VIENE DA MOLTO VICINO.
    CRESCE CON CHI LO TOLLERA, QUINDI ACCONSENTE !

  • Gestore Tarantino  - ...e chi lo acconsente?

    con lo stato di cose odierne, con l'informazione che è morta, tu sapresti che qui esistono fior di movimenti che trattano l'argomento? nella gloriosa e umiliata città di Gaeta ha vinto il movimento autonomo che già sta affrontando la richiesta di risarcimento danni ai Savoia e allo stato che sino ad oggi detiene la maggior parte delle terre che dovrebbero spettare al comune. Comunque, il mio era uno sfogo, non mi va di affrontare su questo sito tematiche del genere, creerei solo divisioni, che sono l'ultima cosa che serve a noi gestori... un buongiorno a tutti i colleghi da Taranto, oggi uno scirocco sta spazzando via i fumi dell' Ilva e della Raffineria Eni facendoci respirare un po' d'aria di mare nostrum...

  • Lucio

    Quello delle digressioni storiche è un perocorso delicato. Nelle fasi iniziali dell'espansione romana, parliamo di guerre puniche, i Romani erano considerati rozzi e barbari da una civiltà evoluta e istruita come quella greca. Prima ancora che Roma espandesse i suoi territori al di là dell'abruzzo, proprio vicino a Napoli e più precisamente ad Elea (odierna Paestum) esistevano nientemeno che i FILOSOFI (scuola eleatica) che sviluppavano concetti e teorie universalmente rilevanti per il pensiero dell'uomo. La cultura contro la forza strategica. Come la mettiamo?

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