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Le compagnie petrolifere e i prezzi "segreti" dei carburanti

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Ecco, ancora una volta, spiegata la politica commerciale degli sconti in self. Questa volta a spiegarci, con dovizia di riferimenti e con una particolare attenzione per l'approfondimento, non è un giornale specializzato nel settore o l'esperienza e le perplessità raccontate e documentate dagli stessi Gestori, ma anche e sopratutto la denuncia fatta da quella del più grande dei trinariciuti sindacalisti. A raccontare la favola che ruota attorno agli sconti "sulla fiducia", praticati senza la presenza del Gestore, è un giornale online, sicurauto.it, che spiega ai suoi lettori (prevalentemente automobilisti i quali si sono posti la fatidica domanda su tali sconti)  in una più che condivisibile analisi "il gioco" che si nasconde dietro a questi pseudo sconti lautamente pagati dai Gestori.

Le compagnie petrolifere e i prezzi "segreti" dei carburanti

Alcuni lettori hanno riferito a SicurAUTO di essersi accorti di un presunto "trucco" praticato dalle stazioni di rifornimento Agip, che consisterebbe nel reclamizzare uno sconto di 10 centesimo al litro sui prezzi dei carburanti erogati il sabato, la domenica e durante l'oriario di chiusura degli impianti, ma di praticare poi uno sconto effettivo di fatto inferiore a quello reclamizzato.

IL "GIOCHETTO" - In pratica, il trucco consisterebbe nel calcolare lo sconto partendo dal prezzo più alto praticato, cioé quello in modalità "servita" (dal personale, in pieno orario d'apertura) e non da quello, sensibilmente più basso, che si paga, sempre durante gli orari normali, rifornendosi in modalità "self service". In questo modo, l'utente resterebbe convinto di risparmiare davvero 10 centesimi al litro quando si rifornisce da solo negli orari di chiusura del distributore, mentre il risparmio vero sarebbe invece più o meno dimezzato: 4 o 5 centesimi al massimo. Questa errata convinzione sarebbe inoltre favorita dal fatto che durante gli orari di chiusura i cartelli con i prezzi scontati praticati durante quelli di apertura vengono di solito rimossi, mentre restano esposti quelli che reclamizzano il prezzo "-10", un'esca ghiotta per chi cerca in tutti i modi di difendersi dal caro-benzina. Insomma, una bella confusione, magari in qualche caso voluta dal gestore dell'impianto, nella quale un consumatore particolarmente attento potrebbe vederci chiaro e smascherare l'espediente solamente "appostandosi" nei pressi del distributore per annotare i differenti prezzi praticati durante gli orari di apertura e di chiusura, un'operazione che però, ovviamente, non effettua nessuno.

TRUCCO, NON TRUFFA - Intanto, è meglio parlar chiaro e dire subito che, dando per buone le segnalazioi, la rete Eni-Agip non è certo la sola ad alimentare tali "confusioni" così come non è la sola a praticare sconti sui rifornimenti in stazioni non presidiati. Inoltre, comportamenti del genere possono essere ritenuti poco trasparenti, ma certo non illegali. Infatti, se un automobilista scrupoloso si preoccupasse di approfondire la faccenda dello sconto, troverebbe esposto, da qualche parte nella stazione di servizio (o comunque sul sito delle compagnie), un avviso che suona più o meno così: «Lo sconto si calcola a partire dal prezzo del carburante "servito" depositato presso il Ministero dello Sviluppo Economico». Una dicitura che mette al riparo sia il gestore, sia la società petrolifera dall'eventuale accusa di pratiche commerciali opache o addirittura contrarie al Codice del Consumo.

IL MINISTERO CUSTODISCE UN SEGRETO - Un consumatore al limite della pignoleria potrebbe anche chiedere al gestore di mostrargli il famoso "prezzo depositato presso il ministero della Sviluppo Economico". Ne avrebbe tutti i diritti, poiché quello è l'unico modo di accertare se il gestore offre almeno un vero sconto di 10 centesimi secondo quanto afferma la pubblicità. Tuttavia, il gestore gli risponderebbe, probabilmente sorprendendolo, che quel prezzo non può essere comunicato. Questo è il bizzarro effetto di un'istruttoria (la n° I681, oggetto del provvedimento n° 16370 del 18 gennaio 2007) avviata in passato dall'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato riguardo all'eventuale costituzione di un "cartello" dei prezzi tra le compagnie petrolifere. Insomma, di un'attività contraria alla libera concorrenza della quale in Italia si parla spesso riferendosi ai prezzi dei carburanti (e ne parla, talvolta a sproposito, anche la stampa automobilistica ritenuta più autorevole), senza però mai riuscire a dimostrare che tale attività esiste davvero, né tanto meno a ostacolarla. Una delle perplessità manifestate dal Garante nel 2007 era quella che la diffusione pubblica dei prezzi "consigliati" dai petrolieri ai gestori degli impianti di rifornimento potesse costituire un mezzo di scambio d'informazioni tra le compagnie stesse, cioé un'attività utile a facilitare, tra di loro, proprio la costituzione e il mantenimento di accordi sotterranei anti-concorrenziali a danno dei consumatori. L'istruttoria era sfociata in un successivo provvedimento (il n° 17041 del 16 luglio 2007) con il quale il Garante aveva accolto e pubblicato gli impegni e le attività delle compagnie stesse (tra le quali l'Agip, di proprietà Eni) atti a evitare proprio la costituzione dei famosi "cartell". Tra questi impegni, le compagnie avevano dichiarato di voler inviare una comunicazione al ministero dello Sviluppo Economico in cui gli veniva chiesto di non rendere più pubblici i prezzi "consigliati", che d'ora in poi avrebbero dovuto essere trattati come dati riservati utili ai soli fini statistici interni. Il ministero aveva accettato e il segreto rimane tuttora.

IL PARADOSSO ITALIANO - Da qui, un incredibile paradosso dal sapore tipicamente italiano: da un'attività d'indagine del Garante (che è un organo dello Stato chiamato proprio a reprimere tutte le attività che non favoriscono la concorrenza e quindi danneggiano i consumatori) è scaturito un suggerimento delle compagnie petrolifere (tra le quali quella statale) a un altro organo dello Stato (il ministero, appunto) che, una volta adottato, ha danneggiato e danneggia i consumatori, perché nasconde loro le informazioni sui prezzi la cui non conoscenza impedisce di fare confronti e di rendersi conto se le pratiche commerciali messe in pratica dalle reti dei benzinai sono trasparenti oppure no. Sembra logico e sensato che propriola massima trasparenza sulla composizione dei prezzi dei carburanti e sui vari passaggi dalla produzione al consumo sia una delle possibili armi efficaci per favorire la concorrenza e scoraggiare i comportamenti scorretti. Ma in questo caso il ragionamento è stato esattamente quello opposto. E, per concudere, è incredibile che si sia ritenuto che rendere segreti ai consumatori i prezzi "consigliati" dei prodotti petroliferi possa davvero servire a ostacolare i "cartelli", veri o presunti, tra le compagnie. Le quali, se volessero davvero costituire i loro "cartelli", tali dati se li passerebbero tranquillamente tra di loro. In segreto, ovviamente.


Commenti (19)
  • Anonimo

    sono gestore Eni in realtà con il pricing lo sconto effettivo (sul Servito come scritto sulla cartellonistica) è di12,20 cent mi sembra abbastanza chiaro e per niente trufffaldino

  • Franco

    Scusa pricing , ma che spiegazione hai dato.
    A volte a stare zitti si fa più bella figura

  • antonio

    gestore eni.....devi stare zitto te franco se non i cosa vuol dire pricing.....

  • Max

    Beata ignoranza. O come vorrei esserne dotato.....

  • Sara

    Poichè è una notizia che possono leggere tutti......potrei sapere cosa significa PRICING..........................quando si scrive bisogna farsi capire da tutti e non solo dai dottorati......o quelli che credono di esserlo

  • Giank

    Fino a quando mancherà l'indicazione esatta (in cifre e non riferimenti a segreti ministeriali) del prezzo a cui fanno riferimento gli sconti, non ci sarà mai la trasparenza che tali operazioni dovrebbero avere e rimarrà la percezione di una operazione truffaldina.
    I cartelli -11-10 e compagnia dovrebbero sparire e basta.
    Il pricing stesso non ha alcun significato se non è riferito ad un prezzo di listino ufficiale e uguale per tutti.

  • mario

    cari colleghi sgozzatevi pure con gli sconti tanto prima o poi dovete chiudere auguri

  • gestore tamoil

    Cari colleghi continuate pure a fare sconti e vedremo presto dove vi troverete.OVERPRICE!!!!!!!!!!!!!!!

  • gian

    siete prorio voi che avete rovinato la categoria ad accettare gli sconti proposti dalle compagnie.dite sempre si si si si e calatev...... pure i panta.......

  • gestore esso

    Ciao Gian, tu puoi avere anche ragione, ma mettiti nei miei panni.
    Sulla mia strada nell'arco di 3 km c'è un Tamoil Auchan, una Shell AICO, un AGIP che pratica Iperself e adesso sta aprendo una pompa bianca che avrà sicuramente prezzi ancora più bassi. Cosa dovrei fare Over price e guardare i clienti passare sulla strada e non fermarsi? Secondo il mio modesto parere ci sono situazioni e situazioni.

  • mario

    anchio sono un gestore eeso ma di sconti a mie spese non ne voglio sapere anzi sto in over

  • Anonimo

    Dipende sempre chi hai vicino, ricordatevi che la concorrenza non sta sempre a guardare, prima o poi deve reagire e magari anche a scapito del gestore. Una volta sono stati vietati i cartelli con lo sconto ed è stato imposto di eporre soltalto il prezzo praticato. Poi qualcuno ha incominciato ancora ad esporre i cartelli con lo scanto (Esso per fare un nome), Parin l'ha segnalato all'antitrust, ma nessuno è intervenuto. Certamente l'ENI non da un buon esempio, è la prima ad usare metodi non trasparenti e i clienti lo hanno capito. Qualcuno che sa di più spieghi meglio.

  • anonimo

    troppi pollice verso su alcuni messaggi. sito non di gestori, e... a questo punto con poca credibilita.

  • Franco

    Un pollice verso te l'ho messo io e credimi sono 20anni che faccio il gestore

  • Giank

    Un altro pollice verso è il mio e sono gestore Eni da 18 anni.

  • Gigi

    8)

    Ehi anonimo!

    Ho sempre criticato chi:

    1) suona al campanello e poi si nasconde ( :? e un ladro)
    2) telefona nascondendo il proprio numero ( :? cosa deve nascondere)

    e,

    3) chi interviene nei social forum (o simili) utilizzando anonimo al posto del nome.

    Nessuno vuol sapere il tuoi dati anagrafici, basta un nome - un solo gesto di cortesia.

    Sito di non gestori?

    :upset - Come ti permetti di fare certe affermazioni?

    E' sabato, sono le ore 17,10 e........... naturalmente sono al lavoro.

    Ma chi sei tu?

  • antonio  - Lo Stato????

    Ma xchè continuiamo a incolpare noi gestori o le compagnie petrolifere x il caro benzina? Il modo x evitare le varie speculazioni sui prezzi c'è ed è semplicissimo: basta tornare al prezzo imposto!!! Piccolo problema: i politici (lo Stato) non vuole, è più semplice aumentare il prezzo (iva e accise) dando la colpa degli aumenti alle compagnie (che cmq sn colluse e contente) e ai gestori (unici fessi che non solo nn ci guadagnano, ma addirittura ci rimettono).
    Non capisco xchè non spingere per ritornare al prezzo Statale, il consumatore ne gioverebbe comunque, xchè come minimo ci sarebbe la concorrenza x chi offre il miglior servizio, visto che sul prezzo si potrebbe fare ben poco!!! E poi il prezzo lo farebbe lo Stato, che con le sue commissioni parlamentari di certo farebbe il "giusto prezzo" a NOI consumatori finali!

  • mario da parma

    sono contrario ai prezzi imposti uguali per tutti,i gestori che non vogliono stare nel mercato possono tranquillamente andarsene,io sono 38 anni che sono nel sistema,ho cominciato a guadagnare veramente quando ho smesso i dipendenti,razzionalizzato il lavoro,e coi prezzi liberi,e utilizzando le liberalizzazioni di Bersani

  • Klaus  - prezzo dei carburanti...

    Resta sempre inspiegabile perchè all'aumento del petrolio, i prezzi schizzano in maniera esagerata; cala il petrolio e si mantiene a livelli costanti, i prezzi non accennano a diminuire , anzi in alcuni casi addirittura tendono ad aumentare.
    Certo è che il cittadino è sempre e comunque fregato, ben vengano i distributori senza marchio dove ci sono prezzi che sono sicuramente accessibili....
    Non ho parole... o è meglio non proferire parole :? :? :?

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