Oltre le stazioni di servizio
Nella Penisola vogliamo estendere gli shop anche all'interno delle città. Il mio tempo libero? In bicicletta o in barca
Sono arrivato in Shell da studente. Mi sono trovato molto bene in questa grande azienda, ha tante potenzialità per il futuro». Edgar Bachmann dallo scorso aprile è il general manager retail di Shell Italia. La sua carriera nel gruppo è iniziata nel 1989, maturando una profonda esperienza nel settore retail e ricoprendo vari ruoli di responsabilità nelle aree network, convenience retail, strategy e global fuels marketing. «Quando si è giovani si cerca sempre qualche lavoro per finanziare viaggi e passioni», racconta Bachmann. «Io studiavo business administration all'Università di Zurigo. Ho iniziato come stagista al dipartimento finanza. In effetti, rispetto ai miei studi di finanza, mi resi conto che mi piaceva molto lavorare nell'industria, dove si può vendere al cliente un prodotto tangibile. Così, dopo la laurea, conseguita nel 1992, in Shell mi chiesero di restare. Ancora oggi sono molto felice di questa scelta: Shell è una compagnia internazionale in cui mi sono sempre trovato bene, sia per la cura che ha verso i dipendenti, sia perché ha un grande potenziale per il futuro».
Nei 22 anni trascorsi in Shell, Bachmann ha cambiato in media incarico ogni tre anni. In Svizzera, in qualità di sales&operations manager, ha guidato l'implementazione dell'alleanza strategica tra Shell e l'insegna della distribuzione Migros. Inoltre, è stato retail marketing manager per il gruppo in Germania, Austria e Svizzera.«Questo mi ha consentito di crescere come leader in un'azienda che offre grandi opportunità. Ogni incarico è stato una bella sfida. In Svizzera, ad esempio, quando sono stato responsabile delle rete, ho dato un forte impulso al suo sviluppo, raggiungendo un accordo con una grande catena di supermercati per la vendita del carburante». Dallo scorso 1° aprile è arrivato nel Belpaese, con l'obiettivo di implementare la rete retail. «Lavorare in Italia è sempre stato il mio sogno», continua Bachmann. «A scuola avevo un amico che aveva il papà italiano e fu proprio lui a consigliarmi di imparare bene la vostra lingua. Così mi portò con lui a un corso. Avevo 12 anni e questo è stato l'inizio della mia amicizia con l'Italia e la cultura italiana». Shell vorrebbe estendere anche nella Penisola la rete retail. «All'estero un impianto, oltre al carburante, vende tanti prodotti», spiega il manager. «Il vostro paese presenta un mercato diffìcile, con consumi in calo e autovetture moderne che giustamente non consumano carburante come prima. Si può vedere il bicchiere mezzo vuoto o mezzo pieno. Secondo me è mezzo pieno. In Shell abbiamo una strategia molto chiara per uscire dalla crisi attraverso idee innovative. Oltre al consolidamento del carburante differenziato Shell V-Power, che per noi è un prodotto importante che ci ha dato tante soddisfazioni, intendiamo sviluppare gli shop che, al di fuori della rete autostradale, non esistono. Immaginiamo dei punti vendita, ubicati in ogni città, dove il cliente, anche a tarda sera, può comprare tutto quello che gli serve per il proprio pasto e non solo, il tutto in pochi minuti». Bachmann ha giornate molto impegnative. «La mia famiglia ha deciso di restare in Svizzera, così durante la settimana lavoro molto, ma nel weekend torno a casa, che dista poco più di due ore da Milano, e sono tutto per la mia famiglia». Appassionato di sport, pratica sci in inverno e mountain bike in estate. «Abito vicino alle montagne», spiega, «così con la mia bici Trek faccio molte salite per raggiungere un punto da dove vedo tutte le Alpi svizzere». Altra passione: la vela. Condivide con un amico una Bavaria Sport 34, che si trova sul Lago Maggiore. Il manager ama la musica: «sono nato in una famiglia di musicisti. Con un nonno tenore e un papà organista anche io ho la musica nel cuore. Da ragazzo cantavo in una rock band, e ci divertivamo a suonare brani dei Pink Floyd e dei Rolling Stones. Ho anche suonato il violino per 20 anni. Oggi però preferisco ascoltare mia moglie quando suona il pianoforte». Per i suoi spostamenti predilige l'auto. Quando è con la famiglia usa una Volkswagen Sharan, mentre per lavoro preferisce una Bmw Serie 3 Cabriolet. Dice di non essere un esperto di moda («ma ora che sono in Italia spero di adattarmi allo stile italiano. Mi piacciono molto Armani e Geox»), ma da buon svizzero ama gli orologi («sul lavoro amo indossare un Omega Speed Master, mentre quando faccio sport uso uno Swatch»), Il futuro è tutto dedicato ai suoi collaboratori. «Vorrei che tutti i nostri dipendenti e i gestori dei nostri impianti», conclude Bachmann, «fossero sempre soddisfatti del loro lavoro e soprattutto in salute. Per noi la sicurezza e la salute delle persone sono la cosa più importante». Fonte: Italia Oggi se tiene la media ,altri 2 anni e mezzo e poi....sotto un'altro a raccogliere i cocci... sono un gestore shell e invito il Sig.Edgar a fare un giro nelle proprie stazioni di servizio a parlare con i gestori(pochi) e gli associati,possibilmente da solo e senza i seguito di scagnozzi di Cusano,si ricordi che lui ci mette la faccia ,e come tutti gli A.D. è a scadenza,mentre la dirigenza sotto di lui fa danni ed è sempre al solito posto a rotazione.Nei P.V. troverà gente che gli spiegherà tutti i problemi che ci sono.Non basta un semplice augurio di buona salute. Nessuno si chiede il motivo di un intervista siffatta al signor Bachmann??? non saprei il reale motivo. Di certo shell non ha cambiato molto la sua politica verso i gestori dall'era darrigo all'era bachmann. E gli impianti chiusi ed in procinto di farlo si vedono comunque. chi e questo? il capo shell italia? uno dei tanti che spostano ogni tot anni... è vero Stefano, le gestioni aico-shell sono davvero scadute, ma del resto chi trovano? dopo anni di comodato, sto finalmente terminando i 3 anni di associazione e non vedo l'ora di liberarmi di questi quattro scoppiati (dai poveri tm, che per l'auto aziendale danno via anche il c....) ai vertici (vertici????) superiori, tutta gente che del lavoro non ha proprio capito un emerito c...!!! Egr.Dott.Backmann...che gira col suo macchinone in lungo e largo per l'Italia...ma lei lo sa che oggi un altro piazzale si e' macchiato di sangue?
secondo te?...non lo conosce nessuno?
vuole vendere prodotti diversi nei shopshell?
perche non si fa il giro degli aico e chieden come vanno le cose?
e poi , senza offesa , negli impianti shell-aico ormai mettono persone , ripeto senza offesa per nessuno , con aspetti non bellissimi....
per vendere ci vuole tatto , classe e bravura insieme a decenza...
comunque , secondo me , questa e una categoria di gestori scoppiati ed io ne faccio parte pur avendo lottato per gestioni di comodato e non contratti di associazione in partec., senza vincere purtroppo...
Tra qualche tempo, troveremo nigeriani, asiatici, sudamericani (senza togliere nulla a loro s'intende) e la nostra professionalità sarà andata a puttane...
La nostra figura è finita, mettetevelo bene in testa, cari quasi ex colleghi!!!
a tal proposito gradirei leggere delle riflessioni da parte sue su questo ennesimo atto di violenza ai danni di questa categoria che col proprio lavoro le permette di mantenersi il suo bel macchinone..
chissa' com'e' ma quando accadono queste cose i grandi capi spariscono all'improvviso..
< Prec.
Succ. >






Che ipocrita!
Come è possibile che un gestore sia soddisfatto se Shell chiede senza dare, come è possibile pretendere di vivere sulle spalle degli altri?
Caro g.m. ti piacciono le barche? Ma allora ti sarai accorto che la barca Shell è piena d'acqua............forse non riesci a tamponare le falle?
Meglio scendere dalla barca e lasciarla affondare.