Prime ammissioni in un incontro la settimana scorsa con il sindacato
Trecate e modello grossista, ExxonMobil precisa
-Staffetta Quotidiana - Da oggi la possibilità che ExxonMobil dismetta la raffineria di Trecate (di cui detiene il 76%) e l'intero ramo commerciale dell'azienda, a cominciare dalla rete carburanti (circa 2.900 p.v.), non sono più semplici voci, ma un'ipotesi che è stata al centro il 15 novembre di un incontro tra la società e il coordinamento delle Rsu di Filctem/Cgil, Femca/Cisl e Uilcem/Uil di cui si è venuti a conoscenza soltanto oggi da un comunicato interno firmato dalle segreterie nazionali delle tre sigle sindacali (v. allegato). Programmato per un semplice aggiornamento da parte della società sul piano industriale aziendale, con particolare riguardo alla chiusura del progetto di riorganizzazione conclusosi al 30 settembre, l'incontro ha fornito l'occasione per approfondire la fondatezza di tali voci e per dar modo al sindacato di esprimere le sue vive preoccupazioni. Anche perché, secondo il sindacato, di fatto per la prima volta ExxonMobil avrebbe preannunciato con chiarezza un piano di dismissione di attività, quali quella della raffinazione e quella commerciale, che vanno considerate “core business” con pesanti conseguenze sull'occupazione anche indiretta. Fugando solo parzialmente le preoccupazioni sollevate. In particolare, per quel che riguarda la dismissione del ramo commerciale esso sarebbe subordinato all'esito dei test sul “modello grossista” in corso ormai da più di un anno e che dovrebbero concludersi nel prossimo giugno. Un processo di terziarizzazione dell'intera attività commerciale anticipato dalla recente comunicazione relativa al passaggio a grossisti dell'attività di vendita sulla rete dei lubrificanti.
Le parti si sono aggiornate ad un prossimo incontro che dovrà fornire tutte quelle garanzie di tutela dell'occupazione e del proseguimento di una presenza consolidata della ExxonMobil in Italia che, rileva il comunicato, appare fortemente messa in discussione dalle ultime scelte aziendali.
Trecate e modello grossista, ExxonMobil precisa
In riferimento all'articolo pubblicato ieri sul sito della Staffetta Quotidiana dal titolo “ExxonMobil, a rischio Trecate e l'intera attività commerciale”, la Esso Italiana precisa quanto segue:
"La Esso Italiana conferma che lo scorso 15 novembre ha incontrato il coordinamento delle RSU e le segreterie nazionali di Filctem/Cgil, Femca/Cisl, Uilcem/Uil nell'ambito di un calendario di riunioni periodiche di informazione.
L'incontro, avente come oggetto un aggiornamento sul progetto di riorganizzazione completato il 30 settembre ultimo scorso, ha fornito l'occasione per discutere altre tematiche di particolare rilievo in questo momento per tutto il settore energetico.
Al riguardo la Esso Italiana ritiene di dover precisare che, nel corso dell'incontro, l'azienda ha ribadito che le due aree del nord-est (la prima “Verona/Vicenza” e la seconda “Treviso/Belluno/Venezia”) identificate per il passaggio al modello grossista e annunciate nel corso del 2010, sono ancora in fase di test e nessun'altra decisione e' stata presa.
E' inoltre privo di fondamento il presunto annuncio di un piano di dismissione relativo alla raffineria Sarpom di Trecate.
E' politica della società valutare continuamente e rigorosamente il proprio portafoglio di business in linea con i propri obiettivi strategici, come dimostrato dall'avvio dei test per il modello grossista nelle due aree del nord-est".
Trecate e modello grossista, ExxonMobil precisa
Vita delle Società - Associazioni
In riferimento all'articolo pubblicato ieri sul sito della Staffetta Quotidiana dal titolo “ExxonMobil, a rischio Trecate e l'intera attività commerciale”, la Esso Italiana precisa quanto segue:
"La Esso Italiana conferma che lo scorso 15 novembre ha incontrato il coordinamento delle RSU e le segreterie nazionali di Filctem/Cgil, Femca/Cisl, Uilcem/Uil nell'ambito di un calendario di riunioni periodiche di informazione.
L'incontro, avente come oggetto un aggiornamento sul progetto di riorganizzazione completato il 30 settembre ultimo scorso, ha fornito l'occasione per discutere altre tematiche di particolare rilievo in questo momento per tutto il settore energetico.
Al riguardo la Esso Italiana ritiene di dover precisare che, nel corso dell'incontro, l'azienda ha ribadito che le due aree del nord-est (la prima “Verona/Vicenza” e la seconda “Treviso/Belluno/Venezia”) identificate per il passaggio al modello grossista e annunciate nel corso del 2010, sono ancora in fase di test e nessun'altra decisione e' stata presa.
E' inoltre privo di fondamento il presunto annuncio di un piano di dismissione relativo alla raffineria Sarpom di Trecate.
E' politica della società valutare continuamente e rigorosamente il proprio portafoglio di business in linea con i propri obiettivi strategici, come dimostrato dall'avvio dei test per il modello grossista nelle due aree del nord-est".
Per gentile concessione di Staffetta Quotidiana
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Insomma...sta Staffetta ha preso una mezza cantonata!