Pasquale De Vita, presidente dell'UP, durante il suo intervento al TG1 ha espresso senza troppi giri di parole la propria soluzione per la riforma del settore: in alternativa ai distributori multimarca e all'eliminazione del vincolo dell'esclusiva, il presidente propone di modificare gli attuali contratti di comodato implementando la selfizzazione in tutti gli impianti già esistenti. Questa, quindi, la ricetta rivoluzionaria di De Vita che dovrebbe portare all'abbattimento dei prezzi del carburante, in palese riferimento, anche se mai citato, a quell'art. 28 che ha visto concordi oltre alle stesse compagnie petrolifere, i Retisti (fautori delle pompe bianche) e una delle tre associazioni dei Gestori.
Nel suo intervento si è detto sostanzialmente d'accordo sul piano delle liberalizzazioni proposte dall'antitrust. D'accordo sul fatto che si debbano moltiplicare i self-service liberalizzando i contratti con maggiore libertà di rapporti tra società e Gestori. Contrario sulla possibilità di vendere sullo stesso impianto più benzine perchè "è una cosa che evidentemente va contronatura tenendo conto che l'impianto è costruito dalla società che si occupa della manutenzione, di nuovi investimenti che si devono fare per problemi ambientali li fa la società, mette il suo marchio, tutto questo complesso viene consegnato gratuitamente al Gestore e il Gestore va a comprare la benzina da un'altra parete questo mi sembra che non sta ne in cielo ne in terra".
La proposta alternativa - ha continuato De Vita - è quella di "sciogliere questi legami troppo stretti tra Gestore e compagnie che impediscono di poter sviluppare una serie di attività diverse e quindi ottenere una maggiore competivitità sul mercato ma con contratti diversi. Oggi abbiamo un solo contratto, per legge, di uso gratuito. Sciogliamo questo nodo".
Secondo De Vita le liberalizzazioni potrebbero far ridurre il prezzo dei carburanti solo “se riusciremo a portare avanti immediatamente il programma di estendere la selfizzazione di tutti gli impianti sul territorio nazionale e cercheremo di spiegare all’utenza che deve cercare l'impianto dove si può risparmiare, perché in Italia ci sono impianti dove si trova lo stesso prezzo che si trova in Europa”.
Per quanto riguarda gli aumenti dei carburanti, ha spiegato, risentono di quanto accade sul mercato internazionale (che adesso sconta anche le turbolenze in Medio Oriente) ma “quello che è stato veramente pesante è stato l’intervento fiscale su cui non possiamo intervenire”.
-
2012-01-11 10:19:18 | Guido
De vita è un bugiardo,dice che in italia ci sono solo contratti di comodato.Falso e le associazione in partecipazione che c.... sono?
Vai in pensione sei scaduto biologicamente...
-
2012-01-11 10:36:05 | santol
si continua a parlare degli IMPIANTI CARBURANTI e non del DEFICIENTE che li gestisce...diamo una mano al villano,che poi ti caca in mano!!
-
2012-01-11 12:40:38 | donato quaranta - realtà
Da come si evince dal servizio tv di noi gestori deficienti non importa a nessuno fra poco saremo costretti a firmare contratti per il self con margini ristrettissimi che non copriranno nenche il 50% delle spese sostenute in energia elettrica e cali quindi cari colleghi la tanto richiesta liberalizzazione favorirà ulteriormente le compagnie a scapito di noi gestori costretti a pagare anticipando a volte lo sconto che loro intendono fare col self siamo o no un popolo di furbi?
CHE MESTIERE DI MERDA IL NOSTRO
-
2012-01-11 13:06:29 | santol
Continuiamo a lottare contro i mulini a vento...e intanto io piango un caro AMICO prima che COLLEGA e ancor prima MAESTRO che questa mattina ha deciso di farla finita nel suo impianto...
CIAO FRANCO
-
2012-01-11 10:58:34 | Mirco
Se parliamo di inefficenze della rete distributiva,cominciamo a tagliare tutti gli assistenti rete,Tm,responsabili di zona,ecc.togliamo le campagne promozionali,sconti sul servito,gadget vari,responsabili marketing,ecc...sicuramente i carburanti costerebbero 8-10 cent al litro in -.
-
BUONGIORNO A TUTTI CARI COLLEGHI,
LA MIA OFFERTA E' SEMPRE VALIDA, SOCIETA' OGNI TRE DI NOI,
TRE IMPIANTI DELLE COMPAGNIE CHIUSI ED UNO DI NOSTRA PROPRIETA' APERTO!
POI VEDIAMO SE SERVONO O NO I GESTORI! SE DE VITA FARA' IMPIANTI SELF, IO FARO' PER OGNI IMPIANTO UNO DEL MIO A MARCHIO BIANCO,,,, TI FACCIO IL CULO A STRISCE CARO DE VITA!
-
2012-01-11 17:52:09 | Alex
Splendido de vita, ti piange il cuore immaginare di perdere i tuoi schiavi, vero?
La schiavitù è stata abbolita da molti anni, ma nessuno ci ha degnato uno sguardo, eppure eravamo sotto casa. Il TG ha parlato di tutte le razze all'infuori dei nostri connazzionali che vivono sotto casa nostra e nessuno vede che vengono trattati da schiavi , Ti voglio bene!
-
2012-01-12 12:58:25 | Pier Luigi Caffese - Rinascita dei distributori carburanti in Italia
Distribuzione carburanti.
Il mio progetto prevede che le pompe non siano piu' la palla al piede ma un centro di sviluppo del paese da 100 miliardi.
1.De Vita da oligopolista qual'è propone la selfizzazione con contratti di comodato,senza dire quanti sono.
2.Fossi il Governo darei il riscatto obbligatorio del distributore che paga con il suo TFR o anni di gestione ed un Consorzio mette a disposizione del singolo imprenditore distributore i soldi di riscatto.
3.De Vita dicendo cosi' rinuncia ai distributori della G.D. che devono partire con sconto minimo del 20% approvvigionati dal Consorzio che mette a disposizione di chi li vuole i carburanti ed oli da rinnovabili cioe' puliti ed una serie nuova di prodotti che il Consorzio farebbe vendere alle pompe indipendenti
4.Produciamo via Consorzio 70 miliardi di litri di refuels o benzine da rinnovabili al costo di 17 miliardi che vengono imprestati al Consorzio dalla CdP e restituiti in 5 anni.
5.Ogni Comune significativo costituisce una Coop dove gli agricoltori locali conferiscono prodotti DOP comunali,cosi' si salta l'intermediazione inutile del grossista,e questi prodotti si vendono dal market alla pompa e dalla G.D.collegata al progetto ma vengono esclusi intemediari,solo passaggio Coop comune-pompa market-G.D. che potrà esportarli
6.Il business vale 100 miliardi annui e 50.000 nuovi posti ai giovani e per avviarlo costa 25 miliardi ammortizzabili in 5 anni.Poi salutiamo
De Vita e lo pensioniamo perchè non ha piu' niente da difendere.
| < Prec. | Succ. > |
|---|
- 25/01/2012 22:12 - Eni R&M, nel 2011 attese perdite per circa 550 mln euro
- 17/01/2012 17:17 - De Vita, sciopero segnale di preoccupazione
- 17/01/2012 14:41 - Così lo Stato regala ai petrolieri l’oro nero lucano
- 13/01/2012 14:32 - De Vita: no all'esproprio delle aree di servizio
- 12/01/2012 17:36 - UP: È un esproprio
- 05/01/2012 12:24 - Up: vera liberalizzazione sono nuovi contratti con i Gestori
- 03/01/2012 11:33 - De Vita: è tutta colpa delle tasse
- 30/12/2011 11:56 - Eni: Scaroni,2011 anno straordinario
- 27/12/2011 11:58 - IP lancia i buoni elettronici carburante prepagati
- 22/12/2011 13:10 - Perdita di petrolio in Nigeria. Shell la peggiore






Se io pago il carburante 10 centesimi in più della pompa bianca accanto che viene rifornita dalla mia stessa compagnia, l'impianto mi viene dato gratuitamente o pago affitto e relativa manutenzione in modo nemmeno tanto mascherato? De Vita, fai una bella cosa, carica Squeri e Saglia e andate a fare un bel giro nel Triangolo delle Bermude, hai visto mai....