"Non possiamo accettare l'esproprio delle nostre aree di servizio. Le proposte dell'Antitrust erano corrette ma aggiungere l'obbligo di cessione degli impianti per legge è inammissibile. Ma scherziamo?".
A parlare è il rappresentante dei petrolieri, Pasquale De Vita, in un'intervista rilasciata a La Repubblica, che si dice sorpreso dalla bozza del testo che intende aprire alla concorrenza professioni, mercati dell'energia e trasporti. Insieme a lui anche i Gestori della Figisc schierati contro la riforma perchè temono che i petrolieri possano estrometterli dalla gestione riprendendo in mano lechiavi degli impianti.
"Se si affrontano con decisione temi come l'ampliamento dei self-service, nuove tipologie di contratti tra compagnie e gestori, liberalizzazione degli orari di apertura degli impianti e apertura delle attività non-oil nei distributori, allora non possiamo che essere d'accordo con il garante della Concorrenza e il governo. Ma quando si pretende di scardinare il sistema esistente procedendo alla vendita coatta degli impianti di proprietà delle aziende, allora non ci stiamo. Perché è il nostro settore che effettua le manutenzioni delle aree di servizio e si impegna con forti investimenti ambientali, assegnando l'impianto in usogratuito al gestore. Inoltre, se diamo la possibilità ad ungestore che non ha responsabilità diretta né la proprietà dell' area, di immettere in commercio carburante acquistato da altri, rischiamo di non poter vigilare sulla qualità. E in questo caso a rimetterci saranno solo le aziende".
"In questo caso rischiamo di trasmettere - ha detto ancora De Vita - una pericolosa scossa a tutto il sistema che già oggi fatica a tenere in piedi la raffinazione dei carburanti. Vogliamo costringere le compagnie alla ritirata? Noi non crediamo che un governo competente come quello guidato dal professor Monti, voglia davvero procedere su questa strada".
De Vita, infine, si è detto d'accordo sull'articolo 13 che dà la facoltà ai retisti proprietari dell'impianto di rifornirsi dove credono. "Su questa parte del provvedimento, relativa ai benzinai proprietari, non ci chiuderemo a riccio, siamo disposti a trovare un accordo, così come sul tema del rifornimento self-service e degli orari".
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2012-01-13 16:38:07 | Guido
De Vita non alzare troppo la cresta pensa ai danni che stai facendo con i prezzi Cluster(prezzi differenziati da impianto a impianto sullo stesso bacino).....
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2012-01-13 18:14:21 | Anonimo
Pasquaaaaaaaaaa taglia i margini alle pompe bianche e riequilibria il differenziale.
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2012-01-13 18:59:21 | Alex
Se le liberalizzazioni degli orari è una soluzione secondo l' unione petrolifera, è giusto che si faccia,
ad una condizione, che la liberalizzazione degli orari sia fatta pure per tutti quei figli di papà che lavorano nei loro uffici in modo da creare altri posti di lavoro per evitare che lo stato in futuro abbia bisogno di altri tagli ed altre finanziarie ed altre liberazioni.
Immaginate che sogno la mattina prima di aprire il distributore chiamare gli uffici del eni per chiedere i pareggi delle fatture ? Il giorno poter lavorare e dialogare con i clienti perchè tutta la parte cartacea la puoi sistemare la notte quando i ladri dormono .
Un sogno. Poter fare la tessera sindacale direttemente a luca squeri la mattina alle 4 oppure chiamare il capo area alle due di notte e passargli il cliente che ha problemi con la tessera dei punti, che figata!!
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2012-01-14 09:30:43 | Gigi
C'è qualcuno che ha capito cosa vuol dire ampliamento degli orari o no?
Vuol dire che in futuro dovremo procurarci una sdraio e vivere 24 ore al giorno sul piazzale.
L'impianti saranno tutti selfizzati a zero (o quasi) margine per il gestore - in questo modo: lo Stato potrà aumentare ulteriormente le accise e Mister De Vita + Company potranno arricchirsi.
I gestori si faranno un bel 24 ore a caccia dei pochi euro derivati da caramelle e giornali (usati successivamente, le prime quando scadono per alimentarsi e i secondi per il giaciglio notturno).
Prepariamoci al peggio.
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2012-01-14 09:33:40 | peppe - ma i tabacchi?
credo che il solo aggio di giochi e tabacchi sarebbe sufficiente ai gestori per tirare avanti. Io farei volentieri a meno del margine sui carburanti in cambio dei tabacchi e dei giochi. E questo ridurrebbe di 4 centesimi il prezzo alla pompa, aumentando nel contempo vertiginosamentei miei guadagni. Un mio collega, che vende meno di me, con la licenza tabacchi realizza 150000 euro di aggio, e dopo averla ottenuta il suo bar nella stazione di servizio ha quintuplicato gli incassi. Ha assunto altre 2 persone e tuttora ha difficoltà a gestire con il personale che ha........e i tabaccai non morirebbero certo di fame con la concorrenza, del resto si tratta di dividere una bella torta , ce n'è per tutti.........
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2012-01-14 12:29:48 | luca - luca
ma se l'aggio è 8% sei sicuro che il tuo amico si fa 150000€ di guadagno, forse saranno 150000 di fatturato e quindi 12000€ di aggio
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2012-01-14 10:16:35 | Giovanni - non facciamo come i neri
Ragazzi negli ultimi anni sto assistendo alla pazzia delle compagnie e dei gestori ( io non ho mai partecipato). di notte si fa lo sconto e gli impianti restano aperti 24/24.
Molti Anni fa di notte c'era un sovrapprezzo per il servizio notturno. con l'apertura 24/24 la gente mette 5 euro massimo 10; se gli impianti facevano 8 ore al giorno ogni automobilista riempiva il mezzo e non rompeva le balle venendo in impianto 2 e 3 volte al giorno. i sindacati riescono a fare queste semplici mosse? o rimarremo schiavi a vita?
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Una bella domanda che tutti gli adolescenti si sono posti , e che ora
proveremo a porci.Nella remota possibilita' che una parte degli impianti fosse ceduta ai
gestori, avanzeranno diritto di prelazione cosa faremo?
Per evitare spiacevoli inconvenienti e' necessario potersi approvvigionarsi sia sul mercato italiano che quello europeo , da qui la necessita' di avere un consorzio di impianti ( 50 o 100) che diano vita
con un investimento ad una societa che sia svincolata dalle compagnie petrolifere italiane. E poco esposta ad attacchi commerciali di soffocamento a livello prezzi.primo passo riappropriarsi del cipreg.
Questo cipreg sarebbe molto appetibile per le associazioni di categoria disposte a creare loro la struttura potendosi avvalelere
di ingenti somme ( CIPREG) Quindi sembrerebbe che sia stia gia
spartendo il sistema e che noi siamo sempre di troppo
Servono i 50 o 100 impianti PIEMONTE LIGURIA E LOMBARDIA
zona strategica nel settore
Rflettete saluti e buona liberalizazione a tutti
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2012-01-14 12:47:32 | Franco
Caro collega, la tua sembra una tesi che ha basi solide, a mio avviso, sul pensiero dominato dall'incapacità di servirsi del proprio intelletto credendo nelle tesi cospiratrici di un mondo di cui si è sempre avuto timore di affrontare personalmente credendo nelle visioni e nei racconti di personaggi tanto foschi i quali evidentemente devo cospargere su altri il loro stesso operato.
Forse ti chiedo troppo ma la prossima volta che scrivi usa il tuo pensiero ...
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2012-01-14 12:44:42 | Carlo - re: ma i tabacchi?peppe ha scritto:credo che il solo aggio di giochi e tabacchi sarebbe sufficiente ai gestori per tirare avanti. Io farei volentieri a meno del margine sui carburanti in cambio dei tabacchi e dei giochi. E questo ridurrebbe di 4 centesimi il prezzo alla pompa, aumentando nel contempo vertiginosamentei miei guadagni. Un mio collega, che vende meno di me, con la licenza tabacchi realizza 150000 euro di aggio, e dopo averla ottenuta il suo bar nella stazione di servizio ha quintuplicato gli incassi. Ha assunto altre 2 persone e tuttora ha difficoltà a gestire con il personale che ha........e i tabaccai non morirebbero certo di fame con la concorrenza, del resto si tratta di dividere una bella torta , ce n'è per tutti.........
a parte il rivedere i conteggi (15.000 € di aggio al mese...dai spara più basso) chiedi al tuo collega di dirla tutta per esempio quanto paga di concessione governativa, quanto paga di canone per i giochi, quanto costa il personale e s e lo paga regolarmente. Parlo per esperienza dato che ho il bar, la licenza tabacchi e pago il personale.
Beppe sta con i piedi per terra e credi a ciò che vedi non a quello che ti vien detto.
ciao
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2012-01-14 14:14:00 | GESTORE AGITATO
MA SE LO STATO HA IL 70% DI UTILE SUL CARBURANTE, DAVVERO SI PUO' CREDERE CHE CON LA LIBERALIZZAZIONE IL PREZZO POSSA DIMINUIRE COSI' TANTO DA RISOLVERE I PROBLEMI DEL CONSUMATORE FINALE. HANNO AUMENTATO LE ACCISE DI 40 CENT. (800 LIRE DEL VEKKIO CONIO) IN MENO DI UN MESE STI BASTARDI. QUESTA E' LA VERITA'.....
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2012-01-14 14:40:00 | Giancarlo TV - X Pepe
Tabacchi 150'000'00 Euro Aggio dici tu, Fatturato lordo al 10% 1'500'000'00 diviso le settimane diviso i giorni 6 per settimana incasso lordo tabacchi giornaliero 4'800'00 Euro, devono entrare in negozio mille ( 1'000 ) persone al giorno per 6 giorni la settimana ? ?
Ciao il conto è approsimativo ma abbastanza veritiero Fidatevi.
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2012-01-14 15:08:49 | santol
Ditemi se sbaglio...
I Tabaccai forti di una categoria unita e di azioni sindacali concrete si trovano in mano una licenza che valutano 2 magari 3 volte il guadagno annuo...premesso questo,150000 euro sarebbero 3(TRE)anni di guadano forse anche lordo che diviso 3 fanno 50mila cucuzze l'anno.
Ora...50000 cucuzze sono mediamente 137 euro al giorno che non mi sembrano impossibili.
Qui sorge il nostro problema,non abbiamo questo "privilegio" non abbiamo qualcuno che si batte per (in qualche modo)garantire i NOSTRI investimenti...anzi scusate...qualcuno del sindacato si batte per garantire gli investimenti...ma i suoi!!non quelli di tutti!!
AVANTI SAVOIA!!
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2012-01-14 19:35:10 | Franco
Mi va di sfiga sono il 101. Quelli della carica
Non mi piace essere offensivo, quindi mi tratterrò.
Se tu avessi avuto la capacità di articolare la teoria del cipreg avresti usato la stessa nozione per documentarti su come funzionano i vari meccanismi. Quella teoria spargi fango te la deve aver raccontata un altro ignorantone e tu che hai l'uso della tastiera ma non del cervello l'hai scritta. Dalle regioni indicate ho già anche capito chi dev'essere.
Vuoi un consiglio, ... Ma va..che te lo do a fare: tempo speso male
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2012-01-15 11:40:17 | Feddy
Carlo_re Hai perfettamente ragione!!! Ci devi stare dentro per vedere la realta' e non sentire le chiacchiere dei farfalloni.
Comunque a riguardo la liberalizzazione del settore c arburanti non sono daccordo. Sarei piu' propenso che le Ns.organizzazioni sindacali(TUTTI) ritrattano con le societa' petrolifere i rapporti che intercorrono con NOI, aumentando i margini e migliorando le nostre condizioni attuali. Che i prezzi dei carburanti ritornano quasi tutti allo stesso livello(ritornerebbe la bravura ed il saper fare dei Gestori) perche' oggi si aumentano ai bravi, perche' tanto quello ce la fa', e lo dimuiscono a chi di gestione di impianti non sa' niente.
Assumerci le responsabilita'che oggi non abbiamo non e' facile, pensate: Riparazioni tecniche ed elettriche, controlli metrici, cali giacenze, anomalie ai serbatoi, responsabilita' sulle qualita' dei prodotti, e tanti tanti altri che oggi non abbiamo da pensarci .
A riguardo gli orari: ma ci rendiamo conto che ci esporremmo di piu' alla merce' dei malfattori? Lo fanno oggi in pieno giorno, figurasi domani sul tardi senza traffico! Inoltre: quanto ci chiedera' la societa di fitto per lasciarci gestire i prodotti? Penso che i prezzi dei carburanti saranno ancora piu' alti degli attuali, altro che abbassarli!
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