Riproponiamo da Professione Gestore, rivista/strumento di collegamento tra azienda e Gestori edita da Eni per Refining & Marketing , la chicca/ editoriale di Gianni Di Giovanni dal titolo "sempre più imprenditori". Ricordiamo che Gianni Di Giovanni a fine luglio è diventato il nuovo presidente di Agi, Agenzia Giornalistica Italia.
"Guardare oltre la crisi. Mettere in atto forti strategie di rilancio, facendo appello alla professionalità, alla intraprendenza, alla tenacia, allo spirito di squadra. Rispondere alle difficoltà del momento con la forza imprenditorale, tecnologica e soprattutto umana che fa grande la nostra azienda. È la logica con la quale enì si affaccia allo scenario economico nazionale e internazionale: vale per il management, vale altrettanto per gli uomini del Gruppo impegnati sul territorio. Ad iniziare dai gestori, senza il cui apporto sarebbe vano ogni tentativo di reazione e di ripresa. Di tale spirito, questo numero di professione gestore vuole essere testimonianza e stimolo.
Che la crisi sia reale, nessuno lo avverte meglio dei gestori, a confronto quotidiano con il pubblico e i protagonisti di un mondo - quello dei motori - che costituisce un sensibilissimo termometro dell' economia reale. Stefano Cantarelli, presidente dell'Associazione dei gestori autostradali, e con lui Filippo Pavan Bernacchi, presidente dell'associazione nazionale fra i concessionari di autoveicoli, nelle pagine che seguono documentano, con efficacia, la diffìcile situazione e indicano nuove misure che lo Stato dovrebbe mettere in atto con urgenza. Puntando soprattutto su un efficace sistema di incentivi per l'auto e per i carburanti, che costituiscono un vero e proprio investimento a vantaggio delle finanze pubbliche. Ma se il ruolo delle Istituzioni è fondamentale per uscire dalle secche, molto dipende anche dalla iniziativa degli operatori. Ed eni non si tira davvero indietro. Questo numero di professione gestione mostra come nel settore della distribuzione l'azienda abbia già aggredito le difficoltà contingenti, con rilanciato impegno e nuove iniziative. In primo luogo, impianti più moderni e tali da ospitare una più ampia gamma di prodotti e di proposte per il pubblico. Sempre più si va passando dalle "stazioni di servizio alle stazioni di servizi", efficacemente come ci racconta Paolo Grossi, Retail executive vice president di eni r&m. Sempre più il gestore si sta trasformando in un imprenditore a tutto tondo. Agevolato, in questo, dalle nuove strutture che offrono al pubblico possibilità di ristoro e di shopping, da nuove opportunità di marketing e di fidelìzzazione della clientela (sistemi aggiornati di carte prepagate e carte di credito, allettanti campagne di premi), ma soprattutto da nuovi prodotti per auto e moto, frutto di quella ricerca scientifica alla quale eni dedica, da sempre, un'attenzione particolarissima. A questo proposito va ricordata la sponsorizzazione del Campionato Mondiale di Superbike (che ora si chiama "Eni Superbike"). Non si tratta solo di un veicolo pubblicitario in un ambiente quanto mai interessante come quello dei motociclisti, ma è, ancor di più, un modo per rendersi protagonista di un mondo - l'agonismo - banco di prova in condizioni estreme di prodotti da destinare al mercato tradizionale.
Ma in questo panorama di contrasto alla crisi non poteva mancare (del resto non manca mai nella nostra rivista!) la presentazione di quella che eni considera la sua arma migliore: i suoi uomini, i suoi gestori. Troverete nelle pagine seguenti ritratti e interviste a un decano tra i gestori, testimone di una consolidata tradizione di lavoro e di successo imprenditoriale, e a una giovanissima leva da poco entrata a far parte della squadra eni. "Tipi" professionali diversi, protagonisti entrambi, però, di un medesimo impegno, che ci lega tutti, particolarmente in un momento difficile, per l'affermazione della nostra azienda."

La copertina dell'ultimo numero
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2012-08-13 20:59:50 | Gianni
Solo chi ha le fette di salame davanti agli occhi non vede il ruolo a cui ci hanno relegato con la nostra evidente complicità.
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2012-08-14 07:44:32 | Alex
Sono sempre più convinto che per uscire dalla crisi, bisogna spezzare le gambe a tutti quelli che occupano un posto di rilievo, fino alla loro terza generazione, perchè la quarta o chi porta il loro stesso cognome deve rinnegarlo soltanto così finiscono le raccomandazioni ed i posti lasciati in eredo, dando la possibilità a persone nuove, con idee nuove di aprire nuove strade da percorrere senza costringere alla schiavitù il prossimo
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2012-08-14 08:27:34 | Gigi x Alex
Vero!
Aggiungo: dovremmo stanarli casa per casa, uno a uno, presi con la forza e messi nei campi con vanga e piccone (almeno per 60 ore la settimana).
Nel nostro settore:
- i gestori raccomandati
- i gestori che hanno volontariamente aderito ai maxi sconti
- i gestori che non aderiscono agli scioperi per fottere il vicino
- TUTTI GLI ASSISTENTI DI RETEQuesta è la strada!
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2012-08-14 09:31:17 | Fabiano - Nuove Strade...
Cari Colleghi.....
Certamente tutti noi ci rendiamo conto che il nostro settore stà mutando
questo è un dato di fatto !!! e se stiamo qui solo a lamentarci credo non faremo molto per la nostra condizione.......
Se decideremo di mollare, vanificando ogni sforzo allora avranno vinto le compagnie.
Ma se ci atrezzassimo e cominciassimo a difendere il nostro lavoro,la nostra proffessione certamente non saremmo sopressiDetto qusto vorrei dire che la nostra prima battaglia al rientro dalle ferie è senza ombra di dubbio ::
IL RICONOSCIMENTO DI NUOVE FORME CONTRATTUALI...
E PERSONALMENTE CREDO SIA UTILE PUNTARE SU UN TIPO DI CONTRATTO " A CONCESSIONE"
MOLTO PIU' ONEROSO IN TERMINI ECONOMICI, MA MOLTO PIU' LIBERO E SVINCOLANTE DAGLI OBBLIGHI OPRESSIVI DELLE COMPAGNIE
ALLORA SI CHE SI PUO PARLARE DI VERI IMPRENDITORI
BUONE VACANZE
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2012-08-14 10:01:51 | Davide
Nuove sfide dell'azienda.... che pagliacci.quale automobilista pirla va in un punto eni cafè....? ormai le persone vanno nei grandi centri commerciali ancora l'eni pensa come 50 anni fa.oltretutto nello scenario internazionale è una compagnia relegata ai margini é stata superata in pochi anni dalle compagnie cinesi, russe brasiliane...ecc ecc.
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2012-08-14 10:03:10 | mario api ip
di idee molte ma fatti nessuno..
qui siamo in molti a dover mollare e consegnare le chiavi, io tra quelli che devono chiudere , sto incassando mediamente 1000 euri al mese in meno da gennaio ad oggi, insomma perdite pesantissime ,stamattina ho chiamato il responsabile rete per un incontro la settimana prossima , se non mi danno possibilità di sopravvivere , gli dico di trovarsi un altro gestore, dal 1969 che lo gestiamo qeusto impianto unico nel mio paesino, perdere il 50% del venduto in 2 anni e assurdo , il problema grande e che basta farmi un giro in piazza e vedere decine e decine di persone che non si forniscono più da me,fanno 5 km e sispostano su altri impianti che fanno sconti,,nei paesi ci conosciamo tuttie vedere che tanti non vengono più da me e umiliante , la colpa e mia o del prezzo ? le compagne ci stanno riuscendo nel loro intento di selfizzare con la complicità di sindacato e stato ... sopravviveranno solo impianti con forte erogato, e inpianti di proprietà che basta eliminare un dipendente e rientrano con le perdite .. mica possiamo puntare le pistole contro i gestori che aderiscono alle promozioni a non aderire ?
nemmeno gli stranieri lavorano per meno di 1000 euri al mese, ecco come siamo ridotti ,che ne dite se chiudo qualcuno si preoccuperà che il paese non ha la sua pompa di benzina ?
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2012-08-14 18:11:01 | gestore ip - per mario api ip
se chiudi la compagnia trovera' sicuramente un'altro gestore da mettere
al tuo posto.
Perche' nella mentalita' comune della gente il benzinaio e' un mestire
con cui si fanno un pacco di soldi,quelli che ti vedono nel portafogli
secondo loro e' tutto guadagno.
Di gente che cerca in gestione un distributore c'e ne' un casino,anche
disposta a pagare la buonuscita del vecchio gestore.
Anche io a settembre decidero' se andare avanti oppure dare le
chiavi indietro.
buona fortuna a tutti noi!!!!
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2012-08-15 08:50:42 | Alex
Attribuire sempre la colpa della propria santità non raggiunta , ad altri, non è giusto, così come non è giusto aderire agli sconti per fregare il prossimo , e poi quando i risultati non sono quelli aspettati dare la colpa hai sindacati.
A luglio del 2011 è stato proclamato 1/2 giornata di sciopero contro l'eni per le sue campagne promozionali.
Chi lo ha fatto?
Chi se lo ricorda ?
I miei colleghi hann riso di me, perchè su 110 impianti nella mia provincia, sono stato l'unico gestore ad aderire.
Ora chiedo hai miei colleghi, quale potere di trattativa può avere il sindacato nella mia provincia ?
Quando non avte fatto lo siopero, cosa avete pensato ?
Quando avete guadagnato ?
Chi vi ha ringraziato ?
E quanti agenti hanno avuto la conferma che i gestori sono un branco di coglioni ?
Quella era la prima pietra di un muro che oggi non riusciamo ad abbattere.
OGNUNO E' RESPONSABILE DEL PROPRIO MALE IN QUESTO CASO ANCHE DI QUELLO DEGLI ALTRI.
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2012-08-16 17:48:23 | toni - autostradali
COME TUTTI SANNO LA CRISI DEGLI IMPIANTI AUTOSTRADALI E' DRAMMATICA E SE NON CI SARANNO INTERVENTI DI SOSTEGNO MOLTI IMPIANTI AVRANNO SERI PROBLEMI ECONOMICI.ALLA LUCE DI CIO' LA CATEGORIA SI DOVREBBE MOBILITARE UNITARIAMENTE SEGUENDO QUELLE CHE SONO LE INIZIATIVE SINDACALI.TRA QUESTE INIZIATIVE VI E' L'OSCURAMENTO DEI BENZOCARTELLONI.EBBENE COLLEGATEVI AL SITO DELLA AUTOSTRADE E VI RENDERETE CONTO DI QUANTI GESTORI HANNO OSCURATO.LA MAGGIOR PARTE NON L'HO HA FATTO.ALLORA BISOGNA SMETTERLA DI ROMPERE I COGLIONI CON TUTTI I LAMENTI QUOTIDIANI SENZA CHE FACCIANO SEGUITO I FATTI. IO SONO GESTORE ENI E COME HO SCRITTO IN QUALCHE PARTE RIPETO. CHE SIAMO DEI COGLIONI I GESTORI ANCORA NON L'HANNO CAPITO L'ENI L'HA CAPITO ABBASTANZA BENE.
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2012-08-16 18:35:53 | Flavio
E gli autostradali si muoverebbero per tutelare i picoli impianti? Dubito......
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2012-08-16 19:20:36 | Donato
Gli impianti autostradali saranno i primi a subire l'intera selfizzazione anche perchè erano stati i primi ad avere la novità dei pannelli fotovoltaici sulla pensilina poi le maggiori compagnie hanno accordi economici con le compagnie telefoniche il gioco e fatto e siamo stati noi ex gestori a facilitarlo fra poco saranno completamente autosufficienti con un computer collegato a livelli serbatoi noi ex gestori non serviamo più nè autostradali nè stradali gli impanti cittadini vedranno un susseguirsi di cambio gestioni fino ad esaurimento disponibilità dei vari limoni da spremere
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2012-08-27 18:04:11 | gestore eni treviso - ente nazionale i......
eni, ente nazionale id........., il guaio è che in italia siamo pieni di bla bla, a partire dai politici per passare per i dirigenti di aziende quali l'eni per finire a noi gestori grebani, non siamo capaci di chiudere a oltranza e scendere a roma??? i clienti ci prendono per ladri e noi subiamo il furto della nostra dignità, chi può ancora dire che il gioco valga la candela??? siamo 4 ignoranti, imprenditori di cosa??? l'imprenditore deve essere libero di decidere se guadagnare, perdere, fare sconti, fare campagne ecc. noi siamo questo?? noooo!!!! schiavi e basta!!! A Romaaaaaaa!!!!
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copertina che rispecchia il nuovo schiavo eni annaffia i fiori e le macchine
passano lontano con questi prezzi