Il gestore, Aristide Corazzi, si difende: "Colpa dello Stato: se non ci fossero le accise, un litro di carburante costerebbe sì e no 80 centesimi. E la gestione degli impianti autostradali è sistematicamente in passivo"
Benvenuti dal benzinaio più caro d’Italia, forse più caro del mondo. Siamo nell’area di servizio Piceno Ovest della compagnia Shell, lungo la corsia sud dell’A-14, nel territorio comunale di Campofilone, in provincia di Fermo.


Semaforo verde per il rinnovo delle concessioni nella ristorazione autostradale: entro il prossimo quadriennio ne dovranno essere messe a bando circa 250 (oltre la metà del mercato), per un business che vale 700 milioni su un totale di 1,2 miliardi. Colpo di freno invece dai concessionari sul caro-royalty: non più quote che oggi si attestano su una media del 20%, con punte del 40% per l'Autobrennero.
SENZA INTERVENTO DI ANAS, CARBURANTI A RISCHIO PER GLI ESODI DI NATALE
Dal prossimo 1 febbraio 2011, i gestori delle stazioni di servizio autostradali dovranno comunicare al Ministero, tramite il sito dell'osservatorio prezzi, il prezzo di vendita al pubblico dei carburanti. L'obbligo sarà, poi, esteso a tutti i punti vendita con un'articolazione in relazione alle varie tipologie di carburante per autotrazione.
Sono pronti a scattare, come ogni anno, dal 1° gennaio gli aumenti delle tariffe autostradali. In verità si dovrebbe trattare di adeguamenti, per cui in linea teorica l'effetto combinato degli investimenti fatti e dell'efficienza sui costi potrebbe determinare anche una riduzione delle tariffe. Ma questo, in virtù delle tante modifiche che hanno subito nel tempo le convenzioni, non accade mai.
Quasi cinquantamila veicoli dirottati fuori dall'autostrada. Cinque ore di caos totale, con altre migliaia di automobilisti paralizzati sulle strade complementari, la tangenziale Sud di Vicenza, ma anche la Regionale 11 e una serie di snodi collegati. Ci sono volute otto ore prima di tornare alla normalità.
Da domani, primo luglio, i pedaggi sulle autostrade italiane saranno più cari. Grazie infatti alla manovra finanziaria recentemente varata dal Governo, i tratti autostradali gestiti dall’Anas subiranno un rincaro di circa 1 o 2 euro. Nel decreto legge del Governo si è anche discusso di tassare alcuni raccordi ed autostrade finora gratuiti:


