Immediata la risposta del presidente della Provincia di Roma, Nicola Zingaretti. "La teoria del sottosegretario Castelli è stravagante, direi quasi da azzeccagarbugli. Chi governa ha il dovere di governare, ma deve farlo nel rispetto della legge. Se sull'aumento dei pedaggi Anas prima il Tar e poi il Consiglio di Stato sentenziano che la norma non è legale, il. Governo avrebbe dovuto chièdere scusa ai cittadini". Immediata la controrisposta di Castelli: "Io azzeccagarbugli,Zingaretti marziano:Il presidente della provincia di Roma afferma che una legge dello Stato può essere dichiarata non legale dal Tar".
I giudici di Palazzo Spada hanno respinto il ricorso contro la sospensiva presentato dalla Presidenza del Consiglio e dall'Anas, precisando però che il provvedimento del Tar Lazio che ha bloccato l'aumento dei pedaggi è applicabile "solo ai singoli segmenti stradali" nei territori degli enti che hanno fatto ricorso, dunque nelle province di Roma e Pescara e in alcuni comuni dell'hinterland romano, con in testa Fiano Romano che ha proposto un ricorso ad hoc. "È stato premiato chihafat-to ricorso - sottolinea Massimiliano Sieni, vicecapo dell'Avvocatura della provincia di Roma - e il Consiglio di Stato ha ribadito che l'interesse al ricorso deve essere concreto".
Nei fatti, però, l'Anas ha confermato che continuerà ad applicare la sospensione dei rincari su tutto il territorio nazionale. Anche perché il Movimento difesa del cittadino, spiega l'avvocato Gianluigi Pellegrino, "ha già ottenuto dal Tar Lazio un decreto cautelare di sospensione di tutti i pedaggi del Belpaese e proprio ieri ha discusso dinanzi al Tar la richiesta di conferma in sede collegiale". La decisione è attesa per oggi.
Per i difensori della provincia di Pescara, gli avvocati Guido Alberto Inzaghi e Giorgio Fraccastoro, "la vittoria in diritto è sotto gli occhi di tutti. Era fondamentale interrompere aumenti assolutamente ingiustificati». Intanto da più parti si profìla un caso di class action sui rimborsi. Che il Codacons ha quantificato in 8 milioni di euro. Ma in realtà il caro-pedaggi resta. Perché la manovra prevedeva anche un balzello generalizzato da uno a tre millesimi di euro a chilometro, in base alla classe di pedaggio, per chiunque entri in autostrada. Aumento che sarà ancor più forte dal 2011.
Nicoletta Cottone
Fonte: Il Sole24ore
| < Prec. | Succ. > |
|---|
Articoli più recenti:
- 02/12/2011 15:16 - A3 SA-RC: I BANDI DI ANAS CONDIZIONATI DAI MONOPOLISTI DELLA RISTORAZIONE
- 15/04/2011 15:27 - Aci, in Europa promosse 71 stazioni di servizio su 77
- 26/01/2011 17:16 - Condividiamo eventuali criticità e dubbi sulla comunicazione prezzi
- 29/12/2010 14:12 - Nuovi rincari in autostrada: dal primo gennaio aumento medio del 6%
- 23/10/2010 08:58 - Il Veneto diviso in due per un incidente
Articoli meno recenti:
- 30/06/2010 08:16 - Nuove tariffe pedaggio autostrade dal 1 luglio
- 31/05/2010 12:31 - 2009 annus horribilis per la vendita dei carburanti in autostrada
- 21/05/2010 11:28 - In autostrada arriva la benzina low-cost
- 05/10/2009 11:54 - Indirizzi comuni delle Regioni per la rete autostradale
- 14/08/2009 18:01 - Fegica ad Eni su manutenzione rete autostradale





