SENZA INTERVENTO DI ANAS, CARBURANTI A RISCHIO PER GLI ESODI DI NATALE
Il giorno 30 novembre scorso il Coordinamento Nazionale Unitario dei Gestori autostradali di Faib Confesercenti e Fegica Cisl è stato ricevuto presso la Direzione Generale di Anas, per esaminare le complesse problematiche discendenti dalla pubblicazioni dei bandi di gara per le Aree di Servizio poste lungo la Salerno-Reggio Calabria.
In particolare, i rappresentanti dei Gestori hanno denunciato -si legge in una nota- l’evidente discriminazione che tali bandi operano ai danni delle imprese di gestione soprattutto in relazione alle attività cosiddette “non oil sotto pensilina” che, nonostante questi lunghi anni di grandissimi disagi per automobilisti ed operatori della tratta, sono stati comunque assicurati con continuità e qualità.
Si tratta di un fatto di estrema gravità -continua la nota- perché i bandi pubblicati da Anas, oltre a determinare inaccettabili differenze tra le diverse Aree a seconda della Regione in cui ricadono (Campania, Basilicata, Calabria, Sicilia), introducono elementi che limitano seriamente le regole di mercato, la concorrenza e la competitività, a tutto svantaggio dei livelli qualitativi di offerta dei servizi e, soprattutto, dei prezzi imposti agli automobilisti.
Appare del tutto evidente come tutta l’operazione sia fortemente condizionata dalle pressioni esercitate ad ogni livello -soprattutto della politica che risponde con sospetta tempestività a tali richiami- dai grandi marchi della ristorazione che, operando in sostanziale regime di monopolio in autostrada, pretendono di espellere d’imperio qualsiasi possibile loro concorrente.
Prova ne sia il ricorso -già accolto dal TAR- finalizzato alla sospensione delle gare presentato da Autogrill, controllato dal Gruppo Benetton, vero monopolista delle concessioni autostradali, nella sua qualità di azionista di riferimento anche di Autostrade per l’Italia, che contesta persino l’introduzione di livelli minimi di concorrenza nei bandi calabresi, imposti dalle leggi regionali.
Di fronte ad una tale situazione, che mette a rischio di espulsione decine di imprese di gestione e gli oltre 200 posti di lavoro generati, Faib e Fegica hanno deciso di proclamare immediatamente lo stato di agitazione della Categoria, sollecitando Anas ad assumere ruolo e comportamenti consoni all’ente che, in nome dell’interesse collettivo, gestisce concessioni pubbliche per conto dello Stato.
Ove le condizioni di equità, trasparenza e di garanzia della concorrenza e di competitività non fossero prontamente ristabilite, da qui a pochi giorni, il Comitato Unitario non potrebbe che avviare ogni azione a tutela degli interessi legittimamente rappresentati, compreso la proclamazione di iniziative di chiusura, anche particolarmente prolungate, delle Aree di Servizio della tratta, da attuarsi nel mese di dicembre ed anche a ridosso delle festività natalizie.
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