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Liberalizzazioni- Aiscat e Fipe contro la concessione del non oil ai Gestori

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Aiscat; ci sarà scadimento della qualità dei servizi come ristorazione

Fipe; A rischio mille posti lavoro autogrill

Si realizza una "concorrenza sleale" nel consentire ai gestori degli impianti di distribuzione carburanti di vendere i prodotti non oil. Ad affermarlo il presidente di Aiscat, Fabrizio Palenzona, in un'audizione in Senato sul decreto liberalizzazioni.

Nei fatti, ha detto Palenzona, la norma "attribuisce ai gestori oil una sorta di diritto concorrente e asimmetrico rispetto a quello degli operatori dei servizi di ristorazione, individuati invece con procedura competitiva. Inoltre, i primi non sono assoggettati a vincoli convenzionali di qualità e di servizio che, invece, hanno i secondi (come l'apertura non h24).

Quindi - ha concluso Palenzona - si palesa una incongruenza proprio con quelli che sono i principi guida del decreto, cioè i principi di concorrenza. In concreto si realizza una concorrenza sleale che, ed è questa la principale preoccupazione del gestore autostradale, porterà nel tempo ad un generalizzato scadimento della qualità del servizio".

Secondo la Fipe (Federazione italiana pubblici esercizi)  la norma che consente ai gestori di impianti di carburante di vendere anche prodotti non oil potrebbe avere effetti "dirompenti" sull'industria dei servizi di ristorazione degli autogrill. Facendo un'ipotesi "peraltro riduttiva", parla del rischio di esuberi per mille dipendenti e di una perdita di 100 milioni di euro con ripercussioni sulla "qualità" del servizio.

La nuova disciplina avrebbe "effetti dirompenti" poiché sinora è stata "regolata secondo una logica di pubblico servizio, con la previsione di offerte separate di oil e servizi commerciali accessori, da un lato, e servizi di ristorazione e market, dall'altro". Se d'ora cambierà la musica, "la conseguenza sarà inevitabilmente quella di penalizzare l'offerta di ristorazione degli autogrill, che vedranno ridurre i propri ricavi in misura incompatibile con i piani di investimento su cui l'attuale offerta è stata programmata". "Inevitabilmente - conclude la Fipe - i ristoratori no oil che gestiscono aziende di grande peso nazionale e internazionale dovranno ricercare nuovi equilibri economici riducendo i costi, con effetti negativi, oltre che sui livelli di occupazione, anche sulla qualità del servizio".


Commenti (10)
  • antonino

    Scommetto mia cara FIPE che anche tu pensi di far aprire i distributori in tutti i centri commerciali,poimpe bianche e gost a tutto spiano cosi si abbattono i prezzi (leggi gestori).
    ma cara fipe piuttosto che preoccuparti dei gestori che apriranno "locali" nei loro punti vendita e spero con tutto il cuore che siano tutti ma tutti quanti,perche non pensi ai tuoi associati che rispettano tutte le regole igieniche in primis,che rispettano la qualita dei prodotti che vendono,ecc.ecc. non ti preoccupare cara fipe che se i gestori riescono a sfondare come tu temi ed io lo spero per tutti i gestori i 1000 licenziati li assumono i gestori.
    Ma vai a cagare cara fipe e smetti ancor prima di cominciare di buttare altra MERDA addosso alla categoria. :(

  • valerio

    Siamo con voi!!!!!!!!!!!!!!

  • gian75

    ma quando aprono i distributori nei supermercati e i direttori generali si fanno fotografare con le braccia incrociate e lo sguardo di chi sa fare con abilità il suo mestiere, il sig. Palenzona perchè non fa l'uscita dicendo che 1000 attività con rispettive famiglie rischiano il fallimento ???
    Il sig. ( il sig. è una formalità, ovvio ) Palenzona sta facendo aria fritta, perchè per vendere prodotti alimentari serve il REC, e non penso che ci siano molti gestori che abbiano i requisiti, ma da un banchiere/politico ( ex presidente provincia di alessandria e vicepresidente unicredit, e il resto delle cariche le potete vedere su wikipedia ...) non ci si può aspettare un commento costruttivo, essendo legato a motivi di interessi.
    In poche parole: se i supermercati aprono distributori abbattono i prezzi con una sana concorrenza a favore dei consumatori, se i distributori aprono qualcosa che fa concorrenza ad autogrill e supermercati creano disoccupazione per una insana concorrenza.

    Per me, basta dare guadagni dignitosi ad ogni categoria, cosi i benzinai fanno solo i benzinai senza inventarsi altro per arrivare a fine mese, e ognuno fa il suo mestiere.

  • anto

    Ma per cortesia...ma come si può pensare che un piccolo impianto di provincia possa fare concorrenza alle stazioni di servizio autostradali? vendere il non oil, per il piccolo gestore, sarebbe una boccata d'aria pulita, un pò di respiro...ma finitela con questa petizione "SALVA AUTOGRILL" ...siete ridicoli!!!

  • Anonimo

    In qualità di gestore credo che non dobbiamo illuderci con la storia del non oil e delle liberalizzazioni. Secondo me, pur avendo un piazzale di 1500 mq, credo che:
    1) Se non abbiamo prezzi del carburante più competitivi, mai nessuno entrerà nel nostro piazzale e si accorgerà che c'è dell'altro...
    2)Se l'impianto è già ubicato in una zona densamente popolata, dove esistono già tanti servizi come bar, tabacchi, giornalai, ecc...non vedo all'orizzonte grandi affari...
    3) Per sviluppare altre attività, tipo la somministrazione, serve un adeguamento dei locali ed investimenti in termini di autorizzazioni e non credo che la maggioranza delle società petrolifere siano così propense a questi investimenti in questo particolare periodo, a meno che non si gestisca l'impianto di un privato il quale si farà carico di tutti i costi di ammodernamento, ma poi quanto ci chiederà di affitto???
    4)Per quanto riguarda i tabacchi, a meno che non intervengano delle semplificazioni, trattasi di una pratica burocraticamente complessa e i Monopoli di Stato di certo non regalano la licenza, ma chiederanno una cosiddetta "una tantum" , cioè una somma di molte migliaia di euro, calcolata in base ad un fatturato stimato e non è detto che ne valga sempre la pena perchè di solito è un costo che non si accolla la società petrolifera....

  • Alex

    Non illudiamoci ! Ogni associazione, anche se mangia con i soldi dei gestori, dice la sua ,...contro la categoria. Stiamo passando dal problema della distribuzione, al prezzo, al non oil,
    per confondere le idee tutti parlano, senza una regola ed un senso logico. Ogni qualvolta l'italia ha un problema, si fa una riforma dei carburanti, dove anche il macellaio dice la sua opinione.
    Forse sarebbe il caso che una volta per tutte riscriviamo i dieci comandamenti solo con chi è il settore, e non con chi è parte del settore per convenienza o per comodità o per furbizie di un passato troppo di larghe vedute ????
    Le stazzioni di servizio sono il gestore e la compagnia.
    L'Autogril, il supermarchet, pinco pallino, sono valori aggiunti.
    Il gestore ottiene la gestione perchè offre una manodopera gratuita alla compagnia . Il supermarchet, l'autogril cosa offre ?
    Nulla ! ...Bene,... Queste attività senza il gestore non hanno motivo di esistere, ma il gestore senza di loro vive meglio.
    Allora bisogna responsabilizzare e dividere gli oneri con questi soggetti. Bisogna obbligarli ad assumere il gestore e stipendiarlo, nella vita con il contante si può avere tutto. Così loro continuano a lucrare, noi abbiamo un reddito sicuro, ed i probblemi ...facessero quello che vogliono.

  • enzo

    cari gestori è la fine, io da un incasso di 4000 euro sono passato ad un incasso di 1300 euro quindi vendo 700 lt al giorno guadagno 28 euro al giorno lordi considerate che ci vogliono 20 euro al giorno per le tasse mi rimangono 8 euro di guadagno e devo lavorare dalle 10 /12 ore al giorno e li consumo di sigarette ho 57 anni dopo 30 anni di sacrifici sono ridotto a lemosinare e per lo stato sono anche un evasore ,alla società non interessa mi hanno detto puoi anche andare via tanto ne trovano di gestori ma secondo voi si può andare avanti cosi . siccome il mio impianto non supera i 1500 mt. non posso fare niente visto che un intennizio per chiudere nessuno lo vuole cacciare ci fanno fallire magari ci rimettiamo anche la casa con i debiti che fai e la fipe si lamenta che possiamo dare fastidio all'autogrill che guadagnano fior di euro al giorno cari colleghi se continuiamo a farci la guerra tra di noi è la fine. troviamo il modo di organizzarci ,i sindacalisti tirano per le comp. petrolifere buttate le tessere e non pag ate nemmeno un cent.

  • Giancarlo TV  - X Enzo

    Ma dai Enzo al massimo verrai trattato come me da FALLITO !

    Ma non eri tu stufo dei miei commenti RICCORDO MALE ? ?

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