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Figisc Anisa News 08/2012

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ANISA CONFCOMMERCIO: LASSEMBLEA DI BOLOGNA PROCLAMA LO STATO DI AGITAZIONE DEI GESTORI

AUTOSTRADALI – LORDINE DEL GIORNO

Circa 120 Gestori  hanno partecipato oggi allassemblea aperta convocata a Bologna da ANISA  Confcommercio.

Al termine dei  lavori lassemblea ha approvato  allunanimità il  seguente ordine  del giorno:

ORDINE DEL GIORNO APPROVATO DALLA ASSEMBLEA APERTA DI ANISA CONFCOMMERCIO BOLOGNA, 16 FEBBRAIO 2012

I Gestori degli impianti di distribuzione car­buranti delle aree di servizio della rete au­tostradale italiana, riuniti a Bologna, il 16 febbraio 2012, nella assemblea indetta da ANISA (Associazione     Nazionale     Imprese Servizi Autostradali), aderente a CONF-COMMERCIO Imprese per l’Italia, hanno ap­provato il seguente ordine del giorno:

PREMESSO

  • che sul settore della distribuzione dei carburanti pesa una forte contrazione dei consumi, dovuta alla più generale crisi economica che investe il Paese, cui si aggiungono le difficoltà del sistema energetico nazionale (con particolare riferimento alla crisi dell’attività di raffi­nazione) e l’incertezza derivante dalle scelte in materia di liberalizzazione del settore, ed in particolare in riferimento a quelle ipotesi che, attraverso forme di espropriazione diretta od indiretta, non solo non otterrebbero il risultato di ridurre i prezzi a favore dei Consu­matori, ma metterebbero immediata­mente a repentaglio l’intera Categoria dei Gestori, aggiungendo ad una situa­zione già difficile un ulteriore fattore di forte  criticità;
  • che la situazione della rete distributiva autostradale è contrassegnata da una pesante e progressiva crisi dei consumi di carburanti, che ha visto diminuire negli ultimi otto anni le vendite in una misura stimata attorno al 27 % ed in oltre 1,1 miliardi di litri - nonostante non si registrino significative diminu­zioni delle percorrenze di veicoli sulla viabilità autostradale -, e che tale con­trazione si riflette altresì sulle altre at­tività  di  servizio  svolte  sulla  rete;
  • che tale contrazione dei consumi, uni­tamente alle politiche adottate dai Con­cessionari dei servizi in materia di de­terminazione delle royalties, nonché al­le scelte commerciali delle Aziende affi­datarie dei servizi oil, sta determinando una progressiva marginalizzazione di settori sempre più ampi della rete, con il risultato che ormai oltre un terzo degli impianti si può collocare sotto la soglia della compatibilità economica tra costi e margini operativi lordi, con un erogato medio per impianto inferiore a 5 milioni di litri/anno;

CONSIDERATO

  • che, ad ulteriore aggravio del contesto drasticamente negativo dei consumi, si deve aggiungere la condotta delle com­pagnie petrolifere - improntata ad una sistematica dilazione del rinnovo degli accordi economici, alla ripetuta deroga degli impegni sugli accordi vigenti, alla ingiustificata protrazione nel liquidare spettanze concordate nei modi e nei tempi stabiliti - che ingenera ulteriori danni economici e compromette irrime­diabilmente le liquidità delle gestioni,
  • che, parimenti, laddove sono stati de­finiti - non senza lungaggini infinite -accordi tra le parti, non solo l’incremen­to dei margini non è sufficiente a coprire l’aumento dei costi, ma il marginale ade­guamento ottenuto troppo spesso viene riassorbito   dagli   oneri   di   esasperate campagne promozioni o da vincoli di compartecipazione allo sconto di prez­zo a carico del Gestore,
  • che la lievitazione dei prezzi, dovuta nell’ultimo anno solo in parte (meno del 30 % mediamente tra i prodotti) all’andamento del mercato internazio­ nale, ma in misura largamente maggio­ ritaria (più del 70 %) all’incremento delle imposte sui carburanti (con un carico medio di oltre 1 euro/litro per la benzina e di 0,9 euro/litro per il gaso­ lio), ha incrementato il fabbisogno fi­ nanziario delle gestioni per l’acquisi­zione dei prodotti mediamente del 26%,
  • che, inoltre, il pesante carico fiscale, ulteriormente accentuato nelle realtà in cui sono vigenti, sia pure sul solo pro­dotto benzina, le addizionali regionali di accisa, sta determinando altresì pesan­tissime perdite per i tratti della rete in direzione delle aree frontaliere in di­ pendenza dell’elevato differenziale del­ le imposte - e quindi dei prezzi - con tutti i Paesi confinanti;

Accertato

  • che le politiche commerciali sui prezzi, messe in atto dalle Aziende petrolifere autonomamente od anche in collabora­zione con i Concessionari. con differen­ze stimabili anche fino a 12-14 euro-cent/ litro, hanno determinato ormai strutturalmente situazioni di pesantis­sima turbativa tra impianti contigui, negli stessi bacini di utenza, e non solo tra marchi concorrenti, ma anche fra impianti dello stesso marchio,
  • che tali marcati differenziali di prezzo (complici in parte anche le card azien­dali) espongono il Gestore all’oggettiva difficoltà di poter rendere conto al Con­sumatore di questi inspiegabili divari ed all’inevitabile risultato di esserne ri­tenuto in prima persona responsabile, inducendo per di più ad una diffidenza generalizzata dei clienti ed una ulte­riore perdita di appeal dell’intera rete distributiva autostradale, peraltro già ipotecato dalla concorrenza, soprattutto negli ambiti di prossimità tra aree ur­bane e tangenziali, sia degli impianti no-logo che degli impianti di marchio della rete ordinaria
  • che gli effetti concreti di questi com­portamenti sono quelli di ridurre al mi­nimo le marginalità degli impianti della rete vincolati da obblighi con i Conces­sionari sulle politiche di prezzo, renden­doli progressivamente improduttivi, far lievitare i prezzi in quelli non ancora vincolati da tali obblighi e, nel comples­so, sull’intera rete per recuperare i mag­giori costi od i minori margini, ed accele­rare così il progressivo ed inarrestabile deterioramento della rete nel suo com­plesso, esponendo inevitabilmente al ri­schio di default le gestioni della rete;

ANISA CONFCOMMERCIO ed i Gestori della rete autostradale, nel denunciare lo stato di crisi del comparto e nel  proclamare con effetto immediato LO STATO DI AGITA­ZIONE DELLA CATEGORIA,

Richiedono

  • con assoluta urgenza la convocazione di un tavolo di lavoro tra Ministero dello sviluppo economico, Ministero delle in­frastrutture e dei trasporti, ANAS, ASPI, Concessionari, Aziende Petrolifere ed Or­ganizzazioni di Categoria dei Gestori, per affrontare la situazione di crisi del com­parto;
  • l’adozione da parte di Concessionari ed Affidatari delle attività oil di misure o-rientate alla ristrutturazione delle mo­dalità e dei livelli di servizio per il con­tenimento dei costi di esercizio, nonché indirizzate alle revisione delle politiche commerciali di prezzo, cui affiancare al­tresì i necessari interventi per la ristrut­turazione della rete e la dismissione, previa formazione degli ammortizzatori di sistema, degli impianti a più bassa so­glia di erogato;

PROPONGONO

una   piattaforma   di   misure per   il   comparto così articolata:

Area     di     competenza     di      Concessionari ed Affidatari

Misure per il contenimento dei costi a carico delle gestioni

  • installazione delle attrezzature per il self service prepay in orario notturno, non assistito da personale, per le aree di servizio con basso e medio-basso erogato;
  • strutturazione del servizio dalle ore 6 alle ore 22 in sola modalità self service con pagamento alla cassa, per le aree di servizio con basso erogato;
  • utilizzazione della sola modalità di self service postpay per il servizio notturno, assistito da singola unità di personale in apposito locale attrezzato protetto, per le aree di servizio con medio e me­dio-alto erogato; 
  • utilizzazione della sola modalità di self service postpay con riduzione del per­sonale in turnazione notturna da due ad una unità, per le aree di servizio di media-grande dimensione 
  • selfizzazione delle erogazioni dei pro­dotti g.p.l. e metano in orario notturno (ove non realizzabile, l’erogazione dei due prodotti verrà limitata esclusiva­mente alla fascia oraria 06 - 22)
    • sospensione dei servizi relativi alle atti­vità shop e convenience store dalle ore 22 alle ore 06 
    • riduzione del personale addetto alle pu­lizie, ovvero assunzione del relativo one­re a carico degli Affidatari.

Area di competenza delle Aziende pe­trolifere affidatarie

Misure di politica commerciale, moda­lità di rifornimento e relazioni econo­miche

  • riduzione del gap dei prezzi dei carbu­ranti con parificazione tra rete ordina-ria e rete autostradale
  • sospensione della corresponsione delle quote di royalties ripetute al Gestore da parte delle Aziende affidatarie, relative alle annualità 2011 e 2012, nonché degli oneri di condominio, fino alla definizio­ne di nuovi accordi economico-normativi e commerciali nelle forme previste dalle norme
  • gratuità totale per le gestioni degli one­ri inerenti alle campagne promozionali
  • sterilizzazione del drop.

Area  di  competenza  delle  Regioni Misure  di politica  fiscale

esentare  i quantitativi di  benzina ven­duti sulla rete autostradale dalla appli-cazione delle addizionali di accisa di­sposte dalle Regioni che lhanno adot-tata; il minore introito fiscale potrà es­sere recuperato con il trasferimento statale della quota di accisa previsto dalle normative vigenti derivante dal gettito di quantitativi che oggi vengono consumati nelle regioni contermini do­ve l’addizionale non viene applicata o viene applicata in misura più ridotta.

L’assemblea dei Gestori della rete auto­stradale conferisce mandato agli orga­nismi dirigenti della ANISA CONFCOMMER-CIO di adottare le misure e le iniziative più opportune per la tutela degli interessi del­la Categoria, e specificamente:

^ di notificare a stretto giro di posta ai soggetti di cui sopra (Ministero dello sviluppo economico, Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, AN-AS, ASPI, Concessionari, Aziende Petro­lifere) il presente ordine del giorno e la piattaforma delle proposte in esso contenute;

^ di indire, ove trascorso il termine del 31 marzo 2012 senza attiva­zione del tavolo di confronto sulla crisi del settore, un programma di manifestazioni di protesta, che, in una prima fase nellosservanza del­le norme vigenti in materia di di­sciplina del diritto di sciopero, e successivamente, ove necessario, anche in forma continuativa, pre­vedano linterruzione parziale o to­tale del servizio notturno presso gli impianti delle aree di servizio auto­stradali;

^ di attuare, ove trascorso il termine del 31 marzo 2012 senza attiva­zione del tavolo di confronto sulla crisi del settore, la sospensione delle condizioni previste dagli ac­cordi economico-normativi con le Aziende petrolifere in materia di prezzo massimo di vendita;

V ogni altra iniziativa verrà ritenuta idonea in relazione allo sviluppo della vertenza.

_____________ Bologna, 16 febbraio 2012

Commenti (2)
  • marco

    Non ero presente all'assemblea , ma aderisco in pieno all'iniziativa.

    spero che in questa fase ci sia una concertazione anche con Faib Fegica che stanno portando avanti in contemporanea analoga azione.
    Una battaglia specifica a cui serve una particolare unità della categoria autostradale per avere il risultato previsto.

    propongo un'assemblea generale , unitaria , per meglio sensibilizzare TUTTE le gestioni autostradali.

  • Anonimo

    ....UNITARIETA' e COMPATTEZZA , sono la nostra forza !!!Unite alla dialettica ed alla competenza , che non ci mancano !!!
    Solo cosi , sapremo farci ascoltare e potremo cercare di modificare il nostro attuale stato ....

    CIAO GUIDO FERRETTI ...
    CIAO FERRO ...
    CONDOGLIANZE AI FAMIGLIARI .
    Maurizio Cavallucci

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