Il coordinamento unitario di Faib e Fegica con una comunicazione al Ministro per lo Sviluppo Economico e dei Trasporti e Infrastrutture, Corrado Passera, ed al Sottosegretario di Stato,
Prof. Claudio De Vincenti, avente come oggetto stante la criticità della situazione nelle aree di servizio autostradale, proclamano la sospensione degli accordi sottoscritti ex lege e depositati presso il Ministero a partire dal 10 aprile.
Di seguito riportiamo in maniera integrale la comunicazione.
Situazione di assoluta criticità Aree di Servizio autostradali. Dichiarazione di sospensione di validità degli accordi sottoscritti ex lege e depositati presso il Ministero a partire dal 10 aprile.
Egregio Ministro, egregi Sottosegretario,
facendo riferimento e richiamando i contenuti della precedente comunicazione datata 16.2.12, le scriventi Federazioni sono, loro malgrado, costrette a prendere atto che la situazione di assoluta criticità
in cui versano le imprese di gestione delle Aree di Servizio autostradali precedentemente illustrata è andata rapidamente peggiorando, senza che le aziende petrolifere si rendessero in alcun modo disponibili a rinnovare gli accordi economico normativi scaduti da tempo, né, d’altra parte, il Ministero assumesse le iniziative formalmente richieste.
In un tale contesto, alle scriventi non rimane che preannunciare a Lei, signor Ministro, alle medesime compagnie e ai “Concessionari Autostradali” che, senza nessuna ulteriore comunicazione, gli accordi sottoscritti a termini di legge (d.lgs. 32/98, l. 57/01) e depositati presso il Ministero dello Sviluppo Economico, debbono essere considerati sospesi a far data da Martedì 10 aprile p.v., per le parti relative alla definizione e regolazione del prezzo massimo di rivendita dei prodotti carburanti.
E’, infatti, non ulteriormente differibile, la necessità per le imprese di gestione dovere adottare autonomamente tutte quelle misure che consentano loro di fare fronte agli impegni assunti nei confronti dei terzi e dell’Amministrazione Pubblica e, di conseguenza, evitare il fallimento indotto dai comportamenti più volte denunciati e dal rifiuto che viene sistematicamente opposto al rinnovo degli accordi suddetti, come al contrario impone la Legge.
Misure che, a stretto e prudente giudizio della singola impresa di gestione, potranno andare dall’adeguamento del prezzo al pubblico dei carburanti, alla riduzione dei livelli di servizio prestati, ivi compresa la chiusura delle attività accessorie e correlate negli orari e nei turni di servizio notturni.
Tutte azioni, queste ultime, non previste dalle “Convenzioni” in corso che, come è noto, sono state sottoscritte esclusivamente dalle imprese petrolifere e, quindi, non possono impegnare, in alcun modo, le microimprese di gestione al loro rispetto.
Le scriventi Federazioni confermano, in ogni caso, la richiesta di un incontro urgentissimo e, contemporaneamente rinnovano la richiesta di apertura di un “tavolo di crisi” perché possano essere adottate, strutturalmente, tutte le iniziative idonee ad evitare tutte le conseguenze che il perdurare di una tale situazione rischia fatalmente di far ricadere sia sulle imprese di gestione che sugli utenti autostradali.
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