Staffetta Quotidiana - Perla crisi della raffinazione ci siamo trastullati almeno tre o quattro anni prima che la sua percezione emergesse in tutta la sua evidenza anche a livello governativo e parlamentare. Addirittura con strani balletti tra chi, anche all'interno del settore e del sindacato, la denunciava e lanciava l'allarme e chi invece la smentiva. Per la crisi della rete carburanti siano invece ancora alla fase della sua più totale inconsapevolezza.
Rete Ordinaria
Benzina, il vero scandalo
Liberalizzazione carburanti in parlamento possibile ampliamento
Nella seconda parte del programma Agorà andato in onda ieri mattina su Rai Tre si è parlto dell’aumento del prezzo dei carburanti. "Benzina alle stelle, l’accise della vergogna?" Ne hanno discusso con Andrea Vianello: Gianfranco Polillo, sottosegretario Ministero Economia e Finanza; Pasquale De Vita, presidente Unione Petrolifera; Davide Tabarelli, presidente Nomisma Energia; Martino Landi, presidente Faib Confesercenti; Rosario Trefiletti, presidente Federconsumatori.
Esclusiva Carburanti, le Regioni dicono meno di mille
Siamo stati per giorni e giorni con la convinzione di aver trovato la pietra filosofale, ovvero la capacità di sapere quanti degli impianti esistenti in Italia sarebbero stati in grado di approvvigionarsi senza l'obbligo di esclusiva, cosi come previsto dalla norma sulla liberalizzazioni della distribuzione carburanti emanata dal Governo Monti.
Il quotidiano Il Giornale intervista un associato in partecipazione Shell
"Ogni rincaro riduce l'incasso, persi 2mila litri al giorno"
II caro carburante taglia i guadagni ai benzinai, pagati a volume
Bella la vita del benzinaio, potrebbe pensare qualcuno. Quando il prezzo sale ecco che i guadagni aumentano. Invece nonècosì almeno, pergliassociati, che sono tanti. Che sarebbero quelle persone che ricevono in gestione dai colossi petroliferi le pompe di benzina, senza essere dipendenti e senza, come i gestori, possedere l'impianto.
Faib conferma lo sciopero. Si liberalizza con espulsione gestori in favore di impianti ghost?
Lo sciopero dei Gestori degli impianti di carburante previsto per 10 giorni resta confermato, anche dopo (e soprattutto) l'approvazione del decreto liberalizzazioni da parte del Cdm. Date e orari in cui gli impianti di benzina rimarranno chiusi devono essere ancora comunicati.
Nonostante il governo Monti parli molto di equità e crescita, il decreto ribattezzato dallo stesso premier come "cresci Italia" non sembra
Ipotesi da bluff o salutare terremoto?
Di primo acchito non mi sono stracciato le vesti per le varie ipotesi di liberalizzazione della rete, ne ci avevo visto chissà quali benefici per i consumatori, ancor meno vedevo danni a carico dei gestori, perplessità a non finire si però, comunque erano e sono ipotesi su documenti di incerta provenienza, incerta come canale di uscita ma tutt’altro che incerta la provenienza ovvero il governo.
Mercato all'Ingrosso lo sconto può partire da quota 10 centesimi
C'è qualcuno che già fa notare che quella del governo Monti, con tutte le cautele e al netto delle smentite serali, sarebbe la quarta "liberalizzazione" del settore dei carburanti, dopo i precedenti del 1998 (via la concessione), del 2008 (via i vincoli su orari e dimensioni degli impianti) e del 2011, quest'ultima promossa dall'allora sottosegretario allo Sviluppo Stefano Saglia (self service 24 ore e prima apertura sui contratti).
Il muro di benzinai e petrolieri: sull'esclusiva non si tratta
I consumatori: "Separare chi produce da chi vende, più no logo"
Si erano visti prima di Natale e dovrebbero tornare a incontrarsi nei prossimi giorni: petrolieri, gestori, consumatori. E ovviamente il Governo perché la riforma del mercato dei carburanti sarebbe ai primi posti nell'agenda delle liberalizzazioni di Mario Monti. Il dossier-carburanti è sul tavolo del ministero dello Sviluppo economico, nelle mani del 'vice' di Passera, Claudio De Vincenti. Ma trovare la formula in grado di mettere d'accordo tutti non sarà facile.
Gestori vs Compagnie: giocano con gli sconti
Siamo l'unica categoria professionale a invocare le liberalizzazioni". A parlare è Alessandro Zavallonì, segretario nazionale della Fegica, l'associazione degli impianti di rifornimento dei carburanti della Cisl. A fronteggiare la rabbia degli automobilisti, stritolati da prezzi di benzina e gasolio sempre più alti, sono proprio i 25mila gestori di pompe disseminati in tutta Italia. Nonostante il leggero calo del costo del petrolio di queste settimane, infatti, la spesa
Altri articoli...
Pagina 1 di 8






