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Se il “benzinaio” non approva

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In un articolo della Staffetta Quotidiana intitolato se il benzinaio non approva, Elena Veronelli analizza le perplessità e pone interrogativi riprendendo le opinioni e i commenti fatti dai Gestori sull'opprtunità di revoca dello sciopero dopo la sottoscrizione del verbale di intesa. Vengono ripresi alcuni commenti apparsi anche all'interno di questo sito e alcuni interrogativi che hanno animato il dibattito di una parte di categoria che ha manifestato  una certa dose di perplessità sia sull'opportunità della revoca dello sciopero sia sull'opportunità e credibilità dello strumento scelto per protestare. Una riflessione che siamo certi accenderà ulteriormente (speriamo in modo costruttivo) il dibattito sull'argomento.  

Da Staffetta Quotidiana 

di Elena Veronelli

 Su queste colonne abbiamo apprezzato il “buon senso” dei gestori nel revocare lo sciopero sulla rete carburanti. Tuttavia, in tutta questa vicenda, non si può non tener conto di una serie di altri interrogativi relativi al backstage della marcia indietro. Innanzitutto, cosa pensa veramente la base, ossia tutti quei “benzinai” che alla fine, senza troppe parole, sono tutti i giorni al distributore a servire l'automobilista?

Raccogliendo commenti pervenuti alla Staffetta, o leggendoli nei forum dei siti specializzati, molti di loro esprimono infatti grande contrarietà rispetto alla revoca. Più di uno si lamenta del fatto che ormai la categoria non è più credibile, tant'è che ha ricevuto pochissimo spazio nei tg nazionali. Perché – ritengono in molti – tutti erano convinti che non ci sarebbe stato alcuno sciopero (sarà una coincidenza, ma anche la Commissione di garanzia dello sciopero lo ha inserito sul suo sito solo l'ultima settimana e tra l'altro un solo giorno). E allora, viene da chiedersi, che faranno i sindacati se durante l'iter parlamentare venisse stravolto il senso dell'accordo, anche con poche parole in più (o in meno)?

Non passa inosservato che dalle compagnie sia già trapelata contrarietà per le modifiche e che le Regioni abbiano chiesto immediatamente a Saglia un incontro formale per dire la loro. E probabilmente anche i retisti avranno da ridire sul ridimensionamento del fondo indennizzi. Così viene il dubbio che il sottosegretario, pressato da Letta a sua volta pressato da Berlusconi, abbia promesso più di quanto potrà poi concedere. Premonitrici le sue dichiarazioni alla stampa, non troppo sbilanciate, soprattutto sul bonus fiscale: “Ho ricevuto da parte del Consiglio dei Ministri il via libera affinché il bonus venga confermato nel 2011. Poi il ministero si è impegnato a renderlo strutturale”, ha detto Saglia ai giornalisti.

Altri “benzinai” si lamentano che lo sciopero è stato revocato solo pochi minuti prima dell'inizio, dopo una giornata intensissima di lavoro con gli automobilisti sul piede di guerra perché costretti a fare il pieno: “Dovrebbe essere revocato al massimo 48 ore prima dell'inizio”, scrive un benzinaio sul sito gestoricarburanti.it. Tra l'altro anche alla manifestazione dell'8 settembre (v. Staffetta 08/09), tutti i dirigenti territoriali dei sindacati hanno chiesto a gran voce, nei loro interventi, di confermare lo sciopero, anche se Saglia avesse fatto qualche “promessa”: “Da oggi vogliamo fatti, non parole”, ha riecheggiato nella sala. Certo dentro i palazzi politici, le cose vanno molto diversamente. Bisogna trovare una mediazione e un ministero/governo non può spingersi troppo oltre negli impegni, bypassando il Parlamento. Però è anche vero che i benzinai sono un po' stanchi di sentir parlare di “ipotesi di modifiche”, “si potrebbe” o “c'è l'impegno”. Oppure di tavoli, tavolini e tavoloni.

Da non scordarsi poi che rimangono in piedi ancora i difficili rapporti con le compagnie petrolifere, in particolare con il market leader. In molti ora dicono: “Intanto noi abbiamo ancora a che fare con i prezzi personalizzati, l'accordo Eni e tutte le varie promozioni tipo Iperself”. Tant'è che lo sciopero era stato indetto anche per protestare contro le politiche aziendali delle compagnie.

Un ultimo interrogativo riguarda i consumatori. Nei vari comunicati dei gestori e del Mse si sottolinea entusiasticamente che “si sono evitati disagi per gli automobilisti”. Eppure, questi ora appaiono ancora più irritati: “Il danno e la beffa”, dicono in molti. Perché hanno fatto il pieno di benzina, dopo ore di fila e, c'è chi dubita, a un prezzo superiore. Come se tutto fosse stato orchestrato ad hoc. E di certo le parole di Saglia sulle eventuali speculazioni e l'invio della Guardia di Finanza, proprio alla fine della trattativa, sono apparse abbastanza inopportune (così come la fuga di notizie sulla revoca anticipata dello sciopero). Siamo quindi sicuri che, in termini di immagine e credibilità della categoria, la revoca in extremis abbia avuto un ritorno migliore rispetto a uno sciopero confermato fino all'ultimo minuto?

© Riproduzione riservata

Commenti (22)
  • un collega stufo  - eh già....
    Citazione:
    Perché – ritengono in molti – tutti erano convinti che non ci sarebbe stato alcuno sciopero (sarà una coincidenza, ma anche la Commissione di garanzia dello sciopero lo ha inserito sul suo sito solo l'ultima settimana e tra l'altro un solo giorno).


    ... che altro aggiungere ?!?
    che la revoca all'ultimo minuto sia risultata una PAGLIACCIATA e abbia addirittura avuto effetti controproducenti in termini di immagine e credibilità della NOSTRA categoria, è palese agli occhi di TUTTI ormai !!!
    negarlo è ipocrisia !!!
    io resto della mia: quando si farà SUL SERIO io ci sarò !!!
    - blocchi e presidi davanti alle raffinerie/depositi -
    gli scioperi/buffonate le lascio agli altri !!!

  • Gestore Tarantino  - che dire...

    ...io non volevo aderire, e poi c'è stata la revoca. secondo me, a parte le manifestazioni di protesta, che all'ultimo dovranno riguardare il blocco dei depositi (prima bisognerebbe mettere in difficoltà le sorelle con disdette di carte petrolifere, punti, sconti etc.) c'è da rivedere INTERAMENTE la rappresentanza sindacale. Con questo non voglio dire che Roberto Timpani sia un buono a nulla, anzi, per me è una persona splendida, ma ormai la parola "sindacato" è vecchia come "sciopero". Dobbiamo, con la nostra capacità, trovare un altro modo per riuscire a coinvolgere TUTTI i gestori nell'attività "sindacale"...non so se mi sono spegato bene, ma secondo me, ad esempio, se i sindacati riescono ad ottenere 1cent in più, solo il gestore associato potrà goderne...

  • wowo

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  • Giampiero  - "buon senso?"

    “ Il giorno 14 dicembre 1990 ..........L’incontro del Governo, ha avuto lo scopo di definire i termini di un’intesa su significative questioni della categoria, che avevano all’origine indotto le stesse a proclamare uno stato di agitazione.”

    “ Il giorno 09 marzo 1993 ……..L’incontro del Governo, ha avuto lo scopo di definire i termini di un’intesa su rilevanti questioni che avevano all’origine indotto le Federazioni Nazionali dei gestori dei distributori di carburante a proclamare uno stato di agitazione della categoria.”……………..Da parte del Ministero dell’Industria si riconferma l’impegno già assunto a predisporre un’idonea iniziativa legislativa per definire la figura giuridica gestore, ……….. .”

    Gli esempi sopra citati spero non debbano esser interpretati come un semplice esercizio di lettura a memoria storica, magari possono essere rappresentativi di un periodo che ha coinvolto la nostra categoria, allora forse più compatta di oggi, che otteneva risultati (seppur non tutti) con semplici dichiarazioni di “stato di agitazione”.

    Certo si potrebbero elencare una serie di problematiche che per i gestori pesano più di altre, da quella dei cali carburanti (presunzione di cessione) alla complessa gestione contabile e fiscale che in qualche modo si traducono in elevati costi di gestione, per le quali si dovrebbe proclamare un perpetuo coinvolgimento della categoria ed uno stato di tensione continua in attesa di improbabili “scioperi” più o meno partecipati.

    In questo caso bisognerebbe forse misurarsi con interne preoccupazioni e ormai presumibili insoddisfazioni da parte di chi, al nostro interno, ritiene di avere una via maestra e pragmatismo tale da poter dare migliori consigli a prescindere dal proprio ruolo, e senza mai esporsi quanto meno a giudizio critico propositivo.

    Personalmente non sono in grado di valutare se l’arma dello “sciopero” così come inteso (vale la pena citare il “armiamoci e partite) possa esser ancora valido, sono comunque sicuro che una maggiore consapevolezza della unione e della compattezza della categoria sia un segnale inequivocabile verso eventuali interlocutori ed una forza contrattuale indiscutibile, diventerebbe altrimenti, a mio parere, ineluttabile qualsiasi azione da parte nostra.


  • Gestore tarantino  - e proprio....

    e proprio "il giornale" devi citare?

  • un collega stufo  - non c'ho fatto caso....

    ho semplicemente cercato il primo link alla notizia....

  • Un gestore Agip

    Bsterebbe metterle tutti le palle e le cose forse cambiarebbero, finchè guardiamo cosa fa il vicino le cose restano così come sono.

  • Gestore shell

    Ma come possiamo pretendere di avere credibilita' se nemmeno al nostro interno esiste un'unita' d'intenti.Tante chiacchere e alla prima proposta del responsabile aziendale tutti pronti a calar le braghe,anche a costo di metterci un contributo :Sconti Promozioni ecc ecc. Saro' pessimista ma la vedo male per la nostra categoria.

  • Anonimo

    noi avremmo una grande arma ,perchè si potrebbe davvero bloccare tutto il paese,
    purtroppo tutti noi gestori abbiamo nel raggio di 10-15 o 20km di sicuro un impianto beifyn o di nomi sconosciuti ai più,oppure impianti gestiti direttamente dalle compagnie con dentro 1o2 dipendenti. :cry
    totto questo sparso a macchia di leopardo in tutta italia,forse nemmeno tanto casualmente. :p :p
    quindi si trovaranno sempre impianti aperti un pò ovunque.
    a questo punto non resta che bloccare la fonte. ;)
    bloccho delle raffinerie-depositi e autotraspoprtatori del settore... :upset :upset unica soluzione per ottenere qualcosa.

  • freschello

    Amici colleghi normalizzati dal dopo sciopero
    Alla nostra stimatissima Elena Veronelli dobbiamo dire che il ditino nella piaga è stato messo
    questa è la visione di questa categoria,
    una visione di categoria oramai divisa su tutto ma sopratutto narcisa
    e ripiegata sul IO e non sul noi,
    il nostro gestore stufo andrebbe a fare picchetto alle raffinerie
    pronto a prendere manganellate dalla police
    ma sei cosi sicuro che questa categoria ti seguirebbe??
    non riusciamo a chiudere il flusso delle carte di credito per due giorni consecutivi
    che stiamo ancora a piangere commissioni,
    ricordo ancora bene quando ho volantinato 50 km quadrati di colleghi con il blocco di tre giorni
    sulle carte per poi vedere che quelli che cacciava freschello li prendeva l'altro
    e alla mia richiesta di delucidazioni mi risponde ''' e cheee lo mandavo via che fa 100 euro di gasolio'''
    bravo peccato che lo avevo mandato via io
    questa è la categoria amici cari
    quindi vi prego non scriviamo armiamoci e partite
    basta!! basta!!
    piuttosto uniamoci a vigilare che nessuno faccia modifiche contro il gestore
    stiamo con il fiato sul collo ai nostri rappresentanti
    sensibilizziamo il gestore collega a capire dove molte volte sbaglia
    organizziamoci piu sovente ad incontrarci per capire che non siamo soli
    ma sopratutto non siamo stupidi
    che le compagnie petrolifere se lo ricordino bene!

  • freschello  - re:
    Anonimo ha scritto:
    noi avremmo una grande arma ,perchè si potrebbe davvero bloccare tutto il paese,
    purtroppo tutti noi gestori abbiamo nel raggio di 10-15 o 20km di sicuro un impianto beifyn o di nomi sconosciuti ai più,oppure impianti gestiti direttamente dalle compagnie con dentro 1o2 dipendenti. :cry
    totto questo sparso a macchia di leopardo in tutta italia,forse nemmeno tanto casualmente. :p :p
    quindi si trovaranno sempre impianti aperti un pò ovunque.
    a questo punto non resta che bloccare la fonte. ;)
    bloccho delle raffinerie-depositi e autotraspoprtatori del settore... :upset :upset unica soluzione per ottenere qualcosa.

    Vedi caro anonimo,
    non hai ben capito chi è l'obiettivo da colpire cioe la tua compagnia petrolifera, se la benzina la vende la gdo, la pompa bianca o il dipendente chissenefregaaa,
    non è il consumatore che deve essere danneggiato ma la tua compagnia
    che la benzina se la venda qualcuno altro ma non il tuo impianto
    se questo effetto domino si potrae su tutti gli impianti in comodato
    non credi che un danno economico c'e ed è bello grande??

  • Antonio  - Per Freschello

    Buonasera collega, questa volta devo scrivere di non essere daccordo con Lei, per un motivo semplicissimo: il litro di benzina che la pompa bianca vende esce dalle raffinerie che sono proprietà di poche compagnie, il cosidetto canale extrarete, motivo di molti dei nostri mali, a mio parere.
    Detto questo, sono del parere che vada riformato il Sindacato, io dalle mie parti non ho MAI visto un rappresentante sindacale sul mio impianto per spiegarmi xchè dovremmo scioperare o xchè potrei non aderire ad iperself o qual'è l'opinione del sindacato riguardo a questa o quella iniziativa!!! Si vedono solo per le "elezioni" (parolone, visto come vengono svolte).
    Allora mi chiedo: pagare meglio questi rappresentanti provinciali (magari a scapito di quelli nazionali) e darci la possibilità di mandarli a casa quando non ci piacciono, non aiuterebbe a "stimolare" questi soggetti e a far sì che ci rendano più partecipi della vita sindacale?
    Magari ho detto una cazzata, ma magari no.... ;)
    Saluti, Antonio

  • mp

    Il problema è che quando si arriva alla POLTRONA, ci si "scorda" di chi credeva in te. Siamo in Italia no??? Avuti margini più alti, bonus, extra fattura, chiamateli come volete, chi se ne frega degli altri che chiudano pure!!! E questa la realtà.

  • un collega stufo  - questione di numeri....

    non conosco gli ultimi dati, ma se non sbaglio in Italia ci sono 22.000 stazioni di servizio.
    tra queste ci sono:
    - gestori comodatari (scioperanti e non)
    - gestioni dirette (non cioperano)
    - aico (scioperano?)
    - GDO (non scioperano)
    - Ghost (non scioperano)

    con queste condizioni, qualunque sciopero sarà un FIASCO !!!
    sia esso una serrata o un blocco carte promo/petrolifere

    quante sono invece le raffinerie/depositi in Italia ?

    Bastano davvero pochi Gestori con le PALLE e si ferma TUTTO IL PAESE !!!
    ma un'azione simile deve essere almeno appoggiata da qualche sigla , altrimenti prenderei delle manganellate per nulla !!!

    non posso credere di non poter contare su un centinaio di COLLEGHI CON LE PALLE !!!!!

  • Giampiero  - X "un collega stufo"

    Hai mai provato a verificare quanti gestori sono disposti a seguirti ad esempio "all'isola dei gestori"?, e quale effetto mediatico ciò dovrebbe suscitare?. Magari mentre tu chiudi l'impianto l'azienda lo passa ad altri (in fila) che non chiedono altro pur di avere un posto di lavoro. Orbene prova solo a pensare che queste incognite esistono e fanno parte del nostro mondo perchè per alcuni solo i numeri valgono più di ogni altra cosa.
    Presenta l'elenco di cosa dovremo chiedere e a chi, e dopo azioni di lotta maggiormente incisive e mirate nel mucchio (magari ci accampiamo davanti l'uscita dei mezzi nei depositi) senza darci un termine e verifichiamo se può esserci anche il tempo per presentare proposte in un tavolo e da chi.
    Credimi, il tuo è un malumore assolutamente condiviso anche dalla mia persona, e non solo, ma ogni strategia di lotta non può non tenere conto della ipocrisia dei singoli, e nella nostra categoria di questi ultimi pare ne esistano parecchi.

  • un collega stufo

    le mie proposte?
    ormai le ho esposte un sacco di volte in questo sito e alle riunioni.
    riunioni alle quali mi sentivo dire: "calmati non possiamo chiedere queste cose"
    ?!?!?
    ROBA DA MATTI !!!!!!!!
    comunque le ripeto volentieri. eccone un paio:

    - prezzo UNICO per TUTTI gli impianti. (come per i Tabaccai)

    - margine espresso in percentuale (come per i Tabaccai)

  • pappi (anonimo)

    collega stufo sei un grande. ;)
    sono pienamente daccordo con te.
    basterebbe davvero il prezzo unico e la percentuale per avere almeno un minimo in più... :(

  • wowo

    Errore nei caratteri. Commento vuoto.

  • fw14  - imperium


    catiina. cicerone. cesare . crasso. quattro nomi per una frase
    storica DIVIDI E IMPERA.
    niente di piu' contemporaneo.
    Non siamo neanche riusciti a fare un coordinamento unitario visto la situazione allarmante che si trascina da diversi anni.
    perlomeno con i pochi irriducibili perche' a questo siamo caro collega
    stufo.
    non smettero ' mai di manifestarti la mia stima.
    ma ricordiamoci che i primi ad aderire a strategie di mercato apertamente controproducenti
    per la categoria sono proprio i vertici sindacali..
    Che da una parte snobbavano e dall'altra aderivano.
    gli esempi sono lampanti li abbiamo tutti i giorni davanti agli occhi!!
    INCOMINCIAMO AD AZZERARE I VERTICI SINDACALI.
    poi si vedra', tanto peggio di come siamo messi!!

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