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Eni e la "selezione naturale"

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Quello che di seguito riportiamo è  il commento apparso all'interno della rubrica Staffetta prezzi rete di oggi e che da il titolo anche a questo articolo. Una dinamica, quella dei prezzi eni, che viene fotografata alla perfezione e che non può che rappresentare il vero obbiettivo "smascherato" dell'azienda. Daltronde ne avevamo già dato ampia spiegazione al momento della nascita dei cluster. Spiegazione poi ripresa dalla stessa Staffetta.

Ci chiediamo se non sia ormai necessario invertire quella sensazione, che viene evidenziata nell'articolo, di impotenza dell'azione sindacale con la mobilitazione dei Gestori a marchio Agip.

Una mobilitazione dettata dalla necessità di fermare quel cappio ben rappresentato nel commento e che si stringe, per volontà dell'azienda, attorno ormai a troppe Gestioni.

Diversamente quella che oggi è una sensazione d'impotenza diffusa, divverrà una certezza dettata dai fatti.

Di seguito il commento in relazione alla rubrica Staffetta prezzi.

"E anche questa settimana Agip fa registrare un differenziale tra punta minima e punta massima sui prezzi self service in autostrada pari a 19 centesimi sulla benzina e a 14 sul gasolio. Sulla rete ordinaria registriamo invece un differenziale massimo intorno ai 6,5 centesimi sul prezzo self service della benzina (8 sul prezzo servito) e di circa 6,4 centesimi sul gasolio (5 sul servito).

Sembra, questa dei prezzi, la leva individuata da Eni per sfoltire la propria rete e valorizzare gli impianti più efficienti. Una via breve, sicuramente più rapida di qualsiasi ipotetico piano concordato di chiusura di punti vendita. Una scelta unilaterale che va certamente contro qualsiasi idea di “buon vicinato†con i sindacati, e che tuttavia fa leva sulla questione della concorrenza e mette in luce tutti i limiti dell'attuale assetto in materia di fissazione dei prezzi e approvvigionamento in esclusiva. Un combinato disposto che somiglia sempre più a un cappio che va stringendosi giorno dopo giorno al collo dei gestori. E le armi delle associazioni di categoria sembrano, in questo caso, tutt'altro che affilate."

Commenti (4)
  • Moreno Parin  - E allora?

    Dove sta il problema? come si è organizzato uno sciopero generale con tro il governo e le compagnie petrolifere si fa altrettanto nei confronti dell'Eni, tra l'altro non ci sarebbe neanche il problema della garanzia del servizio minimo garantito, si organizza con cura e senza fretta in modo di coinvolgere al massimo i gestori Eni insomma si fa una cosa fatta bene, credo che quantomeno ci si dovrebbe provare, magari anche la Gisc potrebbe starci, ma anche se così non fosse sarebbe comunque irrilevante per il risultato.
    Certo che nessuno di chi poi va alla firma non deve assolutamente essere ricattabile, in qualsiasi forma, dall'Eni!

  • Anonimo  - PRICING OVER PRICE CLUSTER

    BISOGNA FARE UN CORSO DI LINGUE ........
    ti anticipo 0.01€ +iva noi -0.06 € conpresa iva iper-self poi a fine mese i conti dare avere se hai il pricing 0.005€ conpresa iva poi a fine mese i conti dare avere .......
    ORMAI E DIVENTATO UN GIRO DI NC ND CHE NON SI CAPISCE UN C.....
    una volta esisteva un solo parametro margine pro/litro .
    LA CERTEZZA E SOLO UNA NEGLI ULTIMI ANNI STIAMO ANDANDO DAL CULO I CONTI NON QUADRANO PIU.

  • benzinaio siciliano  - CHE TRISTEZZA !!!!! MA COSA SI ASPETTA?

    Per tutti i colleghi.
    Forse siamo presi dalla paura di perdere ciò che abbiamo e ci chiudiamo nel nostro guscio d’indifferenza come se il problema non fosse il nostro ed aspettassimo che tutto quello che abbiamo si riduca nel niente o ci voltiamo le spalle quando un nostro collega perde il lavoro, approfittandone diciamo sottovoce: «chiudendo lui io lavoro di più» come se a noi non potesse mai succedere.
    Oppure, aspettiamo il conforto di un compiacente uomo d’azienda che nel tempo ti promette la luna e tu da buon soldatino rispondi «obbedisco!»
    Oppure, il silenzio è significativo del benessere comune?
    MA FINIAMOLA.
    VEDIAMO DI REAGIRE. BASTAAAAAAAAAAAAA

  • Benzinaio

    Come non quotarti amico mio.
    Qui il problema è che siamo una categoria molto molto disomogenea e ognuno pensa a se.
    Non per pessimismo ma credo che il futuro sará scritto solo dalle compagnie: chi é dentro bene chi non si allinea può anche andare.
    I sindacati, a onor del vero anche quelli di tutti gli altri settori lavorativi, non hanno la levatura morale ne tantomeno la preparazione per affrontare le sfide del futuro e noi faremo la fine che qualcuno dall'alto a deciso. Stop non c'è nient'altro da dire.
    Mai come in questo momento spero di sbagliarmi.
    Buona guerra a tutti

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