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Figisc ed Eni siglano l'intesa

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Da un lato la forte contrapposizione messa in campo dal coordinamento unitario di Faib e Fegica sulla politica commerciale di Eni, estremizzata nelle relazioni sindacali dai prezzi personalizzati in Cluster, dalle iniziative in Iperself spinto ( ovvero con una parte di contributo del Gestore) e dal mancato rispetto degli accordi sottoscritti negli ultimi 4 anni.  Una contrapposizione talmente forte che ha spinto il coordinamento, in extrema ratio, ad un esposto denuncia alle autorità competenti.  

Dall'altro lato la Figisc Confcommercio sceglie la strada dell'intesa e verbalizza con l'azienda un documento per monitorare, ed eventualmente modificare, le procedure per la determinazione dei cluster, dei pricing e dell'Iperself.

Di seguito riportiamo integralmente il verbale d'intesa sottoscritto da Eni e Figisc in data 08/06/2011

VERBALE DI INTESA DEL 08/06/2011

Il giorno 08/06/2011, a seguito della comunicazione FIGISC prot. 224 del 25 maggio 2011 e della presa di posizione del 6 giugno u.s. sulle nuove iniziative relative ad Iperself si sono riunite le Parti, come di seguito rappresentate:

per ENI SpA Divisione Refining & Marketing:

A. Fanelli, P. Grossi;

per FIGISC Confcommercio:

L. Squeri, M. Micheli, F. Parrotta, G. Moretti;

con la finalità di esaminare diversi aspetti relativi ai rapporti economico-normativi tra ENI SpA Divisione Refining & Marketing (di seguito "Eni" o "l'Azienda") ed i Gestori a marchio Agip/ENI (di seguito "Gestori") alla luce della evoluzione del mercato e delle politiche commerciali aziendali, nonché in relazione alla attuazione e gestione dell'Accordo del 28 luglio 2009 (di seguito "accordo") e del Verbale d'intesa del 25 novembre 2011.

In premessa, le Parti condividono la necessità di un attento monitoraggio della rete di marchio, in relazione sia ad un andamento dei consumi caratterizzato da una progressiva contrazione, sia ad una sempre più elevata competizione sul territorio, che determinano per ENI e per i Gestori significative modifiche dell'assetto della propria attività di business, con la conseguente necessità di un elevato ritmo di adattamento delle misure di difesa di mercato (ad esempio Iperself, cluster), che a loro volta influiscono sui risultati delle singole gestioni.

Le Parti, considerato che per gli esercizi precedenti le procedure di verifica previste dall'accordo non hanno potuto, per diverse motivazioni, essere espletate con un adeguato livello di discussione e confronto, ed in relazione alla valutazione dei risultati dell'anno 2010, convengono di adottare le seguenti iniziative:

  1. rendere permanente il tavolo di valutazione dei casi di criticità, di cui alle procedure previste dal paragrafo "Metodologie e definizioni attuative condivise, comuni ai Piani base ed ai Piani commerciali" dell'accordo, e, specificamente, dalla " Verifica con le Associazioni di Categoria", punto b), mediante riunioni a cadenza mensile, nel corso delle quali le casistiche, su segnalazione sia dall'Azienda che dalla Organizzazione di Categoria cui è associato il Gestore, saranno trattate ai fini dell'individuazione delle misure più atte a fronteggiare le cause prevalenti delle criticità analizzate;
  2. istituzionalizzare un monitoraggio dell'andamento delle gestioni con frequenza quadrimestrale, con la finalità di adattare alla mutata situazione del mercato laprocedura della "Verìfica con le Associazioni di Categoria", che dalla frequenza annuale verrebbe ad assumere una scadenza quadrimestrale.

Le Parti, inoltre, convengono di procedere immediatamente ad una valutazione sulle modalità di gestione della metodologia relativa ai così detti "prezzi personalizzati" entrati in vigore dal giugno 2010, con particolare riferimento alla possibile semplificazione e ad una maggiore armonizzazione dei differenziali di prezzo all'interno dei bacini territoriali omogenei.

In attuazione del presente verbale d'intesa, le Parti si impegnano a calendarizzare con separata comunicazione le date degli incontri attinenti ai singoli punti da esso contemplati.

Commenti (3)
  • Giank

    Ora che hanno aperto un altro "tavolo", mi sento più tranquillo. :grin
    Ormai, con tutti questi tavoli, potremmo aprirci un ristorante. :upset
    Ma per piacere...

  • Mario

    Solo squeri che ha da garantire i suoi numerosi impianti o il retista Micheli potevano sottoscrivere una intese che sicuramente garantirà loro stessi a danno di un'intera categoria sacrificata per l'ennesima volta al servilismo di chi dovrebbe tutelarla.
    Che vergogna

  • stevanin alberto  - C'è un un altro tavolo

    :p C'è un altro tavolo che si aprirà in Confcommercio: quello della nomina del mandato al presidente nazionale figisc.
    Naturalmente non sarà un tavolo normale, bensì una tavola imbandita su cui si aspergeranno "benefici" agli astanti già col tovagliolo forchetta e cucchiaio con cui concupiranno satolli il nuovo corso.
    Fanelli e simili saranno bene accetti alla spartizione dei pani, tanto poi potrebbero essere costoro i festeggiati, mica i gestori.
    (non posso dire più esplicito, ma si può leggere tra le righe)

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