Di primo acchito non mi sono stracciato le vesti per le varie ipotesi di liberalizzazione della rete, ne ci avevo visto chissà quali benefici per i consumatori, ancor meno vedevo danni a carico dei gestori, perplessità a non finire si però, comunque erano e sono ipotesi su documenti di incerta provenienza, incerta come canale di uscita ma tutt’altro che incerta la provenienza ovvero il governo. Poi vedendo le reazioni e i vari commenti ho pensato di guardare dentro l’ultimo pezzo di carta uscito e dire la mia, per quello che vale ovviamente.
Certo che a ben vedere c’è parecchia 2790 dentro gli articoli, mi sa che Monti si ricordi ancora di quando era Commissario Europeo alla concorrenza e il mercato, il comma 1 dell’art. 13 non è altro che l’applicazione del divieto di esclusiva così come previsto dal trattato UE, non credo sia un caso la presenza di questo passaggio: “Nei nuovi contratti eventuali clausole che prevedano forme di esclusiva nell'approvvigionamento sono nulle per violazione di norma imperativa di legge” l’esclusiva è la negazione stessa della concorrenza tanto più se applicata al gestore che sia anche proprietario dell’impianto. Poi c’è anche lo svincolo del 50 di eventuali obblighi di esclusiva in essere.
Che effetto potrebbe avere questo sui rapporti, in essere e futuri, tra gestori/proprietari e compagnie petrolifere questo comma? Che le compagnie si dovranno giocare le forniture proponendo prezzi di cessione interessanti e in linea con il mercato, dovranno anche gettare nel cesso gli abominevoli contratti di convenzionamento che ancora propinano ai proprietari di impianti, roba da signorotti del medioevo, più concorrenza e meno esclusiva a beneficio del titolare e, almeno in questo caso, dei consumatori.
Il commi 2 e 3 toccano direttamente i gestori, tutti i gestori : delle compagnie, retisti e singoli proprietari, anche qui si vede la 2790 con il famoso 80% di esclusiva, sempre ben disconosciuto dai petrolieri e mai visto dall’Antitrust nazionale, certo che il 20% svincolato dall’esclusiva ha un impatto irrilevante sul prezzo al pubblico, un centesimo e mezzo al litro, però va a sconvolgere il rapporto compagnia/gestore per le implicazioni che ne derivano.
Le urla di esproprio degli investimenti che si levano da Unione Petrolifera, retisti e Assopetroli lasciano il tempo che trovano, la barzelletta della gratuità delle attrezzature la vediamo ogni giorno nella differenza dei prezzi di acquisto tra gestori e bianchi, altro che gratuità, sfruttamento lo chiamo io, comunque quel 20% è un formidabile cuneo nella graniticità e strapotere dei petrolieri, per l’utente finale il centesimo e mezzo di risparmio dato dal quel 20% di svincolo è ridicolo e inconsistente ma per superprotetti dall’esclusiva è una gran bella botta in termini di litri.
Si pensi ai problemi per le campagne promozionali i cui costi sono scaricati all’utenza, come faranno per il 20% di prodotto acquistato da altri? Che sia la volta buona che le mettono in pattumiera? Magari! E come la mettiamo con le carte petrolifere? quelle le fanno per vendere i propri prodotti facendosi pagare anche dai gestori, saranno costretti a rivedere parecchie cose a cominciare dalle commissioni a carico delle gestioni, poi il discorso cali: chi li paga? Quanti vanno imputati al 20% e quanti alla compagnia? Questo è uno dei spauracchi sbandierati dai contrari, ma è un finto problema: si prendono i DAS e si contano i litri a 15 gradi è il gioco è fatto, magari, visti alcuni DAS in mio possesso, ne esce anche una denuncia per frode in commercio nei confronti delle compagnie petrolifere.
Molto interessante, e positivo, il richiamo al comma e dell’art. 19 della legge 57/2001, da una parte rimane la tutela per il gestore, visto il richiamo alle organizzazioni di categoria, ma ancora più forte è il richiamo alla 2790 contenuto nell’articolo 19 della 57/2001, chissà che sia la volta buona che venga correttamente applicata la normativa comunitaria. Sul comma 3, l’abuso di dipendenza economica previsto dal DL 98/2011, però farei un’appunto al governo: ne dovrebbe prevedere l’applicazione anche nei confronti di chi ha sottoscritto gli accordi economici degli ultimi anni ovvero i sindacati dei gestori.
Nulla di nuovo nel comma 4, fanno vendere tabacchi e giornali ma sono comunque attività marginali che non porteranno chissà quali benefici, se poi pensiamo all’impegno di tempo nella gestione dei quotidiani, al fatto che sia i quotidiani che i tabacchi da tempo subiscono una flessione di vendite capiamo benissimo il valore economico per il gestore. Comunque viene fatto salvo il principio urbanistico pertanto questo comma lo trovo piuttosto neutro.
Anche sul comma 5 non ci vedo novità rilevanti, però il governo potrebbe prevedere un benefit a favore del titolare della licenza di esercizio come compensazione della rinuncia alle attività, nulla di nuovo: si tratterebbe degli “oneri di accoglienza” previsti al punto 13 dell’accordo del 27 luglio 1997 e mai applicati (tanto per cambiare). Sappiamo tutti quanto “volontarie” siano le scelte dei gestori quando rinunciano ai bar o altre attività collaterali e allora non ci sarebbe nulla di male a premiare questa “volontarietà” dei gestori.
Un gran bel macigno sullo stagno, così definirei l’art. 15, non so chi ha steso il testo di questo articolo ma è un formidabile affondo nei confronti dello strapotere delle compagnie petrolifere, non è la separazione totale tra le attività di produzione e distribuzione come sta scritto nel titolo ma ci va parecchio vicino, certamente non può essere considerato un “esproprio proletario” visto che è previsto un indennizzo commerciale e con criteri stabiliti dall’Autorità per l’energia.
Voglio proprio vedere come saranno valorizzati impianti vecchi di trent’anni sui quali si è fatta solamente la mera manutenzione, oppure come verranno valorizzati i canoni di locazione pagati dai gestori soprattutto quelli ben superiori ai valori di mercato. Sempre sul valore dell’indennizzo le compagnie petrolifere pagheranno la loro miopia nell’affrontare la concorrenza dei bianchi visto che si terrà conto dell’andamento del fatturato ovvero pagheranno per non aver voluto capire che il mercato era cambiato e i volumi persi se li ritroveranno sul groppone, ben gli sta!
Da notare che il legislatore lascia si alle compagnie la decisione finale su quali impianti sia possibile il diritto di riscatto, mi piace questo termine: è un riconoscimento al valore aggiunto del gestore, però ha messo dei paletti ben precisi nel momento in cui va adindividuare una soglia di fatturato medio e solo gli impianti da questa soglia in su possono, e devono, essere oggetto del riscatto, in pratica le compagnie si terranno i diamanti e gli scarti mentre gli ori li devono cedere, mica male per il mercato, mica tutto rose e fiori però il principio di fondo ci sta in pieno, possiamo dire che i petrolieri se la sono cercata?
Da ultimo il neo degli impianti ghost, o completamente automatizzati che dir si voglia, affermare che il togliere il gestore comporti una diminuzione di prezzo fino a 10 centesimi è una balla e pura demagogia, sappiamo benissimo tutti che il gestore “costa” 4 centesimi al litro e che di quei 4 cent almeno uno se ne va in costi che rimarranno comunque sull’impianto e allora i conti non tornano per i 10 cent, la matematica non è ancora un’opinione.
Diverso è se la cosa la vediamo in un’ottica diversa ovvero è l’unico modo di tenere aperti impianti di basso erogato che non garantiscono margini per il gestore ovvero come evitare i costi di smantellamento e, soprattutto, di bonifica, ecco che il ghost consente ai proprietari degli impianti a basso erogato di mantenerli attivi ancorché con bassi ricavi ma procrastinando nel tempo i costi relativi alla chiusura. Ecco il neo dell’articolo 14: il consentire la sopravvivenza degli impianti a basso erogato penalizzando una rete che ha una estrema necessità di aumentare drasticamente l’erogato medio. Qui inviterei governo ad un ripensamento.
Che dire per concludere? Che certamente non andremo a dichiarare uno sciopero su una ipotesi, se poi l’ipotesi mi apre delle interessanti prospettive per i gestori ci penserei bene prima di manifestare, oppure potrei manifestare pro governo, certo è che la rete italiana ha bisogno di uno scossone, le rendite di posizione devono lasciare il posto al mercato con regole ben precise, ma quelle ci sono già nella normativa comunitaria e nazionale, basta applicarle.
Gisc_Veneto - il coordinatore
Moreno Parin
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2012-01-18 00:59:35 | Giancarlo TV - Commento
Allora come il Sig. Marco sopra, non posso che essere d' accordo se quanto espresso con articoli di legge e commenti personali, attestano la verità.
Del resto io non posso che essere riconoscente per quanto mi ha fatto sentire la sua vicinanza e la sua partecipazione in una situazione difficile per me e la mia famiglia.
Voglio però fare delle precisazioni, Sig. Parin ha dato una sua lettura del testo provisorio.
Si è però astenuto da dare delle sue posizioni su come gestire per esempio:
La loggistica rifornimento carburante delle gestioni ?
Cioè dare delle indicazioni su cosa e come si intende pianificare delle cose, essere propositivi in chiave futuristica in maniera che le persone possano prendere decisioni in base a queste.
Per esempio:
Come più volte le ho fatto presente negli ultimi due hanni ci vuole accorpamento, coopeativismo, consorciativismo, per ottenere abassamento dei costi di gestione ottenere dei prezzi adeguati per l' acquisto carburante, assicurazioni, banche, enel, e via dicendo tutta la serie di servizi di cui ha bisogno una gestione.
Voglio uscire ora dal suo articolo, per farle presente che: Io scriva ho dica, uno quando sa di essere onesto !! ( questo è un discorso fra me e lei ci siamo capiti ).Saluto
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2012-01-18 07:52:17 | marco
abbiamo capito che vivi un momento difficile basta pero ricordarlo ogni volta sei patetico basta
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2012-01-18 01:03:05 | santol
Finalmente...Moreno!!
Felice di vedere scritte cose che forse pochi avevano capito!
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2012-01-18 10:08:10 | piero - bell'analisi!
Bravo Moreno, vorrei tanto che l'articolo venisse letto anche dal consiglio dei ministri.... bisogna però vedere quanto questi è in realtà inciuciato con le "sette sorelle". La speranza comunque c'è ancora.
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2012-01-18 11:05:19 | Giancarlo TV - X Marco
Chiedo scusa per avere preso dello spazio ai commentatori.
Ma è stato cancellato un trafiletto sucessivo al mio commento,
Patetico= Commovente, svenevole gesto. 1) Ciò che fa leva sul sentimento 2) persona svenevole, Marco a te ora non usciamo però dal tema articolo in fatto di Pathos.Borsoi
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Finalmente un commento degno di chiamarsi serio.