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Rete carburanti, indipendenti a quota 2.000 pv

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Numero di impianti in aumento per il quinto anno consecutivo. I dati dell’UP

Roma, 8 febbraio - Quotidiano Energia - Non si arresta la corsa degli operatori indipendenti, le compagnie petrolifere recuperano terreno dopo la flessione degli ultimi anni. Questo il quadro della rete carburanti italiana che emerge dai dati pubblicati dall’UP all’interno della pubblicazione “UP informa” di gennaio, aggiornati a tutto il 2010 (gli ultimi disponibili).

L’analisi dell’UP mette altresì in luce la scarsa presenza di prodotti non-oil (solo nel 15% delle stazioni di servizio), una parziale diffusione della selfizzazione (post-pay sono nel 33% del p.v., mentre pre-pay nel 63%), limitazioni di orari e giorni di apertura.

Nel complesso, rileva l’UP, la rete consta di 23.120 punti vendita, in aumento per il quinto anno consecutivo. Alle compagnie petrolifere vanno 21.120 impianti tra sociali (in calo) e convenzionati (in aumento), mentre le no-logo raggiungono quota 2.000 arrivando a coprire l’8,6% dell’intera rete.

Per gentile concessione di Quotidiano Energia

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