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Divina: 'Per abbassare i prezzi bisogna trasformare i gestori in veri imprenditori'

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Automobilisti ormai rassegnati, camionisti furiosi, gestori sul piede di guerra: la benzina in Italia scontenta tutti. Tranne, ovviamente, le compagnie petrolifere. E le riforme messe in campo da Mario Monti con il decreto sulle liberalizzazioni nulla hanno cambiato di questo scenario: pochissimi gestori potranno rivolgersi al mercato per acquistare una parte del carburante da rivendere a prezzi più decenti e la filiera della benzina resta saldamente in mano alle grandi compagnie petrolifere.

E infatti gli automobilisti continuano a guardare con odio i cartelli dei prezzi fuori dai distributori, i trasportatori hanno paralizzato il Paese per più di una settimana e i benzinai hanno confermato la settimana scorsa la volontà di scioperare.

"Il problema è che Monti non ha affrontato il cuore della questione, non ha cioè puntato a trasformare in veri imprenditori i gestori delle pompe, affrancandoli dalla schiavitù verso le grandi multinazionali del petrolio". A parlare è il senatore Sergio Divina, presidente della commissione per il Controllo dei prezzi e primo firmatario del disegno di legge sul libero mercato . La vera svolta sarebbe concedere a tutti questa possibilità: si potrebbe risparmiare fino a 15 cent al litro per la razionalizzazione del sistema di distribuzione dei carburanti presentato il 27 luglio 2010. Divina sostiene che Monti ha ampiamente copiato da quel testo tralasciando però una parte fondamentale.

"È vero che il presidente del Consiglio - spiega Divina - ha concesso ai gestori di accedere, per metà dei loro rifornimenti, al libero mercato e spuntare così prezzi migliori, ma lo ha fatto solo per i cosiddetti 'retisti', i gestori cioè che sono concessionari dell'autorizzazione petrolifera e che sono un'esigua minoranza». Secondo stime dell'Unione petrolifera i fortunati sono solo circa il 17% degli operatori, tutti gli altri dovranno continuare a acquistare il carburante secondo le rigidità attuali. «Nella nostra proposta invece - continua Divina - si stabiliva che la possibilità di rifornirsi sul libero mercato fosse aperta a tutti i gestori". Non una questione da poco, se si considera che in regime di concorrenza per l'approvvigionamento delle pompe le stime parlano di risparmi per gli automobilisti nell'ordine dei 13-15 centesimi al litro.

"Ma c'è di più - dice ancora il senatore - il nostro ddl prevedeva che l'80% delle nuove licenze vengano concesse a chi effettivamente gestirà l'impianto. Per fare un esempio concreto nessuno si immaginerebbe mai di assegnare la concessione di una nuova farmacia a una multinazionale farmaceutica, lo stesso bisognerebbe fare con la benzina. Perché i consumatori abbiano qualche beneficio bisogna infatti rompere il monopolio assoluto che, unico caso in tutto il panorama economico, le compagnie hanno su tutta la filiera, avendo in mano l'estrazione la raffinazione la raffinazione e la distribuzione al dettaglio. Sfilando la distribuzione si consegna una parte importante del meccanismo che genera il prezzo alla concorrenza". Quello che immagina Divina è insomma un gestore che sia davvero un imprenditore e non quella figura ibrida che è adesso, senza le tutele del dipendente ma anche senza la libertà del lavoratore autonomo, solo così avrà la possibilità, e l'interesse, a tenere bassi i prezzi.

Fonte: La Padania

Commenti (55)
  • yulik

    bravo questo divina....ma le parole si perdono nell'atmosfera....

  • marco

    Ancora nuove licenze ?!

    e lo sconto di 13/15 cent non è quello che ora viene dichiarato come margine industriale ? da una parte si dice che 15/16 cent sono il margine industriale , e per altri che 15/16 cent si possono fare di sconto.

    Ma quant'è stò prezzo del carburante ??

  • Gigi

    8)

    Concordo con Marco, non ho capito neanche io qual'è il vero prezzo del carburante.

    Come fanno i distributori di Coop a fare 20 centesimi di sconto!!

    Fino a 16/17 centesimi tra sconto e margine gestore se manca "il morso della compagnia" si, ma oltre......................boh?

  • Anonimo

    Te lo dico io : invece di investire in pubblicità ci rimette fino a 5 cent per i primi mesi per togliere tutta la nostra clientela e fidelizzarla all' ipermercato per poi scendere a -12 come hanno fatto qui da me. Non fatevi illusioni il guadagno sul litro non ė così alto.

  • Marcello Fornaro  - Ancora?

    Ma non l'abbiamo capito che il nostro principale problema è la nostra debolezza? Non possiamo chiedere al parlamento di fare leggi a nostro favore, addirittura vendendo gli impianti o acquistando carburante dal miglior offerente, perchè noi non siamo in grado di dare una risposta unita alle cazzate dei petrolieri. A cosa servivano gli accordi nazionali con tanto di margine, quando poi il giorno dopo l'AR passava dall'impianto a far firmare volontariamente riduzioni di margine per effettuare sconti improbabili. LI BISOGNAVA FERMARLI!! A cosa serve la 57/01 quando ci sono molti retisti che non hanno nessun accordo nazionale ed i loro gestori si richiudono in se stessi per paura di ritorsioni. Le leggi ci sono, basta soltanto che noi c'impuntiamo e le facciamo rispettare, facendo muro e se necessario andando in tribunale, quanti più possibile. Colleghi, il parlamento, come già sapete, è fatto da gente che non s'importa di noi, e quando lo fa è solo per una questione d'apparenza e di voti, non possiamo pensare che loro facciano il nostro, il nostro dobbiamo farlo PRIMA noi, e poi vedrete...non ci sarà bisogno di chissà quali leggi...

  • gestoreni.  - Bisognava fermarli?

    A cosa servivano gli accordi nazionali con tanto di margine, quando poi il giorno dopo l'AR passava dall'impianto a far firmare volontariamente riduzioni di margine per effettuare sconti improbabili. LI BISOGNAVA FERMARLI!
    Io non ho firmato e gli sconti improbabili non li ho mai applicati.
    Non mi sembra così difficile.
    Non andiamo sempre a cercare un colpevole esterno delle nostre fesserie interne. :)

  • Marcello Fornaro  - Bravo!!

    Il primo problema è il nostro!! Risolviamolo all'interno e poi andiamo a fare le richieste in parlamento...

  • Anonimo

    Scusa ma cosa credi di aver risolto nel non firmare? Stai solo perdendo vendite e soldini tuoi a vantaggio del gestore vicino che ha firmato con un sorriso ammiccante, si prende la partecipazione di sconto bella grande della compagnia, vende molto più di te, gli allestiscono l'impianto come a Natale, mantiene buoni rapporti con tutti ( clienti compresi ) e poi tralascia in tutto o in gran parte di inserire la propria di partecipazione !!! Nessuno ti fucila se se ne accorge ( al limite te lo tolgono e poi " la merce si alza quasi ogni giorno, ho appena scaricato, il prezzo lo adeguo domani.. " SVEGLIAAA ! Con il principio non si mangia !!!

  • gestoreni

    Hai ragione. sto perdendo vendite ma non sto perdendo soldini visto che il -10 si traduce in litri per l compagnia e guadagni zero per i fenomeni che aderiscono sacrificando così anche eventuali attività collaterali.
    Ultimo ma non meno importante, ci ho guadagnato in dignità non facendomi surrogare da una macchinetta che, per ora solo ad impianto chiuso ma presto tutto il giorno. finirà con il farni perdere il lavoro.
    Si comincia rinunciando ai principi e si finisce perdendo anche il lavoro.
    SVEGLIA!!!!

  • Anonimo

    Fondamentalmente avete ragione entrambi ma io ti posso dare la mia di esperienza: la mia compagnia mi ha proposto il -50 sul servito e self di cui -10 ivato (quindi -8) da parte mia. Ho accettato di buon grado ed effettivamente non lo applico quasi mai per intero limitandomi ai miei -4/5 millesimi. Ho aumentato la vendita del 40% e mi sono tolto un pò di problemi di torno riacquistando clienti che non vedevo da parecchio non dando fastidio a nessuno neanche all AR che chiude un occhio per così poco. Forse tu parlavi del self -10. Ma a volte non ci si può chiudere sempre nelle proprie convinzioni mentre il mondo e il mercato vanno diametralmente opposto. L'Italia fa purtroppo ormai parte dell' Europa e lottare contro i mulini a vento forse non serve tanto quanto l'ingegnarsi e scaricare costi e spese quanto più possibile, come nel mio caso, sulle compagnie per sopravvivere noi.

  • gestoreni

    Quando la tua compagnia ti dirà che non ha più bisogno di te perchè il self funziona benissimo senza gestore, ne riparleremo. Se non lo sai, Eni sta già inaugurando impianti NUOVI pensati per fare a meno di noi e che infatti già fanno a meno del gestore.
    Qui non si tratta di lottare contro i mulini a vento, ma di saper vedere un pò più in là del proprio orticello che purtroppo è un pregio sconosciuto per la maggioranza dei gestori e gli effetti li stiamo vedendo.
    Se i tuoi concorrenti non lo hanno già fatto, presto si adegueranno al tuo sconto, tornerai ai clienti di prima e avrai perso degli introiti.
    Una bella operazione, non c'è che dire.

  • Anonimo

    Appunto! Con molto rispetto, ma stai dicendo le mie stesse cose: come vorresti bloccare l'avanzare del mercato europeo in questo senso? Che sia l'Eni, altri o l'ipermercato vicino a farlo. Senza rassegnazione ma quando lottiamo bisognerebbe conoscere anche il nostro limite e arginare per quanto possibile i danni. Non voglio fare il professore ma la ricetta potrebbe essere avvicinarci quanto più possibile senza rimetterci agli sconti di chi ci da fastidio e fidelizzare i clienti che ancora ci rimangono anche con una parola in più, un sorriso o una lavata al vetro. Considerando che gli Italiani (per fortuna una buona parte) almeno in questo sono più sensibili di altri a certi gesti .È un pò il motivo per cui la gastronomia della famiglia di mia moglie continua a lavorare pur avendo prezzi leggermente più altri dei vicini supermarket. A me sta funzionando. Se però non si prova niente si è destinati a morire e questo in ogni settore. Alternative non ne vedo tante ma forse sarò stupido io. Per il resto sono stato io ad adeguarmi ad altri vicini che già avevano da un anno tali sconti e non il contrario.

  • gestoreni

    E tu fidelizzi i clienti facendoli venire quando è chiuso e inducendoli a pensare che se tu non ci sei risparmiano?
    Ma ti rendi conto di quello che scrivi?
    Il tuo modo per lottare sarebbe quello di accettare proposte che svalorizzano il nostro ruolo e intaccano il nostro misero margine?
    Dio salvi i gestori da sè stessi...

  • Anonimo

    Ancora..Io faccio il -50 sul self e sul servito e sul servito ho l'80% della vendita. Non ho detto che hai sbagliato in questo ma mi chiedo quale sia l' alternativa a quello che ho scritto sopra. Ho detto che se va avanti così possiamo solo limitare i danni altrimenti tra qualche anno, rimanendo col musone con i clienti come molti di noi ( non tu sicuramente ) e con i prezzi consigliati o l'overprice sarà come trovarci a vendere tv col tubo catodico. A meno che non sei il gestore dell' unico impianto di Porto Cervo.

  • Anonimo

    Buona questa. Bè l'anonimo non è che ha tuti i torti dài. Eppoi non ci rimette neanche.

  • anonimo

    servono solo 2 cent
    servono solo 2 cent
    servono solo 2 cent
    servono solo 2 cent
    servono solo 2 cent
    servono solo 2 cent
    servono solo 2 cent
    servono solo 2 cent
    servono solo 2 cent

  • anonimo2

    servono solo3 cent
    servono solo3 cent
    servono solo3 cent
    servono solo3 cent
    servono solo3 cent
    servono solo3 cent
    servono solo3 cent
    servono solo3 cent

  • Anonimo

    Eeh per così poco .... mó vve li do io dai!

  • PEPPE  - e i tabacchi? Puff!!!

    e con le decine di emendamenti presentati in commissione industria, abbiamo perso anche i tabacchi, che verranno dati UDITE UDITE solo alle aree di servizio di oltre 1500 mq ma AI SENSI DELL'ART. 23 della legge 1293 del 1957, cioè in poche parole UN PATENTINO DEL CAZZO!!! se leggo il mio contratto, dice che la compagnia ha diritto al 2 per cento degli incassi del tabacco, quindi vuol dire ZERO ASSOLUTO PER NOI. E anche questa è andata !!!

  • Alex

    Non capiremo mai qual'è il prezzo del carburante se non si spezza il filo conduttore che va dal estrazione alla vendita, e poi, a cosa interessa. SE CHIEDETE AD UN PESCIVENDOLO SE IL PESCE E' FRESCO,...COSA VI RISPONDE ???? Ora le compagnie dippingono la raffinazione come un grande neo. Bene,.. questo problema vale solo per l'Italia ? Alcuni colleghi si preoccupano come si possono fare 15/16 centesimi di sconto? Come fa la coop di Bari !! Se siamo arriati a questo punto, perchè molti di noi non sanno conteggiare il loro margine (vedi -10 ) ora si preoccupano come si possono fare 15/16 centesimi di sconto ? Poi chi srive, servono solo 2, solo 3 cent., se non stacchiamo il cordone ombellcale con le compagnie non bastano 10 centesimi , vist che ogni volta che la compagnia ha rinnovato un contrtto, dandoti 3 millesimi ( in altri termini 3000 Euro ogni 1000.000 di litri di venduto ) di aumento in due anni, che poi diventano tre anni, subito dopo ti ha fatto una campagna promzionale che ti è costata 20.66 millesimi ( 20660.00 ogni milione di litri ) dopo scioperi trattative e lotte. RINGRAZIO IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DIVINA PER LA SUA COSIDERAZIONE E PER IL SUO INTERESSE MOSTRATO VERSO IL NOSTRO SETTORE. Noi non siamo ne operai ne imprenditori, questo è l'unico modo per conquistare una dignità GRAZIE

  • anonimo

    SERVONO SOLO 3 CENTESIMI DI MARGINE IN + PER NOI CHE AVEVI CAPITO?

  • gestore esso

    A me non sembra comunque, che le pompe bianche vicino a me facciano questi 15 famigerati centesimi di sconto. Al massimo arrivano a 9-10. Anche perchè per rientrare da certi investimenti (vi ricordo che un medio distributore costa sul milione e mezzo di euro) qualcosa si deve pur guadagnare.

  • Anonimo

    lottiamo per far togliere accise ingiuste il prezzo scende la gente va in giro e consuma e vendiamo e poi trattiamo sul cent in piu di margine ma per abbassare i prezzi non diciamo minchiate bisogna solo togliere leaccise

  • gestoreni

    Le minchiate, ma di quelle grosse le dice chi come te pensa di risolvere tutto abbassando le accise. Se le accise calano, calano per tutti.
    Che risolverebbe un calo delle accise in situazioni come la Coop di Bari o tante altre similari?
    Smettetela con queste idiozie sui margini e sulle accise, la priorità è recuperare erogati e clienti e per ottenere questo è necessario avere prezzi di cessione più competitivi.
    Che ci facciamo con un margine superiore se non abbiamo i litri per cui moltiplicarlo? :?

  • fusaris

    a te lascio i litri io mi prendo il margine superiore(magari)

    L'accise le facciamo abbassare solo a te

    ciao bello

  • gestoreni

    Se i litri venduti continuano a calare, per cosa lo moltiplichi il margine superiore?
    Braccia strappate all'agricoltura... :roll

  • fusaris

    1000x4 o 500x8

  • Nino

    io farei, visto i cali, 100 x 9 ma anche x 9 . Cambia lavoro che è meglio. Magari stato è più facile

  • gestoreni  - x Fusaris

    Perchè accontentarsi di 8 centesimi? Io punterei direttamente ai 10 centesimi che ce li danno di sicuro.
    Vai Fusaris che la zappa è lì che ti aspetta...

  • fusaris

    oggi ho tagliato l'erba poi aspetto che la terra si asciughnwci un po' per ripassarla con la moto zappa

  • Nino

    tu l'erba l'hai fumata...

  • Massimo  - re:
    Anonimo ha scritto:
    lottiamo per far togliere accise ingiuste il prezzo scende la gente va in giro e consuma e vendiamo e poi trattiamo sul cent in piu di margine ma per abbassare i prezzi non diciamo minchiate bisogna solo togliere leaccise


    Ciò che dici ci farebbe diventare peggio della vicina Grecia. Tra l'altro non è da ieri che le varie voci delle accise non servono più per la copertura degli eventi per cui erano state instaurate. Finiscono tutte all'interno di uno stesso calderone. Semmai si potrebbe pensare ad una sterilizzazione dell'iva sopra un determinato tetto. La norma era già stata introdotta ai tempi di Scajola ma poi non fu mai resa operativa. Ma questo, come giustamente ti è stato suggerito, non cambierebbe la nostra attuale situazione. Per cambiare la discesa inesorabile che la nostra categoria sta percorrendo verso il baratro del fallimento sarebbe quella di una vera e propria rivoluzione che ci permetta di avere due livelli di margine. Un minimo stipendio garantito ed un cottimo sui litri venduti. Ecco forse è meglio concentrarsi su questo aspetto che fantasticare sulla diminuzione di un fiume di denaro che attualmente serve per non farci fallire.

  • Anonimo  - Che fesserie

    È vero.. Mio fratello lavora part time in amministrazione presso un deposito carburanti.. Ad oggi il margine medio tra benz. e gas. è di 153 millesilmi ivato quasi equamente distribuito tra Compagnie, retisti ( anche questo deposito ne fa parte e gli tocca pagare oltre il 50% di tasse sull'utile rimanente ) e gestori. Mi spiegate come cacchio si fa a fare 150 millesimi di sconto senza rubacchiarci su ?? Che fesserie. Qui siamo in mano a gente che concretamente non conosce il settore. I veri e unici scioperi che dovremmo fare sono quelli per far ridurre le accise e non quelli per scannarci tra noi della filiera!!

  • Luka

    Anche mio cugino che lavora nel settore mi conferma che è un miraggio quello che crediamo tutti sui ricchi petrolieri oggi. Molte raffinerie stanno chiudendo, TUTTE le compagnie sulla rete sono in perdita netta di decine di milioni di euro ed il suo retista di riferimento non vede l'ora di vendere la rete perchè tra tasse, sconti eccezionali e rate da restituire in banca non ce la fa più ad andare avanti. SONO FINITI I TEMPI DI GEI AR! Siamo la nazione che ha le tasse più alte quasi al mondo sui carburanti e i politici vogliono scaricarci la colpa e farci litigare tra noi per coprire le tasse più facili da prendere invece che colpire maggiormente altri settori.

  • donato  - scambio

    Io non voglio il posto del sig Divina ma se lui vuole gli regalo la mia gestione gli dò anche i miseri spiccioli con cui riesco a mala pena a gestire l'impianto lui ha l'anima imprenditoriale io vado a pulire i vetri ai semafori secondo voi chi ci guadagna? A proposito ragazzi finiamola di attaccarci "loro" leggono come noi facciamo la figura della guerra dei poveri anche se questa e la dura realtà.

  • VINCENZO  - problematica del gestore

    l'ideale sarebbe quello di dare il margine ai gestori per fasce di venduto non so magari fino a 400 mila lt. 8 cent. per lt da 400 a 800 4 cent.da 800 in su 3 cent con un prezzo alla vendita uguale per tutti solo cosi possiamo ri trovare la figura del gestore e possiamo guadagnare un pezzo di pane da poter mettere il piatto sulla tavola, altrimenti con questo sistema si va alla deriva è inutile che ci facciamo la guerra tra di noi se si riesce a sopravvivere ancora qualche mese con questo sistema è una fortuna oppure bisogna razzionalizzare la rete con una buona uscita al gestore però le compagnie non ti pensano propio dovrebbe essere lo stato a farsi il carico di certe situazione. tanto è inutile che ci facciamo illusione il prezzo del carb. non ribasserà mai e i nostri problemi attuali in futuro saranno per i nuovi gestori propetari.tanto alla fine la vendita la farà la grande distribuzione. Cari colleghi o ci mettiamo a difendere i nostri diritti o si muore certe condizioni non si possono più accettare, e il signor divina qualcosa di buono lo dice.

  • VINCENZO

    se negli ultimi 30 anni il popolo Italiano avrebbe pagato le tasse come le hanno pagate i gestori lo stato Italiano sarebbe il più ricco dell'Europa e ora non ci fanno nemmeno mangiare più ma è mai possibile che devono pagare sempre le persone oneste questo è quello che ci meritiamo caro MONTI noi non chiediamo la luna nel pozzo ma la sopravvivenza

  • Anonimo

    ma non avete ancora capito che siamo obsoleti!
    hanno iniziato con il "fai da te" poi è arrivato "l'iperself" i clienti ormai hanno imparato a servirsi e vanno nelle pompe bianche dove costa meno, nel frattempo le nostre attività sono tutte in sofferenza... dai fogli di viaggio vedo colleghi che ritiravano carichi completi che adesso ritirano al massimo 10kl non abbiamo più soldi... per andare avanti, il poco guadagno se lo mangia la banca per gli interessi... piano piano lasceremo gli impianti.... so che molti hanno dato disdetta.. che dire!!!
    è la fine!

  • Anonimo  - Non è così

    Il mercato sta cambiando ma non è tutto così tragico come lo dipingi altrimenti noi colorati non venderemmo più neanche un litro sin da oggi. Certo che se ci chiudiamo a riccio e rifiutiamo ogni proposta che metta in discussione anche un millesimo di partecipazione a prescindere se ci fa vendere qualcosa in più o mantenere la vendita e aspettiamo che vengano i marziani ad aiutarci ad eliminare le pompe bianche, gli ipermercati, gli sconti e giacchè magari anche i saldi è meglio chiudere domani mattina che mangiarsi il fegato per i prossimi mesi per poi chiudere ugualmente. Mi dispiace ma qui vedo troppa ottusità e troppa poca apertura, elasticità o voglia di provare qualsiasi cosa quindi lascio perdere (e vai col pollice verso). Ciao.

  • Flavio

    Non posso che darti ragione...
    Come ho già scritto molte volte mi piacerebbe leggere anche di piccole iniziative commerciali nate da ognuno di noi. Anche quelle non riuscite magari ( serve anche scrivere i propri errori per cercare di aiutare chi magari ha la stessa idea) , giusto per trarre idee per andare avanti.
    Invece leggo solo sconforto ( e lo capisco anche, il calo è evidente anche da me) e poche parole utili.
    Peccato.

  • Luka

    Sono d'accordo anch'io perchè è soprattutto di questo che si dovrebbe discutere in questi periodi su questi commenti. I siti come questo oltre che parlare di attività sindacali dovrebbero servire a scambiarsi idee e prove di iniziative commerciali andate bene o andate male che poi ognuno sarà libero di intraprendere o meno. Per esempio quella del gestore sopra poteva esserlo perchè scaricava quasi tutto sulla società petr. O proponete qualcosaltro oltre che solamente sfanculare i gestori che ci provano , i petrolieri, i retisti o i politici che non approvano leggi che non verranno mai approvate o accise o iva che non verranno mai abbassate altrimenti ci troveremo ( o non ci ) qui tra anni a parlare delle stesse cose ma con le vendite azzerate.


  • Giank

    Non posso credere che sia un gestore a scrivere certe cose.
    "Millesimo di partecipazione"? Da un margine di 36 millesimi come quello che hanno i gestori Eni sul fdt e che diventa di 26 millesimi se ti pagano con carta di credito, cosa vuoi partecipare?
    Tu sei un altro di quelli che mantengono le vendite e perdono gli euro, il lato peggiore dei gestori italiani.
    Non ho mai visto un commerciante migliorare la propria situazione riducendo i ricarichi sui prodotti venduti, al massimo gli è servito per sparire qualche anno dopo sotterrato dai debiti.
    La differenza è tutta lì, fra chi partecipa e chi non partecipa, alla fine chiuderanno entrambi, ma il secondo lo farà senza debiti fatti per mantenere il venduto (per la compagnia).

  • Anonimo

    No guarda, forse non hai letto l' intervento di prima. "Partecipazione" è un modo di dire per l' assistente rete perchè l' aumento delle vendite lui l'aveva sul servito non rimettendoci niente o quasi, 3/4 millesimi a fronte del 40% di incremento (non del mantenimento) con sconti e costi scaricati sulla compagnia (come è giusto che sia) Ed è realistico perchè altri amici hanno avuto un aumento anche maggiore giocando un pò sui prezzi e non rimettendoci proprio niente. Poi dipende dal tuo AR se è un rompiscatole o meno e dagli impianti vicini. Non voglio fare il ragioniere ma su un margine di 50 ivato avendo un buon incremento penso si possa pure fare. Non so ..ma almeno è un'idea.

  • Anonimo

    Ma scherzi o vivi a Montecarlo? Ho a che fare con centinaia di commercianti e non ne ho visto uno che in questo periodo non ha diminuito i ricarichi con sconti vari o anticipato i saldi affermando che altrimenti avrebbero già strachiuso !

  • Giank

    Forse non ti è chiaro che per i commercianti che sanno fare il loro lavoro, i saldi rappresentano solo un modo per svuotare le rimanenze di magazzino perchè i guadagni veri devono averli fatti prima dei saldi che comunque non rappresentano certo una vendita in perdita.
    Se tu dici ad un commerciante di qualsiasi tipo che da un margine lordo inferiore al 3% decurti uno sconto a tuo carico per mantenere le vendite, puoi star certo che chiama l'ambulanza e ti fa ricoverare al manicomio più vicino. :grin

  • Anonimo 2

    No guarda...questo proprio non è vero. Quali rimanenze di magazzino? Io conosco bene il settore abbigliamento per motivi familiari e di associazione commerc. I saldi (quelli ufficiali) oggi riguardano per tutti i commercianti al 90% la merce di stagione non le vecchie rimanenze e comunque rappresentano più del 50% della vendita totale e facendoli al 50% di sconto ci si va addirittura a perdere (mentre prima al massimo si raggiungeva il 30%) e sulla rimanente vendita stagionale, tranne le grosse catene e i marchi del lusso che rappresentano una parte infinitesimale del mercato, non esiste negoziante che ormai non faccia alla cassa il 15/20 % se non il presaldo (mentre fino a poco fa si vergognavano anche a chiedertelo) altrimenti il cliente si gira, se ne va e ti ride anche dietro. La redditività quindi è scesa all' inverosimile ma gli sconti sono l'unico modo per tenere aperta l'attività.

  • Giank

    Interessante teoria economica: compro a 100 e vendo ad 80 perchè l'importante è restare nel commercio?
    Io credo che sia il modo migliore per fare un mucchio di debiti e alla fine chiudere comunque.
    Sinceramente mi sfugge la logica del vendere in perdita pur di restare aperti come mi sfugge quella di non guadagnare nulla sui carburanti pur di fare i litri.
    Sono ormai quasi 20 anni che faccio il gestore ed evidentemente non sono aggiornato con le nuove tecniche di gestione aziendale. ;)

  • un collega stufo

    giusto Giank.
    prova a chiedere a molti gestori come va la loro attività:
    la maggior parte ti risponderà in litri e in pochissimi sapranno dirti quanto reddito hanno !

  • Flavio

    Dipende cosa gli inculcano ai corsi gestori Giank.
    Io 20 anni fa quando ho preso l'impianto mi sono rifiutato di farlo e ho imparato a ragionare in euro..... Siamo dello stesso stampo.. ????
    Io posso capire una vendita sotto costo solo nel caso si voglia far fuori un errato acquisto per rientrare di una parte del capitale. Ma sono casi limite.
    E nello stesso tempo capisco anche chi cerca di vendere litri rinunciando ad una piccola parte del margine sperando di mantenere la clientela, giocando dopo sui servizi non oil ( lavaggi, gomme meccanica). Ma tutto deve avere una logica. E spesso questa cosa non c'è, con la conseguenza di un fallimento contabile ed economico scontato.....

    Come spesso scrivo dovremmo cominciare a pensare a noi stessi, via dipendenti, piccolo over per noi. Usciamo nei piazzali a servire la gente. Moriamo con dignità.

  • Anonimo

    e da quando hanno le pompe self che e cominciato il declino ... hanno tolto il margine al gestore e ora con iperself hanno completata l'opera e se non vi sta bene passano a impianti completamente senza gestori che danno 4 soldi a chi gli fa la polizie !!!

  • Anonimo 2  - Per Giank

    Ma no! Col 15/20% di sconto compri a 100 e rivendi a 160/170 nella stagione (mentre prima era a 200) e guadagni quasi zero sul saldo (ormai dovunque del 40/50) della merce rimanente. Questo si intendeva .. ma lasciamo stare questi settori che se possibile tra affitti personale e outlet concorrenti se possibile stanno più inguaiati di noi.

  • Guido

    trasformazione in imprenditori o associati?

  • gian75

    per pagare i contributi e l' iva siamo imprenditori a tutti gli effetti....
    ma il senatore divina, perchè non ha tirato fuori queste belle parole in 10 anni di governo ???
    adesso che non governa più il suo partito pretende giustizia morale ed equità dagli altri governatori.
    Visto che divina quest' anno compie 57 anni, magari aggiornare le foto, non dico ogni mese, ma almeno ogni 10 anni, giusto per non indurre alla gente a pensare che ste belle cose le dice un "giovane" non radicato mentalmente ai politici obsoleti.

  • giusy

    se si e arrivato questo ponto di non ritorno tanti gestori sono capaci parlare solo quando nessuno li sente , quando possono farsi sentire stanno zitti e firmano tutto quello che gli viene proposto sempre a loro discapito, limando sempre di più il margine del gestore ... per le compagnie il gestore non e più mario rossi ma e un numero e quando questo numero non ha altre vedute si e al ricatto delle compagnie ... perchè ce un sindacato assente che interessa solo farti fare la tessera socio che poi i tuoi interessi se ne frega prendendo bustarelle !!! gestori nel corso degli anni bisognava guardarsi attorno e vedere un pò più lontano della pompa di benzina !!!

  • Anonimo

    sarà meglio che cambia lavoro tutti ... e di saper vedere lontano visto che il posto fisso non ce più da sperare ... e chi crede di averlo si fa solo i garzoni per le compagnie e per il governo ...tutto e aumentato e il margine del gestore continua a diminuire, la benzina e il parente povero del gestore ... il ricco quale sarebbe , l'olio? gli accessori? che da quando questi prodotti li vendono i super mercati a metà prezzo di quello che lo vendono le società ...e diventato tutto un lavoro il salita tante ore, rischi... e pregare dio che si arriva vivi la sera a casa!!! sciopero di massa !!!

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