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Il commento. Benzina, il coraggio di ragionare

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di Roberto Degl’Innocenti*

Lo sconto self è nato con buoni propositi, ma il sistema sta per implodere nel giro di una stagione

- Quotidiano Energia - Siamo tutti consumatori, quindi grati a chi ha consentito il miracolo di far scomparire il caro benzina da un giorno all’altro. 

Riconoscere ancora una volta la validità dell’iniziativa degli sconti self nel week end per noi tutti potrebbe essere quindi superfluo.

Ma non siamo solo automobilisti nel fine settimana, abbiamo il dovere di riflettere e far riflettere su quanto stia accadendo dopo quattro settimane dallo scoppio della guerra dei prezzi self, senza preconcetti e senza avere timore di esprimere opinioni impopolari.

La schizofrenia evidente fra il praticare i prezzi alla pompa durante il fine settimana nella preselezionata rete self e farlo negli altri impianti, o negli altri giorni, mette in grossa difficoltà tutto il mercato che fa uso dei carburanti come bene energetico primario; quanto accade è un pugno nello stomaco del consumatore che abbia buona memoria o di chi, per scelta o per necessità, non possa seguire a comando il richiamo del prezzo urlato.

Improvvisamente, da un mese a questa parte, per un pieno della stessa semplice benzina alla nostra auto potremmo arrivare anche a spendere 15 euro in più solo facendo rifornimento all’ora sbagliata o nel posto sbagliato. Un costo che raddoppierebbe in caso di pieno di diesel per un piccolo automezzo da trasporto merci.

Basterebbe entrare in autostrada o uscire il lunedì più tardi da casa. È troppo.

Questo improvviso e imprevisto scostamento fuori misura e privo di senso economico per una commodity, non solo è assai difficile a spiegarsi per il consumatore che, dopo il piacevole stordimento, volesse approfondire le ragioni di tali differenze.

È anche un chiaro segnale di un’anomalia indotta che il sistema distributivo non può tollerare a lungo.

È come una scossa tellurica che, se prolungata nel tempo, rilasci un’energia distruttiva in grado di minare alle fondamenta chi nel settore stesso opera, una scossa che, se ci riflettiamo, purtroppo non lascia nulla di duraturo all’utenza domenicale, se non un’indigestione di pieni estivi.

Al contrario, Aziende, Depositi, Imprenditori e Gestori non possono fare altro che uscire lesionati in maniera permanente da questo terremoto interno, di magnitudo crescente a causa delle quotazioni e dei prezzi che non cessano di salire, comprimendo in pochi luoghi e poche ore sconti e volumi. C’è il rischio di un’esplosione. Non è facile difendersi: la stessa reazione dello sciopero annunciato dai gestori potrebbe non essere capita dai consumatori. Ma, da utenti, per un momento, cerchiamo di riflettere: la benzina è un bene primario, che deve essere disponibile e costare il giusto quando ci serve; dove sta scritto che per acquistare il carburante a un prezzo conveniente dobbiamo fare le stesse code che i nostri figli adolescenti farebbero per comprare l’ultimo modello di telefonino o per andare allo stadio? Indubbiamente l’iniziativa è partita con tutte le buone intenzioni, ma a distanza di un mese, si intravede uno scenario futuro imprevisto e non certo premeditato, nel quale pochi forti, trascinati nella mischia loro malgrado, potrebbero sopravvivere insieme al leader. Pochi, e forse tutti con le ossa rotte.

Siamo ancora in tempo; per alcuni, che non hanno sottoscritto impegni irrevocabili con la clientela, potrebbe essere ancora possibile e auspicabile una pausa di riflessione, per contribuire a interrompere questo circolo vizioso e lavorare quindi in nome di una competizione aerobica e lungimirante, e, diciamolo pure, meno demagogica. Una competizione che, nell’interesse dell’utenza, faccia evolvere un settore strategico, non lo faccia implodere in una stagione.

* info@oilenergy.it

Per gentile concessione di Quotidiano Energia

Commenti (17)
  • peppe

    certo, se si continua ad ignorare quali siano veramente i motivi che hanno determinato tale scelta, all'apparenza scellerata, si fa il gioco delle major......

  • Anonimo

    iniziamo con il levare l extrarete
    perche chi ha vicino una pompa bianca un easy e via dicendo ci hanno fatto il culo in questi anni

    ora che per pochi mesi gle lo facciamo noi dell eni a costo zero

    prezzi uguali per tutti e distributori da 500000 litri con indennizzo a casa

  • Giovanni

    maledetta eni fortuna che fra 10 anni compariranno le auto elettriche spero che fallisca al più presto

  • marco76  - tutti dipendenti

    ormai ci stanno levando tutto, vogliono limare da qualsiasi parte, vogliono il nostro contributo, per effettuare sconti che portano solo allo svuotamento delle casse e dei serbatoi, si lamentano che ci danno troppo ? Bene allora perchè non ci fanno diventare loro dipendenti con uno stipendio fisso, sarei pure disposto a fare gli orari che stò facendo attualmente (13 ore al giorno, 7 giorni su 7) ma con uno stipendio che faccia campare la mia famiglia, perchè attualmente non porto a casa nemmeno quello...un saluto da un gestore che stà per mollare...

  • mario api ip X MARCO76

    marco76 guarda che siamo in tanti con la tua idea di mollare, molliamo ma chiudiamo l'impianto senza consegnare le chiavi..

    DEVONO PAGAREEEEE X INDUZIONE AL FALLIMENTO, CONCORRENZA SLEALE E DIPENDEZA ECONOMICA

  • mario api ip

    blocchiamo tutte le autobotti e depositi eni in tutta italia ma non per 1 giorno x mesi :grin

  • mp

    possibile che non ci sia un legale con le O O che ci aiuti a fronteggiare le petrolifere. quello che stiamo subendo si chiama mobbing :upset. perché sulle stazioni di servizio, dove molti di noi da una vita gettano sangue e sudore, non si può lavorare serenamente ?? :upset

  • Stefano Finotto

    Certo che c'è. Sta preparando le carte per noi del Gisc . Avevamo detto che saremo partiti. E' arrivato quel momento. Abbiamo già raccolto le adesioni di alcuni gestori Eni. Ne seguiranno altri.

  • kazunori

    Se il sistema deve esplodere speriamo lo faccia in fretta cosi' abbiamo finito di soffrire(ma che faccia un bel botto pero') :grin :grin

  • Tony Montana

    Finotto, io sono tesserato Faib ma potrei aderire comunque con voi del gisc ?

  • Stefano Finotto

    Ciao Tony, devi sapere che Gisc è nato come COME COMITATO PROVINCIALE DI GESTORI IMPIANTI STRADALI CARBURANTI perchè in contrasto con la politica sindacale di Figisc confcommercio. In Veneto è attivo nelle provincie di Treviso, Venezia , Padova e Verona. Opera dunque in Veneto a livello territoriale come gisc delle varie provincie,e collegialmente come Gisc Veneto. Quindi , se sei in Veneto ti possiamo associare e quindi difendere ( anche con le azioni legali che il nostro fondo legale in parte paga al gestore ) semplicemente passando da confesercenti a confcommercio , se sei di un' altra regione ti do questa possibilità: mandami lo statuto della faib e della confesercenti ( che puoi tranquillamente richiedere alla sede confesercenti cui solitamente ti rivolgi , è un atto pubblico e non te lo possono negare ) li studiamo e se c'è la possibilità di creare anche per voi il comitato provinciale ( che chiamerete Gisc + nome della tua provincia ) lo fondate tu e i tuoi colleghi scontenti della faib rimanendo all'interno della stessa confesercenti ( e confesercenti non lo può bloccare ) . Pensa , basterebbe 1 solo Gisc provinciale per Regione e di diritto andremmo a sederci a Roma al tavolo delle trattative assieme a Faib, Fegica e Figisc davanti alle compagnie. Con un pò di determinazione la musica cambierebbe.
    Per il momento qui dal Veneto dovremo accontentarci "solo" di andare a parlare col sottosegretario allo sviluppo economico. Non so perchè a noi ci riceveranno mentre la Faib , Fegica e Figisc dicono di essere costrette a indire uno sciopero sostenendo che non vengono ricevuti dalle istituzioni

  • anonimo

    Cara eni ci sono persone che non hanno soldi per fare il pieno,ci sono persone che il self non sanno usarlo per problemi personali...e non sono da emarginare,ci sono persone che per trovare un distributore eni vicino casa devono fare 50 km......ci sono persone che mettono 10 euro al giorno e tirano a campare per davvero!!!!

  • benz verde

    Ciao a tutti,

    anche alcuni impianti in lombardia di totalerg fanno sconti tipo eni, un millesimo in meno

  • Anonimo

    taxi non e obbligatorio possedere un automobile

  • iproma  - x degl'innocenti

    caro sig degl'innocenti risparmiare 15 euro su un pieno di un automobile mi pare eccessivo (15euro:0,25 eurocent=60 litri) pi durante la settimana ci sono vari sconti cosi che tutto questo risparmio dov'è?alla gente iniziamo a dire la verità.lo scontone funziona solo per la pubblicità, le altre compagnie non la fanno almeno in questo modo massiccio.mi permetto di dirglie che ho forti dubbi che l'iniziativa era partita solo con buone intenzioni.ai gestori eni che praticano lo scontone chiedo solo di rispettare i loro colleghi vicini e farlo senza aiuti(vedi addetti alle collonnine)cosi vediamo quanto vendono.comunque sciopero ad oltranza

  • Anonimo  - GRANDE ENI!!!!!!!!!!

    ....Grande ENI!!
    Finalmente qualcuno che fa capire quale sia il reale prezzo del carburante.
    Cari gestori la gente è stanca di pagare troppo per potersi spostare!!!
    Già questo week anche ENI è stata costretta, certamente a causa delle vostre indebite pressioni, ad aumentare i prezzi; il week del 3 avete imposto uno sciopero illegittimo.....

  • Flavio

    Usa le mani per farti le pugnette invece di scrivere cazzate......
    Mai sentito di un aumento per la pressione dei gestori......
    Senza offesa... ma vai a cag@re.........

    Siamo i primi a volere un pezzo basso, ti ricordo che non lavoriamo a percentuale ignorante.
    Abbiamo un fisso al litro pari a 43€ lordi ogni 1000litri venduti..... CIOE' ti spiego meglio perchè forse non ci arrivi se vendo mille litri di carburante incasso 1750€ letto bene ? di questi 43 LORDI sono miei, pari a 20€ puliti.....
    Ma cosa perdo tempo....... comprati i gratta e vinci con i soldi che risparmi........
    e firmati nome e cognome coniglio

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