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IL SETTORE Rete Ordinaria Le accuse e le proposte di Roberto Di Vincenzo
 
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Le accuse e le proposte di Roberto Di Vincenzo

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Staffetta Quotidiana - Nella relazione di apertura del V° congresso nazionale della Fegica
Un altro capitolo della “guerra dei trent'anni” tra compagnie e gestori carburanti. Questa una delle chiavi di lettura della relazione con cui questa mattina Roberto Di Vincenzo, a nome della segreteria, ha aperto a Roma, in qualità di presidente, il 5° congresso nazionale della Fegica. Alla presenza dei delegati degli oltre 5.000 iscritti e ai rappresentanti di tutto il settore petrolifero, Pasquale De Vita e Franco Ferrari Aggradi in testa, e delle istituzioni (Gilberto Dialuce e Giacomo Orlanda). Di fronte ai quali alla fine ha espresso il desiderio di lasciare a breve la guida dell'organizzazione. Per molti versi quindi una sorta di commiato da una scena che ha calcato per oltre quarant'anni.

Con una prima parte (v. allegato) dedicata ad una analisi critica dei rapporti gestori-compagnie-pubblica amministrazione ed una seconda in cui avanza la proposta di un “patto per lo sviluppo e l'ammodernamento del settore”. Dura, come sempre, la sua requisitoria sui rivolgimenti accaduti nei quattro anni più lunghi nella storia recente di questa categoria e in particolare su “un'erosione dei diritti che non ha uguali nella storia degli ultimi 45 anni”. Accusando le compagnie petrolifere di aver perpetrato un vero e proprio “disastro sociale” nei confronti di persone che hanno trascorso per intero la loro vita sugli impianti” e la Pubblica Amministrazione di aver sistematicamente eluso le responsabilità di legge, ignorato tutti gli impegni formalmente assunti con la categoria e ribaltato i principi di interesse generale”. Una deriva istituzione e una visione del futuro del settore contro cui la Fegica si è battuta e si batte, convinta che stare alla finestra non porta da nessuna parte e convinta soprattutto del fatto che “senza Sindacato, non c'è alcun futuro possibile per la Categoria.”

E' su questo sfondo che alla fine della relazione Di Vincenzo ha avanzato la proposta all'industria petrolifera di abbandonare anacronistiche posizioni di chiusura e rilanciare, invece, sul piano del confronto e della collaborazione. Una proposta che, partendo dalla necessità di ristrutturare (e ridurre) la rete distributiva, trovi la capacità per parlare all'universo del settore e delle istituzioni, realizzando le indispensabile convergenze su un'unica soluzione: un patto che dovrà coinvolgere le organizzazioni di categoria dei gestori, le compagnie petrolifere, i retisti privati, le concessionarie autostradali, i consumatori, il ministero, le Regioni, la GDO. Questo il solco lungo il quale, la Fegica, insieme ai colleghi di Faib e Figisc, intende muoversi nei prossimi anni. Perché, ha detto Di Vincenzo, “tutti insieme bisogna ritrovare la capacità di governare i processi economici e mettere in azione tutte le leve – non solo quello del prezzo – che consentano a tutti i soggetti di trovare i necessari equilibri per traghettare, senza traumi, il sistema di distribuzione dei carburanti verso nuovi orizzonti”.

Per gentile concessione di Staffetta Petrolifera

Relazione Congressuale Fegica Cisl

Commenti (10)
  • Salvo

    Ok ... e quindi ?

  • Anonimo

    nel biiiiip ......ai Gestori

  • leggete la relazione

    leggete la relazione vale la pena e penso che bisogna trovare una forma di protesta diversa dallo sciopero per esempio senza avvisare nessuno 5 cent in più a tempo indeterminato

  • peppe

    molti bei concetti, espressi magistralmente. Ma della riunione Up/sindacati del 7 maggio qualcuno sa qualcosa?

  • oleoblitz  - nulla verso nulla

    incontro con union petrol?????? vuoi saver com es estada??? semplice dopo i saluti di rito e dopo tanti blablabla e tante belle argomentazioni, alla fine tutti a pranzo e ciaociao ad ancor chi ci crede :) bye bye ma il futuro è nostro così han detto!!!!!!

  • Davide

    i sindacati sono pappa e ciccia con i partiti (vedi quello che sta succedendo con il nuovo segretario pd) io non mi sono mai tesserato e non ho versato un solo centesimo a questi qua. i sindacalisti sono la rovina dell'italia prima li mandiamo a casa e meglio è.

  • Lorenzo  -  - non se ne esce

    Cosa volete che si sian detti? L'UP avrà ribadito che la crisi costringe a fare scelte dolorose e dall'altra parte avranno obiettato, criticato, forsanche inveito... ma poi?
    Se i Gestori, come si vede anche su questo blog, sono polverizzati, ricattati, disillusi e soprattutto lo Stato fa solo quello che vuole ENI,
    (Ne è prova l'ultima legge anti-overprice sulla comunicazione prezzi)
    non controlla, non legifera, non prende posizione non ha uno straccio di politica industriale di settore.
    Se l'ex capo del Governo andava a braccetto con il Kapò del principale fornitore energetico dell'Italia, come cavolo sperate che la situazione cambi?
    Forse ha ragione chi dice che quando uno vuole, applica il prezzo che vuole, e poi aff...lo il contratto di comodato e fornitura, tanto no ne rinnoveranno più uno alla scadenza.
    Unica nota divertente, sembra che tra gli esuberi Eni cominci ad esserci anche qualche assistente rete...

    Mal comune mezzo gaudio?

  • pippo

    LEGGETE BENE l articolo !!!!!le frasi sono :il sindacato negli ultimi anni si é battuto (se vi foste battuti non saremmo a questo !!!) , intendono NEI PROSSIMI anni muoversi in modo unitario ,un patto coinvolgente tutti ,consumatori ,GDO capito bene ? GDO tutti insieme per governare il cambiamento !!!!! mancano all appello le coop e le p bianche ma arriveranno Questa é una relazione sindacale propinato a degli iscritti che pagano delle persone per portare avanti i loro diritti ,Gestori che non sanno se arriveranno a fine anno che non sanno cosa faranno alla scad del comodato che non guadagnano nemmeno la pagnotta a fine giornato E LORO parlano di anni MA SONO PAZZI !!!! EGREGI SIG la base non vi chiede anni ma giorni per organizzare una lotta durissima questo é quello che vogliamo, che ci portiate a una guerra CON TRAUMI non a un passeggiata tutti assieme NON siete CAPACI ? andatevene !!!!! siamo stati svenduti !!!

  • Kazunori

    Bla Bla Bla :zzz :zzz :zzz :zzz :zzz :zzz :zzz :zzz :zzz :zzz :zzz :zzz :zzz :zzz e intanto una intera categoria sta morendo giorno dopo giorno :upset :upset Ma nessuno della triade che si degni di andare in tv a dire come stanno le cose veramente c...o :upset :upset :upset Fateci caso in Tv ci vanno tutti a piangere ,a noi non ci caga nessuno :upset :upset :upset

  • gest.eni

    La triade ha comunicato che avrebbe dato un ultimatum ai petrolieri,vista la tragica situazione dei Gestori.

    Mi chiedo:
    dopo la riunione cosa hanno deciso per DIFENDERE FINALMENTE gli interessi della categoria?
    Intendono continuare ancora con questo attendismo ad oltranza mentre la casa brucia?

    Non è possibile che nessuno faccia un report per informare la categoria.
    Se dobbiamo morire,è meglio morire consapevoli.

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