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Quota di mercato carburanti Eni sale al 25% nel 2017

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La quota di mercato del trimestre del 25,1% è in aumento rispetto al 24,3% del quarto trimestre 2016 anche per effetto delle efficaci politiche commerciali.

Le vendite rete in Italia pari a 1,49 milioni di tonnellate nel quarto trimestre 2017 sono in aumento dell’1,4% (6,01 milioni di tonnellate, +1,3% nel 2017) nonostante i consumi decrescenti, per effetto dei maggiori volumi commercializzati sulla rete di proprietà, parzialmente bilanciati dalle minori vendite nel segmento autostradale e convenzionato.

Le vendite extrarete in Italia pari a 1,94 milioni di tonnellate sono in diminuzione del 6,7% rispetto al quarto trimestre 2016 (7,64 milioni di tonnellate nel 2017; -6,4% rispetto al 2016). Minori volumi commercializzati di gasoli e bunker sono stati solo in parte compensati da maggiori vendite di jet fuel e bitumi.

Le vendite rete ed extrarete nel resto d’Europa sono in calo complessivamente del 4,1% nel quarto trimestre rispetto al periodo di confronto (-5% su base annua), a causa dei minori volumi commercializzati in Francia e Austria, parzialmente compensati dalle maggiori vendite in Germania.

Nel quarto trimestre 2017 il margine indicatore Eni (Standard Eni Refining Margin - SERM) è diminuito dell’8,5% rispetto al quarto trimestre 2016, attestandosi a 4,3 $/barile a causa del restringimento degli spread dei prodotti rispetto alla carica petrolifera dovuto al rialzo delle quotazioni del greggio nella parte finale del 2017 (nel 2017 il SERM è pari a 5 $/barile, in aumento del 19% rispetto al periodo di confronto).

Le lavorazioni di petrolio e di semilavorati in conto proprio di 6,18 milioni di tonnellate sono in crescita del 3,5%, rispetto al quarto trimestre 2016, grazie alle maggiori lavorazioni di Livorno per le minori fermate rispetto al 2016, e alla migliore performance delle raffinerie di Taranto e Milazzo, parzialmente bilanciate dall'indisponibilità dell’impianto EST di Sannazzaro.

Le lavorazioni dell’esercizio (24,02 milioni di tonnellate) sono in flessione del 2% rispetto al 2016 a causa dell’indisponibilità di alcuni impianti a Sannazzaro e alla fermata di Taranto, solo in parte compensati dalle migliori performance di Milazzo e Livorno.

I volumi di lavorazioni green presso la bioraffineria di Venezia sono aumentati del 16,7% nel quarto trimestre (+14,3% nel 2017).

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