
Riportiamo due articoli interessanti, giusto per non farci mancare nulla... Buona lettura
«Quelli del centrodestra fanno argine alle liberalizzazioni, ma in fondo se ne vergognano anche un po'. Dopotutto queste retromarce non le fanno certo a bandiere spiegate». Reagisce così Pier Luigi Bersani, ex ministro dello Sviluppo economico per il governo Prodi e padre delle lenzuolate, allo stillicidio con cui il governo Berlusconi sta cercando di smantellare le sue riforme. Eppure si diceva che il centrodestra gliele invidiasse. «Il problema è che il nostro Paese non ha mai avuto né una destra né un centro liberale, quindi è toccato alla sinistra sfondare culturalmente su questo tema. E poi la liberalizzazione in realtà è il contrario del liberismo: è il mercato che si dà delle regole , nel rispetto del consumatore. La loro contraddizione è incarnata dal leader. Berlusconi è liberista quando c'è da aumentare la volumetria delle case, ma se c'è da fare antitrust sulla raccolta della pubblicità, allora fa il protezionista e il monopolista. È un mix che piace, a questaborghesia delle corporazioni». Come si batte una lobby?
«È difficile, e a volte bisogna ingegnarsi. Se andate a guardare, vi accorgerete che ad esempio la liberalizzazione delle ferrovie la feci di notte, e le due lenzuolate per decreto. A volte è necessario forzare la mano: io non vorrei essere intrusivo, ma se il mercato fa il furbo la legge deve intervenire. La strada parlamentare è sempre impervia, soprattutto quando vai a toccare le professioni». E come si batte una lobby? «Mi accusavano di occuparmi di "minuzie" come ì telefonini, e invece era chiaro che si trattava di colpi forti a poteri molto forti.
Come assicurazioni e banche, prima di tutto, le stesse che oggi hanno il coraggio di sostenere che siano le liberalizzazioni ad alzare i prezzi. Poi ci sono lobby forti anche se di minor rango, come i farmacisti e i tassisti, che appartengono a settori dove è stato reso possibile vendere, a caro prezzo, quella che è un'esclusiva pubblica. Infine una resistenza più diffusa e trasversale: quella di chi crede che sia un bene per tutti che ciascuno se ne stia nel proprio recinto. Difendendosi dall'arrivo degli altri, giovani o meno. A questi tre livelli, ovviamente, si sommano le resistenze politiche». Aiutano, le associazioni dei consumatori? «Aiuterebbero associazioni più forti. Ho sempre pensato che dando loro un ruolo, come feci per le norme sui mutui pregressi, si inneschi un meccanismo selettivo che le aiuta a perfezionarsi. E ad accorparsi: abbiamo bisogno di un movimento consumeristico attrezzato e meno frantumato di quanto non sia oggi».
Da L'Unità del 13/05/2009
La grande riforma del ministro Bersani è stata seppellita inesorabilmente
Dalle banche alle categorie la destra uno a uno ha cancellato i diritti per il cittadino
Governo, i favori alle caste Le liberalizzazioni negate
BENZINA
addio prezzi scontati ■■■ Chi vorrà aprire un distributore sarà obbligato a installare anche una pompa per il metano o il gpl. Lo stesso obbligo, però, non c'è per i benzinai esistenti. Il che costringe il nuovo entrante a investimenti più alti.
TRASPORTO
contratto di servizio mb Nei trasporti pubblici locali su rotaia torna il contratto di servizio. Per i prossimi 12 anni ogni regione potrà scegliere senza gara a chi affidare il trasporto su rotaia. Multe irrisorie per i disservizi.
In quasi un anno di governo la maggioranza sta smontando pezzo per pezzo le "lenzuolate" di Bersani. Dalle assicurazioni alle banche, dalla class action ai poteri dell'Antitrust.
ROBERTO ROSSI
ROMA Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
Stanno scomparendo in modo lento e silenzioso. E dire che quando erano nate nel luglio del 2006 furono accolte tra scioperi, manifestazioni di piazza e rivolte. Oggi, invece, un passo alla volta, con emendamenti mirati e nascosti, il governo le sta smontando pezzo dopo pezzo. Nel giro di qualche mese le liberalizzazioni, o "lenzuolate", ideate dall'ex ministro dello Sviluppo economico Pierluigi Bersani, saranno solo un ricordo. Si torna a un passato senza concorrenza e con poche tutele per i consumatori, al liberismo senza regole, al monopolio, alla difesa delle corporazioni.
FERROVIE
L'ultimo pezzo del puzzle a saltare riguarda il trasporto ferroviario locale. Il 6 maggio scorso la commissione Industria del Senato ha approvato una norma che ha previsto il ritorno al meccanismo " dell'affidamento diretto", regolato attraverso il contratto di servizio. Per i prossimi dodici anni, in sostanza, ogni regione potrà scegliere senza gara a chi affidare il trasporto su rotaia. Di solito le
Ferrovie dello Stato. Risultato? Si evitano la possibilità di pesanti multe per disservizi, come quella comminata dal Veneto alle Fs per tre milioni di euro nel 2008.
ASSICURAZIONI
Qualche mese fa, nel disegno di legge 11/95 dal titolo "Sviluppo e internazionalizzazione dell'Energia" il Pdl ha inserito due emendamenti. Con il primo - ieri ritirato con l'assenso delle compagnie - si disponeva l'abrogazione del divieto di clausole contrattuali esclusive nella distribuzione di polizze assicurative nei rami "danni", il cosiddetto "agente monomandatario". Il secondo, ancora in discussione, riguardava invece l'abrogazione del diritto di recesso annuale nei contratti di durata. Il che obbligherebbe a disdettare il contratto solo dopo cinque anni.
FARMACIE
Con la liberalizzazione si era creato un canale alternativo alle farmacie, le cosiddette parafarmacie, che oggi conta circa 2750 nuovi punti di vendita (P80% sono piccoli esercizi). Il disegno di legge Gasparri - Tomassi-ni ripristina di fatto il monopolio di quelle tradizionali, prevedendo la riduzione del numero di farmaci da banco vendibili nelle parafarmacie, l'eliminazione dell'obbligo di presenza di un farmacista nei punti di vendita alternativi. Il tutto a fronte di una riduzione del prezzo del 20 e del 30%.
PORTABILITÀ MUTUI
Era stato uno dei provvedimenti più apprezzati da parte dei consumatori. Solo in pochi però nel 2008 avevano ottenuto un risparmio effettivo riuscendo a trasferire il mutuo ad un'altra banca con condizioni migliori. Sia l'accordo con Abi, voluto da Tremonti, sulla rinegoziazione dei tassi, sia la recente norma sul tetto agli interessi solo per i mutui variabili, hanno stravolto la norma.
BENZINAI
E il nuovo business del momento per la grande distribuzione che sta piazzando una serie di distributori con prezzi scontati. Di fatto ci si è opposti anche a questo. Oggi chi vuole aprire un distributore sarà obbligato per legge a istallare anche una pompa per il metano o il gpl. Lo stesso obbligo non c'è per i benzinai già esistenti. Il che costringe il nuovo entrante a investimenti più alti e all'assunzione di personale (per sorvegliare il distributore di gas).
CLASS ACTION
È stata riformata la settimana scorsa. Riducendone la portata. Non si dà la possibilità alle associazioni di agire, impone al singolo consumatore di portare la documentazione in tribunale (paralizzandoli), impone una sanzione nei confronti del consumatore nel caso in cui non sia riconosciuta la class action e non prevede retroattività. Alitalia ringrazia.
LIBERE PROFESSIONI
È tuttora in discussione. Ci sono state forti pressioni da parte di alcune associazioni (avvocati, notai) per azzerare le norme su pubblicità, tariffe e società tra professionisti. AUTHORITY
È in atto il tentativo di ricondurre sotto il controllo del governo alcune competenze dell'Authority per l'Energia, si sottrarre poteri all'Antitrust, la soppressione di istituti di controllo come il Commissario Anticontraffazione e il Commissario Antiracket. Alla faccia del libero Mercato.*
QUATTRO ESEMPI
ASSICURAZIONI
lobby IN azione Resiste il divieto per l'agente di proporre solo una polizza assicurativa, il cosiddetto agente "monomandatario". Resta invece l'abrogazione del diritto di recesso annuale nei contratti di durata.
MUTUI
no portabilità ■■■ Solo in pochi sono riusciti a trasferire il mutuo ad un'altra banca con condizioni migliori. L'accordo sulla rinegoziazione dei tassi e la norma sui tetto agli interessi per i mutui variabili hanno stravolto la norma
BENZINA
addio prezzi scontati ■■■ Chi vorrà aprire un distributore sarà obbligato a installare anche una pompa per il metano o il gpl. Lo stesso obbligo, però, non c'è per i benzinai esistenti. Il che costringe il nuovo entrante a investimenti più alti.
TRASPORTO
contratto di servizio mb Nei trasporti pubblici locali su rotaia torna il contratto di servizio. Per i prossimi 12 anni ogni regione potrà scegliere senza gara a chi affidare il trasporto su rotaia. Multe irrisorie per i disservizi.
- Attacco notturno n. 31
- Poco storico, molto sperimentale
- La stazione di servizio del futuro: robot e tanti servizi.
- Il Giudizio contro gli abusi di mercato di Repsol, Cepsa e BP
- La benzina al supermercato? Con la concorrenza 8 centesimi in meno
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- FAIB Informa 09 del 19/03/10
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