Riportiamo la comunicazione inviata dalla Gisc Treviso al ministero dello Sviluppo economico, all'Antitrust nazionale ed europeo, al presidente della commissione Industria del Senato, Cesare Cursi, al presidente della commissione Attività produttive della Camera, Andrea Gibelli, al presidente della Regione Veneto, Giancarlo Galan e all'a.d. di Total, Manuel Olivier, per il “doppio canale†che le compagnie utilizzano nei confronti degli impianti convenzionati.
La cosa più spiacevole è che l’approvvigionamento di tali impianti è garantito da varie compagnie di bandiera e dalla stessa base di partenza dalla quale partono le autobotti che riforniscono gli impianti stradali ed autostradali di distribuzione carburanti per uso di autotrazione che espongono il marchio delle compagnie petrolifere in indirizzo.
Lo sconto tra prezzo di fatturazione e prezzo consigliato al pubblico dalla compagnia petrolifera (cioè il “margine†unitario) al Gestore, obbligato ad acquistare il prodotto in regime di esclusiva, non raggiunge il più delle volte, la soglia dei 4 Centesimi di Euro per litro.
Diverso è il livello di sconto che il fornitore -compagnia petrolifera- pratica sul mercato cosiddetto “extra reteâ€: un differenziale che non consente al Gestore alcun tipo di concorrenza con i suoi competitor naturali. Neppure se rinunciasse, per intero, al suo margine unitario pro-litro.
Tale situazione determina il paradosso che il fornitore in esclusiva del Gestore, diventa, utilizzando l’escamotage del “doppio mercato†il vero e proprio competitor del Gestore medesimo.
Ciò in una realtà , la provincia di Treviso, che sta attraversando una difficile congiuntura economica con delle forti preoccupazioni dal punto di vista occupazionale, aggiunge ulteriori elementi di tensione per la frustrazione connessa all’impossibilità di mantenere -stante i vincoli imposti ai Gestori dall’industria petrolifera con l’esclusiva- un attività che sia competitiva e che consenta il mantenimento di un mercato che abbia regole uguali per tutti.
Per questi motivi, la scrivente Organizzazione chiede alle compagnie petrolifere in indirizzo di intervenire modificando il prezzo di cessione ai Gestori in una misura tale da renderli competitivi con le forniture che vengono effettuate agli operatori non convenzionati ovvero alle cosidette “pompe biancheâ€.
Ove tale iniziativa di ripristino di condizioni di mercato accettabili, non venisse assunta dalle compagnie petrolifere entro i prossimi sette giorni, la scrivente Organizzazione sarebbe costretta, a tutela dei Gestori, a far reperire sul mercato -nel canale extra rete- forniture di prodotto a prezzi competitivi, da distribuire presso gli impianti segnalando agli automobilisti che il prodotto esitato non è di provenienza della compagnia di marchio ma prodotto a norma di legge.
Riteniamo che, in nessun caso, possa invocarsi il principio della fornitura in esclusiva quando lo stesso fornitore metta in atto una serie di comportamenti destinati a decretare, di fatto, il “fallimento†della “impresa†di gestione.
La scrivente chiede, inoltre, un immediato intervento del Ministro e delle Autorità preposte per rimuovere i vincoli –anche normativi- che impediscono ai Gestori non solo di competere ma di offrire ai consumatori condizioni addirittura più competitive di quelle riservate dalle pompe bianche alla loro clientela, considerando la quotazione del prodotto indicata dal Platt’s Cif high med. E senza costringere i clienti a dispendiosi, in termini di tempo e denaro, spostamenti necessari alla ricerca di un risparmio importante nell’attuale difficile situazione economica di fin troppe famiglie.
Infine, la scrivente Organizzazione Gisc_TV sollecita le Autorità Garanti della Concorrenza del Mercato, nazionale e comunitaria, affinchè, acquisiti tutti gli elementi di valutazione, si determinino in merito al rispetto delle regole nonchè sull’eventuale abuso di posizione dominante garantita dal regime di esclusiva piuttosto che sul rispetto della normativa nazionale e comunitaria.
In attesa dell’intervento richiesto e di un cenno di risposta la scrivente si riserva di tutelare, in ogni sede competente per giurisdizione, la condizione dei propri associati e di tutti i Gestori che da tale iniziativa, operata di concerto fra compagnie petrolifere e operatori indipendenti, stanno subendo un danno gravissimo che rischia di sfociare nella chiusura dell’attività e nel vero e proprio “fallimentoâ€.
Vivissime cordialitÃ
Il Presidente Gisc_Tv
- Moreno Parin –
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