Riportiamo il contenuto integrale della comunicazione inviata dalla Fegica Cisl al presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, con la quale viene segnalato il grave atto discriminatorio nel caso dell'attuazione del protocollo di intesa Eni Regione Lombardia in merito alla distribuzione, presso solo alcuni impianti, del nuovo diesel tech al prezzo del gasolio tradizionale.
Egregio Presidente,
con la presente comunicazione la scrivente Federazione, che organizza nella CISL i titolari delle piccole imprese che gestiscono gli impianti di rifornimento carburanti sia sulla viabilità ordinaria che autostradale, intende segnalarLe come il Protocollo d’Intesa in oggetto, sottoscritto lo scorso 11 febbraio, pregevole per le finalità che la Regione si è posta, ciò nondimeno sta producendo un danno notevole ad un numero considerevole delle imprese sopra citate, a causa delle modalità con le quali Eni ha inteso unilateralmente dare seguito agli impegni con Ella assunti.
Eni, infatti, ha deciso di escludere, senza alcuna motivazione ed a sua totale discrezione, molti impianti a marchio Agip, sia di rete ordinaria che autostradale, dall’iniziativa che prevede la vendita del prodotto speciale Diesel Tech ad un prezzo identico a quello del gasolio tradizionale, realizzando di fatto una vera e propria discriminazione tra imprese che pure insistono nello stesso bacino di utenza, nel medesimo livello della filiera e sono approvvigionate da identico fornitore -cioè Eni- peraltro in esclusiva.
Una discriminazione che, come è evidente, si tramuta in un danno economico e commerciale, oltreché in una limitazione all’opportunità data ai cittadini ed agli automobilisti di beneficiare dell’iniziativa assunta dalla Sua Regione e, quindi, in un suo immotivato indebolimento, anche in termini di comunicazione e di immagine.
Per altro verso, non possiamo che evidenziare -pur in estrema sintesi- come il danno economico e commerciale derivante dalle perdite di volumi di vendita dei gestori esclusi, conseguente alle decisioni di Eni, rischia persino di realizzare un ulteriore danno per i medesimi Gestori e le loro imprese, poiché tali perdite di volumi attivano le condizioni che autorizzano Eni stessa ad utilizzare specifiche clausole di recesso, pretese dall’azienda e recentemente inserite nei contratti di gestione.
Anche su questo tema, in una comunicazione che per Sua opportuna conoscenza alleghiamo alla presente, la scrivente ha recentemente diffidato Eni dal praticare le suddette pratiche discriminatorie, senza che però questa abbia prodotto né risultati, né risposta alcuna.
Alla luce di quanto sopra sinteticamente esposto, la scrivente Federazione -prima di attivare ogni strumento sindacale e sul piano della comunicazione, a tutela dei legittimi interessi rappresentati- si vede costretta a chiedere il Suo risolutivo intervento, quale sottoscrittore del Protocollo d’Intesa in oggetto, nei confronti di Eni, al fine di scongiurare ciascuna delle conseguenze e delle criticità che emergono in modo evidente e consentire la piena riuscita dell’iniziativa voluta dalla Regione, grazie alla diffusione delle sue modalità di attuazione a tutti quei punti vendita a marchio Agip insistenti almeno all’interno della Provincia di Milano, a beneficio dell’intera cittadinanza.
Nella convinzione che la sensibilità , da Ella dimostrata già in passato, per l’importante realtà produttiva delle numerose piccole imprese operanti sul territorio regionale, possa concretizzarsi anche questa volta, in un tangibile ed autorevole intervento, rimaniamo in attesa in un cortese riscontro.
CordialitĂ vivissime.
Roberto Di Vincenzo
Segretario Generale
Vedi anche:
Articoli piĂą recenti: