ESSO-AUTOGRILL: PROCLAMATO LO STATO DI MOBILITAZIONE DEI GESTORI ESSO CONTRO LA VIOLAZIONE DEGLI ACCORDI
LE DICHIARAZIONI ENTUSIASTICHE DEL SOTTOSEGRETARIO SAGLI A RISCHIANO DI DARE IL COLPO DI GRAZIA AL “TAVOLO DEL PETROLIO”
 La decisione della
Esso Italiana di affidare la gestione di decine di impianti di rifornimento carburanti, sia su rete ordinaria che autostradale,
ad
Autogrill, produce una ferita profonda nello stato delle relazioni con i Gestori, che non limita i propri effetti al mero ambito aziendale, investendo direttamente anche i lavori stessi del cosiddetto
“tavolo del petrolio”, istituito presso il
Ministero dello sviluppo economico.Â
E’ quanto si legge in una nota diffusa dalla Segreteria Generale della Fegica Cisl, da pochi giorni passata sotto la guida di Roberto Timpani.
Con questo accordo -prosegue la nota- figlio di quello già sottoscritto in Francia tra la stessa Esso ed il gruppo Elior, la multinazionale petrolifera viola una serie di impegni che prevedono la rassegnazione ai Gestori di marchio dei punti vendita condotti direttamente dall’azienda- assunti attraverso diverse intese stipulate, a termini di legge, con le Organizzazioni di Categoria.
E, cosa ancora più grave, se possibile, rovescia completamente quella impostazione metodologica che intende consentire una maggiore diffusione di attività cosiddette “non oil” da affidare ai Gestori degli impianti di distribuzione carburanti, per ottenere l’ammodernamento della rete e la realizzazione di nuove efficienze ed opportunità commerciali, che consentano il contenimento dei prezzi dei carburanti stessi.
In realtĂ , questo accordo, che salda gli interessi dei petrolieri e dei grandi marchi della ristorazione, mostra la continuitĂ di scelte politiche aziendali con quelle che, per altro verso, hanno giĂ da tempo determinato le cointeressenze con la Grande Distribuzione Organizzata: in altre parole, le compagnie petrolifere, messe alla prova della concorrenza e del mercato, preferiscono stabilire accordi trasversali con altre e potenti lobby, per difendere e rafforzare monopoli di fatto e rendite di posizione, ai danni di tutti gli attori economici e dei cittadini/consumatori.
Una situazione francamente intollerabile, contro la quale la Fegica, per cominciare, ha giĂ proclamato lo stato di agitazione dei Gestori a marchio Esso, ma su cui si riserva di investire le AutoritĂ competenti sulla concorrenza ed il mercato, soprattutto per quel che riguarda lo specifico autostradale, dove appare evidente il tentativo di aggirare diversi pronunciamenti in materia.
D’altra parte -conclude la nota- le dichiarazioni incomprensibilmente entusiastiche, alle quali si è lasciato andare il Sottosegretario Saglia, secondo cui l’accordo Esso-Autogrill si collocherebbe “nella direzione della politica del Governo”, rischia di mettere la pietra tombale sul già più che traballante “tavolo del petrolio” istituito proprio presso il Mse, il cui destino, ora, non può che passare attraverso un chiarimento più che convincente, circa le reali intenzioni del Ministero.
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