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Gestori delle Aree di Servizio a marchio Tamoil proclamano lo stato di agitazione

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TAMOIL RIFIUTA IL RINNOVO DEGLI ACCORDI PER I GESTORI DELLE AREE AUTOSTRADALI

CARBURANTI PIU’ CARI DA SUBITO DI ALCUNI EUROCENT E BENZACARTELLONI OSCURATI

ALLO STUDIO, RICHIESTE DI INTERVENTO DI MISE, ANTITRUST E AUTORITA’ PER L’ENERGIA

L’Assemblea nazionale dei Gestori delle Aree di Servizio a marchio Tamoil, poste lungo la viabilità autostradale, riunita a Roma,  il 23 aprile 2010, ha dovuto prendere atto dell’ennesimo rifiuto aziendale -attuato con l’introduzione di precondizioni del tutto inaccettabili per adeguare i nuovi margini-, giunto poche ore prima, a rinnovare le Intese previste dalle leggi, già scadute alla fine del 2005. Una sospensione di durata intollerabile che arriva ormai addirittura al quinto anno finanziario e getta le aziende dei Gestori nell’impossibilità materiale di portare in equilibrio i propri conti economici. 

Perciò la sospensione degli Accordi per la parte che riguarda l’imposizione del prezzo massimo, operata dalle Organizzazioni di categoria - Faib Fegica ed Anisa -, si è resa indispensabile per consentire ai Gestori di prendere l’unica via di uscita resa praticabile dall’azienda petrolifera: fissare, come la legge consente, senza alcun limite, il prezzo al pubblico dei carburanti.

Una misura -la cui responsabilità è interamente portata dall’azienda petrolifera- che, secondo una stima prudente, significa un aumento dei prezzi dei carburanti sugli impianti autostradali a marchio Tamoil tra i 4 ed i 7 eurocent per litro.

A questo si accompagna l’”oscuramento” dei cosiddetti “benzocartelloni”, attraverso la sospensione della comunicazione dei prezzi praticati ai concessionari autostradali, per evitare ulteriori ingiuste penalizzazioni e discriminazioni per i Gestori già coinvolti nelle inadempienze aziendali.

La gravità delle conseguenze, verso le imprese dei Gestori, come nei confronti dei consumatori, dell’atteggiamento di Tamoil che, senza alcuna giustificazione plausibile, si rifiuta di dare seguito a quanto prescrivono in materia le leggi vigenti, sarà oggetto di segnalazioni formali delle Organizzazioni di categoria destinate al Ministero dello sviluppo economico, per l’apertura della vertenza collettiva, all’AGCM, per la verifica delle rispondenza alle norme sulla concorrenza ed il mercato in materia di posizione dominante e dipendenza economica, ed all’Aeeg, per la verifica delle rispondenze alla cosiddetta “robin tax”.

Infine, nelle prossime settimane, ove Tamoil non assumesse nel frattempo diverse decisioni, consentendo la definizione del rinnovo degli Accordi, saranno attuate specifiche iniziative “a scacchiera, che interesseranno a rotazione le diverse tratte autostradali.

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