GestoriCarburanti

 

COMUNICATO STAMPA - 11 settembre 2010 -

E-mail Stampa
FAIB FEGICA FIGISC/ANISA 

I GESTORI IN DIFESA DEL LAVORO DI 25.000 IMPRESE

E 100.000 ADDETTI DEL SETTORE, MESSI A RISCHIO

DA GOVERNO ED INDUSTRIA PETROLIFERA

CARBURANTI: SCIOPERO NAZIONALE NEI GIORNI 15, 16 E 17 SETTEMBRE

Impianti chiusi nella viabilità autostradale dalle ore 22,00 di martedì 14 alle ore 22,00 di venerdì 17 settembre e sulla viabilità ordinaria dalle ore 7,30 di mercoledì 15 alle ore 7 di sabato 18 settembre: questo il calendario dello sciopero generale dei Gestori degli impianti di distribuzione di carburanti, che, annunciato sin dal luglio scorso, in assenza di sviluppi soddisfacenti della vertenza, è stato riconfermato.

L’incontro di mercoledì scorso con il Sottosegretario al Ministero per lo sviluppo economico, on.le Stefano Saglia – nonostante qualche cauta disponibilità alla ricerca di una mediazione - non ha, infatti, prodotto risultati significativi tali da portare alla sospensione dello sciopero generale unitariamente indetto da FAIB, FEGICA e FIGISC/ANISA, che avrà regolarmente luogo, se non interverranno significativi segnali da parte del Governo.

Mentre congiuntura economica e contrazione dei consumi contribuiscono alla sofferenza di un intero settore” si legge nel comunicato unitario che illustra le ragioni dello sciopero “– dalla crisi della raffinazione a quella della distribuzione -, l’unica strategia che l’industria petrolifera sa mettere in atto è quella di abbandonare gli investimenti e smobilitare, nonché di scaricare duramente sull’anello finale della filiera tutte le contraddizioni del sistema. Al Gestore, infatti, vengono negati diritti fondamentali, relazioni commerciali corrette e non precarie, risultati economici che ogni impresa deve conseguire, e, attraverso le gravissime discriminazioni sui prezzi di cessione, è posto nelle condizioni di non poter più competere e, infine, di soccombere al mercato.

Nel contempo” ribadiscono FAIB, FEGICA e FIGISC/ANISA “il Governo lancia una ennesima quanto inutile ristrutturazione della distribuzione dei carburanti, che avvantaggia solo petrolieri, retisti e grande distribuzione: 25.000 gestori e 75.000 addetti agli impianti rischiano di perdere diritti e lavoro a causa di una norma che di fatto cancella ogni governance della rete distributiva, distrugge la contrattazione collettiva, azzera il servizio diffuso al territorio ed infine caccia i gestori, le loro famiglie ed i loro dipendenti dagli impianti.

Da questa operazione sulla pelle di un’intera categoria il consumatore non avrà vantaggi, solo teoriche promesse sul prezzo in cambio di una invece autentica rarefazione del servizio, mentre l’Erario continuerà ad incassare sempre oltre il 60 % del prezzo della benzina. “I gestori” denunciano le Organizzazioni di Categoria “percepiscono un margine lordo nominale inferiore al 3 % del prezzo del carburante per un lavoro di rischi e sacrifici, da sempre e ovunque al servizio del Paese e del consumatore. E’ davvero con il sacrificio di tante decine di migliaia di lavoratori che i consumatori potranno risparmiare sul pieno? Ed è proprio questo che farebbe davvero così tanto bene all’economia nel suo insieme da richiedere una ‘riforma’ che sa più di ‘macelleria sociale’ che altro?”.

Commenti (11)
  • fw14

    :eek :grin :(
    ci sono voluti 5 anni di immobilita' per capirlo
    andare a casa no!!!!!!!!!!!!

  • freschello

    Amici scioperanti è ora di lubrificare le serrande per la chiusura.
    freschello chiude
    flop o non flop
    non voglio neanche pensare alla revoca
    e non voglio neanche partecipare alla crumiraggine dei colleghi
    che se la venda la pompa bianca la benza
    la mia compagnia da qua non vende un litro da questo impianto
    la mia libertà nasce da questo diritto che mi tengo stretto
    visto che per strada ne perdiamo tutti i giorni
    ci rimetto?
    me ne sbatto perche ci rimette di piu la mia compagnia
    che mi diffidino che mi precettino fate che volete
    freschello se ne sta a casa
    sono preso a pesci in faccia tutti i giorni da questi signori petrolieri
    e chi rappresenta questa categoria deve tirare fuori le palle
    cosi come i gestori che stanno sempre a lamentarsi
    ma poi stanno a guardare il collega del brutto esempio
    io guardo al collega che ha ancora voglia di lottare come me
    siamo in pochi?
    va bene lo stesso non mi arrendo , non ci arrendiamo
    chiedo solo a chi ci rappresenta di essere all'altezza
    di avere forza in caso contrario di passare la mano
    perche allla deriva ci andiamo per colpa di tutti
    a paretire da chi per pochi spiccioli vende la sua dignità.
    flop o non flop.


  • un collega stufo  - caro freschello

    ammiro le tue parole e sai che mi è sempre piaciuto quello che scrivi.
    però non condivido lo sciopero.
    come ho già detto in altri commenti , non sto a discutere sulle motivazioni ma sul METODO.
    una dimostrazione di agitazione e malessere lavorativo, per essere efficace, deve andare a colpire il diretto interessato .
    e la chiusura a macchia di leopardo non colpirà nessuno.
    rischi di "sacrificarti" per nulla.
    !!! LO SCIOPERO E' OBSOLETO !!!
    tanto fra GDO, pompe bianche, impianti gestiti direttamente dalle compagnie, gestori che chiudono ma lasciano il SELF acceso, e compagnia bella, l'utenza potrà rifornirsi tranquillamente da qualche parte.
    ci sarà la solita ridicola lotta di cifre delle adesioni (sempre che non venga revocato all'ultimo momento) senza che poi si riesca mai ad ottenere nulla.
    ne come risultati economici, ne come informazione sull'opinione pubblica che ci maledirà e basta per i disagi causati, senza che nessuno spieghi il PERCHE' DEL NOSTRO MALESSERE !
    le uniche forme di protesta attuabili ORA COME ORA E DI SICURO EFFETTO, sono quelle DRASTICHE.
    BLOCCARE LE RAFFINERIE E I DEPOSITI con SIT-IN e PUNTI DI INFORMAZIONE per SPIEGARE LE MOTIVAZIONI del BLOCCO !!!

    bastano anche poche persone e , così facendo BLOCCHI TUTTA LA RETE
    --- BLOCCHI TUTTI GLI IMPIANTI: GDO GHOST RETE RETISTI ecc. ecc. ---
    il fatto stesso che ancora oggi, il giorno prima dello sciopero, lo spazio mediatico riservato alla protesta sia appena qualche accenno su qualche giornale o a pag. 340 di mediavideo o poche parole alla radio.
    anche "loro" sanno che ormai questa forma di protesta non spaventa più nessuno e non crea più danni come una volta.
    ANZI : permetterà all'utenza di conoscere gli impianti della GDO e le pompe bianche , se ancora non le avevano trovate...

  • un collega stufo  - tanto per citarne uno

    oggi, alle 10:45 su corriere.it nessuna notizia dello sciopero.
    in compenso c'è questo articolo:
    Benzina, tra aumenti e ritocchi
    Tutte le compagnie verso 1,4 euro

    in cui si parla solo degli aumenti dei prezzi e NESSUNA NOTIZIA DELLO SCIOPERO !!!
    questo dovrebbe far capire molte cose......

  • Anonimo  - c'è chi lotta e chi parla di lottare

    "collega stufo" non sei credibile, non mi convinci.
    Se non sei disposto a fare uno sciopero non ti crederò mai disposto a fare ciò che dici.
    O sei un lottatore in ogni occasione, o non lo sarai mai.

    FRESCHELLO SEI UN GRANDE: condivido al 100% quello che hai scritto.

    Comunque, da quello che ho sentito io tra colleghi, l'adesione sarà alta.

  • un collega stufo  - mi dispiace....

    ripeto.... lo strumento (serrata) è obsoleto e senza efficacia.

    mi auguro con tutto il cuore di sbagliarmi, ma non servirà a nulla una protesta del genere.

    se ci sono azioni più forti IO CI SONO e chi mi conosce sa bene di cosa parlo !!!

    altrimenti è tempo e denaro sprecato !

  • Anonimo

    Ciao collega stufo,
    dico solo una cosa
    freschello colpisce duro
    colpisco il bersaglio in maniera precisa
    la mia compagnia petrolifera
    non venderà un litro da questo impianto per tre giorni
    che la venda un altro non mi interessa
    il mio obiettivo è centrato.
    Io non voglio colpire il povero consumatore
    creare disagio o altro
    io colpisco la mia compagnia
    li faccio ridere?
    e ridiamo insieme
    ma qua non esce un litro e per me
    l'obiettivo personale è raggiunto.

  • freschello  - re:
    Anonimo ha scritto:
    Ciao collega stufo,
    dico solo una cosa
    freschello colpisce duro
    colpisco il bersaglio in maniera precisa
    la mia compagnia petrolifera
    non venderà un litro da questo impianto per tre giorni
    che la venda un altro non mi interessa
    il mio obiettivo è centrato.
    Io non voglio colpire il povero consumatore
    creare disagio o altro
    io colpisco la mia compagnia
    li faccio ridere?
    e ridiamo insieme
    ma qua non esce un litro e per me
    l'obiettivo personale è raggiunto.

    dimenticavo''freschello''

  • benzinaio siciliano  - Perchè devo piangere le conseguenze per colpa dei


    Leggendo tutti i commenti, con molta umiltà, vi chiedo di riflettere sugli scenari futuri della categoria.
    Ho partecipato ad un assemblea in questi giorni, e con molta tristezza ascoltavo alcuni colleghi che parlavano dei problemi del proprio impianto ( cali nno pagati, sconto, campagne promozionali ecc.), discorsi molto riduttivi in relazione a quello che succederà con l'approvazione del d.d.l. sulla concorrenza.
    Allora, riflettendo, domando a tutti voi " ma avete la minima percezione di quello che succederà alla nostra categoria?
    Per me cari colleghi se non si lotta, abbiamo perso tutto, ed io posso piangere le conseguenze per colpa dei miei colleghi miopi?
    Vi prego prendiamo coscienza,siamo tutti uniti,dimostriamo a tutto il mondo chi siamo e come difendiamo il nostro lavoro ed il futuro dei nostri figli, non nascondiamoci dietro il dito, non abbiate paura, siate voi stessi non guardate il comportamento degli altri.
    Io faccio quest'ultimo appello perchè sono convinto che questo sciopero è l'ultima ancora di salvezza. Un abbraccio a tutti

  • mai capitatato  - cartello"noi non aderiamo allo sciopero"

    la pompa bianca a me vicina ha attakkato il cartello "noi non aderiamo allo sciopero" e la prima volta ke mi kapita in 30 anni di gestione stanno diventando i padroni spero gli taglino i tubi come si faceva una volta agli infami

  • Anonimo  - re: cartello"noi non aderiamo allo sciopero
    mai capitatato ha scritto:
    la pompa bianca a me vicina ha attakkato il cartello "noi non aderiamo allo sciopero" e la prima volta ke mi kapita in 30 anni di gestione stanno diventando i padroni spero gli taglino i tubi come si faceva una volta agli infami

    tel: 0774 353890, 0774 353131
    questi sono i numeri telefonici vi prego di tempestarli di domande cosi impareranno

Commenta
I tuoi dettagli:
Commento:
[b] [i] [u] [s] [url] [quote] [code] [img]   
:):grin;)8):p:roll:eek:upset:zzz:sigh:?:cry
:(:x
SECURITY
Inserisci il codice anti-spam che vedi nell\immagine.

Commentando dichiari di aver preso visione e di accettare i termini e condizioni di utilizzo di questo sito.

Per mantenere un livello civile della conversazione, verranno eliminati tutti i commenti che contengono: turpiloquio, offese, violazioni della privacy, off topic, istigazioni alla violenza o al razzismo, minacce ecc. Gli utenti che violeranno ripetutamente la nostra policy verranno bloccati/bannati. La Redazione.

Articoli correlati:
Articoli più recenti:
Articoli meno recenti: