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Faib: segnalazione Antitrust fuorviante

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La giunta nazionale della Faib, riunita a Roma tra gli ordini del giorno previsti ha dibattuto anche sulla segnalazione  dell'Antitrast . La giunta non ha condiviso i rilievi avanzati dall’Autorità, evidenziando che le vere strozzature del sistema della distribuzione carburanti rimangono lontane dalle segnalazioni del Garante della concorrenza: i veri temi, come si sa, sono quelli del differenziale rete-extrarete, le questioni connesse alla fornitura in esclusiva, al tentativo dell’industria petrolifera di trasformare il non oil in un nuovo oligopolio, gestito anch’esso in esclusiva. Rimane lontano il tema della separazione della rete vendita, mentre ritorna a fasi alterne la questione dello stacco Italia, che non tiene conto della realtà differenziata dei prezzi sulla rete carburanti italiana, caratterizzata da notevoli differenze di prezzi sia fra brand che all’interno dei singoli brand, e sulla disomogeneità delle rilevazioni in sede europea, data dalla differenza tra prezzo servito (in Italia) e prezzo self (in Europa). L’Anitrust, lanciata nella logica della razionalizzazione per abbattere i costi, non accenna minimamente alla opportunità e necessità di chiudere, e far chiudere, gli impianti incompatibili. E’ su questi temi- la vera distorsione della concorrenza e la razionalizzazione già oggi realizzabile- che chiamiamo l’Autorità a pronunciarsi oltre che sui differenziali prezzi che scatenano una concorrenza sleale tra gestori dello stesso marchio. Non è possibile, invece, che l’Antitrust segnali sempre come unica soluzione la cacciata dei gestori e l’apertura di impianti ghost, oltre alla revisione dei contratti, per abbattere lo stacco Italia, ripetendo tesi care all’industria petrolifera.
Abbiamo già detto che il superamento del differenziale rete/extrarete da solo è in grado di abbattere il famoso stacco Italia, per quanto questo sia discutibile, mantenendo il servizio per cittadini e territori. Del resto a determinare tale scarto sono le stesse compagnie.
Sull’evoluzione delle relazioni industriali la giunta ha proposto di calendarizzare un incontro con le altre Federazioni per delineare un nuovo ambito di confronto stratificato su più livelli di negoziato, introducendo elementi di innovazione e di flessibilità che possano cogliere quelle novità emerse dal mercato.

Commenti (2)
  • fashion tote bags  - fashion tote bags

    Really?! Christian Siriano Wear fashion tote bags in Job Interview!

  • saverio  - la revoca e' stato un errore.

    come far capire a chi e' fuori da questo lavoro che noi gestori stiamo in grave difficolta e' per la concorrenza sleale che oggi si pratica a tutti i livelli tra compagnie petrolifere, stessi marchi, grande distribbuzione,rete exstrarete. oscillazioni del prezzo del prodotto in continuo in una settimana minimo due tre volte( alzi e basssi) guerre tra chi ha il potere e chi ne va di mezzo siamo solo noi gestori e utenza. fatela finita fateci lavorare tranquilli,bisogna dare stabilita' ai prezzi e qui da parte delle autorita l'impegno a farli rispettare.

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