CONFERMA SUI DATI: CHIUSURE ATTORNO AL 10-12 %
Le Organizzazioni di categoria FIGISC ed ANISA Confcommercio - che ieri hanno deciso di recedere dalla serrata a fronte dell’accordo intervenuto col Governo –, prendendo atto dei dati sulla scarsa adesione allo sciopero (il 10-15 % secondo gli ultimi lanci di agenzia), esprimono “soddisfazione per il fatto che la stragrande maggioranza di Gestori ha compreso che è stato fatto un importante passo in avanti per risolvere la questione che era al centro della vertenza aperta sul bonus fiscale”.
Gli ultimi dati delle agenzie di stampa confermano, in linea di massima, i risultati del monitoraggio avviato dalle due Federazioni sull’andamento della serrata. ANISA rende noto, ad esempio, che sulla rete autostradale sono rimasti chiusi solo 10 impianti su 450: una percentuale pari al 2,27 %. Mentre il dato delle grandi città sulla rete ordinaria – secondo FIGISC - registra, invece, percentuali di adesione attorno al 25 % nella Capitale, al 3 % a Milano, a meno del 5 % a Napoli e Palermo, a meno del 10 % a Bari e Bologna, dovendosi anche tener conto che sulle percentuali degli impianti chiusi pesa il fatto che hanno esaurito il prodotto dopo le code dei giorni scorsi e sono in attesa di essere riforniti.
“Dispiace, tuttavia” precisa Luca SQUERI, Presidente Nazionale di FIGISC Confcommercio “dover registrare che, nel tentativo di mascherare il flop di uno sciopero diventato inutile, sono stati diffusi dei numeri sulle adesioni che, per la loro incredibile esagerazione, sono addirittura da considerarsi offensivi non solo per l’intera opinione pubblica, ma soprattutto per quella stragrande maggioranza dei Gestori che ha scelto di tenere gli impianti aperti. Al di là della querelle sui numeri, ora si tratta di essere vigili affinché il Governo faccia la sua parte, affidando i contenuti dell’accordo al Parlamento per concludere il suo iter normativo.“
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2011-11-10 09:17:27 | Samuele - Scusa collega... sono anch'io TOSCANO e aperto
No collega, il signor Squeri secondo me non sbaglia quando dice che lo sciopero era diventato inutile. Lo sciopero (solitamente ma nel nostro caso sicuramente) viene indetto contro qualcosa, nel nostro caso i motivi erano molti, ma il principale è il mancato riconoscimento del bonus fiscale. Con un governo praticamente dimissionario, l'ombra futura di un governo tecnico e le possibili elezioni a febbraio, i tuoi giorni di protesta cosa porteranno dato che avrai altri interlocutori al PALAZZO con cui far valere le tue ragioni?
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2011-11-09 18:25:13 | Otto Cu
Caro Vincenzo, non bisogna essere baluardi dei consumatori: basta ricordarsi (sempre) che siamo consumatori anche noi in ogni momento delle nostra vita non direttamente impegnato al lavoro. E hai ragione quando stigmatizzi i prelievi forzosi di questo disgraziato 2011, ricadenti tutti sui consumatori di carburanti di origine petrolifera. Ma ciò denota l'incapacità di questo governo che ci ha volutamente nascosto la crisi per circa due anni a fare fronte con mezzi e risorse erariali sia a rinnovi di contratti collettivi che ai bisogni urgenti derivanti da calamità naturali più altre cosette il cui onere è stato scaricato sulla filiera complessa dell'automotive alla quale apparteniamo anche noi.
Ho sempre pensato che un migliore rapporto tra noi e le associazioni dei consumatori sarebbe stato produttivo di un più elevato potere contrattuale verso le storiche controparti della nostra categoria: Governo e Compagnie Petrolifere. Ho sempre pensato che la nostra categoria avrebbe dovuto volare più alto delle petrolifere e costringerle ad uno sconcertato inseguimento di noi che corriamo sapientemente verso un mercato che si aspetta molto di più del quale invece noi rifiutiamo di intercettarne i bisogni. Noi che abbiamo avuto il POTERE come nessun'altro negli anni '90. Noi che abbiamo inventato il Cipreg e non abbiamo saputo usarlo. Noi che non siamo stati capaci di strutturare un bilancio aziendale (di impostazione Sindacale) che potesse passare indenne le forche caudine della "trattativa negoziata". Noi che abbiamo sempre confuso i nemici con i partner e viceversa pensando che i grossisti potessero governare saggiamente il sindacato dei dettaglianti. Si faccia un esame di coscienza questa classe dirigente che non cambia mai! Questo sindacato che rifiuta il contraddittorio interno e occupa le stanze del potere con la protervia tipica del feudatario medioevale. Vincenzo, se sei un dirigente come pare di capire da qualche risposta in questi commenti, rifletti e prova a vedere come siamo caduti in basso!
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2011-11-09 18:46:42 | Lucca-Gava - X Dott. Squeri + As. rete
Esimio Dott. Squeri Lucca
Ma, credo che i prossimi giorni il governo abbia cose molto più importanti da espletare vista la situazione economica nazzionale, che lei ci sta ancora una volta prendendo per il C . . O.
Il Bello è che dai commenti molti ti credono.
Secondo me l' assistente rete ha ragione e voi siete dei polli il bello è che le piume ve le hanno già tolte ora vi tirano il collo, capito gestori ? ?
BYE BYE
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2011-11-09 19:13:44 | un collega stufo
io ovviamente sono CHIUSO !!!
COMPLETAMENTE CHIUSO !!! ANCHE IL SELF !!!
ma fra i 5 del paese, abbiamo chiuso in 2 e dell'altro non sono nemmeno sicuro che oggi abbia riaperto !!!
ma pur non condividendo la metodologia obsoleta di questa forma di protesta, HO CHIUSO PER DARE UN SEGNALE !!!
fosse anche solo ai miei clienti, fosse anche solo ai miei concorrenti ... fosse anche solo a me !!!
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2011-11-09 19:23:24 | Paolo Matteucci - 99%
Oggi ho girato Roma (dal centro alla periferia est e sud) per i più svariati motivi ed ho visto la quasi totalità dei PV chiusi, compresi certi impianti "importanti" tra quei pochi aperti anche qualcuno che non mi aspettavo....ma intanto non andranno certamente in Paradiso.
Speriamo che alla Figisc non si siano consumati troppo la lingua nel leccare e ne abbiano conservata un pezzetto per raccontare anche solo uno stralcio di verità.
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2011-11-09 19:48:09 | Giampiero - scusate,
ma qualcuno abbia il coraggio di ammettere che questo sciopero era una farsa, e la maggioranza dei "colleghi" gestori era aperto. D'altra parte a cosa sarebbe servito, forse a misurare le forze in campo che i sindacati sono in grado di opporre ad una guerra oggi persa in partenza?. Si abbia la umiltà di percepire che era il momento di evitare magre figure verso l'opinione pubblica tutta, considerato che non esiste più controparte su cui discutere e che forse e meglio pensare ai nuovi attori che entreranno in scena.
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2011-11-09 19:56:23 | Anonimo
Tutti a sbraitare su percentuali ma nessuno ha detto cosa si vole ottenere e cosa è stato ottenuto.
Squeri ha firmato qualcosa ma non ho capito se ha fatto la cosa giusta o sbagliata anche perchè nessuno commenta in modo da capire.
Continuiamo così
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2011-11-09 20:36:14 | Luca-Gava - X Anonimo
Ciao Anonimo
Quello che sarebbe opportuno capire è che lo sciopero era da impostare contro le Compagnie ( petrolifere ), non contro il governo già in difficoltà, io credo che i vostri rappresentanti sindacali siano loro prima di voi dei polli, a loro volta già spennati e pronti a esser tirati il collo.
Hanno semplicemente abbusato della vostra bellicosità per farvi fare l' enesima figura di M . . . A

ciao
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2011-11-09 21:20:01 | freschello
Egregi colleghi aperti e protocollati,
se da una parte vedono tutti chiusi dall'altra vedono tutti aperti
sta di fatto che a torino erano chiusi solo i tombini
quelli chiusi dal nettis nazionale per avere un alluvione con il sole
gia!! oggi c'era il sole infatti tutti i gestori faib torinesi erano ad abbronzarsi sui piazzali
belli aperti e protocollati
questi non vanno contati squeri!! erano alluvionati
immagino la faccia di landi
anzi il suo stomaco nel digerire un regionale cosi gagliardo
pieno di iniziativa e collaborativo
un vero tappa tombini.
torino anche oggi ha perso un'occasione
dimostrandosi dei veri cala braghe (abbassa pantalone) agli occhi di tutti i colleghi d'italia.
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2011-11-09 22:59:13 | Anonimo
se dovevamo scioperare contro le compagnie, come mai é stato interpellato il ministro?
Se non erro chiedevamo un bonus fiscale strutturale?
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2011-11-09 23:50:33 | Anonimo
oh signur! ma per forza che siamo messi male!
1 ) il bonus fiscale non lo danno le compagnie ma il governo ! e quindi per forza di cose bisogna interperllare il ministro di competenza!
2) che si debba scioperare anche contro le compagnie è un altro discorso che al momento non centra nulla con il bonus!
cerchiamo di non fare confusione, se il signor squeri (volutamente minuscolo) ha firmato ne risponderà direttamente ai suoi associati!
la confusione e i problemi del governo e del signor b non credo siano certo causati dalla nostra categoria!
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2011-11-11 20:02:41 | Maxshel - re: scusate,Giampiero ha scritto:ma qualcuno abbia il coraggio di ammettere che questo sciopero era una farsa, e la maggioranza dei "colleghi" gestori era aperto. D'altra parte a cosa sarebbe servito, forse a misurare le forze in campo che i sindacati sono in grado di opporre ad una guerra oggi persa in partenza?. Si abbia la umiltà di percepire che era il momento di evitare magre figure verso l'opinione pubblica tutta, considerato che non esiste più controparte su cui discutere e che forse e meglio pensare ai nuovi attori che entreranno in scena.
Cosa credi che pensi l'opinione pubblica quando capiranno che il bonus fiscale lo pagheranno i clienti?'
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Visitate la Toscana e vedrete che le stazioni aperte sono GHOST,
privati, associati in partecipazione, supermercati e gestioni dirette,
i gestori hanno aderito in massa, ma del resto Squeri e i suoi scagnozzi, rappresentano solo se stessi, retisti e soprattutto le compagnie petrolifere; che voglia fare le scarpe al vecchio Pasquale
il rammarico è che dei risultati ottenuti in tanti anni ne hanno beneficiato anche I KRUMIRI