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Figisc Anisa News 44/2010

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SAGLIA INCONTRA LE ORGANIZZAZIONI DEI GESTORI – SCIOPERO CONFERMATO, MA CON IMPORTANTI SPIRAGLI

Dopo la proclamazione dello sciopero generale della Categoria, previsto dal giorno 15 al giorno 17 settembre, il Sottosegretario al Ministero dello sviluppo economico, On.le STEFANO SAGLIA, a seguito della convocazione prot. 14980, inviata nella serata del 6 settembre, ha ricevuto in data di ieri, 8 settembre, alle ore 17, al Ministero le rappresentanze di FAIB, FEGICA e FIGISCANISA.

Nel corso della riunione – convocata “al fine di esaminare il progetto di disegno di legge annuale per il mercato e la concorrenza e le questioni connesse alle previsioni di sciopero della categoria” – alla presenza del Direttore Generale Sicurezza Approvvigionamento e Infrastrutture energetiche del Ministero, ing. Gilberto DIALUCE e del Direttore Generale Mercato, Concorrenza e Consumatore, dott. Gianfrancesco VECCHIO, nonché di altri importanti funzionari del Ministero stesso, è stato ufficialmente consegnato alle Organiz-zazioni di Categoria lo schema di disegno di legge annuale per il mercato e la concorrenza, che contiene agli articoli 4, 5, 6, 7, 28 e 29 provvedimenti direttamente incidenti sul settore della distribuzione carburanti, ed in modo particolare sullo sviluppo della rete, sulla contrattualistica aziende-Gestori e sulla tematica dei prezzi.

 

On.le Stefano SAGLIA

Sottosegretario Sviluppo Economico

Preso atto che il testo normativo con-segnato ufficialmente corrisponde nei contenuti ai testi ufficiosi sui quali le Organizzazioni di Categoria avevano già espresso sin dal mese di luglio le note riserve che hanno portato alla proclamazione dello sciopero, FAIB, FEGICA e FIGISC - ANISA hanno ribadito al Sottosegretario le ragioni della contrarietà ad una serie di norme previste dal disegno di legge, chiedendo nel contempo un impegno del Governo – da assumersi in persona del Sottosegretario alla Presidenza, On.le Gianni LETTA, del quale è stata chiesta la mediazione – a rivedere la proposta di disegne di legge alla luce delle proposte dei Gestori sui punti più controversi e ad accompagnare la proposta stessa con una serie di misure indispensabili per la Categoria ed in linea con gli obiettivi posti dal protocollo sottoscritto con il Ministro Scajola il 20 giugno 2008.

Il Sottosegretario On.le Saglia ha dichiarato la disponibilità ad un approfondimento delle questioni cruciali del disegno di legge, sottolineando altresì la propria azione di massima sensibilizzazione del Governo, in considerazione della fondatezza di alcune delle criticità poste dalla Categoria (si vedano le dichiarazioni del Sottosegretario a lato).

Si sono, quindi, aperti spiragli non trascurabili sulla vertenza, che, tuttavia devono essere concretamente verificati nell’atteggiamento a brevissimo termine del Governo e nella complessa azione di revisione delle parti normative più controverse della proposta.

Fino a che non emergano, pertanto, significativi e concreti segnali che vadano nella direzione ampiamente auspicata dalle Organizzazioni di categoria dei Gestori, lo sciopero generale previsto dal 15 al 17 settembre risulta, a tutti gli effetti, integralmente confermato.

 

LE DICHIARAZIONI ALLA STAMPA DEL SOTTOSEGRETARIO

STEFANO SAGLIA

''Il disegno di legge sulla concorrenza non è ancora stato presentato al Consiglio dei Ministri e dovrà passare attraverso il dibattito parlamentare. Pertanto invocare uno sciopero da parte di FAIB, FEGICA e FIGISC è eccessivo. Ne abbiamo quindi chiesto la revoca, anche per non creare disagi ai consumatori''.

 

Roma, Ministero dello sviluppo economico

E' quanto dichiara STEFANO SAGLIA,sottosegretario al Ministero dello sviluppo economico con delega all'energia, a conclusione del tavolo odierno con le rappresentanze sindacali dei gestori degli impianti di distribuzione di carburanti.
''Il Governo, inoltre, riconosce che alcune delle posizioni dei gestori sono condivisibili, come quella sul bonus fiscale. L'obiettivo del disegno di legge - precisa il sottosegretario - è di riorganizzare il mercato contenendo i prezzi dei carburanti a favore dei consumatori, senza penalizzare nessun attore della filiera''.

Agenzia ASCA 08.09.2010

I PUNTI CRUCIALI DELLA PROPOSTA DI LEGGE

Si tratta dei punti più controversi dello schema di disegno di legge annuale per il mercato e la concorrenza che riguardano il nostro settore e che vengono considerati non accettabili per garantire un futuro alla Categoria:

  • l’articolo 7, comma 1: introduce il comma 6 ter all’articolo 1 del decreto legislativo 32/1998, “possono essere stabiliti modelli contrattuali ulteriori per la cessione delle attrezzature fisse e mobili e per la regolamentazione dei rapporti tra il titolare dell’autorizzazione dell’impianto di distribuzione carburanti e il gestore dell’impianto medesimo”; in questa formulazione normativa non vi è più garanzia e spazio per la contrattazione collettiva, che è stata uno dei pilastri delle conquiste dei Gestori negli ultimi quarant’anni;

  • l’articolo 28, commi 1 e 2: introduce – come disposizione di competenza statale e non più regionale, in quanto princìpi generali in materia di concorrenza – che “non possono essere posti specifici vincoli a: a) l’utilizzo di apparecchiature per la modalità di rifornimento senza servizio con pagamento anticipato, durante le ore in cui è contestualmente assicurata la possibilità di rifornimento assistito dal personale; b) l’apertura di nuovi impianti, ovvero la trasformazione di impianti già esistenti, con distribuzione dei carburanti in modalità esclusivamente automatizzata”, ossia l’ulteriore espropriazione della funzione commerciale del gestore sull’impianto e l’incentivo alla ghostizzazione della rete distributiva, in parole povere all’espulsione del gestore dal processo distributivo;

  • l’articolo 29, comma 3: introduce il principio che “le attività di cui al comma 3, lettere a), b) e c) – ossia l’attività di somministrazione di alimenti e bevande, la vendita non esclusiva di quotidiani e periodici, la rivendita di generi di monopolio (NdR) – possono essere gestite anche da soggetti diversi dai titolari della licenza di esercizio dell’impianto di distribuzione di carburanti rilasciata dall’ufficio tecnico di finanza”, ossia espropriando il Gestore anche della possibilità, sia pure solo teorica, di gestire attività non oil, possibilità sancita dalla legge 57/2001;

 dirigenti_roma

I Gruppi dirigenti di FAIB, FEGICA, FIGISC ANISA riuniti a Roma – 8 settembre 2010

  • l’articolo 4, commi 2 e 4: introdu-ce il principio che “il fondo per la razionalizzazione della rete di distri-buzione carburanti è altresì desti-nato, per un periodo non superiore a due anni, all’erogazione di contributi sia per la chiusura di impianti di sog-getti titolari di non più di cinquanta impianti (!!!), comunque non inte-grati verticalmente nel settore della raffinazione, sia per i costi ambientali di ripristino dei luoghi a seguito di chiusura di impianti di distribuzione” e che la chiusura di impianti “incom-patibili” e finora non chiusi nono-stante tale incompatibilità venga as-sistita da “una maggiorazione (!!!) della contribuzione al fondo per la ra-zionalizzazione della rete di distribu-zione carburante….non superiore co-munque al 50 %”; con tale provve-dimento, lungi dall’estendere l’utilizzo del fondo piuttosto alle chiusure delle gestioni gettate sul lastrico dalla con-correnza di “pompe bianche” e gran-de distribuzione, esso viene destinato a retribuire la chiusura di impianti o addirittura incompatibili ex lege, op-pure interessatamente aggiunti nel tempo nonostante una rete già sa-tura di suo.

Tali significative e cruciali criticità si in-nestano, peraltro, nel contesto di con-comitanti gravissimi fattori di destabi-lizzazione delle gestioni: la margina-lizzazione progressiva determinata dal-l’impossibilità di competere sul pia-no del prezzo e, quindi, di “tenere” le quote di micromercato locale ri-spetto ad una concorrenza che si giova di condizioni totalmente di-verse di cessione del prodotto, da un lato, e, dall’altro, il profilarsi del venir meno – stante lo stato delle pubbliche finanze – di uno strumento, ancorché precario e mai strutturalizzato, ep-pure vitale da costituire se non al-tro una modesta boccata di ossi-geno, come il bonus fiscale.

L’ennesima “riforma” del settore, inotre – e di fatto, anche se basato sulla finalità più limitata del conte-nimento del prezzo, il disegno di legge si sta caratterizzando come una vera e propria riforma che ristruttura gli as-setti del comparto a somma negativa solo per l’anello più debole della filiera -, si sviluppa in controtendenza e discontinuità con quegli impegni che Governo e Categoria avevano reciprocamente assunto con il no-to “protocollo Scajola” del 20 giugno 2008.

Allorché – a beneficio della memoria storica - il Ministero, in cambio da par-te della Categoria dello “sdoganamen-toobtorto collo della seconda “libe-ralizzazione” del settore (la legge 133/ 2008 che disinnescò la mina dell’infra-zione comunitaria), si impegnò ad af-frontare alcuni nodi basilari, tra cui si citano, sempre per memoria, il bonus fiscale, i meccanismi distorsivi della concorrenza e del mercato, le sempli-ficazioni amministrative (metrologia, norme fiscali sui cali, diritti camerali), solo per parlare dei più importanti.

 

Commenti (15)
  • freschello  - FLOP O REVOCA

    Amici colleghi scioperanti pro e contro
    siamo alle porte di uno sciopero contro nessuno visto che manca il ministro
    sciopero che , e vorrei sbagliarmi, due facce da presentare
    flop o revoca
    Il flop sta a significare che di adesioni passeremo dalle poche del primo giorno alle
    nessuna il terzo giorno, tre giorni chiusi scherzate??
    e chi resiste ??
    c'e gdo, pompa bianca, pompa aico, pompa magna, crumiri vari
    iper , self e compagnia bella
    ma sopratutto la rassegnazione che aleggia tra la categoria
    la rappresentanza di questa categoria oramai in declino
    la sfiducia per chi ci rappresenta
    tutti fattori che porteranno al flop ( spero di sbagliarmi)
    ma volete vedere che questi signori revocheranno lo sciopero?
    ne hanno tutto da guadagnare
    in primis non dover raccontare la solita storiella
    del 90% delle adesioni quando sono tutti aperti
    ma nascondere alla categoria stessa che nessuno oramai crede piu a loro
    non crederete mica che squeri dia spallate a un governo gia sulle sabbie mobili
    che lui rappresenta a livello provinciale in quel di milano
    nooooo!!
    sia mai, ecco lo spiraglio di qualche solita promessa vuota e inconsistente
    tipo il famoso protocollo scajola
    si quello della casa romana, al colosseo.
    Amici che dirvi
    aspettiamoci flop o revoca con serenità
    aspettiamoci il nulla se non il peggio
    questi rappresentanti portano la banca ad affondare
    con la categoria che guarda come sempre al dito e mai alla luna

  • Gestore ip

    Ma se la gelmini taglia i posti per la scuola che e sacrosanta per il bene dei nostri figli ! La sanità viene tagliata ecc figuriamoci.se pensano a noi gestori ? Io lo sciopero non lo faccio perché e una stronzata anzi al più presto abbandonerò questo mondo del gestore perché mi hanno fatto passare la voglia lavorare senza guadagnare

  • NB  - Resa prima della battaglia?

    A noi ci penseranno se ci facciamo sentire!!!

    Se ci lamentiamo ma alla prima occasione di alzare la testa facciamo come gli struzzi, allora ci prendono per coglioni e ci riempiono di calci nel culo, giustamente.

    Se facciamo vedere che siamo compatti allora ci rispetteranno.

    La vita è così in ogni campo: bisogna farsi rispettare con i mezzi leciti che si hanno a disposizione.

    E' chiaro che la GdO e le pompe bianche non scioperano: NON SONO GESTORI!!!

    Ce ne dobbiamo fregare di loro e tirare fuori le palle, chi ce le ha.

    Chi non vuole scioperare mi dica le ragioni, perchè proprio non le capisco visto quello che ci aspetta da questa legge. Però non si dica che non serve a niente perchè anche l'ultimo sciopero fatto ci ha permesso almeno di rinnovare il bonus fiscale, ad esempio.

  • Gestore Tarantino  - non è così

    non è stato lo sciopero a far rinnovare il bonus fiscale, è stata tutta una serie di vicende che spiegarle ora sarebbe troppo complesso. non c'entrano le palle in questo momento, serve il cervello. lo sciopero lo sbandiera chi è alla frutta. basta fermarsi un attimo e guardarsi in giro, ragionare ed accorgersi che è inutile. LO SCIOPERO E' UTILE QUANDO ARRECA DISAGIO. anzi, sai che succede? succede che la gente capirà che la benzina la possono fare anche da altre parti, gdo ghost etc. ottimo risultato per noi. andiamo davanti alle raffinerie. qualche anno fà qui a taranto 6 autisti (dico 6) hanno bloccato per una settimana circa la raffinaria dell'eni creando un disagio che neanche v'immaginate. facciamolo anche noi! quante raffinerie ci sono in italia? rendetevi conto che bastano una 50ina di noi per raffineria per metterli SERIAMENTE in difficoltà ad oltranza. e poi ci sono tante altre alternative

  • Giampiero  - x Tarantino -

    Mi farebbe piacere, se non è stato lo sciopero, quale serie di vicende "complesse" hanno fatto ottenere (se pur limitato) il bonus fiscale, credimi se pur nella loro "complessità" cercherò, al pari di altri, i giusti interlocutori che sappiano spegarmele. Per quanto riguarda il tuo pensiero sull'ultimo proclamato (salvo disdette dell'ultima ora) non ho nessuna intenzione di farti cambiare idea, ma lo ritengo al momento l'unico strumento "civile" adottabile. Se non dovessero arrivare segnali distensivi da parte del governo, in attesa che venga nominato il ministro competente, sarò uno dei primi a proporre il blocco dei depositi e a darti ragione su soluzioni "forti" ed altenative comunque condivise con i gestori del territorio.

  • marco ap040erg

    ma scusate nn vi rendete conto dai post che nessuno farà lo sciopero?ormai i gestorucci nn contano più niente noi chiusi(tanto perchè già nn facciamo la fame)e i clienti andranno da un altra parte e diventeremo sempre più(grazie all'opinione pubblica e grazie a chi ci difende)coloro che vogliono la benzina ai prezzi alle stelle...coloro che fanno pagare la benzina spropositamente!!10 anni di questo lavoro dopo che mio padre l'ha fatto per 30 mi rendo conto che nn c'è più niente da fare...buon lavoro

  • Antonio  - Allo sfascio

    Siamo alla sfascio. Concordo con chi dice che Squeri non darà mai una spallata e che se da un lato soffia sul fuoco dello sciopero dall'altro ha già pronto l'estintore della revoca.
    Con lo sciopero rischiamo di contarci. Se i dirigenti sindacali non ci rappresentano più, mandiamoli a casa.
    Ma la verità è che ognuno pensa al suo orticello, anzi alla sua pensilina.
    Qualcuno pensa a rubare qualche litro in più con la convinzione che "sono un bravo gestore non mi cacceranno mai". Qualcuno pensa: " mi mancano cinque anni alla pensione e mio figlio non farà sicuramente questo lavoro". E poi ci sono la massa di caproni che pensano con la testa della compagnia che ogni giorno gli propina nuove iniziative, nuove campagne etc.........
    Ribadisco SIAMO ALLO SFASCIO.
    Come il resto del paese .... :upset :upset :upset :upset :upset :upset :upset :upset :upset :upset :upset :upset :upset :upset :upset :upset :upset :upset :upset :upset :upset :upset :upset :upset :upset :upset

  • Antonio  - Riflessione
    Giampiero ha scritto:
    Mi farebbe piacere, se non è stato lo sciopero, quale serie di vicende "complesse" hanno fatto ottenere (se pur limitato) il bonus fiscale, credimi se pur nella loro "complessità" cercherò, al pari di altri, i giusti interlocutori che sappiano spegarmele. Per quanto riguarda il tuo pensiero sull'ultimo proclamato (salvo disdette dell'ultima ora) non ho nessuna intenzione di farti cambiare idea, ma lo ritengo al momento l'unico strumento "civile" adottabile. Se non dovessero arrivare segnali distensivi da parte del governo, in attesa che venga nominato il ministro competente, sarò uno dei primi a proporre il blocco dei depositi e a darti ragione su soluzioni "forti" ed altenative comunque condivise con i gestori del territorio.


    Scusa Giampiero, ma non credi che potrebbe essere già tardi? se non sbaglio sono diversi anni che galleggiamo e scioperando otteniamo le briciole, salvo poi renderci conto dopo un solo anno che ciò che abbiamo ottenuto non basta per la sopravvivenza e ci ritroviamo a lottare e ridiscutere con compagnie e governo per un tozzo di pane! Credo che sia ora di abbandonare la demagogia e dire a chiare lettere che la storia recente ha certificato il fallimento della strategia dei Sindacati, troppo "vicini" alle compagnie e ai governi, troppo inclini ad accettare frettolosamente qualunque biscottino pur di poter dire "abbiamo ottenuto".
    Mi scuserete, ma mi sembra che abbiamo sempre ottenuto soltanto ciò che ci hanno voluto elemosinare...

  • Moreno Parin  - Pura disinformazione

    La Figisc ha riportato questo passaggio dell'art. 7:
    “possono essere stabiliti modelli contrattuali ulteriori per la cessione delle attrezzature fisse e mobili e per la regolamentazione dei rapporti tra il titolare dell’autorizzazione dell’impianto di distribuzione carburanti e il gestore dell’impianto medesimo”
    Visto e letto così è sicuramente la morte della contrattazione collettiva, ma è pura disinformazione, e invito tutti i colleghi che pensano che le cose debbano essere dette nel modo corretto di contattare la Figisc e pretendere che si pubblichi integralmente l'articolo 7, poi leggetelo bene e vedrete l'opposto di quanto la Figisc vuol far credere.
    Se avete voglia di smentirmi siete pregati di farlo con le carte in mano.

  • fw14  - doppio binario dei prezzi

    Purtroppo la categoria si fa ancora oggi abbindolare da fantasiose
    e irriverenti bolle di sapone spiegate ad arte.
    Il vero unico ed imperativo punto di partenza di questa vertenza
    sindacale che si trascina stancamente ed inesorabilmente
    da MOLTI ANNI e' il doppio binario dei prezzi. Cosa e' stato fatto a parte
    consegnare la distribuzione carburanti alla G D O E pompe bianche?
    NIENTE ZERO ASSOLUTO.
    i responsabili stanno comodamente abbarbicati sulle loro poltrone
    a percepire lauti compensi qualche precursore di trasparenza si
    candida persino a Milano e va in comune.

    Di andarsene a casa a erogare carburante neanche se ne parla
    forse a memoria non ricordano neppure come si fa' !!!
    Eppure restano li ad inventasi uno scioperino risicato che poi rientrera'
    tra ploclami entusiastici sbandiereranno una vittoria storica contro
    chichessia e su una cosa non ben definita !
    ma il doppio binario quello restera' li in soffitta ad aspettare e a ricordare a tutti noi che la fine e' vicina.
    un collega mi ha detto , aspetto la fine.
    un altro: l'ultimo colpo di coda della categoria sara'bloccare le raffinerie.
    io vi dico con queste gerarchie sindacali?
    un saluto

  • Flavio

    Ma ci rendiamo conto che i giornali stanno dando risalto allo sciopero dei CALCIATORI !!!!!!!!!!!!! e di noi, problema nazionale........., non dicono assolutamente nulla ? Io ho fatto un giro di telefonate, la maggior parte di loro non sa nulla dello sciopero perchè non sono iscritti a nessun sindacato. Il mio vicino di impianto è in ferie sino alla fine della prossima settimana con self aperto e sconto -6........... quante possibilità di successo avrebbe il mio sciopero?

    Sarò aperto, punto e basta....

  • Anonimo

    CARO flavio, ti faccio un esempio xrche' non ci calcola nessuno..xrche' siamo una categoria di pirla.ti faccio un esempio: facendo dei nomi puramente causuali, se' x esmpio un carlo non fa' sciopero xrche' il suo vicino non lo fa' e si sente offeso, o xrche' magari un lele non lo fa' xrche' e' succube del suo socio,allora xrche' fare tanto allarmismo sui media quando si sa' che ci sono i pirloni di turno che non lo fanno?..giusto cosi'...ciao nino.

  • Un gestore Agip

    Cari pseudo colleghi, mi sembra di essre tornato ai tempi dell'asilo, quando si copiava dai nostri compagni, ognuno deve guardare in casa propria e decidere onestamente se vuole fare il benzinaio od il gestore senza se e senza ma. Per quando rigurda il buon Parin siamo alle solite pur di essre contrario rigetta lo sciopero però mi sembra che a Treviso abbiamo firmato quasi tutti per il -10 (anche i suoi associati) . Comunque attorno a me saranno quasi tutti aperti, io farò sciopero !!!!!!!

  • Moreno Parin  - -10 Agip

    Tralascio le tue considerazioni sullo sciopero, ognuno ha le sue idee e opinioni, però sul -10 dei gestori Agip dovresti informarti meglio su che è successo da queste parti e su quanti hanno aderito, sappimi dire quando sai qualcosa.

  • Anonimo

    QUESTO E' QUELLO CHE CI MERITIAMO...NON CALCOLATI DA NESSUNO...GIUSTO COSI'....X COLPA DI QUEI SOLITI PIRLA MORALISTI.

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