Faib, Fegica e Figisc al Ministero: incontro interlocutorio. I gestori confermano lo sciopero. Il Sottosegretario al Lavoro per trovare soluzione
Si è svolto ieri, come previsto, al Ministero dello Sviluppo Economico l’incontro tra le delegazioni di Faib Fegica e Figisc e il Sottosegretario On. Stefano Saglia, accompagnato dai capi dipartimenti e dai direttori generali.L’incontro è stato cordiale ma interlocutorio. Il Sottosegretario ha esposto le ragioni del provvedimento, ispirato all’ esigenza di una riforma finalizzata - dal suo punto di vista - a razionalizzare il sistema e ad abbattere i costi. Una riforma il più possibile equa ed equilibrata.
Le Associazioni hanno argomentato - anche con esempi specifici - che le misure proposte non raggiungono di fatto nessuno degli obiettivi prefissati e si risolvono in un ulteriore squilibrio del sistema a favore dell’industria petrolifera e dei retisti privati , precarizzando i rapporti di lavoro, esasperando le distorsioni di mercato, marginalizzando i gestori sia sul non oil che con le previsioni di impianti ghost.
Faib Fegica e Figisc hanno chiesto il rispetto del Protocollo d’intesa firmato con il Ministro dello Sviluppo Economico il 20 giugno 2008.
Alla fine dell’incontro il Sottosegretario ha preso atto delle ragioni della categoria, ha manifestato disponibilità a rivedere il testo depositato presso Palazzo Chigi ed ha recepito la richiesta delle Federazioni di coinvolgere nella trattativa la Presidenza del Consiglio, presso cui si adopererà, soprattutto per i profili connessi al rinnovo del bonus fiscale e per le altre questioni contenute all’interno del Protocollo Scajola.
Quindi, sciopero confermato dal 15 al 17 settembre
Saglia convoca Faib, Fegica e Figisc. Le ragioni dello sciopero al centro dell'incontro. Necessario l'intervento della Presidenza del Consiglio
Dopo la conferma della proclamazione dello sciopero generale della categoria del 15, 16 e 17 settembre, riaffermata dalla riunione dei gruppi dirigenti di Faib Fegica e Figisc del 21 luglio u.s. e la convocazione dell’iniziativa nazionale indetta per l’8 settembre alla presenza di media e forze politiche, il MISE ha convocato le tre sigle per il pomeriggio dell’8 settembre per discutere del disegno di legge annuale per il mercato e la concorrenza e le questioni connesse allo sciopero della categoria.
La convocazione dell’incontro, che sarà presieduto dal Sottosegretario On. Stefano Saglia, giunge alla vigilia della riunione dei gruppi dirigenti finalizzata a chiarire le motivazioni che sono alla base della protesta all’opinione pubblica, ai media e alle forze politiche oltre che a stabilire le modalità dello sciopero.
"La convocazione è certamente un atto di attenzione verso la categoria e - ci auguriamo - anche verso le ragioni che sono alla base della nostra vertenza - ha dichiarato Martino Landi, presidente della Faib. L’On. Saglia dimostra attenzione e sensibilità in un momento molto delicato del panorama politico ed economico soprattutto per un settore segnato da polemiche e crisi dei consumi. Un settore che il Sottosegretario conosce bene e che aspetta risposte da molto tempo, alcune delle quali previste già nel protocollo Scajola. E’ da quel protocollo, di cui chiediamo il rispetto degli impegni, che bisogna ripartire ripensando ad una ristrutturazione del settore che tenga conto di quegli obiettivi precisi: strutturazione del bonus fiscale, superamento degli elementi distorsivi della concorrenza legati al meccanismo rete extra rete, riordino della normativa tariffaria con la P.A. alla luce delle specificità del settore, sicurezza sugli impianti, per i gestori e per i cittadini, tramite estensione della moneta elettronica con la compressione dei relativi costi, lavoro usurante, riaffermazione dei principi eco-compatibili per i nuovi impianti e allargamento del fondo indennizzi a tutti i gestori espulsi dal mercato."
"Come si vede - conclude la nota di Landi - vi sono questioni, che per la loro complessità e per la sfera di competenza, coinvolgono la responsabilità di tutto l’esecutivo in quanto è evidente - come ci ha insegnato l’esperienza - che su alcune questioni, tipo bonus fiscale, devono essere coinvolti altri ministri e da ciò scaturisce la nostra ennesima richiesta di intervento della Presidenza del Consiglio in quanto centro e sintesi dell’attività di governo. Accogliamo volentieri l’invito del Sottosegretario al quale ribadiremo le nostre ragioni, ma riteniamo che sul complesso delle questioni sollevate debba necessariamente esserci una sintesi al più alto livello governativo."
Carburanti: gestori preparano sciopero di 3 giorni dal 15 al 17 settembre. Riuniti i gruppi dirigenti l’8 settembre a Roma al Capranichetta di piazza Monte Citorio
I gestori delle pompe di benzina incroceranno le braccia per tre giorni da mercoledì 15 a venerdì 17 settembre per protestare contro ''il gravissimo deterioramento della situazione in cui versano le piccole e medie imprese'' del settore. Faib, Fegica, Figisc si riuniranno già mercoledì 8 settembre, alla presenza di esponenti parlamentari, per mettere a punto le iniziative da intraprendere ed esplorare la possibilità di margini di trattativa sulla vertenza. E nel frattempo prendono carta e penna e scrivono al premier, informandolo della loro vertenza e chiedendo l'apertura di un tavolo di confronto alla presidenza del Consiglio dei ministri. Faib Fegica e Figisc hanno anche inviato a Berlusconi il testo degli impegni sottoscritti dal suo governo con la categoria dei gestori, chiedendone il pieno rispetto. La proclamazione dello sciopero generale e' l'inevitabile risposta al gravissimo deterioramento dei rapporti con il governo, accusato di essere inaffidabile, e l’industria petrolifera che pensa solo a macinare utili e a scaricare i costi sulla rete.
Le tre sigle chiedono il ritorno agli impegni sottoscritti appena due anni fa, nel Protocollo di intesa Scajola, che valsero al governo italiano la cancellazione della procedura di infrazione europea e pesanti ammende. Quegli impegni vanno rispettati, altrimenti questo governo perde ogni credibilità nei confronti non solo della categoria dei benzinai ma di tutte le parti sociali e dei diversi interlocutori. Si fanno facili promesse, pur di incassare risultati politicamente importanti, tanto non saranno rispettati.
Questo è il messaggio che chiunque può trarne a beneficio del governo italiano in carica. Per gli smemorati- dentro e fuori del settore- occorre ricordare che le norme- accettate dalla categoria in cambio di quelle promesse- poi confluite nel 133/2008, portarono ulteriori elementi di liberalizzazioni che- al solo annuncio- costarono durissime contestazioni al precedente governo Prodi, con la proclamazione da parte di alcune sigle di ben 15 giorni di sciopero.
Oggi non si può far finta di niente.
Soprattutto il governo deve sapere che gioca la sua credibilità quando mette la firma di un suo ministro su un atto ufficiale.
Per questo i benzinai aderenti a Faib, Fegica, Figisc hanno deciso di scrivere nuovamente al presidente del Consiglio e ministro ad interim, Silvio Berlusconi, e al sottosegretario, Gianni Letta.
Governo: Landi, Faib “Vada avanti se ci sono le condizioni, ma si nomini subito il Ministro dello Sviluppo Economico. Ribadite le ragioni della manifestazione unitaria e dello sciopero generale per il rispetto degli impegni sottoscritti”
"Da un punto di vista economico generale è bene che l'attività del governo sia nel pieno della sua operatività per la stabilità del Paese, ma se dovessero venir meno le condizioni di stabilità sarà più utile fare qualche altro passo che crei le condizioni di governabilità. E’ quanto ha dichiarato il Presidente della Faib Martino Landi che ha continuato sottolineando che“ nel caso in cui il governo proceda nella sua azione occorre che sblocchi immediatamente la situazione di stallo che si è verificata al Ministero dello Sviluppo Economico, procedendo alla nomina di un nuovo Ministro, sollecitato peraltro anche dal Presidente Napolitano, oltre che da mezzo Parlamento, visto che siamo in presenza di un vuoto che si protrae da quasi cinque mesi. E sebbene l’energia- questione strategica per un paese occidentale e industriale, che affida la sua logistica per l’80% al trasporto su gomma e che dipende in larga parte dal petrolio- non sia tra le priorità di questo Governo, cosa assolutamente inconcepibile vista il ruolo trasversale che essa ha sia nel sistema produttivo che civile, la materia non può essere sottovalutata. E’ per questo che la Faib richiede con insistenza la nomina di un Ministro tanto più alla vigila di importanti iniziative in materia energetica che riguardano anche la distribuzione carburanti e materie delicate come il nuclerare. In proposito la Faib richiede il rispetto degli impegni sottoscritti dall’ex Ministro Scajola, redatti nella forma ufficiale di “Protocollo d’intesa” tra il Governo, tuttora in carica, e le tre Federazioni di categoria. Un impegno solenne che vincola tutto il Governo nella sua interezza, formalmente, e in modo ufficiale. Gli impegni vanno onorati e non possono essere ignorati o addirittura- come vorrebbe fare il sottosegretario Saglia- stravolti a danno della categoria che li ha sottoscritti. Se ciò dovesse avvenire significherebbe che questo Governo non ha nessuna credibilità e gli impegni che dichiara di assumere di fronte alle categorie, ai cittadini e all’opinione pubblica non hanno nessuna affidabilità. E’ per questo -conclude Landi- che ci apprestiamo alla manifestazione nazionale di protesta unitaria il prossimo 8 settembre, in previsione dello sciopero generale della categoria fissato per il 15,16 e 17 settembre, contro il Governo Berlusconi per il mantenimento degli impegni presi. In questo senso Faib ha nuovamente inviato a Palazzo Chigi un plico contenente il “Protocollo d’intesa Scajola”, con invito alla lettura.”
Al 1° ottobre 2010 i termini per l'operatività del Sistri
In base al Decreto del 9 luglio u.s. pubblicato su GU n. 161 del 13-7-10 il Ministero dell’Ambiente ha stabilito che l’operatività del Sistri scatterà dal prossimo 1 ottobre.
Ricordiamo che il provvedimento stabilisce che:
1. la proroga generale al 1° ottobre p.v. dei termini concernenti l’operatività del nuovo sistema di controllo (artt. 1 e 2 DM 17-12-09);
2. la proroga al 12 settembre p.v. del termine utile a completare la distribuzione dei dispositivi USB e l'installazione delle black box per l’entrata in vigore del SISTRI (allegato IA, punto 5 DM 17-12-09);
3. l’eliminazione del termine mensile per la presentazione delle domande di autorizzazione ad installare le predette black box da parte delle imprese che svolgano l'attività di autoriparazione nel settore elettrauto (v. allegato IB DM 17-12-09). Si chiarisce a tal proposito che dal 2011 si terranno i relativi corsi di formazione, due per ogni anno solare, nelle date di cui al sito internet www.sistri.it
Per ulteriori informazioni tecniche potete contattare i nostri uffici periferici e gli “Sportelli Energia” presso le Faib Confesercenti territoriali
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2010-09-10 22:54:25 | Anonimo - sciopero
dello sciopero dei benzinai non ne ha parlato nessun giornale ,nessuna televisione,eppure e da un bel po che lo sciopero e stato proclamato, al contrario i calciatori oggi anno deciso di scioperare la prossima settimana, e giornali,tv,radio,internet,a pompa magna ne parlano.purtroppo la nostra categoria e allo sfascio,
io lo sciopero lo propporrei cosi
er tre giorni lasciare il self acceso con prezzo di 3 euro pro litro,staccare l'accetazione delle carte aziendali e bancomat,riunirci a gruppi e boicottare le pompe bianche , e quelli della gdo,mettendo i mezzi di traverso ecc... insomma creare un tale scompiglio da far arrivare tutta la giustizia,COMPRESI GIORNALISTI .vedrete che poi i media ne parlano.
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2010-09-11 18:56:23 | Gestore
sig. anonimo
non penso siano necessarie azioni sovversive per ottenere risultati.
E' vero che oggi il distacco tra noi e i nostri sindacalisti è palese agli occhi di tutti, (non ascoltano più, per come dovrebbero, i probblemi e le esigenze di ognuno di noi ecc) e che spesso non si sa ne cosa fanno, ne che intenzioni hanno, ma è anche vero che se si è arrivati a questo punto lo si deve, in parte, anche alla mancanza da parte nostra dell' impegno necessario per far andare le cose nel verso giusto; in altri termini: se ci interessassimo un po' di più del nostro lavoro, rendendoci più partecipi alla vita sindacale, senza invito alcuno, ma appropriandoci di quanto a nostra disposizione al fine di togliere (democraticamente) dalle mani , questi potenti mezzi a gente che fino adesso ha soltanto fatto i prori comodi, tutelandoci ben poco, manovrando incosciamente quei pochi che vi partecipano, le assicuro che tutto andrebbe diversamente, e le proteste avrebbero tutt'altro effetto. L'unione fa la forza.... non bisogna fare ognuno i ca..... propri perchè cosi non si va avanti.. peggioriamo solo la già drammatica situazione in cui versa la categoria
Seppure penzo che questo non sia il momento opportuno per scioperare (mi sembra uno sciopero fatto più che per difendere i nostri diritti uno sciopero per creare maggiore caos in ambito politico) , una volta proclamato, faremmo bene a mostrare la nostra piena adesione, quel che è fatto è fatto. Per il futuro però, secondo la mia modesta opinione, prima di fare battaglie, dovremmo preoccuparci di risolvere i problemi interni alla categoria, sperando che sia troppo tardi .
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2010-09-11 09:06:34 | Anonimo
Immagino di essere un cliente che va a fare il carburante in un distributore e vede sempre il gestore tranquillo e sorridente dando sempre per primo il buon giorno.
Un giorno ritorno lì e trovo chiuso, decido di andare da quell'altro benzinaio perchè è aperto e gli domando perchè il suo vicino ha fatto sciopero.
Il gestori dice che la categoria è disagiata e vi sono troppi problemi per l'esistenza di quest'attività, ma a me rimane perplesso questo discorso perchè un pò uno è chiuso ed uno è aperto ed anche perchè fino ad ieri il benzinaio era felice di fare il proprio lavoro ed oggi invece è arrabbiato facendo serrata.
Sembra assurdo me è vero.
Allora mi viene in mente la protesta che fanno altri come ad esempio i gestori degli stabilimenti balneari hanno messo una bandiera nera ad ogni stabilimento dove questa indica lo stato di agitazione, e se fosse stata fatta anche per noi?
Noi intanto facciamo la serrata, ma contro chi protestiamo? contro il cliente? o contro le gestioni visto che favoreggiamo le conduzioni dirette e gdo?
Se lo sciopero fosse verso le compagnie bisognerebbe creare danno alle compagnie, se lo sciopero fosse contro la gdo, bisognerebbe creare danno alle forniture della gdo, ma non la serrata.
Inoltre l'assurdità di questo è che non si può inoltre fare uno sciopero solo perchè nella vita è tutto sbagliato ma bisognerebbe invece protestare ogni singola cosa sbagliata in momenti diversi e mirando il danno verso l'ente dolente.
Questo sciopero è tutto sbagliato sia secondo me che secondo altri gestori e lo si vede da altri messaggi scritti in questo blog.
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2010-09-11 09:27:20 | sciopero contro Eni
Stamattina ho avuto la conferma che qualcosa non va.....Eni, prezzo benzina con -10 cent. a 1.323 euro......Esso, prezzo benzina con -10 cent. a 1.279. Chi è il ladro ? Scioperiamo contro chi ruba !!
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2010-09-11 09:56:46 | Anonimo
- Dal mio cluster ho 1.281 e gas olio 1.148.......
- Ma Esso paga 2+iva?
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2010-09-11 10:03:36 | Gestore Agip
L'agip con le iniziative iperself e i prezzi personalizzati sta mettendo in ginocchio tutti i suoi gestori che evidentemente considera carne da macello perchè li spinge nel baratro del fallimento. Sembra sia un progetto ben preciso per piegare la categoria e distruggerla. Questo è un fatto gravissimo perchè antisindacale,anticostituzionale e antidemocratico. Dobbiamo per prima cosa ribellarci a questo disegno con forza.
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2010-09-11 11:57:26 | Flavio
Per quello che lo sciopero come lo si intende fare danneggia solo ed esclusivamente il cliente e zero le compagnie.......
piuttosto via tutte le promozioni e basta. Io la penso così e farò così.
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2010-09-11 12:11:42 | Anonimo
Vuoi danneggiare le compagnie?
Attaccale dove crei più noia come per esempio l'immagine!
Vuoi far riconoscere l'attività del gestore?
Chiudi il self!
Problemi di soldi con le compagnie?
Bloccare un pagamento dell'affitto!
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2010-09-11 12:07:46 | gestore esso - x anonimo
Dopo la partenza di eni con il -10 logico che altre compagnie dovevano allinearsi. Il bello è che con molta mia incredulità i -10 presenti per le città sono na mareaaaaaaaaaa. Ma i colleghi eni si sono resi conto che accettando il -10 ci rimettono 2 cent a litro? Bho?? Comunque giusto per la cronaca, io non aderisco, volutamente al -10 della esso per una mera scelta diciamo personale e politica e per non rompere il mercato con gli altri miei colleghi, anche se tutto lo sconto oltre al normale -2 che esso applica tra self e servito è a totale carico della compagnia.. Insomma il gestore esso che sta aderendo al self più o -6 o -10 di tasca sua non ci rimette un bel nulla......
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2010-09-11 12:29:43 | sciopero contro Eni
Da almeno giugno ho notato che i prezzi Eni sono in media 2 centesimi più alti delle altre compagnie. Cari gestori Eni che aspettate a cambiare compagnia ?? O volete perdere quel poco che guadagnate ? I prezzi parlano da soli.....
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2010-09-11 12:32:33 | Anonimo
E pensare che per non toccare il claster e rimanere concorrenziali stanno proponendo informalmente il -10 tutti i giorni con contributo?
ALLA FRUTTA!
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2010-09-11 13:37:28 | Anonimo - Sveglia
STATE SBAGLIANDO I RAGIONAMENTI:
le compagnie non ci rimettono niente con i -6 o -10 di notte, perchè in realtà sono +6 o +10 di giorno!!
solo i gestori che aderiscono a queste porcherie scelgono di ridursi il margine di guadagno che ci siamo sudati anno dopo anno con piccoli aumenti contrattuali.
tra breve faranno -10 tutto il giorno con grosso contributo del gestore se continuerete ad aderire
se la ESSO non chiede il contributo ai gestori per lo sconto, lo fa solo all'inizio per farvelo fare. Poi, quando i vostri clienti si saranno abituati, la ESSO vi chiederà il contributo e voi non potrete più disdirlo per paura che i vostri clienti vadano in qualche altro impianto con lo sconto
SVEGLIA!!!
Sciopero oggi e sempre.
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2010-09-11 14:20:09 | Anonimo - Il Ragioniere
Voi mega-scontisti (-6 o -10 durante il self) avete mai fatto questo calcolo:
Sconto -6 = contributo gestore di -1
Sconto -10 = contributo gestore di -2Le vendite di un impianto senza sconti sul self in genere sono: 80% servito e 20% self su base annua.
Gli impianti con sconti self invece (restando ottimisti per il gestore): 65% servito e 35% self.
Quindi un impianto che vende 1 milione di litri all'anno ma che non incrementa le vendite nonostante lo scontoself ha una perdita annua di:
con sconto -6 = 3.500 euro = 291 euro al mese
con sconto -10 = 7.000 euro = 583 euro al meseper coprire queste perdite avreste dovuto incrementare le vendite di:
con sconto -6 = 110.000 litri
con sconto -10 = 220.000 litriSenza contare il lavoro simpaticissimo di cambiare i prezzi ognio volta che si chiude.
Ripeto: stima ottimistica per il gestore: 65% servito e 35% self.Qualcuno mi corregga se ritiene che mi sia sbagliato
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2010-09-11 22:45:29 | Giank - Ma quali conti!
Ci sono molti gestori che non sanno nemmeno quanto prendono al litro....
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2010-09-12 12:35:12 | austrolopiteco
Quoto Giank! Sono davvero tanti i colleghi che si spaccano la schiena tutti i giorni senza sapere al netto di tutto, quanto rimane in saccoccia, salvo poi piangere qualche giorno quando il commercialista presente il resoconto finale... e poi via per un altro anno.
Io non aderirò allo sciopero per il semplice fatto che essendo un associato in compartecipazione con la mia compagnia, non posso aderivi per contratto, ma appoggio pienamente i motivi e i colleghi che lo faranno. A conti fatti e con l'aria che tira, ovunque mi sembra, n on mi pento della decisione fatta un paio di anni fa, e cioè aderire al contratto di associazione. I miei capitali li ho dissotterrati dalle cisterne e reinvestiti in un altra attività gestita da familiari, mentre io opero sull'impianto dove sono conosciuto da anni dalla clientela. Ho un erogato di poco inferiore ai 2.000.000 di litri all'anno, l'80% gestito sotto forma di self, rendendo possibile la presenza di un solo operatore sul piazzale. Certo, i problemi con la compagnia ci sono, le incazzature e la voce alta pure, ma alla fine il bilancio (personale e economico) è sempre soddisfacente. Purtroppo, e ripeto purtroppo, l'evoluzione del mercato va in questo senso, e credo sia il caso di prenderne atto prima di venirne sommersi. Buon lavoro e buona fortuna a tutti...
| < Prec. | Succ. > |
|---|
- 20/09/2010 17:08 - Figisc Anisa News 48/2010
- 16/09/2010 15:56 - Faib, piena soddisfazione per l'esito della trattativa
- 15/09/2010 19:48 - Controdistribuzione edizione FLASH n. 21 - 15 Settembre 2010
- 15/09/2010 18:56 - Figisc Anisa News 46/2010
- 13/09/2010 09:13 - Figisc Anisa News 45/2010
- 09/09/2010 17:51 - Figisc Anisa News 44/2010
- 03/09/2010 17:12 - Figisc Anisa News 43/2010
- 04/08/2010 17:35 - Controdistribuzione edizione FLASH n. 20 - 04 Agosto 2010
- 04/08/2010 14:45 - Figisc Anisa News 42/2010
- 29/07/2010 15:59 - Controdistribuzione edizione FLASH n. 19 - 28 Luglio 2010




Eccoci qua con gli amici della faib
il buon landi dopo lo sfogo sul trattamento eni a lui riservato
e la lettera di diffida sull' extrafattura dove nessuna risposta è a noi conosciuta
ci troviamo alla vigilia di uno sciopero dagli esiti incerti.
Vedo che nei commenti ci schieriamo sui pro e contro adesione
per i più svariati motivi e vorrei precisare e chiartire da subito
che freschello non ha problemi per chiudere 3 giorni
non mi fa un baffo sapere che sono solo l'unico e via dicendo
so benissimo che intorno a me la benzina si troverà
e questo in caso di FLOP anche se
sono ancora ''fiducioso'' della revoca.
il primo FLOP l'abbiamo incassato l' 8 settembre
grande manifestazione nazionale
qualcuno ne sa qualcosa?
neanche gestoricarburanti è stata in grado di documentare
al contrario della scorsa manifestazione dove troviamo ancora foto e immagini.
Vorrei ricordare che nessuno mette in discussione
lo strumento democratico e previsto dalla legge come lo sciopero
ma credo che il malessere e la sfiducia su chi ci rappresenta
il modo di decidere senza mai utilizzare gli strumenti come
le riunioni e la partecipazione di tutti per il proprio futuro
non sia di costume per questi signori.
Si viene chiamati in causa solo a scioperare
per il resto nulla,
leggo spesso che qualcuno domanda a qualcuno altro
'' e tu che proponi''
dove, come e quando mi chiedo io
il nulla.
Vi rendete conto che se non esistesse gestoricarburanti
non ci sarebbe neanche il modo di sapere che succede
perche il non sapere per noi è uno svantaggio
ma per loro un vantaggio grande grande.
Basta vedere il faib di oggi notizie che noi stiamo commentando
da tre giorni.
Beati quelli che ancora hanno fiducia in questi signori
che in tre anni hanno bruciato 20 anni di trattative
leggo anche del bonus fiscale
quanti anni sono che lo si richiede strutturale??
no sempre all'ultimo minuto quasi per tenerci sempre
sotto scacco e zitti zitti.
E lo sventolate come una conquista??