GestoriCarburanti

 

Figisc Anisa News 46/2010

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MISSIONE COMPIUTA !

di Luca Squeri

Alla fine della travagliata vicenda dello sciopero, due sono gli elementi di giudizio: avere evitato che un pericolo di gravissima portata (e se non si riesce a capire la gravità della portata, significa essere in mala fede!) ricadesse su una Categoria già prostrata da tutti gli altri fattori di criticità, essere riusciti ad invertire una tendenza rispetto ad una legge che altrimenti sarebbe stata micidiale, è già una importantissima vittoria.

Inoltre, accanto all’aver respinto l’attacco, bisogna mettere in conto anche qualche vantaggio aggiuntivo tutt’altro che trascurabile: la conferma del bonus fiscale, ad esempio – assunto come impegno direttamente dalla Presidenza del Consiglio -, l’introduzione di concetti quali il rispetto delle regole della concorrenza, le condizioni di equità e non discriminazione nelle tipologie contrattuali relative alla fornitura dei carburanti, l’allargamento dell’accesso al non oil per i Gestori degli impianti. Un valore aggiunto per niente scontato, anzi, finora o del tutto precario o mai scritto su un provvedimento di legge.

Oltre, dunque, ad esserci difesi, abbiamo segnato qualche bel punto fuori dalla trincea, il che – di questi tempi e dopo quel che abbiamo visto e con il livello di sensibilità che circonda il nostro settore – è assai più di una imortante vittoria difensiva.


Luca Squeri

Nel testo del disegno di legge si prevede, ad esempio, che – fermo restando il contratto di comodato previsto dalle leggi vigenti -, nuovi modelli contrattuali per l’approvvigionamento degli impianti alternativi al contratto di fornitura o somministrazione devono essere tipizzate attraverso la stipula di accordi con le Organizzazioni di Categoria; che tali modelli contrattuali potranno essere adottate solo dopo il deposito presso il Ministero per lo sviluppo economico e la loro pubblicazione. Una importante precisazione – che da adito ad una serie di approfondimenti ed applicazioni di grande portata rispetto alle regole del mercato e della concorrenza – è che i modelli contrattuali “debbono assicurare al gestore condizioni contrattuali eque e non discriminatorie per competere nel mercato di riferimento”.

Sempre nel testo del disegno di legge viene cancellato il riferimento alla decadenza dei vincoli all’apertura di nuovi impianti ghost, ovvero alla ristrutturazione di impianto con gestore in impianti totalmente ghost, così come all’obbligo di tenere erogatori riservati al solo self pre pay anche durante l’orario di normale apertura dell’impianto.

Così come si riafferma l’affidamento al Gestore, al quale ordinariamente spetta la conduzione dell’attività, quale soggetto dell’autorizzazione UTF, delle attività non oil (che vengono “liberalizzate” in relazione ai bar, giornali e tabacchi).

Per la rete distributiva, viene ribadita la necessità di procedere alla valutazione delle incompatibilità ambientali e territoriali degli impianti (disposizione già presente nelle normative nazionali e regionali sin dal 2001, ma non adempiute anche a causa dell’incertezza rispetto alla congruità di queste disposizioni con il diritto comunitario): gli impianti incompatibili potranno essere chiusi, e parte del fondo indennizzi destinato al sostegno alla chiusura e bonifica, anche se solo per un periodo di due anni ed in misura non superiore al venticinque per cento delle disponibilità del fondo (che deve continuare a funzionare in grandissima parte per indennizzare i Gestori, non i proprietari di reti).

gestore

E’ normale che al termine di una fase concitata, come è stata questa dello sciopero generale (annunciato e preparato sin dal mese di luglio), che infine si risolve con un improvviso accordo e che viene disdetto all’ultimo minuto dell’ultima ora utile, ciò che i Gestori si chiedono è

  • ma era davvero indispensabile proclamare una guerra santa, costringere a tutto il disagio che comunque c’è per qualche giorno per le gestioni, se poi tutto si è potuto risolvere in un attimo?

  • e, comunque, che cosa si è portato a casa, che cosa si è incassato, dopo tanti annunci di guerra, per concludere la tregua o la pace?

Domande giuste ed ineludibili, che da ieri sera arrivano da parte dei Gestori sul territorio, cui – data la tarda ora in cui si sono chiusi davvero, al di là dei lanci delle agenzie di stampa, i colloqui con il Governo – non è stato neppure possibile dare un’informazione un più completa che non fosse il semplice annuncio della revoca dello sciopero.

La risposta al perché lo sciopero è stato revocato, al “che cosa abbiamo portato a casa”, crediamo di averla appena data più sopra.

Per dare una risposta al perché abbiamo dichiarato lo sciopero, è bene una volta di più ripartire, se mai ve ne fosse ancora bisogno, dai contenuti della proposta di legge avanzata (anche se non ancora licenziata) dal Governo.

carri

Nata sull’onda delle “misure per contenere lo stacco del prezzo industriale con l’Europa”, l’ennesima riforma di settore è stata qua e là sempre più inzeppata di contenuti che non avevano più a che fare con la finalità dei prezzi, ma che riflettevano invece le tensioni interne al sistema della distribuzione dei carburanti, con il tentativo – nel generale marasma di un settore che è sempre sotto i riflettori e perennemente sul tavolo chirurgico per essere dissezionato e riformato - di rovesciarne le contraddizioni sul Gestore, a partire da una sua ulteriore emarginazione, da una espulsione strisciante e da un attacco alla stessa contrattualistica consolidata nei rapporti tra aziende e Gestori.

A partire da quegli articoli e commi in cui si consentiva, ad esempio, di stipulare nuovi modelli contrattuali “a libero arbitrio” ad opera di qualsiasi operatore petrolifero con qualsiasi Gestore (ossia, la fine dei contratti per tutti), di trasformare qualsiasi impianto in un ghost e di estrometterne il benzinaio (cioè mandarlo a casa e senza indennizzo perché l’impianto viene trasformato, non chiuso.

Se questi contenuti fossero diventati, infine, parte di una legge, sancita dal Governo e poi approvata dal Parlamento, si sarebbe consentito che – oltre ai quotidiani assalti dell’industria petrolifera, ai meccanismi devastanti della concorrenza ad armi impari, alle guerre dei prezzi, alla discriminazioni tra impianti nello stesso mercato, bacino e persino marchio – si calpestassero anche le garanzie minime dei contratti e si cominciasse a cacciare dalla rete i Gestori.

Questa era la posta in gioco: ossia un attacco durissimo alle condizioni minimali di esistenza della Categoria, un attacco venuto da “dentro” il sistema, approfittando della scusa delle pressioni sui prezzi provenienti da “fuori” il sistema, e traducibile in una legge dello Stato punitiva di un’intera Categoria di imprese, famiglie e loro dipendenti.

Su una posta in gioco di tale rilevanza per il lavoro ed il futuro dei Gestori era giusto che si proclamasse la guerra, che si puntasse alla mobilitazione generale, sia pure con tutto il disagio che essa avesse od abbia già comportato.

Ed ciò non certo per il puntiglio od il prestigio delle Organizzazioni rappresentative, per la “giustificazione” del Sindacato od Associazione, comunque si voglia denominare, ma per la conferma – verificata in tante assemblee di base, dal Nord al Sud, con la presenza di centinaia e centinaia di Gestori -, sempre più crescente e maturata dal mese di luglio in poi, della determinazione e consapevolezza in primissima persona dei Gestori, ancor più dei loro dirigenti, di non voler subire un ennesimo attacco, una ennesima riforma che, alla fine, non riforma nulla, ma penalizza solo l’anello più debole della filiera.

Due conclusioni finali.

La prima è che, in assenza di una stabilità del fronte, se si devono sempre affrontare attacchi – e così è per la nostra categoria da tanti anni, per una ragione o l’altra -, è pur vero che anche una difesa vittoriosa o una vittoria difensiva alla lunga sanno di amaro. Non si può vivere sempre sotto assedio: basta attacchi in questo settore, da qualsivoglia parte od in qualsivoglia forma provengano.

Pace, non solo tregua!

La seconda è che tutte le paci vanno monitorate con il massimo di vigilanza e con l’esigere il rispetto dei patti: così sarà per tutti i contenuti di questo patto, che essi riguardino l’iter del disegno di legge così faticosamente e fortunosamente emendato, piuttosto che l’approfondimento delle regole della concorrenza e dell’equità e non discriminazione di trattamento, o la ristrutturazione della rete, o lo sviluppo del non oil, per non parlare poi della copertura sul bonus fiscale.

Ma in questo momento va anzitutto detto che i Gestori, le loro Organizzazioni rappresentative, le loro strutture centrali e sul territorio, hanno dato prova di saldezza e determinazione nel sostenere quella mobilitazione che, infine, ha pagato: è stato scongiurato un pericolo gravissimo, forse senza pari, sono stati fatti, inoltre e nonostante ci avessero stretti all’angolo, dei passi in avanti.


Commenti (27)
  • Anonimo  - gestore in agonia

    lei dice "è stato scongiurato un pericolo gravissimo"
    signor squeri e dal 21 giugno, giorno maledetto di applicazione
    dei prezzi personalizzati ho cluster che io sto perdendo erogato,sono piu caro di 4 centesimi rispetto ai miei colleghi agip,addirittura anche 5 centesimi rispetto alle altre compagnie sempre a me vicine,l'impianto che gestisco eroga piu o meno unmilione di litri tutti in servito,e ci campavo benissimo ,adesso con sti cluster o gia perso duecentomilalitri,quindi signor squeri a me personalmente di avere di nuovo la copertura del bonus fiscale non mi frega nulla, signor squeri, SI ADOPERI AFFINCHE' RITORNINO I PREZZI UNIFFICATI PER TUTTI, senza figli e figliastri, la saluto

  • sergio

    adesso proviamo ad avere la meglio anche contro DRACULA ENI,ci sta succhiando anche l'anima,sono arrivato al tramonto di questa attivita'.

  • alberto stevanin  - Dux Dux Dux

    :grin ....Combattenti di terra, del mare e dell'aria, è giunta l'ora delle decisioni irrevocabili... la dichiarazione di pace (!) - no sciopero - è stata già consegnata all'ambasciatore delle compagnie petrolifere.
    Contro le manovre delle compagnie plutocratiche che hanno minato l'esistenza medesima del popolo dei gestori, il dux ha siglato un bozza di legge - ci penserà il parlamento poi a dire si o no, in tasca non c'è niente ancora ! - che cambia gli orizzonti di gloria del movimento.
    Infatti, i rotoloni regina non finiscono mai ! perchè gli eroi non si fermano mai, la fanno direttamente sulla tavoletta.
    Dux, quante volte hai tuonato missione compiuta e puntualmete dopo sei mesi - ma ci vuole tanto a capire dux ? - qualcuno si alzerà folgorato da improvvisa visione - o dolore, perchè tanto sempre lì lo mettono - dalle parti di Monte Berico, Vicenza, e lancerà un' allarme non insensibile al grido di dolore che dalle campagne d'italia si erge per chiedere protezione.
    E il dux concederà la nuova illuminazione illustrando un altro sciopero
    da fare, e la storia ripeterà....
    Avevo promesso una scarpa in in culo nel caso di sciopero fallito
    ai dirigenti sindacali dell'annuncio unitario del veneto.
    Come di fatto avvenuto, aspettatemi che vi aggiusto il tiro, ma non subito, bensì fra sei mesi quando con le brache in mano e la puzza addosso i "fantomatici accordi risolutivi" si saranno rivelati meno utili delle foglie di zucca.
    Basta aspettare.

  • Anonimo  - gestore wiwa la sicilia! un urlo che inginocchia i

    vorrei ricordare che grz alla sicilia e il 90 _% di adesione abbiamo ottenuto qualcosa sicuramente nn grz ad alcuni gestori voi del nord che vi sentite chissa' chi ma siete dei pecoroni che si mettono 40000 litri nei serbatoi x fare i pienii a noi interessava fare numero ma nn di litri venduti ma di impianti chiusi bene in 24 ore abbiamo inginocchiato la sicilia nel caos piu' totale con tantissime makkine rimaste a piedi x strada questo e sciopero e meno male che la sicilia è indietro razzisti!

  • Moreno Parin  - Per l'anonimo siciliano

    Bevetevi tutto quanto vi propinano, io so solo che i gestori siciliano sono gli unici ad averci rimesso per uno sciopero inutile e che non ha ottenuto nulla di quanto già ci fosse, il simpatico Alberto nel suo linguaggio colorito ha detto esattamente come stanno le cose, leggiti bene il verbale di intesa, per bene intendo anche i piccoli particolari. Quanto ai razzisti stacci un tantino più attento.

  • ma  - maaa

    bevuto troppo zibibbo prima di scrivere? :?

  • benzinaio Siciliano  - carissimo collega siciliano il nostro sacrificio è

    Spero che voi del nord prendiate atto del contributo che i gestori siciliani hanno dato.
    Ciò conferma che la maturità e l'unitarietà di tutti i colleghi dell'isola, noi non vogliamo meriti o medagliette ma chiediamo a tutti i colleghi d'italia che per una volta e per sempre ci sia solidarietà, fratellanza, ed unione fra tutti noi.
    Solo cosi possiamo salvaguardare il nostro futuro e quello delle nostre famiglie.
    Basta con i cortili e le guerre dei poveri alziamo il profilo. Grazie

  • freschello

    Carissimi colleghi revocati,
    non me ne voglia parin o stevanin
    ma non condivido il vostro essere sempre contro a prescindere
    anzi fosse per il parin oltre che castelfranco ci becchiamo pure i ghost
    bravo!
    Freschello crede che con l'esercito del nulla si è ottenuto un risultato buono
    senza colpo ferire alla faccia dei pro e contro sciopero.
    Lo stralcio delle norme cancellate fa masticare amaro petrolieri e gdo in primis
    ma qua inizierà la loro controffensiva
    quindi signor parin al posto di criticare
    aspetterò con pazienza le sue proposte per ogni singolo problema ed ostacolo
    che troverà la categoria che saranno tanti tanti,
    ma alla lunga l'essere sempre contro a prescindere stanca!!
    signor stevanin mi sembra che la sua bandiera bianca è stata esposta tempo fa
    bandiera bianca che decreta l'uscita e l'abbandono da questa categoria
    quindi da fuori ora si parla sempre bene.
    Freschello saluta tutti i gestori siciliani ero pronto per essere con voi
    vi ringrazio per il lavoro svolto e per l'esempio dato a tutti i colleghi.

  • Moreno Parin  - per Freschello

    C'è un piccolo particolare che è sfuggito a tutti voi gestori, almeno per il momento, ovvero che non avete la più pallida idea delle modifiche proposte, e bada bene proposte, al DDL Concorrenza, e allora non avete alcuna possibilità di confrontare il prima e il dopo, e, guardacaso, le federazioni si sono ben guardate dal rendere pubblico, in versione integrale, il prima, ecco che allora prima di dare giudizi sul Parin fatevi dare il prima, poi confrontate e poi... Caporetto!

  • x parin  - certo è

    certo è che quando ci 6 andato tu da Saglia hai ottenuto MMMMOOOOOLLLLTTTTOOOO di +
    a tutti è sfuggito qualche cosa ma a te volpe della distribuzione carburanti NO!! a te non sfugge mai niente se non argomentazioni sempre e comunque contro le OO SS cioè contro la categoria da Esse rappresentate.
    Le Federazioni si sono ben guardate da divulgare il contenuto delle proposte???? Non risulta così prova ne sia che sono state le cause della dichiarazione della protesta ma tanto a te che frega a te importa solo sparare alzo zero su tutti e su tutto che ciò sia bene o male a te basta sparare con un fucile senza pallottole.
    Con ex stima che nutrivo in te quando eri oggettivo e non fazioso come da ormai troppo tempo.
    Chi ti ha conosciuto e stimato
    E.C. G.

  • Moreno Parin  - per E.C. G.

    Continua pure nella strada della disnformazione, dire che il governo vuole eliminare i sindacati non è esattamete la stessa cosa che rendere pubblico l'articolo del DDL che prevede tale disastro, semprechè tu non voglia sostenere che i gestori non sono in grado di capire che ci sta scritto in un articolo e che hanno bisogno della traduzione dei loro rappresentanti sindacali, oggettività è pubblicare il testo integrale, poi lo commenti e lo spieghi. Chiedo troppo? è essere faziosi chiedere questo?

  • freschello

    Meglio spiegarsi meglio,
    il documento inserito su gestoricarburanti pare sia quello ufficiale
    con tanto di timbro del ministero e firme apposte,
    non si gioca agli indovinelli ma si è chiari quando
    si esterna una versione diversa
    la puntigliosità dovrebbe accompagnarti in ogni dove
    e non solo al gioco delle tre carte magari barando.

  • Moreno Parin  - Freschello non fare lo gnorri

    Non fare finta di capire, certo che il documento pubblicato quì è quello originale firmato al ministero, mica ho detto il contrario! quello che manca è il documento iniziale ovvero il testo originale del DDL Concorrenza consegnato alle federazioni nel corso dell'incontro di mercoledì 8 settembre, come fai a sapere se è un buon risultato se non vedi che cosa è stato cambiato? La fiducia è una gran bella cosa ma dare un'occhiatina alle modifiche sarebbe molto istruttivo!

  • fw14  - ipotesi di modifiche

    scusate la mia scelleratezza ma nel mio piccolo mi sono preso la liberta' di analizzare ( ipotesi)
    o meglio:
    supposizione
    congettura
    idea provvisoria.
    carino il gioco di parole.
    mi viene in mente la questine cali in Erg
    una trappola !! decidete voi ,
    unita' di misura accordo con Scajola

  • freschello


    parin sei il re del pessimismo,
    forse ci si diverte di piu a un funerale che stare mezzora a parlare con te
    se uno ha istinti suicida dopo il tuo incontro se butta dal ponte e la chiude li.
    Il fatto che per adesso i ghost sono
    stati fermati è un piccolo passo che non fa abbassare la guardia a nessuno macon quelli eravamo finiti, finiti capisci!!
    per il dll concorrenza visto che ne hai copia e ne esalti le omissioni
    rendici partecipi alla tua scoperta invia il testo alla redazione di gestoricarburanti che magari con la pubblicazione
    ne discutiamo con le carte in tavola.
    Ma ricordo che il testo era stato pubblicato su queste pagine
    http://www.gestoricarburanti.it/redazione/ component/docman/doc_details/72-bozza-ddl- concorrenza-luglio-2010
    su facce chiagnee !!

  • Moreno Parin  - per freschello

    Sempre lo gnorri continui a fare, lo sanno anche i sassi che quella è una vecchia bozza 14 pagine, quella giusta 20 pagine è quella ricevuta dalle federazioni mercoledì 8, non sta a me mettere le carte in tavola ma a chi ha giocato con le vostre carte, e a farvi piangere non sarò sicuramente io, comunque la bozza vecchia, quella pubblicata su questo sito, prevedera impianti completamente automatizzati che non è la stessa cosa degli impianti ghost, gost è senza personale, automatizzato non esclude il personale, vedi Castelfranco Veneto, per definirli ghost bisogna prevedere espressamente l'assenza del personale, ma che vuoi, sono le solite ossessioni del Parin. Ma pretendete il documento recente!

  • occhio  - ti brucia

    ogni tanto ti brucia Parin essere fuori dal giro e non sapere niente vero????'
    rassegnati parin sarà sempre peggio ora sei FUORIIII

  • Moreno Parin  - sapere niente?

    Che cos'è che non so? fuori dal giro lo sono praticamente dal 2003, non ti passa per la testa che se faccio certi interventi lo faccio perchè so qualcosina di troppo? O pensi che la mia unica fonte di informazione siano solamente il Figisc Anisa News, Distiibuzione carburanti, Controdistribuzione, Fegica Flash, Staffetta Petrolifera? Se tu fossi un nostro associato e ci avessi fornito la tua email non faresti certe affermazioni.

  • Anonimo  - parin: lavora con anzichè contro

    caro parin, persona attenta, arguta, intelligente.
    conoscitore del settore, delle sue dinamiche e della sua struttura normativa.
    trascinatore sindacale: almeno nel proprio contesto territoriale.
    avresti tutte le carte in regola per far davvero il bene della categoria...invece lavori alla disgregazione. lavori a creare confusione tra i colleghi, senza che di fatto tu abbia avuto, o possa avere, la forza di risolvere problemi che da anni attanagliano la categoria.
    che ne dici,, qualora venga davvero confermato e/o reso strutturale, di rinunciare al bonus fiscale? (o farvi rinunciare ai tuoi associati)
    che ne dici dell'ipotesi di non ricevere il becco di un quattrino di fondo indennizzo quando il proprietario del tuo impianto deciderà di trasformarlo in fantasma, privandosi della tua collaborazione gestionale?
    lavora con anzichè lavorare contro! lavora dentro anzichè fuori! perchè, è vero che la dirigenza nazionale sbaglia e ha alcune responsabilità sull'attuale stato di salute dei gestori, ma è altrettanto vero che qualcosa di buono, anche con questa trattativa, ha ottenuto. e soprattutto è vero che il tuo contributo sarebbe più utile dall'interno che dall'esterno e che la tua contrapposizione fa solo del male.

  • Moreno Parin  - per Anonimo

    Quando il proprietario dell'impianto che ho in gestione deciderà di trasformarlo in ghost potrà farlo solamente quando scade il mio contratto, non prima, quindi niente soldini dal fondo indennizzi, niente soldini se alla scadenza del mio contratto decide di smantellare l'impianto, sbaglio? perchè il fondo indennizzi lo prendi in base agli anni residui di contratto, o no? Bonus fiscale strutturale? auguri. Comunque ci rinuncerei subito se le federazioni mi escludessero dagli accordi e mi lasciascerro in balia delle compagnie petrolifere.
    Dura dare il propri contributo quanto al massimo puoi fare un intervento di 5 minuti una volta all'anno. Ciao.

  • gestoremn

    non ho capito perchè "noi del nord" saremmo pecoroni. se lo sciopero l'han revocato il giorno prima "noi pecoroni del nord" cosa avremmo dovuto fare?

  • Giampiero  - x Moreno.

    Premetto col dover plaudire la tua persona per l'ottimo ruolo di "profeta di sventura" che riesci ad assumere al di fuori di un normale teatro popolare.
    Però, consentimi, non sono assolutamente convinto che tu possa esser colpito dalla, così viene detta, "sindrome di Cassandra".
    Certo che potrà divenire difficile ammettere che "qualcosina" questi signori che hanno scaldato la poltrona in ministero sono riusciti ad ottenere, ma a volte riconoscere di aver sbagliato i propri presagi non può essere interpretabile come un segnale negativo di chi ritiene di aver svolto un ruolo che non riesce proprio a vestire.
    Credimi, continuerò a leggere con interesse i tuoi interventi con la speranza, prima o poi, che potrai espletare nel breve l'elenco dei peccati e delle colpe che dovranno espiare chi non ha inteso ricondursi al tuo pensiero prima di poter avere la soddisfazione di avere le giuste attenzioni da parte della tua persona.
    Con simpatia.

  • Moreno Parin  - Per Giampiero

    Non mi sembra di aver fatto dei presagi, ho fatto delle considerazioni che attendono risposte, lo sciopero è stato dichiarato contro la mancata attuazione del protocollo Scajola, contro il DDL di Saglia e contro le compagnie petrolifere, ne è uscito il verbale Saglia che richiama il protocollo Scajola e propone alcune ipotesi di modifica al DDL, alle compagnie è andata bene che ne sono rimaste fuori.
    Si sta solo chiedendo ai gestori di fare una verifica puntuale tra il prima, il DDL, e il dopo, le modifiche proposte. Perchè non farlo? magari è la volta buona che Parin si deve nascondere per un po di tempo.

  • Alberto Stevanin  - Fosse vero la volta buona...

    Al gestore anonimo non val pena di rispondere perchè dati alla mano del Ministero del Lavoro, il Veneto ha una percentuale altissima di lavoratori non nativi del posto, compresi comunitari, extracomunitari e me lo devi lasciar dire perchè me lo cavi di bocca, di meridionali e quest'ultimi sono benissimo inseriti nel contesto e ricoprono posti in ditte e amministrazioni che danno il Veneto di oggi, cioè pil trainante. Ovvero qui hanno trovato una loro collocazione vocata e legittima.
    In alcune parti diverse invece, ai diversi danno fuoco ai loro giacigli quando non servono più per sostituirli con altri da sfruttare.
    Se le organizzazioni nazionali fossero democratiche farebbero posto anche al dissenso, specie quando un sottosegretario intende consultare le categorie e non vi opporrebbero, come avviene, delle pregiudiziali.
    Invero, le roialtyes del Cipreg contribuiscono più delle tessere individuali a tenere in piedi alcune organizzazioni, e come poter rinunciare a ciò ?
    Il Bonus fiscale agevola oggi, ma andate a qualsiasi sede Inps a certificare i vostri contributi pensionistici contributivi per scoprire l'entità della vostra futura pensione e non ditemi che in sede di formazione dei margini se le compagnie non sanno che il bonus fiscale è già una parte del margine e, conclusione, i margini sono e saranno sempre inadeguati e non aiuteranno perciò la vostra futura pensione.
    Altro che vittoria, per le Finanze è un affare pagare meno contributi pensionistici per gli anni a venire a persone che non schiantano subito dopo andati in pensione.
    Se il riformismo amministrativo federativo della pubblica amministrazione andrà compiuto, anche le organizzazioni locali dei gestori avranno la loro figura sindacale riconosciuta e di peso contrattuale autonomo.
    E' forse questo che i nazionali temono ?
    Tempo al tempo, passino sei mesi e faremo le somme dei vantaggi raggiunti con o senza sciopero.

  • la verità è una

    c'è solo una cosa da dire.....se i carburanti variassero con l'andamento del petrolio non ci sarebbero speculazioni e furti, ma visto che in Italia il governo non pensa a sanzionare chi se ne approfitta, questa situazione continuerà all'infinito. Io per quello che mi riguarda continuerò nel favorire i gestori che praticano dei prezzi onesti e con self, mentre boicotterò e diffiderò degli altri che se ne approfittano facendo pubblicità fra le persone che conosco e che vedo tutti i giorni, con sms, email e passaparola. Quando i petrolieri vedranno che i profitti calano si daranno una calmata.....

  • fw14  - confusuione


    Caro consumatore:
    sarebbe meglio ordinassi le idee e decidessi dove dirigere l'embargo da te ventilato. gestori compagnie petrolifere o che altro.
    questa tua legittima ritorsione e sottolineo legittima a mio avviso
    dovrebbe essere coadiuvata da un tantino di informazione in piu'.
    diversamente le tue considerazioni potrebbero essere ridicole.
    fermo restando la legittimita della tua azione potresti ritrovarti ad
    aver intrapreso una guerra dei poveri che immagino non sia una tua
    priorita'. O meglio ti ritroveresti ad essere manovrato nella direzione
    errata.
    scusami la franchezza.

  • la verità è una

    Io ce l'ho con le compagnie petrolifere, non con i gestori (anche se ci sono in giro dei bei tipi furbi che se ne approfittano), ce l'ho con Eni, Agip, Ip, Shell e cosi via....Non ci vuole una laurea per vedere i prezzi esposti nei vari distributori, c'è troppo divario e questo non aiuta il consumatore e soprattutto l'economia di un paese ! Per questo appoggio pienamente le pompe bianche e i self, ma sempre senza gli imbrogli (ci sono dei distributori che ti offrono -6/-7 cent, ma il prezzo offerto è quasi equivalente ad altri prezzi in modalità servito)

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