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Figisc Anisa News 05/2011

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FORTI DIFFERENZE DI PREZZO IN AUTOSTRADA PENALIZZANO I GESTORI E PILOTANO LE VENDITE

“Non si parla ancora di differenze tra marchio e marchio, ma di macroscopici differenziali tra aree di servizio del medesimo marchio: da un minimo di 4-5 ad un massimo di 11-12 centesimi al litro”.

A denunciare la situazione è il Presidente Nazionale di ANISA Confcommercio, Stefano CANTARELLI, il quale precisa che “i differenziali non si possono motivare, ad esempio, con la questione delle addizionali regionali sulle accise (che riguardano solo la benzina e non il gasolio, interessano sette regioni e vanno da un minimo di 2,4 ad un massimo di 3,1 eurocent/litro).

Si tratta, invece” a giudizio del Presidente ANISA “ di una vera e propria politica di ‘pilotaggio’ e diversione degli erogati, che discrimina tra gestioni in comodato e gestioni dirette e non fa che accentuare la marginalizzazione degli impianti che hanno perso parte della strategicità che avevano sulla rete. Per un tanto, peraltro, non possiamo di certo accettare l’alibi - che pure si cerca di accreditare per coprire questa situazione -, che si tratti di adempiere agli impegni assunti con i Concessionari o che si tratti di apprestarsi al rinnovo delle gare per l’assegnazione del servizio oil.

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Stefano Cantarelli

ANISA Confcommercio ha monitorato in data 13-14 gennaio 2011 i prezzi di benzina e gasolio di tutte le aree di servizio delle tratte gestite da Autostrade per l’Italia, riscontrando, quindi, un campione pari a circa il 41 % dell’intera rete autostradale del Paese, i cui risultati hanno evidenziato, suddivisi per i marchi delle majors petrolifere e per le tre principali macroaree territoriali (Nord, centro, Sud ed Isole) che i differenziali medi nazionali tra il prezzo massimo e quello minimo per singolo marchio sono:

  • per la benzina, di circa 0,082 euro/litro, tra il minimo di 0,050 ed il massimo di 0,111;
  • per il gasolio, di circa 0,077 euro/litro, tra il minimo di 0,044 ed il massimo di 0,122.

Differenziali prezzo massimo/minimo – macroarea NORD – euro/litro

Marchio

benzina

Marchio

gasolio

Total

0,080

Q8

0,092

Erg

0,057

Erg

0,066

Esso

0,053

Total

0,063

Q8

0,050

Eni

0,057

Shell

0,050

Shell

0,050

Eni

0,041

Esso

0,030

Tamoil

0,038

Tamoil

0,029

Ip

0,001

Ip

0,001

Differenziali prezzo massimo/minimo – macroarea CENTRO – euro/litro

Marchio

benzina

Marchio

gasolio

Eni

0,088

Eni

0,107

Ip

0,071

Q8

0,080

Q8

0,065

Erg

0,051

Shell

0,053

Total

0,050

Total

0,053

Shell

0,048

Erg

0,051

Ip

0,047

Tamoil

0,045

Tamoil

0,045

Esso

0,040

Esso

0,035

Differenziali prezzo massimo/minimo – macroarea SUD – euro/litro

Marchio

benzina

Marchio

gasolio

Total

NR

Total

NR (*)

Eni

0,100

Eni

0,095

Shell

0,083

Shell

0,048

Q8

0,063

Q8

0,037

Tamoil

0,050

Erg

0,034

Erg

0,034

Esso

0,032

Ip

0,029

Tamoil

0,019

Esso

0,020

Ip

0,007

(*) NR = non rilevabile, per esiguità del campione

Differenziali prezzo massimo/minimo – ITALIA – euro/litro

Marchio

benzina

Marchio

gasolio

Shell

0,111

Q8

0,122

Eni

0,103

Eni

0,111

Erg

0,090

Shell

0,086

Q8

0,090

Erg

0,066

Total

0,082

Total

0,066

Ip

0,071

Esso

0,063

Esso

0,063

Ip

0,050

Tamoil

0,050

Tamoil

0,044

I risultati di questa condotta, basata sul sostegno alla competitività di alcune aree e, per contrappeso, sull’indebolimento di altre, potrà anche trovare un equilibrio all’interno dei bilanci delle aziende” precisa Cantarelli “dal momento che, in fin dei conti, si spostano solo volumi di vendite all’interno del proprio segmento di mercato, ma essi sono micidiali per i Gestori delle singole aree che non hanno altro mercato che il proprio impianto e che la guerra dei prezzi – che è l’esatto pendant di quanto accade sulla rete ordinaria – sta progressivamente mettendo a rischio di uscita dal sistema.”

Non si può certo attendere i tempi di una generale riflessione sulle prospettive del comparto autostradale, sui chiarimenti dei rapporti tra Concessionari ed aziende petrolifere” denuncia il Presidente Nazionale ANISA “per trovare un rimedio ai danni inferti da questa politica. Abbiamo già proposto qualche tempo fa di avviare un meccanismo virtuoso di rotazione del ‘Prezzo Amico’ perché è fin troppo chiaro che questo strumento a sostegno dell’appeal della rete come ora operante è oggettivamente iniquo per l’ampio numero di esclusi, e siamo qui a riproporlo, nonostante il chiassoso silenzio che ha accolto quella proposta.

Ma c’è un problema di fondo e generalizzato” conclude Cantarelli “ed è quello di indennizzare le gestioni delle perdite sopportate per la diversione delle vendite dovute alla politica dei prezzi penalizzanti all’interno dello stesso marchio. Gli effetti possono essere monitorati ed anche con continuità e tempestività, e si devono trovare le metodologie per quadrare i conti dell’oil, ma anche dello storno di clientela per le attività integrative. E’ questo uno dei temi più delicati, centrali ed urgenti ai tavoli degli accordi. E c’è pure da dire che, settore oil a parte, gli Operatori dei servizi di ristorazione – specie quelli che non possono vantare una diffusione capillare tale da poter godere dei vantaggi di una compensazione – sono anch’essi certamente colpiti da tutte quelle politiche di prezzo che disincentivano l’appeal di così tante aree di servizio”.


SOTTOSCRITTO L’ACCORDO PER IL 2011 CON KUWEIT PETROLEUM ITALIA

Il 20 gennaio è stato finalmente sottoscritto l’accordo di categoria per la rete ordinaria tra FAIB, FEGICA e FIGISC e KUWAIT Petroleum Italia.

Il testo, strettamente riservato ai Gestori Kuwait associati, è disponibile presso tutte le sedi provinciali della FIGISC.

rinnova quello precedentemente stipulato il 4 novembre 2008, il cui termine era fissato al 31 dicembre 2009 e che, pertanto, è rimasto vigente in regime di prorogatio anche per tutto il 2010.

Il nuovo accordo ha la durata di un anno e scade il 31 dicembre 2011; esso mantiene sostanzialmente la medesima struttura del precedente, peraltro andando a migliorane positivamente i contenuti economici, con riconoscimento di un prolitro per le vendite effettuate nel 2010 ed un adeguamento dello sconto in fattura in due tranches dal 1° gennaio 2011.

kuwait

L’accordo definisce altresì le modalità e le quote di compartecipazione (oltre un determinato importo) del Gestore agli sconti per la difesa di mercato, nonché l’erogazione da parte dell’Azienda di un contributo finalizzato alla rivalsa degli oneri metrici.

Nell’accordo è stata altresì concordata una nuova metodologia relativa ai cali carburante, che, prevedendo l’utilizzo di strumenti innovativi ed a fronte di una scrupolosa osservanza delle procedure, potrà garantire alle Gestioni la certezza del rimborso. (Fabrizio Parrotta)


DANIELA MARONI: AL VIA IL NUOVO CORSO DEGLI SCONTI A COMO

Il 1° marzo decolla il nuovo sistema del regime degli sconti sui carburanti nelle province del nord della Lombardia. Si tratta di una ulteriore conquista per la cittadinan

za e la categoria dei Gestori. Lo annuncia Daniela MARONI, Vicepresidente nazionale della FIGISC, e da dodici anni protagonista in prima persona del provvedimento di sconto sui carburanti.

Sono passati quasi due anni dall’emanazione del Decreto del Ministero delle Finanze 25 febbraio 2009, che dettava il regolamento di esecuzione dell’articolo 2ter della legge 189/2008 (recante “Disposizioni in materia di regime fiscale dei carburanti per autotrazione”): la norma stabiliva che “al fine di adeguare le risorse destinate a ridurre la concorrenzialità delle rivendite di benzine e gasolio utilizzati come carburanti per autotrazione situate nel territorio elvetico, è attribuita alle regioni confinanti con la Svizzera una quota aggiuntiva di compartecipazione all’IVA determinata nella misura dell’onere finanziario relativo ai litri di carburante venduti a prezzo ridotto”.

Tale provvedimento aggiornava e potenziava la norma che, dal 1° luglio 2000, aveva istituito lo sconto di prezzo progressivo per i residenti nei comuni posti nelle vicinanze del confine svizzero (fascia A, 10 chilometri, con uno sconto di 0,018 euro/litro; fascia B, 20 chilometri, con uno sconto pari a 0,010 euro/litro), estesa a 244 Comuni della Lombardia settentrionale (115 ubicati in provincia di Como, 93 in quella di Varese, 33 in quella di Sondrio, oltre a 2 nella provincia di Milano ed 1 in quella di Brescia), per circa 450.000 beneficiari.

Oltre a confermare il regime di sconto, infatti, le nuove disposizioni estendevano lo sconto al prodotto gasolio (non utilizzato in quanto il prezzo nazionale è più conveniente NdR) e ne determinavano, con lo scopo di evitare ulteriori flessioni del venduto e di rendere lo sconto più competitivo e non più bloccato in misura fissa come in passato, la “flessibilità” rispetto alle reali variazioni del gap tra i prezzi concorrenti di frontiera.

Dopo una lunga fase di stasi, nella quale l’attenzione è stata posta più a presunte vicende di malversazione nella gestione del provvedimento, piuttosto che sulla sua riforma, sul suo potenziamento ed attuazione con le nuove regole, dopo avere realmente rischiato che l’intero sistema degli sconti venisse abbandonato per inerzia, oggi tutto questo diventa finalmente operativo” dichiara Daniela Maroni “grazie ad una rinnovata sensibilità e ad un forte impegno della Regione, che sia dal punto di vista delle premesse politiche che da quello organizzativo e tecnico, ha posto le basi e sta lavorando alacremente per rimuovere ogni ostacolo alla partenza sin dal primo giorno del mese di marzo, e che ha voluto accogliere tutti i suggerimenti che la Categoria ha voluto collaborativimente proporre per la migliore gestione del sistema.

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Daniela Maroni

Dal 1° marzo la vecchia card per i rifornimenti di carburante verrà sostituita dalla Carta Regionale dei Servizi (CRS), che i cittadini già usano per le prestazioni sanitarie. Per ottenere lo sconto, ciascun automobilista dovrà essere in possesso del codice PIN associato alla carta regionale dei servizi, che viene richiesto presso le sedi territorali della ASL di Como, nella sede provinciale della Regione e, infine, nei Comuni abilitati a erogare il servizio.

Per quanto riguarda gli impianti, ciascun gestore dovrà avere una linea telefonica dedicata esclusivamente allo sconto, con un apposito apparecchio per la lettura delle tessere” specifica Maroni, che è anche la Presidente provinciale di FIGISC Confcommercio di Como “In alcune zone del territorio lariano, però, non è possibile garantire in tempi rapidi a tutti i gestori una linea telefonica aggiuntiva veloce e adatta a supportare il sistema. La Regione ci ha tuttavia assicurato che, in caso di necessità, garantirà un collegamento tramite GPRS per la trasmissione dei dati attraverso la rete della telefonia cellulare, in modo da assicurare che il sistema sia in grado di funzionare ovunque

Inoltre” spiega la dirigente dei Gestori “la differenza fondamentale tra il vecchio e il nuovo sistema è che il primo era off line mentre quello che entrerà in vigore a marzo è on line. Se prima, in pratica, con la vecchia carta sconto le transazioni non potevano essere comunicate in tempo reale, ma solo a fine giornata ciascun gestore raccoglieva i dati e li trasmetteva alla Regione, il nuovo dispositivo prevede che i dati vengano trasmessi e controllati in tempo reale. Ciò significa che eventuali anomalie o irregolarità emergono immediatamente al momento dell’inserimento della tessera, il che consentirà di evitare truffe, abusi e comportamenti anomali, distinguendo altresì quelle che sono le responsabilità dei Gestori (che in passato sono stati colpevolizzati a torto per errori formali e vulnerabilità del sistema di controllo) da quelli di altri soggetti.

Daniela Maroni ha speso da sempre impegno e determinazione, prima, alla fine degli anni Novanta, per ottenere l’attivazione degli sconti, e più recentemente per salvaguardare e migliorare un provvedimento così importante per l’economia locale e per la sopravvivenza della Categoria (fatto paradossale è che il suo impianto di distribuzione NON rientra tra quelli abilitati allo sconto, in quanto distante, sia pure appena tre chilometri, dall’ultimo distribuitore servito dallo sconto) ed esprime la sua più viva soddisfazione per la positiva conclusione di questa vicenda: “Non posso che essere contenta per l’evoluzione che finalmente si è riusciti a dare, con l’impegno di tutti – gestori. Enti Locali, Regione -, ad una situazione che sembrava bloccata in un impasse senza via d’uscita, nonostante ricorressero tutte le condizioni normative per operare. Per me, che ho sempre seguito questa vicenda sin dai suoi lontani inizi con tutta la capacità, volontà, e con tutto il cuore, di cui sono capace, è un grande punto d’arrivo. Grazie a tutti coloro che ci hanno sostenuti ed aiutati.

In attesa dell’assemblea di tutti i Gestori della provincia, prevista fra qualche settimana con la presenza dei funzionari e tecnici dell’Amministrazione regionale, ai concittadini Maroni rivolge un forte appello: “Invito tutti i cittadini a utilizzare lo sconto. Il pieno oltre confine è una sorta di evasione fiscale, che, per quanto non illegale in senso stretto, è dannosa, oltre che perfettamente inutile. Vorrei ricordare infatti che, per un rifornimento di 50 euro, ai prezzi di oggi, oltre 27 sono costituiti da imposte, soldi quindi che restano all’erario italiano e, di conseguenza, che si possono tradurre in un vantaggio per tutti i cittadini. E ciò grazie al sistema della flessibilità e assolutamente senza che il rifornimento sia più conveniente in Svizzera”.

valico

CONSUMI AUTOSTRADA GENNAIO-AGOSTO 2010: MENO -2,60 % SUL 2009

Dal consuntivo dei consumi effettuati in autostrada nei primi otto mesi del 2010 si evidenzia una flessione del 2,60 % sullo stesso periodo dell’anno precedente.

Il dato è pubblicato sul numero di dicembre (12/2010) di Notizie Statistiche Petrolifere, elaborazione mensile di informazione sul settore dell’Unione Petrolifera.

In assenza di consuntivi definitivi (che il Ministero renderà disponibili solo verso metà anno) sull’intero esercizio 2010, la situazione dei primi otto mesi evidenzia intanto una perdita di consumi sia per la benzina che per il gasolio, ma mentre quest’ultimo marca solo una flessione di -0,6 % sullo stesso periodo del 2009, la benzina perde ben 9,1 punti percentuali.

Il risultato complessivo rimane contenuto entro il limite di un -2,60 % in quanto il mix dei prodotti è costituito da un 78,09 % di consumi di gasolio e solo di un 21,91 % di consumi di benzina.

Nel corso d’anno, la rete ha performato un valore incrementale solo nel mese di marzo (+4,5 %), mentre, per gli altri mesi (che hanno tutti una flessione), agosto è in assoluto il mese peggiore (-6,4 %), seguito da giugno [-5,7 % (ma giugno segna anche il punto più basso per il gasolio: -4,4 %)] e da maggio [-4,5 % (ma maggio segna anche il punto di massima flessione della benzina: - 14,5 %)].

Di seguito, distinte per prodotto e nel totale, sono indicate le vendite mensili del periodo gennaio –agosto 2009 e 2010

Vendite mensili benzina – miliardi litri

Mesi

2009

2010

Var. %

gen

0,046

0,041

-10,3%

feb

0,044

0,039

-10,5%

mar

0,052

0,050

-3,8%

apr

0,065

0,059

-8,4%

mag

0,064

0,055

-14,5%

giu

0,069

0,062

-10,2%

lug

0,086

0,083

-3,1%  

ago

0,100

0,088

-12,1%  

Tot

0,526

0,478

-9,1%  

Vendite mensili gasolio – miliardi litri

Mesi

2009

2010

Var. %

gen

0,177

0,175

-0,8%  

feb

0,179

0,180

+0,4%

mar

0,201

0,214

+6,7%

apr

0,219

0,219

+0,1%

mag

0,217

0,214

-1,5%  

giu

0,225

0,215

-4,4%  

lug

0,252

0,251

-0,2%  

ago

0,246

0,236

-4,1%  

Tot

1,715

1,704

-0,6%  

Vendite mensili benzina+gasolio – miliardi litri

Mesi

2009

2010

Var. %

gen

0,223

0,217

-2,8%  

feb

0,223

0,219

-1,8%  

mar

0,253

0,265

+4,5%

apr

0,284

0,278

-1,8%  

mag

0,281

0,268

-4,5%  

giu

0,294

0,277

-5,7%  

lug

0,338

0,335

-1,0%  

ago

0,345

0,323

-6,4%  

Tot

2,241

2,183

-2,6%  

autostrada1

Sviluppando una valutazione di massima sulla base delle scansioni mensili delle vendite nell’anno 2009 e dell’anno 2010, si può stimare che il consuntivo annuo per il 2010 ammonti a circa 0,684 miliardi di benzina ed a circa 2,566 miliardi di litri di gasolio, per un totale di 3,250 miliardi di litri complessivi.

Secondo questa stima, la benzina segnerebbe una flessione pari a -9,16 %, il gasolio un decremento pari a -0,70, e, pertanto, nel complesso l’ulteriore perdita per il 2010 sarebbe pari ad un 2,61 %.


A ROMA COSTITUITO COMITATO GIOVANI IMPRENDITORI FIGISC

Il Consiglio direttivo della FIGISC di Roma ha costituito il Comitato Giovani Imprenditori FIGISC/ANISA.

La costituzione del Gruppo della FIGISC di Roma è avvenuta nel contesto del “Progetto Giovani“ che FIGISC ha appena cominciato a promuovere in stretta collaborazione con il Gruppo Giovani Imprenditori di Confcommercio.

A fine ottobre dello scorso anno, il Presidente Nazionale, Luca Squeri, aveva inviato una comunicazione alle strutture territoriali, invitando a segnalare, presso la Segreteria Nazionale di Roma, la presenza nelle singole province di giovani Gestori ovvero di figli di Gestori partecipanti direttamente all’attività dell’impianto con meno di quaranta anni di età, ed interessati a far parte del progetto ed a costituire il gruppo giovani imprenditori della FIGISC della provincia.

Tra le prime strutture ad attivarsi, la FIGISC di Roma, il cui Consiglio Direttivo, in data 11 gennaio 2011, ha provveduto alla costituzione del “Comitato Giovani Imprenditori FIGISC/ANISA” di Roma e Provincia, nominando quali componenti Gilda CLARIONI, Andrea DI GIACOMO, Andrea MICHELI e Massimiliano RANGO, e con Alessandro MICHELI in qualità di Coordinatore

Al neo costituito Comitato, i più fervidi auguri di un proficuo e valido lavoro.

confgiovani

I PREZZI NELL’UNIONE EUROPEA DEL 17/01/11: ITALIA ALL’11° POSTO

Nella rilevazione dei prezzi U.E. del 17 gennaio, l’Italia si posiziona all’undicesimo posto in classifica.

lunedì il Ministero dello sviluppo economico effettua la rilevazione statistica dei prezzi dei carburanti praticati sulla rete distributiva nazionale, e contemporaneamente ciò avviene, su disposizione della Commissione Europea, in tutti i ventisette Paesi Membri dell’Unione Europea.

L’ultima rilevazione disponibile è quella del 17 gennaio 2011.

Con la benzina a 1,466 euro/litro, l’Italia si colloca alla undicesima posizione in una classifica di prezzi decrescenti (dal più caro al meno caro), preceduta da Grecia, Olanda, Danimarca, Regno Unito, Finlandia, Belgio, Svezia, Portogallo, Germania e persino Francia (il paese “modello” dove il 60 % dei carburanti è venduto attraverso il canale della Grande distribuzione), con una media dei Paesi dell’area euro pari a 1,465 euro/litro, cioè vicinissima al prezzo italiano.

Con il gasolio a 1,340 euro/litro, l’Italia si colloca alla sesta posizione nella classifica dei prezzi decrescenti, preceduta da Regno Unito, Svezia, Grecia, Danimarca e Cechia, e seguita da Germania, Belgio, Portogallo, Finlandia ed Olanda, con una media dei Paesi dell’area euro pari a 1,293 euro/litro.

Rispetto alla precedente rilevazione del 10 gennaio 2011, la classifica dell’Italia migliora di un posto per il prezzo della benzina (dal decimo all’undicesimo posto), e rimane stabile al sesto posto per il prezzo del gasolio.

Rispetto allo “stacco con l’Europa” cioè alla differenza tra il prezzo industriale (prezzo finale al netto delle imposte) italiano e quello dei Paesi di area monetaria euro, il dato della settimana rimane, mediamente tra i prodotti, stabile rispetto alla precedente rilevazione, attestandosi, infatti, su

0,037 euro/litro per la benzina (il dato della rilevazione del 10 gennaio 2011 era pari a 0,034 euro/litro), e su 0,027 euro/litro per il gasolio (erano 0,029 nella rilevazione precedente).

Prezzo e sua composizione – BENZINA

17 gennaio 2011

N.

Paesi

Prezzo

Imposte

Costo ind.le

1

Grecia

1,620

0,986

0,634

2

Olanda

1,610

0,981

0,629

3

Danimarca

1,557

0,882

0,675

4

Regno Unito

1,529

0,960

0,569

5

Finlandia

1,522

0,896

0,626

6

Belgio

1,520

0,878

0,642

7

Svezia

1,506

0,920

0,586

8

Portogallo

1,502

0,864

0,638

9

Germania

1,490

0,892

0,598

10

Francia

1,467

0,847

0,620

11

Italia

1,466

0,809

0,657

12

Cechia

1,383

0,758

0,625

13

Slovacchia

1,376

0,796

0,580

14

Irlanda

1,338

0,795

0,543

15

Ungheria

1,333

0,715

0,618

16

Malta

1,310

0,669

0,641

17

Austria

1,294

0,741

0,553

18

Spagna

1,286

0,639

0,647

19

Slovenia

1,279

0,695

0,584

20

Lituania

1,266

0,654

0,612

21

Polonia

1,253

0,663

0,590

22

Lussemburgo

1,249

0,625

0,624

23

Lettonia

1,222

0,603

0,619

24

Estonia

1,221

0,626

0,595

25

Romania

1,166

0,586

0,580

26

Bulgaria

1,165

0,557

0,608

27

Cipro

1,159

0,521

0,638


Unione 27

1,456

0,772

0,684


Area euro

1,465

0,845

0,62

bandiere1

Prezzo e sua composizione – BENZINA

17 gennaio 2011

N.

Paesi

Prezzo

Imposte

Costo ind.le

1

Regno Unito

1,583

0,969

0,614

2

Svezia

1,468

0,780

0,688

3

Grecia

1,409

0,688

0,721

4

Danimarca

1,354

0,667

0,687

5

Cechia

1,347

0,674

0,673

6

Italia

1,340

0,646

0,694

7

Germania

1,330

0,688

0,642

8

Belgio

1,320

0,633

0,687

9

Portogallo

1,313

0,610

0,703

10

Finlandia

1,303

0,574

0,729

11

Olanda

1,301

0,637

0,664

12

Ungheria

1,297

0,625

0,672

13

Francia

1,285

0,639

0,646

14

Irlanda

1,283

0,692

0,591

15

Austria

1,282

0,650

0,632

16

Slovacchia

1,261

0,613

0,648

17

Estonia

1,244

0,600

0,644

18

Slovenia

1,237

0,628

0,609

19

Spagna

1,217

0,531

0,686

20

Lettonia

1,215

0,552

0,663

21

Malta

1,210

0,567

0,643

22

Polonia

1,201

0,557

0,644

23

Lituania

1,161

0,503

0,658

24

Cipro

1,159

0,492

0,667

25

Romania

1,148

0,525

0,623

26

Bulgaria

1,142

0,504

0,638

27

Lussemburgo

1,130

0,458

0,672


Unione 27

1,317

0,656

0,661


Area euro

1,293

0,626

0,6

Come si è già riferito nel precedente numero di FIGISC ANISA NEWS (N. 4 del 21 gennaio), secondo l’aspettativa di alcune  Associazioni dei Consumatori, mettendo a confronto i prezzi dei carburanti in Italia e le quotazioni del greggio tra queste settimane ed il mese di maggio 2008, la benzina avrebbe dovuto costare all’incirca un 5,5 % in meno.

L’esame dei prezzi nell’Unione Europea al 10 gennaio, aveva smentito ogni supposta “anomalia” italiana, in quanto nella grandissima maggioranza dei Paesi comunitari non solo i prezzi del gennaio 2011 non sono inferiori a quelli del maggio 2008 di una percentuale corrispondente alla diversa quotazione del greggio ma sono, sempre nella grande maggioranza, persino aumentati. Un risultato confermato dai più recenti dati del 17 gennaio.

 


Commenti (3)
  • Guido

    sono anni che ho un differenziale in + di 6/8 cent.litro su altri impianti shell/aico...poi però gli impianti che chiudono sono proprio questi ,vedi servizi precedenti in zona Brescia....

  • Marco  - re:
    Guido ha scritto:
    sono anni che ho un differenziale in + di 6/8 cent.litro su altri impianti shell/aico...poi però gli impianti che chiudono sono proprio questi ,vedi servizi precedenti in zona Brescia....

    E talmente evidente. E la solita tecnica che utilizza la rappresentanza sindacale di un certo tipo per evidenziare che fanno qualcosa. Anche oggi hanno scoperto l'acqua calda....A presto altre scoperte

  • Stevanin Alberto  - Guido, birichino...

    :grin Signor Guido birichino, non si dicono queste cose.
    Loro si sono accorti oggi delle discriminazioni tra gestori di marchio uguale.
    Ma porta pasiensa... è la loro età: gli potrebbe capitare un cactus.
    Oh pardon, intendevo un ictus.

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