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Figisc Anisa News 31/2011

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FIGISC NAZIONALE: ELETTA PRESIDENZA E GIUNTA

Il Consiglio Nazionale della FIGISC, riunitosi a Roma il 28 luglio u.s., ha provveduto, ai sensi dello Statuto Sociale, alla elezione dei componenti della Presidenza e della Giunta Nazionale.

Il Consiglio Nazionale della FIGISC, riunitosi a Roma il 28 luglio u.s., ha provveduto, ai sensi dello Statuto Sociale, alla elezione dei componenti della Presidenza e della Giunta Nazionale.

Si completa così l’assetto degli organi so­ciali della Federazione dopo che il 15 giugno 2011 l’Assemblea Generale aveva eletto il Presidente Nazionale, Luca Squeri, il Consi­glio Nazionale, il Collegio dei Probiviri ed il Collegio  dei Revisori  del conto.

L’assetto  della  PRESIDENZA è  il seguente:

Presidente Luca   SQUERI

V. Presidente Vicario:Vincenzo  MOSELLA

V. Presidente              :Giulio   GUGLIELMI

V. Presidente              :Daniela  MARONI 

V. Presidente              :Maurizio  MICHELI 

V. Presidente              : Maurizio   SQUILLACI 

V. Presidente              :Marino   MILIGHETTI

Amministratore           :Antonino  PEDÀ

Sono   stati   eletti   a   componenti   della   GIUN­TA  NAZIONALE:

Pasquale   ANGELUCCI Wolfgang  ANGERER Bruno   BEARZI Graziano  BOSSI Stefano   CAMPAZZI Ivano   CASOLO Paolo   CASTELLANA Franco  R.  CERASOLI Luciano   DI   SIMONE Salvatore  GARAU Alessandro  PALMIERI Antonino  PEDÀ Vincenzo  PEZZUTO Nicola  ROMANO Sante   SCARANELLO Maria  Letizia  ZIGNANI

BONUS FISCALE: FIGISC ED ANISA SOLLECITANO PRESIDENTE DEL CONSIGLIO E MINISTRI

In data 3 agosto u.s., FIGISC ed ANISA han­no inviato al Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, al Sottosegretario alla Presiden­za, Gianni Letta, ai Ministri dell’Economia e Finanze, Giulio Tremonti, e dello Sviluppo Economico, Paolo Romani, la lettera (che di seguito pubblichiamo) sul tema del bonus fiscale dei Gestori.

Ill.mo  Signor

Presidente  del  Consiglio On.le Silvio  BERLUSCONI Palazzo  Chigi P.zza  Colonna  370 00187  ROMA

Ill.mo  Signor Sottosegretario  alla Presidenza  del  Consiglio On.le  Gianni  LETTA Palazzo  Chigi P.zza  Colonna  370 00187  ROMA

Ill.mo  Signor

Ministro  all’Economia  e  Finanze

On.le  Giulio  TREMONTI

Via XX  Settembre,  97

00187  ROMA


Ill.mo  Signor  Ministro per  lo  Sviluppo  Economico On.le  PAOLO  ROMANI Via Molise,  2 00187  ROMA

RACCOMANDATA

Roma,  02.08.2011

Oggetto: Bonus fiscale settore distri­buzione carburanti Richiesta urgen­te incontro

Egregio  Signor  Presidente  del Consiglio, egregi  Signori Ministri,

egregio Signor Sottosegretario alla   Presi­denza,

i sottoscritti Luca SQUERI, Presidente Nazionale FIGISC Confcommercio (Federa­zione di categoria che associa i gestori degli impianti di distribuzione carburanti di rete stradale ordinaria) e Stefano CANTARELLI, Presidente Nazionale ANISA Confcommercio (Federazione di categoria che associa i ge­stori degli impianti di distribuzione carbu­ranti di rete autostradale), sono a sottopor­re alle S.V. Ill.me, in merito al provve­dimento in oggetto emarginato, quanto di seguito  rappresentato

Come è noto alle S.V., il provve­dimento in materia di deduzione forfetaria in favore degli esercenti impianti di distribu­zione di carburanti presenta sia problemi di concreta attuazione per l’esercizio 2011, sia una assoluta incertezza per gli esercizi suc­cessivi, stante quanto previsto, rispetti­vamente, sia dal così detto “Milleproroghe” (D.L. 225/2010, convertito in legge 10/20 11, articolo 2, comma 5°) che dal D.L. 98 /2011, convertito in legge 111/2011, arti­colo  40,  comma  1°  ter.

L’articolo 2, comma 5°, della legge 10/2011, infatti, reca che la definizione del­la predetta deduzione è rimessa ad appo­sito decreto dirigenziale del ministero del­l'economia e delle finanze, di concerto con il ministero   dello   sviluppo   economico,   sentita l'Agenzia delle entrate, nonché che l’eser­cente, in sede di corresponsione dell’ac­conto di imposta per l’esercizio 2012, non debba operare in continuità della dedu­zione, ovvero che la deduzione stessa si in-tende  estinta     con  lesercizio  2011.

L’articolo 40, comma 1° ter, della legge 111/2011, nel prevedere i tagli li­neari delle agevolazioni nelle diverse mi­sure previste per gli esercizi 2013 e 2014, espone, all’Allegato C bis, alla voce 219, il provvedimento riguardante la Categoria con  vigenza  terminale  allesercizio  2011.

Come svariate volte ed in diversi contesti sottolineato, il “bonus” è un prov­vedimento di importanza assolutamente vitale per la Categoria e, in ragione del riconoscimento di tale importanza, sempre prorogato nel corso dell’ultimo decennio, da tutti i Governi. La mancata vigenza del provvedimento, infatti, costringerebbe alla chiusura di migliaia di gestioni, già messe a durissima prova dalla crisi dei consumi, dalla contrazione dei margini operativi, dallinasprimento delle spese di gestione, dal-la durissima concorrenza sui prezzi esercitata da segmenti del mercato che sono in grado di operare in condizioni di favore assolutamente interdette alla to­talità dei  Gestori.

Riconoscendo peraltro l’impegno dalle S.V. profuso a fine dicembre 2010 per ono­rare gli impegni assunti reiteratamente sul tema dal Governo – in primis con la sotto­scrizione dell’accordo del 14 settembre 2010 con le Organizzazioni dei Gestori (te­stualmente “riconoscimento del cosiddetto ‘bonus fiscale’, così come previsto dallo stesso Protocollo del 20 giugno 2008 a par­tire dallanno finanziario 2011”, avente, sia pure implicitamente, il richiamo alla struttu-ralità del provvedimento) -, si comprenderà l’estremo allarme della Categoria per i pe­santi limiti con cui i provvedimenti sono stati licenziati.

Si rammenta, altresì, che il provvedi­mento di deduzione forfetaria in favore degli esercenti impianti di distribuzione di carburanti è stato istituito e formalizzato in considerazione della “ristrutturazione delle reti distributive” (articolo 21, comma 1°, della legge 448/1998): alla luce di quanto previsto dall’articolo 28, commi 3° e 4°, della predetta legge 111/2011, esso –così come normato dalla legge 448/1998 – mantiene integra lattualità della motiva­zione, dal momento che i processi di ri­strutturazione della rete distributiva dei carburanti non solo perdurano, ma anzi i nuovi provvedimenti governativi per il set­tore ne prevedono una formale e sostan­ziale  riapertura  dei  termini.

L’assimilazione alla complessa conge­rie delle agevolazioni e deduzione soggette a taglio lineare del provvedimento a favore della Categoria nel “contenitore”, suggeri­sce – in alternativa – l’opportunità di una sua riformulazione, anche di natura concet­tuale, verso la trasformazione in un aggiostrutturale in funzione del servizio che i Ge­stori svolgono per lErario di raccoglitori di ingenti valori di prelievi di imposta sui con­sumi dei carburanti.

Un tanto in considerazione della par­ticolarità, tutta tipica di questo settore, che i carburanti sono un prodotto ad altissimo tasso di imposizione fiscale e che tale indi­retta attività  di  “esazione”,  incorporata in quella che è l’attività principale, ma del tutto diversa da quella di quasi tutti gli altri settori, è svolta dal Gestore con l’as­sunzione di tutti i rischi ed oneri di ca­rattere economico derivanti, e anche dei pericoli rispetto alla propria sicurezza con­nessi alla movimentazione di ingenti quantità monetarie.

Qualunque sia l’ammontare dell’in­casso giornaliero del benzinaio, infatti, la particolarità di questo settore è che esso è (in una misura che va - dopo l’aumento deciso dal 28 giugno - dal 49 % per il ga­solio al 55 % per la benzina) un prelievo per conto dello Stato dell’accisa e dell’im­posta sul valore aggiunto, e non ha a che vedere né con il costo della merce, né con il margine operativo, né con le imposte che gravano su queste componenti, così come nelle altre ordinarie attività com­merciali.

Una tale riformulazione del provve­dimento può, inoltre, essere accompa­gnata da un riordino della platea degli as­segnatari, espungendo soggetti che siano, in qualsivoglia maniera, integrati vertical­mente nella filiera petrolifera o da questa controllati.

Si chiede pertanto alle S.V. Ill.me di voler accordare alle scriventi un urgente incontro al fine di rassicurare la Categoria su  una  sollecita  attuazione  del  decreto  che renda fruibile la deduzione per l’esercizio 2011, e, in via prevalente, in ordine alle mi­sure atte ad assicurare normativamente la continuità dello strumento così come vigen­te, ovvero riformulato secondo gli spunti più  sopra  proposti.

Si sottolinea vivamente la rilevanza della questione: l’insieme delle criticità del settore della distribuzione carburanti, in­fatti, è già così acuto da non poter rendere accettabile per i Gestori l’ulteriore gravis­simo aggravio della perenzione del provve­dimento ed un tanto, anche traguardato in prospettiva, non farebbe che aumentare le ragioni di tensione ed il ricorso, a tutela della Categoria, alle forme di mobilitazione che  si  dovessero  rendere  necessarie.

GUERRA DEI PREZZI Q8 CHIARISCA QUANTO COSTA AL GESTORE IL - 11

Nellennesima guerra dei prezzi   si è inserita anche Kuwait Italia  con liniziativa Happy self”, in vigore dal 20 luglio al 10 ottobre 2011, che prevede lo sconto di 11 cente­simi/litro per le vendite effettuate in self durante le ore di chiusura. L’iniziativa prevede un onere di contribu­zione a carico del margine del Gestore di marchio pari a 0,020 euro/litro.

Premesso che il Gestore già partecipa alla difesa mercato con le scale di contribuzione previste dal punto 2) dell’Accordo Kuwait del 20 gennaio, e che i 20 millesimi supe­rano già abbondantemente il doppio del va­lore massimo previsto da quelle clausole contrattuali (e quindi gli si sta chiedendo di decurtare ulteriormente il proprio margine), non è affatto chiaro dalla modulistica che lAzienda sta facendo firmare alle gestioni se lonere di 0,020 euro/litro sia esaustivo di tutto il contributo previsto per liniziativa Happy self o  se questo onere vada ad già assommarsi alle scale di   contribuzione previste  dallAccordo  di  gennaio.

Al di là delle questioni ancora complessi­vamente aperte con l’Azienda per l’attua­zione di quell’Accordo, di una serie di ina­dempienze non risolte (un esempio: liqui­dazione prima tranche cali carburanti), di un clima complessivo di involuzione del quadro dei rapporti – motivazioni per le quali viene chiesto un urgente tavolo di confronto -, sulla specifica vicenda “Happy self” (su cui non vi è stata alcuna concer­tazione preventiva) a Kuwait si chiede an­zitutto di chiarire con inequivocabile chia­rezza ed ufficialità quale sia il contributo complessivo richiesto al Gestore, nonché l’impegno a monitorare, di concerto con le rappresentanze di categoria, l’efficacia di tali misure commerciali adottate, la loro ricaduta sui risultati delle gestioni e la risoluzione  delle  eventuali  criticità.

L’estendersi di queste iniziative ripropone il problema della competizione dei prezzi, una guerra cui il Gestore partecipa oggi, arruolato a forza, con il suo margine, un meccanismo assolutamente incattivito nel quale esso non può continuare a farsi ga­rante del settore, del mercato, del prezzo, dell’erogato. Come già più volte da riba­dito, è indilazionabile uscirne, riscrivere il proprio ruolo nel settore, ridefinire inte­gralmente gli strumenti che regolano i rapporti commerciali, cogliere l’occasione data dalla modifica della normativa per andare fino in fondo su questo indilazio­nabile  e  centrale  obiettivo.

VENDITE CARBURANTI RETE: LE PERDITE REGIONE PER REGIONE

Perdite di erogato tra l’1 ed il 7 % sulla rete stradale ordinaria e tra il 2 ed il 10 % sulla rete autostradale: questo il dato delle ven­dite del 2010 sull’anno precedente. Numeri che salgono a due cifre se il dato viene confrontato con il 2005, anno in cui si re­gistrarono i consumi più alti, ed a partire dal quale è cominciato a calare l’erogato complessivo  della  rete  distributiva  italiana.

Sulla rete ordinaria, tutte le regioni risul­tano in calo (con la sola eccezione del Tren­tino Alto Adige), con un dato nazionale di variazione negativa di 2,57 punti percen­tuali delle somma delle vendite di benzina e gasolio sul 2009 e di 8,39 punti sui risultati del 2005.

Variazioni vendite 2010 su  2009 e 2005 Rete ordinaria Regioni

tabella_regioni1

Ancora più  marcata  la  performance nega­tiva  della rete  autostradale,  in  cui non vi sono risultati attivi in nessuna regione, mentre il dato nazionale marca 4,12 punti percentuali in meno sul 2009 e ben 17,31 punti percentuali in meno sul dato del 2005, valori negativi pressoché doppi di quelli  della  rete  ordinaria.

Variazioni vendite 2010 su  2009 e 2005 Rete autostrada Regioni

tabella_regioni2

(•)  In  Sardegna  non  c’è rete autostradale

Per chi fosse interessato ad approfondire il dato del 2010 rispetto al 2009 su scala provinciale, si segnala che all’indirizzo in­ternet

www.figisc.it/osservatorio.html?page=2

è reperibile il numero 52/2011 di FIGISC ANISA News Dati “Vendite nella rete ben­zine, gasoli, gpl e lubrificanti Anni 2009 e  2010”,  pubblicato  il  10  luglio  2011.

Commenti (5)
  • Anonimo

    L’assetto della PRESIDENZA è il seguente:

    Presidente Luca SQUERI
    V. Presidente Vicario:Vincenzo MOSELLA

    V. Presidente :Giulio GUGLIELMI

    V. Presidente :Daniela MARONI

    V. Presidente :Maurizio MICHELI

    V. Presidente : Maurizio SQUILLACI

    V. Presidente :Marino MILIGHETTI

    Amministratore :Antonino PEDÀ

    Sono stati eletti a componenti della GIUN­TA NAZIONALE:

    Pasquale ANGELUCCI Wolfgang ANGERER Bruno BEARZI Graziano BOSSI Stefano CAMPAZZI Ivano CASOLO Paolo CASTELLANA Franco R. CERASOLI Luciano DI SIMONE Salvatore GARAU Alessandro PALMIERI Antonino PEDÀ Vincenzo PEZZUTO Nicola ROMANO Sante SCARANELLO Maria Letizia ZIGNAN.


    MA CHI VI A ELETTO?

  • Anonimo  - Il vice-presidente a braccetto con il Presidente .

    Convention gestori Esso Italiana a Siviglia: Daniela Maroni a tavola con il Presidente Ing. Giancarlo Villa e premiata con il premio "Capacità imprenditoriali", non aggiungo altro, a Voi l'ardua sentenza...

  • Mauro

    Benvenuto nel duro mondo dei consapevoli.
    Questa ha una definizione molto semplice ovvero Sindacato giallo. Riporto l'estratto per i non conoscenti.

    Il sindacato giallo (company union in inglese) è la denominazione con cui si indicano i sindacati creati e controllati dagli imprenditori, presenti negli Stati Uniti negli anni venti e dichiarati illegali con la legge Wagner (National Labor Relations Act, o "Legge sui rapporti nazionali di lavoro";) del 1935.
    In Italia lo statuto dei lavoratori (legge n.300 del 1970) nell'articolo 17 proibisce ai datori di lavoro e alle loro associazioni di costituire e finanziare associazioni sindacali dei lavoratori.
    Il termine viene oggi utilizzato in ambito giornalistico per indicare una organizzazione sindacale che si ritiene di fatto asservita al datore di lavoro, o ad altri soggetti i cui interessi sono contrapposti a quelli dei lavoratori. Un "sindacato giallo" viene ritenuto differenziarsi dalle legittime associazioni sindacali, le quali sono organizzate in base a regolare statuto secondo criteri democratici e trasparenti, hanno titolo a sottoscrivere i contratti nazionali, e prevedono il versamento di una quota di iscrizione..
    Non credo serva aggiungere altro.

  • bianco

    dura da digerire ma siamo in troppi, le vendite andranno sempre peggio, lo stato ci sta prendendo per la fame, i sindacati ( lasciamo perdere ) non pagate piu nessuna tessera, tanto nell'ultimo decennio anno sparato solo cazzate, il popolino spera, ogni tanto propongono qualcosa di fuorviante, il risultato 0. attenzione cari colleghi non arabbiatevi piu' in questa situazione puo solo peggiorare.

  • gattamelata

    cari gestori voi pensate veramente che fare -10 o -11 sia per fare un picere a noi? non avete capito che stiamo facendo scuola ai clienti? CHI SERVO SI FA' SERVIR L'ASPETTA.

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