MUORE GESTORE VITTIMA DI UNA RAPINA A CERVETERI (ROMA). FAIB : “NON SI PUO' MORIRE IN STRADA PER FARE IL PROPRIO LAVORO” BASTA CON I DISTRIBUTORI BANCOMAT DEI MALVIVENTI
La Faib, la federazione dei benzinai della Confesercenti esprime il cordoglio di tutta la categoria alla famiglia del benzinaio ucciso e di suo fratello, gravemente ferito.
Un gestore, Mario Cuomo, associato da anni alla federazione di categoria che ha fatto sempre il suo lavoro con impegno e dignità, come del resto tutta la sua famiglia.
La Faib non ci sta: “ non si può morire per strada, colpiti da malviventi che hanno scelto di rapinare un distributore considerato come un facile bancomat”.
“Non si può perdere la vita per pochi centesimi al litro che si guadagnano. Da troppo tempo chiediamo misure di difesa passive che vanno rese obbligatorie, che si abbattano i costi delle carte di credito per ridurre il danaro sostituendolo con pagamenti effettuati attraverso i borsellini elettronici, che le gestioni siano assicurate a tutela dell'incasso” ad affermarlo è Franco Iorio, Presidente Regionale della Faib e vicepresidente nazionale che conosceva personalmete il benzinaio ucciso.
“Da diverso tempo nostri colleghi hanno denunciato rapine e tentativi di furto che in questi ultimi tempi si sono intensificati. Occorre fare presto, assicurare alla giustizia i criminali che oggi hanno compiuto un atto così grave e occorre che gli strumenti di difesa passiva, con telecamere, casseforti con apertura a tempo, collegamenti in tele allarme con le forze dell'ordine, siano installati in tutti i distributori obbligando le compagnie petrolifere a dotarne gli impianti”.
“ Inoltre - prosegue Iorio- occorre che lo Stato, che incassa il 55% del prezzo dei carburanti,(tra accise e iva) e in particolare il Ministro Maroni, si faccia carico dei costi delle carte di debito/credito affinchè i consumatori utilizzino sempre di più questi strumenti per pagare il carburante e senza che i costi bancari gravino sui consumatori e sui gestori che hanno un margine di guadagno irrisorio, di 3,5 centesimi al litro, prevedendo anche una assicurazione di Stato per tutti i gestori a tutela degli incassi che per il 98% sono destinati a compagnie petrolifere e Stato”.
Ci aspettiamo, conclude la Faib di avere notizie sia sul prossimo arresto dei malviventi e su urgenti interventi per tutelare una categoria troppo esposta ai rischi della criminalità violenta e di strada.
.Per il presidente Faib Martino Landi sono indispensabili misure urgenti: "lo stato insieme alle compagnie petrolifere si devono fare carico di un'assicurazione che copra il rischio derivato dalla sottrazione di denaro di queste rapine, va abbattuto il costo della moneta elettronica e va promossa una maggiore videosorveglianza che garantisca di fare giustizia su questi atti... Ma se questi soggetti continueranno a non ascoltare le nostre richieste siamo da subito pronti a proclamare un grande sciopero".
LETTERA APERTA DEL PRESIDENTE FAIB MARTINO LANDI
Al Ministro dell'Interno Roberto Maroni
Al Prefetto di Roma Giuseppe Pecoraro
Al Questore di Roma Francesco Tagliente
Ogg. : Benzinaio ucciso in località Cerenova (Cerveteri-Roma): basta con i distributori bancomat dei malviventi
La Faib, la federazione dei benzinai della Confesercenti, nell'esprime il cordoglio di tutta la categoria alla famiglia del benzinaio ucciso e formulando i migliori auguri al fratello, gravemente ferito, è scossa e non può esimersi dal manifestare apertamente la profonda rabbia della categoria nei confronti di chi si è macchiato di un atto così grave e violento.
La Faib non ci sta: non si può morire per strada, colpiti da malviventi che hanno scelto di rapinare un distributore considerato come un facile bancomat. Non si può perdere la vita per pochi centesimi al litro che si guadagnano, esasperati da un ripetersi di atti da parte della criminalità predatoria, sempre più violenta, che ha preso di mira distributori carburanti tra le attività da colpire.
Da troppo tempo chiediamo invano misure di difesa passive che vanno rese obbligatorie, che si abbattano i costi delle carte di credito per ridurre il danaro in circolazione sugli impianti, sostituendolo con pagamenti effettuati attraverso i borsellini elettronici, che le gestioni siano assicurate a tutela dell'incasso. Senza dubbio siamo in presenza di una recrudescenza delle rapine in danno della nostra categoria, che molti nostri colleghi hanno denunciato e la stessa cronaca rileva quasi quotidianamente.
Per queste ragioni occorre fare presto: assicurare innanzitutto alla giustizia i criminali che oggi hanno compiuto un atto così grave; intensificare i controlli sul territorio da parte delle forze dell'ordine; prevedere con apposita norma che gli strumenti di difesa passiva, come ad esempio le telecamere, le casseforti con apertura a tempo, i collegamenti in tele allarme con le forze dell'ordine, siano installati in tutti i distributori, obbligando i titolari delle autorizzazioni, le compagnie petrolifere, che affidano in cessione gratuita gli impianti a dotare gli stessi di questi strumenti ormai indispensabili ad assicurare l'incolumità per chi è affidatario della gestione e opera sul distributore.
Inoltre occorre che lo Stato, che è il principale destinatario dei soldi incassati dai gestori si faccia carico dei costi delle carte di debito/credito, affinché i consumatori utilizzino sempre di più questi strumenti per pagare il carburante e senza che i costi bancari gravino sui consumatori e i gestori che, come è noto, hanno un margine di guadagno irrisorio, di 4 centesimi al litro, prevedendo anche una assicurazione di Stato per tutti i gestori/esattori per tutelare gli incassi che per il 98% sono destinati a compagnie petrolifere fornitrici dei prodotti e lo stesso Stato.
E' forse superfluo dire che ci aspettiamo di avere notizie sia sul prossimo arresto dei malviventi come anche su urgenti interventi nella direzione indicata per tutelare una categoria troppo esposta al rischio della criminalità predatoria, violenta e di strada.
Senz’altro il tema della sicurezza rientra prepotentemente nell’ambito della vertenza nazionale in atto con iniziative di sciopero già proclamate, attualmente sospese per senso di responsabilità delle Federazioni di categoria FAIB Confesercenti e FEGICA Cisl per assicurare l’esodo durante la pausa estiva, ma che a settembre torneranno a manifestare tutto il disagio della categoria.
Il Presidente Nazionale
Martino Landi
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Sono anni che sento queste parole, ma i fatti a quando???