Convocata la Giunta Nazionale Faib
La Giunta Nazionale della Faib è stata convocata per il 7 settembre alle ore 10.30, presso la sede nazionale della Confesercenti, in via Nazionale 60 Roma, per discutere delle iniziative relative al sostegno della richiesta di rinnovo del Bonus Fiscale, della questione sicurezza sugli impianti, dell’esame della Legge 15 luglio 2011, n. 111, art. 28, di riforma del settore e delle iniziative parlamentari,
della rassegna degli accordi scaduti con le compagnie.
La fine dei lavori è programmata per le ore 16.00.
Il Coordinamento unitario Faib Fegica sollecita incontro ad Eni per esame delle questioni aperte
Con una nota inviata ad Eni, il coordinamento unitario dei gestori Faib Fegica ha segnalato all’azienda il perdurare di diversi profili di problemi che sono stati anche al centro della recente mobilitazione dei gestori a marchio: dalla piena attuazione dell’accordo nella sua globalità alla vicenda delle nuove divise Eni, dal perdurare dell’iniziativa iperself alla politica della scontistica.
Nella nota, Faib e Fegica auspicano un serio e franco confronto, finalizzato alla costruzione di un quadro di relazioni positivo utile ad affrontare i tempi nuovi e le grandi tematiche del mercato e della concorrenza.
Il coordinamento sollecita l’apertura di una nuova fase di confronto e negoziato per affrontare le complesse questioni che il settore ha di fronte, anche in considerazione della prossima scadenza dell’accordo economico
Pneumatici fuori uso (Pfu), nuova normativa pronta ad entrare in vigore
Partirà dal prossimo 7 settembre il nuovo sistema nazionale di gestione dei “pneumatici fuori uso (pfu)” .
Lo prevede il Decreto 82 con cui il Ministero dell’ambiente ha adottato il Regolamento per la gestione degli pneumatici fuori uso, in attuazione dell’art. 228 D.Lgs n. 152/2006 e ss. integrazioni (Codice in materia ambientale), pubblicato su GU 131 dell’8-6-11, al fine di ottimizzarne il recupero e tutelare l'ambiente.
In base al regolamento ministeriale chiunque immetta per la prima volta sul mercato pneumatici da impiegare come ricambio - eccezion fatta per i materiali espressamente esclusi dall’applicazione come le gomme da bicicletta, le camere d’aria e gli pneumatici per aeromobili – sarà tenuto ai seguenti obblighi:
- raccogliere e gestire annualmente, a decorrere dal 7 settembre p.v., quantità di pneumatici fuori uso che risultino almeno pari alle quantità immesse nell'anno solare precedente, dedotta la sola quota ISTAT di materiale ceduto all'estero per riutilizzo o ricostruzione;
- dichiarare annualmente alla competente autorità, entro il 31 maggio di ogni anno, la quantità e le tipologie di pneumatici immessi sul mercato del ricambio nell'anno solare precedente oppure da destinare al recupero o smaltimento (v. allegati A e B), anche tramite gestori autorizzati (v. allegato D);
- comunicare entro il 30 settembre di ogni anno alla competente autorità le stime degli oneri relativi alle componenti di costo per l'anno solare successivo (v. allegato D), in base alle quali l’autorità stessa approverà l’importo del contributo ambientale di cui al citato art. 228 D.Lgs 152/06;
- raccogliere e gestire, con decorrenza 7 ottobre p.v., gli pneumatici fuori uso provenienti da veicoli a fine vita.
Attualmente l’unico ente strumentale costituito ai fini del recupero dei pneumatici e la gestione dei PFU, a livello nazionale, promosso da produttori e importatori, è il consorzio ECOPNEUS i cui riferimenti sono reperibili sul sito www.ecopneus.it, n° verde del consorzio ECOPNEUS 800 037606
Dal prossimo 7 settembre il consorzio inizierà la raccolta, a titolo gratuito, presso gli operatori interessati (gommisti, distributori, officine meccaniche, demolitori…) che dovranno registrarsi nell’apposita area del sinodi Ecopneus.
Dopo la registrazione, che consigliamo di fare immediatamente, il consorzio farà pervenire le modalità operative di raccolta dei PFU.
Il nuovo sistema si basa su un contributo ambientale che viene anticipato dall’operatore (gommisti, distributori, officine meccaniche, demolitori…) al fornitore, costo che poi recupererà al momento della vendita al cliente finale.
Il recupero avverrà in modo chiaro e trasparente in quanto i documenti fiscali di vendita dovranno recare ben specificato l’importo del Contributo Ambientale ai sensi del D.M 82 del 11/4/2011 art. 5 comma 4”.
Tale specifica deve essere riportata anche nel caso di utilizzo di scontrino fiscale.
Per maggiori informazioni, rivolgersi presso le sedi FAIB Confesercenti presenti sul territorio provinciale.
Il Ministero dell’ambiente istituisce a tal fine un Tavolo permanente di consultazione composto da 7 membri, tra i quali uno designato dalle organizzazioni nazionali di categoria del commercio ed un altro dalle organizzazioni dell'artigianato, con il compito di promuovere il coordinamento tra i soggetti interessati alla raccolta ed al trattamento degli pneumatici fuori uso.
Sistri: il Governo lo stralcia, il Ministero lo rilancia, le associazioni chiedono modifiche: ricomincia il confronto sulla tracciabilità dei rifiuti
Doveva entrare pienamente in vigore il 1° settembre prossimo, per il primo gruppo di aziende individuate, quelle più strutturate; invece il Sistri, stante l’attuale formulazione del DL 138/2011, “Ulteriori misure urgenti per la stabilizzazione finanziaria e per lo sviluppo”, art 6, comma 2, pubblicato sulla G.U. del 13 agosto, varato da Palazzo Chigi ai primi di agosto, è stato abrogato.
Le ripetute denunce di eccessiva complicazione delle procedure informatiche, le inadeguatezze del sistema e delle apparecchiature e i non brillanti risultati dei click day ne hanno messo a dura prova la sostenibilità politica, tanto che alla fine è stato abrogato.
Come denunciato dalle associazioni di categoria, numerose erano le aree di criticità emerse durante la lunga fase di gestazione del sistema. Difficoltà che avevano originato forti critiche e continui rinvii e proroghe.
Il Consiglio dei ministri, pertanto, nel varo della manovra economica bis di agosto ha stralciato il Sistri, tra la sorpresa e le ire del Ministro dell’Ambiente che ha definito “gravissima l’inaspettata norma contenuta nella manovra che cancella il sistema informatico di tracciabilità dei rifiuti. Un vero e proprio regalo alle ecomafie”
Una denuncia non condivisa dalle categorie e da Rete imprese Italia che hanno sottolineato l’’opportunità di ripensare il sistema perché se è vero che il Sistri avrebbe consentito di eliminare l’attuale sistema cartaceo, che non è in grado di fornire in tempo reale la tracciabilità e un quadro completo della movimentazione dei rifiuti, è anche vero che l’eccessiva complicazione informatica, oltre all’inadeguatezza strumentale approntata, avrebbe invece solo favorito un sistema farraginoso, costoso e complicatissimo da gestire per le piccole e medie imprese, aprendo varchi di inattuabilità delle procedure.
Con l'abolizione del Sistri resterà in vigore l’attuale sistema di gestione dei rifiuti speciali: registro di carico e scarico, formulari di trasporto e il MUD "Modello Unificato di Dichiarazione" annuale dei rifiuti.
L’annullamento del SISTRI pone il problema dei soldi spesi inutilmente dalle imprese per adeguarsi alla normativa e la questione di come si potranno recuperare i costi sostenuti: dai contributi d’iscrizione per il 2010 e per il 2011, ai costi per partecipare a giornate formative, all’acquisto di chiavette usb e i materiali occorrenti, alle spese per consulenti per formare il personale dedicato a far funzionare il sistema. E’ evidente che un sistema di recupero delle risorse impegnate deve essere individuato.
Notizie dell’ultima ora danno nuovamente in vigore il Sistri, con alcune modifiche introdotte in Senato.
Sul sito faib.it le informazione in tempo reale.
L’estate ha riproposto il drammatico tema della violenza sugli impianti. Necessari interventi per tutelare una categoria esposta al rischio della criminalità. Il Questore e il Prefetto di Roma: pronte misure straordinarie
Gli episodi di violenza sugli impianti di distribuzione carburanti, che hanno funestato anche questo 2011, culminati nell’uccisione di Mario Cuomo lo scorso 9 agosto ha riproposto la drammaticità della questione della sicurezza sugli impianti di distribuzione. Sull’argomento la Faib, la federazione dei benzinai della Confesercenti, è intervenuta, come coordinamento unitario dei gestori di Faib e Fegica, con una denuncia circostanziata al Ministro Maroni, al Prefetto e al Questore di Roma. Sul tema della sicurezza la Federazione era già intervenuta numerose volte con denunce e note ai Ministri competenti per richiedere il varo di un pacchetto sicurezza che serva a contenere il fenomeno delle violenze ai danni dei gestori. La vicenda di Mario Cuomo, che ha fatto sempre il suo lavoro con impegno e dignità, come del resto tutta la categoria, ha scosso le coscienze e rilanciato l’urgenza di intervenire con una serie di misure non più differibili.
Partendo dalla denuncia di Faib a nome del coordinamento unitario Faib- Fegica, e di Confcommercio, il Questore di Roma dr. Francesco Tagliente ha convocato d’urgenza un tavolo tecnico per la sicurezza degli impianti di distribuzione carburanti con le Associazioni di settore e tutti i responsabili provinciali delle forze dell’ordine. Nel corso dell’incontro il Questore ha illustrato lo stato della sicurezza nella capitale evidenziando alcune criticità e i risultati conseguiti nella lotta e nel contrasto alla criminalità. Il Questore, prendendo spunto dall’omicidio di Mario Cuomo, ha rimarcato l’estrema esposizione di alcune categorie al rischio di atti criminosi e si è detto pronto alla più ampia collaborazione per contrastare e prevenire fatti di violenza finalizzati al furto e alla rapina sulle aree di servizio. In questo senso ha illustrato un piano d’azione con un sistema di teleallarme collegato alla centrale operativa della questura funzionante 24 ore su 24. Si tratta di un sistema complesso incentrato sulla partecipazioni delle associazioni di categoria, di informazione e prevenzione, di valutazione delle aree di rischio, di condivisione. Ma semplice da attivare tramite una chiamata prememorizzata da parte degli operatori. Il Questore Tagliente infine ha illustrato l’operatività del sistema all’interno della sala operativa della questura, sottolineando l’importanza della collaborazione delle associazioni di categoria nell’approntare il nuovo sistema di sicurezza per i benzinai. Si tratta di una prima risposta, concrete ed operativa, cui faranno seguito una serie di iniziativa tese a favorire misure di contenimento e contrasto. All’incontro in Questura ha fatto seguito una riunione in Prefettura con il Prefetto di Roma, dr. Giuseppe Pecoraro che ha condiviso le misure intraprese e assicurato una forte azione di impulso e coordinamento per varare misure di prevenzione, calendarizzando un nuovo incontro per i primi di settembre con tutti gli attori della filiera.
Ai due incontri ha partecipato per la Faib, a nome del coordinamento unitario Faib Fegica, il direttore Gaetano Pergamo che ha sottolineato come l’associazione ha già denunciato, in numerose occasioni (in convegni, audizioni parlamentari, fiere, tavole rotonde,incontri ministeriali), gli episodi di violenza che si verificano sui distributori carburanti. Episodi multipli e continui. Dalla microcriminalità agli atti vandalici, dalle minacce a fini di estorsione ai furti, sino alle rapine e agli assassinii. Atti efferati. Spesso rimasti impuniti. Atti che tengono una categoria di lavoratori perennemente in stato di pericolo. La Faib- ha continuato il Direttore- ha denunciato nuovamente uno stato di malessere che riguarda tutti i gestori carburanti in Italia -circa 24.500 operatori, 1500 a Roma e provincia- che nella loro carriera, nella quasi totalità, hanno subito episodi di violenza. Faib ha calcolato, e reso pubblico- sulla scorta delle denunce rilevate dalla categoria, annualmente, oltre 2 mila episodi malavitosi, a livello nazionale. E’ appurato che i distributori di carburanti sono il bersaglio preferito della delinquenza organizzata, della micro-criminalità, di tutti gli sbandati, nell’impossibilità delle forze dell’ordine di garantire la sicurezza.
L’attività di vendita carburanti, in questo senso, si caratterizza come una vera esposizione al pericolo, che aumenta in determinate circostanze, come quelle che si realizzano sugli impianti lungo le grandi arterie e sulla viabilità veloce, o nei punti isolati e nelle aree disagiate. Come nel caso del collega Mario Cuomo.
Sugli impianti di Roma e provincia, annualmente, i gestori carburanti raccolgono materialmente circa 4 miliardi di euro l’anno, tra accise e iva e costo del prodotto: un boccone troppo appetibile per la delinquenza. Soprattutto di questi tempi. Il Direttore ha quindi sottolineato che il Governo non può sottrarsi oltre all’obbligo di tutelare i propri cittadini che svolgono con dedizione il proprio lavoro, espletando peraltro il ruolo di sostituti d’imposta, incassando in nome e per conto dello Stato, a livello nazionale, quasi 40 miliardi di euro, una risorsa infinitamente grande per il bilancio statale, a cui la categoria concorre a proprio rischio e pericolo. La questione sicurezza- ha ricordato Pergamo- è al centro della discussione già da tempo e rientra a pieno titolo negli impegni sottoscritti dall’allora Ministro dello Sviluppo Economico, On. Claudio Scajola, il 20 giugno 2008 nel Protocollo d’Intesa siglato con le Associazioni di categoria al punto 4, laddove impegna le parti- in primis il Ministero- alla “ricerca delle misure tese ad assicurare una maggiore sicurezza delle imprese e delle persone fisiche impegnate nella prestazione della propria opera nel comparto, attualmente soggette ad altissimo rischio rispetto alla stessa incolumità personale.” L’impegno sottoscritto dall’ex Ministro Scajola continuava così recitando:”A questo proposito, sarà dedicato particolare attenzione alla individuazione di interventi mirati alla sempre maggiore diffusione dei mezzi di pagamento elettronici (carte di credito, pagobancomat), anche attraverso la compressione degli alti costi cui sono ancora soggetti, per il loro utilizzo, gestori e consumatori.” La Federazione- in seguito- presentò, nel corso dell’incontro al Ministero dello Sviluppo Economico il 3 marzo 2010, nell’ambito della discussione per la riforma del settore della distribuzione carburanti, un “pacchetto” formale finalizzato a “garantire sicurezza” sugli impianti come proposta irrinunciabile alla discussione e punto di riferimento per gli interventi cantierabili. Da allora abbiamo contato 3 morti e circa 5 mila episodi di violenze varie su tutto il territorio nazionale, senza risultati concreti. Da ultimo- ha concluso Pergamo- lo scorso 10 agosto, abbiamo segnalato la drammaticità della situazione sicurezza sugli impianti al Ministro dell’Interno Maroni, al Prefetto e al Questore di Roma. La pronta risposta del Questore, e la disponibilità del Prefetto di Roma, sono per la categoria un importante attestato di attenzione e di impegno che apprezziamo perché non si può morire per strada, lasciati soli ed inermi, colpiti dai malviventi. E’ inammissibile che il gestore sia chiamato a difendere, disarmato e solo, i soldi dello Stato e delle compagnie, oltre ai suoi pochi centesimi pro litro. E’ intollerabile che oltre al danno della rapina- con tutte le conseguenze del caso- segua la beffa di dover rimettere il maltolto a Stato e petrolieri.
Occorre fare presto:da troppo tempo chiediamo misure che vanno rese obbligatorie. Innanzitutto che si abbattano i costi delle carte di credito per ridurre il danaro, sostituendolo con pagamenti effettuati attraverso i borsellini elettronici; che le gestioni siano obbligatoriamente assicurate a tutela dell'incasso che per il 97% sono destinati a compagnie petrolifere e Stato: sono loro a dover garantire la copertura assicurativa; che vi siano sistemi di custodia e prelevamento dei contanti con caveaux blindati e temporizzati, telecamere. Ben venga, dunque, il collegamenti in tele allarme con le forze dell'ordine. Il Questore ha condiviso la necessità di ridurre il contante circolante sulle aree di servizio ed oltre alle misure illustrate ha garantito un proprio specifico impegno su questo versante.
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- 15/09/2011 15:26 - Controdistribuzione edizione FLASH n. 15 - 15 Settembre 2011
- 15/09/2011 08:34 - FAIB Informa 33 del 14/09/11
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- 12/08/2011 01:35 - FAIB : “NON SI PUO' MORIRE IN STRADA PER FARE IL PROPRIO LAVORO” BASTA CON I DISTRIBUTORI BANCOMAT DEI MALVIVENTI
- 10/08/2011 15:38 - Figisc Anisa News 32/2011
- 08/08/2011 12:32 - Figisc Anisa News 31/2011
- 01/08/2011 13:55 - Gisc_Veneto VS Eni: ottima riuscita della prova generale per Roma
- 01/08/2011 02:10 - Controdistribuzione edizione FLASH n. 13 - 29 Luglio 2011




scusate forse mi sono perso, ma il bonus fiscale che fine ha fatto?