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Figisc Anisa News 49/2011

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GRATUITÀ CARTE DI PAGAMENTO: CONTRO LO SCIPPO DELLE BANCHE SCIOPERO A GENNAIO

COMUNICATO STAMPA FIGISC  ANISA DEL  21 DICEMBRE 2011 BENZINA:  LE BANCHE SCIPPANO LA GRATUITÀ DELLE CARTE  DI PAGAMENTO: DA GENNAIO IMPEDITO LUSO DELLA MONETA ELETTRONICA  -

PREANNUNCIATO SCIOPERO  DI QUINDICI GIORNI

Sono passate poche settimane dallap­provazione della legge di stabilità 2012, che prevede la gratuità per venditore ed acqui­rente delle transazioni inferiori a 100 euro in moneta elettronica nel circuito della di­stribuzione dei carburanti dal 1° gennaio 2012 , e le banche stanno comunicando ai benzinai la disattivazione dei pos con cui si effettuano i pagamenti elettronici se non si assoggettano allelusione della legge trami­te diverse forme di pagamento rispetto alla commissione, imponendo anche pesantissi­mi rincari delle spese per il loro uso. Dal 1 ° gennaio, dunque, non solo per i consuma­tori non sarà possibile usufruire di quanto previsto da una legge approvata dal Parla­mento, ma sarà impossibile fare rifornimen­to con un bancomat o una carta di credito.

È la denuncia di Luca SQUERI, Presidente Nazionale di FIGISC, e di Stefano CANTA­RELLI, Presidente Nazionale di ANISA, le or­ganizzazioni di Categoria dei benzinai, ri­spettivamente, della rete stradale e della rete autostradale aderenti a Confcommer-cio, che segnalano quanto sta accadendo in questi giorni ai Gestori della rete distribu­tiva.

Al danno della mancata gratuità, si ag­giunge la clamorosa beffa dellimmediato aumento delle spese. Abbiamo scritto al Governo, alla Banca dItalia ed allABI per denunciare questa situazione” precisa il Presidente ANISA, Cantarelli “e per richie­dere che il Governo si attivi per contrastare immediatamente una condotta che cre­erebbe un gravissimo disagio ad operatori ed automobilisti e per richiedere il rispetto di una norma di legge che viene violata ed elusa  ancor  prima  di  entrare  in vigore.

FIGISC ed ANISA Confcommercio dichiarano che i costi di commissione della moneta e­lettronica che le banche vogliono imporre vanno a decurtare almeno del 60% il mar­gine lordo di 4 centesimi al litro dei gestori e laddove c’è lo sconto addirittura il mar­gine viene azzerato: una condizione che è incompatibile con una gestione economi­camente sostenibile dell’attività di distribu­zione. “Abbiamo già informato il Governo che siamo pronti a tutte le forme di contrasto a quanto sta accadendo ai nostri Gestori” conclude il Presidente SQUERI “an­che alla mobilitazione ed ad una prolungata e ripetuta chiusura degli impianti già nel mese  di  gennaio.

FIGISC ED ANISA SCRIVONO A GOVERNO, BANCA DITALIA E A.B.I.

Ill.mo Signor Presidente del Consiglio Sen. Mario MONTI

Ill.mo Signor Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Dott. Antonio CATRICALÀ

Ill.mo  Signor  Ministro per  lo  Sviluppo  Economico Dott.  Corrado  PASSERA

Ill.mo  Presidente ASSOCIAZIONE BANCARIA ITALIANA Dott.  Giuseppe  MUSSARI

Ill.mo  Governatore  della BANCA DITALIA Dott.  Ignazio  VISCO

Ill.mo  Direttore  Generale  della BANCA DITALIA Dott.  Fabrizio SACCOMANNI

Spett/le  Presidente SETEFI SPA GRUPPO   INTESA   SANPAOLO Dott.  Maurizio  MANZOTTI

Spett/le  Vicepresidente SETEFI SPA GRUPPO   INTESA   SANPAOLO Dott.  Ilario  BOLIS

Oggetto: Segnalazione attività degli I­stituti bancari in ordine alle dispo­sizioni della Legge 183/2011, articolo 34, comma 7, in materia di gratuità delle transazioni con carte di paga­mento

Roma,  21  dicembre  2011

Con la presente i sottoscritti Luca SQUERI, Presidente Nazionale di FIGISC Confcom-mercio, Associazione di Categoria dei Ge­stori di impianti stradali di distribuzione carburanti, e Stefano CANTARELLI, Presiden­te Nazionale di ANISA Confcommercio, as­sociazione di Categoria dei Gestori di im­pianti autostradali di distribuzione carbu­ranti, sono a segnalare alle S.S.L.L. quanto di seguito  rappresentato.

Come è noto alle S.S.L.L., l’articolo 34, comma 7, della legge 12 novembre 2011, n. 183, nell’ambito di altre misure assunte per il settore della distribuzione carburanti, prevede che “A decorrere dalla data di en­trata in vigore della presente legge, le tran­sazioni regolate con carte di pagamento presso gli impianti di distribuzione di car­buranti, di importo inferiore ai 100 euro, sono gratuite sia per lacquirente che per il venditore”. Tale disposizione, ai sensi del­l’articolo 36 della legge, entra in vigore dal 1°  gennaio  2012.

Sulla materia interviene altresì il Decreto legge 6 dicembre 2011, n. 201, il quale, nel rimettere alle Parti la definizione delle re­gole generali per “assicurare una riduzione delle commissioni interbancarie in relazione alle transazioni effettuate mediante carte di pagamento” (articolo 12, comma 9) ed i­stituire un periodo di monitoraggio sulle mi­sure in tal senso adottate, conferma la nor­ma della gratuità. statuendo che “in caso di esito positivo” del monitoraggio stesso, le regole si applichino – dopo un periodo di complessivi mesi nove dalla conversione in legge del decreto - “anche alle transazioni di cui al comma 7 dellarticolo 34 della leg­ge 12 novembre 2011, n. 183” (articolo 12, comma  10).

Si segnala, per contro, che, a distanza di poche settimane dall’approvazione della ci­tata legge 183/2011, gli istituti bancari stanno operando pressioni sugli operatori del settore per una radicale revisione delle condizioni di fruizione dei sistemi di paga­mento    elettronici,    con    lesplicita    previsione di un ulteriore aggravio dellonerosità, di­retta ed indiretta, per codesta forma di pagamento, giungendo alla minaccia della disattivazione dei POS in dotazione agli operatori stessi in caso di mancata ade­sione.

Un tanto non potrà che produrre, anzi­tutto, un gravissimo disagio sia per gli operatori del settore che per lutenza, che si troverà del tutto impossibilitata ad ef­fettuare transazioni in moneta elettronica presso la rete distributiva dei carburanti, in quanto gli operatori non potranno più accettare  questo  mezzo  di  pagamento.

Oltre, quindi, a precludere ai Consumatori l’opportunità di usufruire della misura pre­vista dalla norma sulla gratuità delle tran­sazioni, il risultato potrebbe essere quello di mettere in crisi un settore commerciale in cui la moneta elettronica copre oggi una quota vicina  al  50  %  dei consumi.

Si  evidenziano,   inoltre,  i  seguenti  elementi significativi:

il valore delle transazioni con moneta elettronica è costituito per questi spe­cifici beni da imposte (accise ed im­posta sul valore aggiunto), in una mi­sura del tutto abnorme rispetto a qual­sivoglia altro bene o servizio, dal mo­mento che, mediamente, il carico fisca­le supera la quota del 55 % (con punte di oltre il 58 % per il prodotto ben­zina);

  • il recente aumento delle accise (per ef­fetto del già citato decreto legge 201 /2011) ha prodotto, in un solo giorno (dal 6 al 7 dicembre u.s.), un incre­mento dei prezzi al consumo compreso tra il sei ed il nove per cento, a seconda dei prodotti;

  • i margini lordi della Categoria dei Ge­stori degli impianti di distribuzione (fis­sati da accordi tra le Aziende proprie­tarie degli impianti stessi e le Organiz­zazioni di rappresentanza dei Gestori) sono determinati in misura fissa pro-li­tro, e la loro consistenza è di circa 0,040 euro/litro;

  • i costi di commissione della moneta elet­tronica incidono già oggi in una misura che equivale a circa il 30 % del margine lordo (cioè, per ogni litro venduto e pa­gato in moneta elettronica il costo di commissione erode il 30 % di 0,040 eu­ro/litro); nel caso di una elevazione del costo, ancorché contenuto, ai sensi dell’articolo 12, comma 9, del decreto legge 201/2011, ad un massimo dell1,5 %, il margine lordo verrebbe ad essere intaccato, per ogni litro venduto con questa modalità, in misura pari ad oltre il 60 %.

Si tratta di condizioni che sono sempli­cemente incompatibili con una gestione e-conomicamente sostenibile dell’attività di distribuzione.

La condotta adottata in questo frangente dal sistema bancario ha un riflesso forte­mente negativo rispetto alla finalità - da tutti sostenuta - di diffondere in questo settore la diffusione della moneta elettro­nica quale deterrente ai fenomeni di crimi­nalità che interessano la Categoria a causa delle rilevanti quantità di contante che cir­colano nei punti vendita. Nè va sottaciuto che essa sembra porsi in una direzione op­posta rispetto a quegli indirizzi di incen­tivazione dell’uso della moneta elettronica quale misura per la tracciabilità dei flussi monetari e per il contrasto all’evasione fi­scale.

Senza mezzi termini, si tratta di un com­portamento elusivo rispetto alla norma della gratuità, che mira a scardinarne gli effetti ribaltandone lonere sugli operatori, attra-verso forme indirette di onerosità aggiuntive.

Rispetto ad un tanto, nel richiedere al Go­verno un urgente incontro e la promozione di un tavolo di confronto sulla tematica, ed altresì nel richiedere alle S.S.L.L. gli interventi più efficaci ed urgenti per far osservare ladempimento della legge, si comu-nica in via preventiva che, ad op­portuna tutela della Categoria, le scriventi Federazioni saranno costrette a mettere in atto le più drastiche misure di contrasto, ivi incluso il ricorso ad un programma di ripetute e perduranti iniziative di chiusura degli impianti di distribuzione fino a che la vertenza non abbia trovato una formula­zione accettabile e rispettosa di una legge dello Stato che sta venendo gravemente violata  ancor  prima  di  entrare  in  vigore.

In attesa di sollecito riscontro, si porgono distinti  saluti

Luca  SQUERI

Stefano   CANTARELLI

FIGISC TORINO: GIUSEPPE BAGNOLESI ELETTO PRESIDENTE

Gli Associati dell’UGICA della provincia di Torino (Sindacato dei gestori degli impianti stradali di distribuzione carburanti aderen­te alla FIGISC-Confcommercio) hanno con­ferito all’unanimità il mandato di Presiden­te a Giuseppe BAGNOLESI, dirigente sin­dacale di lunga e consolidata esperienza, che riveste anche il ruolo di membro del Consiglio  Nazionale  di  ANISA.

Nell’assemblea, tenutasi giovedì 15 dicem­bre, cui hanno presenziato il Presidente ed il Segretario Regionale della FIGISC Piemon­te Alessandro PALMIERI ed Antonio BA­RIONI, è stato illustrata ai Gestori l’attività svolta dalla Federazione nel corso del 2011 e sui risultati di grande rilevanza che sono stati conseguiti a difesa e tutela della Ca­tegoria quali le norme licenziate nell’ambito dell’articolo 28 della Legge 111/2011, il rin­novo del bonus fiscale ottenuto finalmente come strutturale e frutto dell’accordo con il Governo siglato in data 8 novembre dalla FIGISC e dall’ANISA Confcommercio, unita­mente alla gratuità delle transazioni con moneta  elettronica.

Al Presidente uscente dell’UGICA Vincenzo PINO, fondatore della struttura locale - che ha annunciato nell’occasione la sua decisio­ne di lasciare il mandato, che lo ha visto a capo dello storico Sindacato di Torino da ol­tre cinquant’anni - gli Associati hanno e­spresso il più vivo ringraziamento per la preziosa attività prestata ed hanno richiesto di continuare a collaborare con l’incarico di Presidente  Onorario.

Il neo Presidente, dal canto suo, ha rimar­cato da subito l’impegno a perpetuare il lavoro svolto dal suo predecessore con la massima attenzione nell’opera di tutela dei Gestori , oggi più che mai chiamati a con­frontarsi, attraverso le loro Rappresen­tanze, con tutti gli attori pubblici e privati del comparto.

I dirigenti regionali di FIGISC Piemonte hanno concluso i lavori garantendo ai Ge­stori la più totale disponibilità e collabo­razione nei riguardi della nuova dirigenza torinese, annunciando altresì la condivi­sione della prospettiva di implementare tutti i servizi e l’assistenza offerta agli As­sociati anche attraverso la una prossima confluenza dell’UGICA nella naturale sede confederale  di Confcommercio.

FIGISC MILANO: ELETTI PRESIDENTE E CONSIGLIO DIRETTIVO

Nell’ambito della struttura Confcommercio di Milano, Lodi, Monza e Brianza, la FIGISC ha provveduto a fine novembre al rinnovo delle cariche sociali, eleggendo il Presi­dente ed il Consiglio Direttivo per il qua­driennio  2011  – 2015.

Alla Presidenza è stato rieletto  per acclamazione Luca SQUERI, che ricopre anche le cariche di Presidente Nazionale e Regionale  di  FIGISC  Confcommercio.

Squeri è coadiuvato dai Vicepresidenti Ivano CASOLO e Vincenzo PEZZUTO, mentre la carica di Segretario è stata af­fidata a  Paolo UNITI.

I Consiglieri che sono stati eletti per Milano sono:

  • Stefano Cantarelli,

  • Fabiana Casolo,

  • Angelo Ciriello

  • Francesco Denise,

  • Giuseppe Elia,

  • Agnese Galli,

  • Ebrahim Morshedy Kalil,

  • Maurizio Pigoni,

  • Ivan Ricordi,

  • Lorenzo Torzini,

  • Antonio Travisano,

  • Arkadi Urbinati,

  • Salvatore Vinci;

mentre quelli eletti per la provincia sono:

  • Marco Clerici,

  • Aldo Corsini,

  • Giancarlo Di Fede,

  • Gianluigi Facciolati,

  • Paolo Fumagalli,

  • Aldo Logoteta,

  • Daniela Maroni,

  • Emanuele Paleari,

  • Giovanni Petrocelli

Al nuovo gruppo dirigente vanno le con­gratulazioni di tutta la FIGISC nazionale, unitamente all’augurio di un fattivo e pro­ficuo lavoro per la Categoria dei Gestori.

NOVEMBRE: UN ALTRO MESE NERO PER I CONSUMI

Fortemente negativo il dato dei consumi in rete: con un -5,85 % di flessione ri­spetto allo stesso mese dello scorso anno 2010, novembre si inserisce tra i mesi peggiori dellesercizio 2011, dopo lu­glio  (a  -8,57  %)  e  marzo  (a  -5,92  %).

Si tratta di circa 157 milioni di litri in meno, con la benzina che flette del 6,85 % ed il gasolio del 5,23 %: un risultato nella rete che è – stanti i dati contrari re­gistrati nei mesi precedenti – confermato anche da un più modesto decremento di quasi  0,5  punti percentuali  nell’ex-trarete.

L’andamento complessivo dei consumi di novembre, pertanto, registra un segno negativo per circa 160 milioni di litri (-4,22  %  sul novembre  2010).

Come già evidenziato, in rete le benzine perdono un -6,85 % ed il gasolio un -5,23 %, mentre in extrarete le benzine gua­dagnano un +2,56 %, mentre il gasolio perde un -0,59% %. Il g.p.l. registra an­cora un incremento, anche se contenuto, pari a  4,04  punti percentuali.

Sul periodo gennaio-novembre 2011 in confronto agli stessi undici mesi del 2010, si segnalano perdite in rete complessiva­mente pari ad un -3,87 %, e dettagliata­mente per le benzine un -5,26 % ed a un -1,99 % per i gasoli, mentre l’extrarete guadagna in tutto 9,24 punti percentuali (con le benzine a +12,37 % ed il gasolio a +8,91 %), portando il segno meno ad un saldo  complessivo  (-0,02 %).

Cresce lentamente il g.p.l.: sul periodo gennaio-novembre l’incremento sul 2010 è  pari  ad  un  più  modesto  +3,68  %.

Le quote dei consumi del periodo gennaio-novembre 2011 nei circuiti sono del 71,61 % per la rete e del 28,39 % per l’extra-rete (erano, rispettivamente, il 74,01 % ed il 25,99 % nello stesso periodo del2010). Le perdite per la rete sono pari a -0,997 miliardi di litri, mentre l’extrarete guadagna  0,990  miliardi  di  litri.

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Le quote dei prodotti nello stesso periodo sono del 30,30 % per le benzine e del 69,70 % per il gasolio nel complesso dei consumi; in rete le benzine costituiscono il 38,44  %  ed  il  gasolio  il  61,56%

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Nell’arco degli undici mesi, nella rete, i vo­lumi più alti di erogato si sono rilevati, sia per la benzina che per il gasolio nel mese di luglio, i più bassi nel mese di gennaio (un dato “stagionalizzato” dalla presenza di più giornate  festive).

In media nel 2010, sempre sulla rete, si sono venduti 1,088 miliardi di litri al mese di benzine e 1,686 miliardi di litri al mese di gasolio, per un totale di 2,774 miliardi di litri; nel 2011, invece, si sono venduti circa 1,032 miliardi di litri al mese di benzine e 1,652   miliardi   di   litri   al   mese   di   gasolio,   per un totale di 2,684 miliardi di litri; nel 2011 le flessioni sono (tenuto conto degli ar­rotondamenti), quindi, nell’ordine di -5,17 % per le benzine, -2,03 % per il gasolio e -3,26  %  in  tutta  la  rete.

Commenti (5)
  • Fabio

    Ancora sciopero ? A che prò ? Per ottenere la revoca quando abbiamo già venduto tutto ? Mah............

  • Guido

    scioperiamo invece per contratti migliori,remunerazione giusta,cancellazione dei contratti in partecipazione(non ti danno nemmeno la possibilità di 15 giorni di ferie o il diritto d,i ammalarsi),voglio vedere il prossimo anno con tutti gli aumenti delle tasse compresi i contributi per la pensione se ci sarà qualche pirla che lava le macchine a 15 euro.....Questi sono i problemi
    Buone feste a tutti

  • Max

    Fa strada ( o dai punti di vista diversi regredisce) Giuseppe BAGNOLESI, "dirigente sin­dacale di lunga e consolidata esperienza" ultimo incarico è stato Presidente Confesercenti dopo essere passato per molti lustri Presidente della Aisa Confesercenti, l'associazione in Confesercenti che rappresenta i gestori del settore autostradale. Bagnolesi è infatti il gestore storico della stazione di servizio autostradale, a marchio eni, nella tratta tratta torino milano direzione milano all'altezza Settimo Torinese. Impianto con un erogato minimo di 7 milioni di litri. Secondo indiscrezioni fuoriesce da Confesercenti perchè non viene accontentato in alcune richieste di incarichi dall'attuale segretario Antonio Carta. Nella descrizione ci viene raccontato che è "stata illustrata l’attività svolta dalla Federazione nel corso del 2011 e sui risultati di grande rilevanza che sono stati conseguiti a difesa e tutela della Ca­tegoria quali le norme licenziate nell’ambito dell’articolo 28 della Legge 111/2011". Ad illustrarlo sono stati Alessandro Palmieri, in passato agguerrito contestatore e dissidente dell'attuale politica sindacale portata avanti da Squeri. Ma oggi Palmieri, ormai non più Gestore da più di due anni,è diventato remissivo partecipe, assieme al funzionario Barioni (evidentemente tengono famiglia) alle politiche sindacali. Cosa gli potrà mai fregare dei gestori se gestiscono stazioni autostradali o meglio sono ex gestori??? Squeri (gestore eni ) viene coadiuvato da casolo (gestore eni con la convinzione che il carburante venduto in extrarete è più conveniente perchè qualitativamente meno raffinato) e Pezzuto (sempre gestore eni ), noto per la sua ipocrisia nel presentarsi come indignato ma subito pronto a partecipare alle foto ricordo pro campagna elettorale sindaco di Milano Moratti.
    E cosi, i grandi risultati hanno permesso il rinnovo del consiglio direttivo(rinnovo si fa per dire per gente che è li anche da 15 anni), rinnovo avvenuto per acclamazione, con prima convocazione fatta martedi 29 novembre alle ore 9,30 e seconda convocazione alle 13,30.
    Questa è solo una breve parentesi della storia del sindacato autoproclamatosi il maggiore rappresentante della categoria dei gestori Italiana.

  • Giank

    Le commissioni bancarie all'1,5%???
    Speriamo lo facciano davvero così è la volta buona che leviamo di mezzo carte e bancomat che comportano gìà adesso costi assurdi e perdite di tempo.
    In alternativa, invece di inutili scioperi, concordiamo con le banche una commissione aggiuntiva di 1 euro su ogni rifornimento pagato con moneta elettronica, almeno eviteremo di perdere tempo con tutti quelli che si divertono a pagare 10 o 20 euro di benzina con il bancomat o la carta.
    Siamo l'unica categoria commerciale che accetta la moneta elettronica su una vendita che porta 30 centesimi lordi di incasso. Sarà ora di darci una svegliata???
    Come dite? Le rapine? Per eliminare quelle ci sarebbe un solo modo , rifiutare il pagamento in contanti. Per il balordo medio con cui abbiamo normalmente a che fare, anche 200 euro rappresentano un bottino interessante.

  • Anonimo

    ma vi sembra il caso di agitarvi cosi tanto; ma si è mai visto qualcuno che il servizio lo regala??? :sigh :cry :eek :roll

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