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Figisc Anisa News 06/2012

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AUTOSTRADE: UN TERZO DELLE AREE DI SERVIZIO SOTTO IL LIVELLO DI SOSTENIBILITA

Non è difficile stabilire cosa si possa inten­dere per livello di sostenibilità di una ge­stione in area di servizio autostradale: tre turni per garantire il servizio 24 ore su 24, il relativo costo del personale e l’ammonta­re del margine pro-litro rendono chiaro che una AdS che vende cinque milioni di litri è già in precario  equilibrio  gestionale.  

La continua diminuzione di erogato sulla re­te autostradale (un miliardo di litri in meno, pari ad un 23 % dal 2003 al 2010), ha fat­to scendere l’erogato medio per AdS nello stesso periodo da 9,1 a 7,0 milioni di litri su base nazionale. Una media è, appunto, una media: ciò che sta sopra e ciò che sta sotto la media è altra cosa e merita opportuni approfondimenti.

Se si vanno a calcolare le vendite per pro­vincia e si divide il risultato per il numero delle AdS, il risultato diventa assolutamente allarmante: se nel 2003 si poteva stimare che il numero delle aree di servizio che sta­vano sotto la soglia dei cinque milioni di litri si poteva contare in qualche decina (poco più di una quarantina, grosso modo il 10 % della rete), nel 2010 questo segmento della rete era presumibilmente più che raddop­piato, coinvolgendo circa un centinaio di im­pianti, ossia attorno al 22 % della rete; un dato    che,    nel    2011,    stante    una    previsione cauta delle perdite medie dell’anno (i dati disaggregati ancora non saranno disponi­bili fino a metà anno) grosso modo attor­no al 5-7 %, potrebbe essere diventato ancora più grande: forse più di centocin­quanta impianti, ossia attorno al 33 % dell’intera rete autostradale.

I numeri di questa vera e propria débâcle si possono riassumere nella tavola che segue, elaborata  da  ANISA:

Stima impianti con erogato inferiore ai 5,0 mln litri,  quote di vendite  e  di rete

stima_erogato

Ad una analisi più dettagliata per classi di erogato, si deve constatare che si dilata no­tevolmente il numero degli impianti a più bassa efficienza: le AdS con vendite infe­riori a 3 milioni di litri da poche unità si so­no moltiplicate sino ad una stima di oltre una quarantina di impianti; quelle con ero­gato inferiore a 4 milioni di litri – che erano qualche decina, sono ora con tutta probabi­lità  diventate  una  settantina.

Risultati che sono inferiori a quelli di una affermata “pompa bianca” della rete ordina­ria.

Le classi di minore erogato (bassa = meno di 4 milioni di litri, e medio-bassa = tra 4 e 6 milioni di litri) dal 2003 al 2010, e ancor maggiormente per il 2011, crescono per numero di impianti, mentre le classi a più alto erogato (medio-alta = tra 8 e 10 milio­ni di litri, ed alta = più di 10 milioni di litri) diminuiscono sensibilmente sia in numero di impianti che  per  quantità  totali erogate.

Evoluzione   classi   di   erogato   in   quota   di   im­pianti sul totale 2003/2011

evoluzione_classi

Evoluzione classi di erogato in quota di vendite sul totale  2003/2010

evoluzione_classi2

Bassa meno di  4  mln litri

Mediobassa da  4  a 6 mln  litri

Media da  6  a 8 mln  litri

Medioalta da  8  a 10  mln litri

Alta più di   10  mln litri

È questo il risultato non solo di una totale mancanza di progettualità sulla rete per contrastare la perdita di vendite e fattu­rati ed il progressivo deterioramento del­lappeal delle rete viaria più strategica del Paese” denuncia Stefano CANTARELLI, Presidente Nazionale di ANISA Confcommercio “ma di una dissennata politica di prezzi che approfondisce solchi incolmabili tra gli impianti ed emargina progressiva­mente  pezzi  sempre  più rilevanti  di  rete.”

Al contesto drasticamente negativo dei consumi” aggiunge Cantarelli “si aggiunga quella che è la condotta delle Compagnie petrolifere, improntata ad una sistematica dilazione   del   rinnovo   degli   accordi   econo

mici, alla ripetuta deroga degli impegni su­gli accordi vigenti, alla ingiustificata protra­zione persino nel liquidare il dovuto nei modi e nei tempi stabiliti, creando ulteriori danni economici e compromettendo irrime­diabilmente  le  liquidità delle  gestioni”.

Secondo il Presidente Nazionale di ANISA “è arrivato il momento di assumere decisioni ed iniziative che partano dalla Categoria per dare una svolta ad una situazione inso­stenibile e senza vie duscita. Una svolta che, a meno di una conversione di rotta dellultimo momento, non intendono dare nè i Concessionari, ormai appiattiti sulle rendite delle facili royalties, né le Compa­gnie, preoccupate piuttosto, da un lato, di ridurre le marginalità degli impianti vincolati dai vari obblighi con i Concessionari, ren­dendoli progressivamente improduttivi, e dallaltro, di far aumentare i prezzi nelle AdS non ancora vincolate dagli obblighi (e complessivamente su tutta la rete) per re­cuperare i maggiori costi od i minori mar­gini.

Le gestioni” conclude Cantarelli “hanno la necessità ed il dovere di far quadrare i con­ti: non possono, ad esempio, continuare a garantire servizi nellarco delle 24 ore che sono sempre più a costo ed impiego di cre­dito crescente, con un impiego di risorse del tutto sproporzionato a fronte di una perdita di erogato e di margine che sembra aver imboccato  un percorso  di  non  ritorno”.

ANISA: ASSEMBLEA APERTA A BOLOGNA 16 FEBBRAIO 2012

I Gestori Associati ad ANISA sono convo­cati in assemblea giovedì 16 febbraio 2012, alle ore 11, a Bologna, presso il Ristorante Nonno Rossi, via dellAe­roporto 38.

L’assemblea è aperta anche ai non As­sociati ANISA.

All’ordine del giorno dell’assemblea sono iscritti  i  seguenti  argomenti:

  1. il punto  sulla  situazione;
    1. esame   del   decreto   legge   sulle   liberaliz­zazioni;
    2. stato   dei   rapporti   con   le   Aziende   (con­tratti ed  accordi);
    3. iniziative   di   mobilitazione   della   Catego­ria.

Tutti i Gestori Associati sono chiamati a partecipare ed a far partecipare anche col­leghi non  associati.

FIGISC NAPOLI E CCIAA: SECONDO CORSO AGGIORNAMENTO GESTORI

Organizzato dalla FIGISC Confcommercio della Provincia di Napoli, ed interamente finanziato dalla Camera di commercio, avrà inizio lunedi 13 febbraio p.v. il 2° Corso di aggiornamento per i Gestori di impianti di distribuzione carburan­ti.

Il Corso, aperto anche al personale dipen­dente, nasce dall’esigenza di formare fi­gure professionali sempre più avanzate in grado di fare fronte alla rapida evoluzione del mercato e di dare il proprio contributo all’ammodernamento della rete distribu­tiva: una figura in grado di realizzare tutte le operazioni da compiere, nello svolgi­mento del lavoro, con il supporto di stru­menti tecnologici, informatici e telematici.

Il corso della durata di 120 ore ha una struttura modulare cosi suddivisa:

  • Alfabetizzazione informatica; 
  • Applicazione SISTRI. 

Le iscrizioni saranno accettate fino a co­ pertura dei posti disponibili.
Per ulteriori informazioni, rivolgersi a:
Segreteria FIGISC Napoli.
tel.:                  081-7979356

e-mail:             figisc.na@reteitaly.net


Commenti (2)
  • Alex

    FIGISC ...!?!?!?
    Quanto ti garbano questi corsi a spese dei gestori?
    La burocrazia in italia ci ha inghiottiti , e voi ci marciate.
    Il tempo che finisce la nostra categoria,... poi resta ben poco da mangiare, con tutte quelle leggi che avete fatto approvare per lucrare sul gestore.
    Noi gestori siamo già dei morti che si muovono, ...trovatevi un lavoro...serio!!!

  • Giancarlo TV  - X Alex

    Buongiorno inanzitutto, se permetti io capovolgerei " trovatevi un lavoro . . . serio ! ! !
    Direi LAVORATE SERIAMENTE ! ! !

    Ciao

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