AUTOSTRADE: UN TERZO DELLE AREE DI SERVIZIO SOTTO IL LIVELLO DI SOSTENIBILITA’
Non è difficile stabilire cosa si possa intendere per livello di sostenibilità di una gestione in area di servizio autostradale: tre turni per garantire il servizio 24 ore su 24, il relativo costo del personale e l’ammontare del margine pro-litro rendono chiaro che una AdS che vende cinque milioni di litri è già in precario equilibrio gestionale.
La continua diminuzione di erogato sulla rete autostradale (un miliardo di litri in meno, pari ad un –23 % dal 2003 al 2010), ha fatto scendere l’erogato medio per AdS nello stesso periodo da 9,1 a 7,0 milioni di litri su base nazionale. Una media è, appunto, una media: ciò che sta sopra e ciò che sta sotto la media è altra cosa e merita opportuni approfondimenti.
Se si vanno a calcolare le vendite per provincia e si divide il risultato per il numero delle AdS, il risultato diventa assolutamente allarmante: se nel 2003 si poteva stimare che il numero delle aree di servizio che stavano sotto la soglia dei cinque milioni di litri si poteva contare in qualche decina (poco più di una quarantina, grosso modo il 10 % della rete), nel 2010 questo segmento della rete era presumibilmente più che raddoppiato, coinvolgendo circa un centinaio di impianti, ossia attorno al 22 % della rete; un dato che, nel 2011, stante una previsione cauta delle perdite medie dell’anno (i dati disaggregati ancora non saranno disponibili fino a metà anno) grosso modo attorno al 5-7 %, potrebbe essere diventato ancora più grande: forse più di centocinquanta impianti, ossia attorno al 33 % dell’intera rete autostradale.
I numeri di questa vera e propria débâcle si possono riassumere nella tavola che segue, elaborata da ANISA:
Stima impianti con erogato inferiore ai 5,0 mln litri, quote di vendite e di rete

Ad una analisi più dettagliata per classi di erogato, si deve constatare che si dilata notevolmente il numero degli impianti a più bassa efficienza: le AdS con vendite inferiori a 3 milioni di litri da poche unità si sono moltiplicate sino ad una stima di oltre una quarantina di impianti; quelle con erogato inferiore a 4 milioni di litri – che erano qualche decina, sono ora con tutta probabilità diventate una settantina.
Risultati che sono inferiori a quelli di una affermata “pompa bianca” della rete ordinaria.
Le classi di minore erogato (bassa = meno di 4 milioni di litri, e medio-bassa = tra 4 e 6 milioni di litri) dal 2003 al 2010, e ancor maggiormente per il 2011, crescono per numero di impianti, mentre le classi a più alto erogato (medio-alta = tra 8 e 10 milioni di litri, ed alta = più di 10 milioni di litri) diminuiscono sensibilmente sia in numero di impianti che per quantità totali erogate.
Evoluzione classi di erogato in quota di impianti sul totale – 2003/2011

Evoluzione classi di erogato in quota di vendite sul totale – 2003/2010

Bassa meno di 4 mln litri
Mediobassa da 4 a 6 mln litri
Media da 6 a 8 mln litri
Medioalta da 8 a 10 mln litri
Alta più di 10 mln litri
“È questo il risultato non solo di una totale mancanza di progettualità sulla rete per contrastare la perdita di vendite e fatturati ed il progressivo deterioramento dell’appeal delle rete viaria più strategica del Paese” denuncia Stefano CANTARELLI, Presidente Nazionale di ANISA Confcommercio “ma di una dissennata politica di prezzi che approfondisce solchi incolmabili tra gli impianti ed emargina progressivamente pezzi sempre più rilevanti di rete.”
“Al contesto drasticamente negativo dei consumi” aggiunge Cantarelli “si aggiunga quella che è la condotta delle Compagnie petrolifere, improntata ad una sistematica dilazione del rinnovo degli accordi econo
mici, alla ripetuta deroga degli impegni sugli accordi vigenti, alla ingiustificata protrazione persino nel liquidare il dovuto nei modi e nei tempi stabiliti, creando ulteriori danni economici e compromettendo irrimediabilmente le liquidità delle gestioni”.
Secondo il Presidente Nazionale di ANISA “è arrivato il momento di assumere decisioni ed iniziative che partano dalla Categoria per dare una svolta ad una situazione insostenibile e senza vie d’uscita. Una svolta che, a meno di una conversione di rotta dell’ultimo momento, non intendono dare nè i Concessionari, ormai appiattiti sulle rendite delle facili royalties, né le Compagnie, preoccupate piuttosto, da un lato, di ridurre le marginalità degli impianti vincolati dai vari obblighi con i Concessionari, rendendoli progressivamente improduttivi, e dall’altro, di far aumentare i prezzi nelle AdS non ancora vincolate dagli obblighi (e complessivamente su tutta la rete) per recuperare i maggiori costi od i minori margini.”
“Le gestioni” conclude Cantarelli “hanno la necessità ed il dovere di far quadrare i conti: non possono, ad esempio, continuare a garantire servizi nell’arco delle 24 ore che sono sempre più a costo ed impiego di credito crescente, con un impiego di risorse del tutto sproporzionato a fronte di una perdita di erogato e di margine che sembra aver imboccato un percorso di non ritorno”.
ANISA: ASSEMBLEA APERTA A BOLOGNA 16 FEBBRAIO 2012
I Gestori Associati ad ANISA sono convocati in assemblea giovedì 16 febbraio 2012, alle ore 11, a Bologna, presso il Ristorante “Nonno Rossi”, via dell’Aeroporto 38.
L’assemblea è aperta anche ai non Associati ANISA.
All’ordine del giorno dell’assemblea sono iscritti i seguenti argomenti:
- il punto sulla situazione;
- esame del decreto legge sulle liberalizzazioni;
- stato dei rapporti con le Aziende (contratti ed accordi);
- iniziative di mobilitazione della Categoria.
Tutti i Gestori Associati sono chiamati a partecipare ed a far partecipare anche colleghi non associati.
FIGISC NAPOLI E CCIAA: SECONDO CORSO AGGIORNAMENTO GESTORI
Organizzato dalla FIGISC Confcommercio della Provincia di Napoli, ed interamente finanziato dalla Camera di commercio, avrà inizio lunedi 13 febbraio p.v. il 2° Corso di aggiornamento per i Gestori di impianti di distribuzione carburanti.
Il Corso, aperto anche al personale dipendente, nasce dall’esigenza di formare figure professionali sempre più avanzate in grado di fare fronte alla rapida evoluzione del mercato e di dare il proprio contributo all’ammodernamento della rete distributiva: una figura in grado di realizzare tutte le operazioni da compiere, nello svolgimento del lavoro, con il supporto di strumenti tecnologici, informatici e telematici.
Il corso della durata di 120 ore ha una struttura modulare cosi suddivisa:
- Alfabetizzazione informatica;
- Applicazione SISTRI.
Le iscrizioni saranno accettate fino a co pertura dei posti disponibili.
Per ulteriori informazioni, rivolgersi a:
Segreteria FIGISC Napoli.
tel.: 081-7979356
e-mail: figisc.na@reteitaly.net
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- 23/02/2012 18:13 - Figisc Anisa News 09 - 2012
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FIGISC ...!?!?!?
Quanto ti garbano questi corsi a spese dei gestori?
La burocrazia in italia ci ha inghiottiti , e voi ci marciate.
Il tempo che finisce la nostra categoria,... poi resta ben poco da mangiare, con tutte quelle leggi che avete fatto approvare per lucrare sul gestore.
Noi gestori siamo già dei morti che si muovono, ...trovatevi un lavoro...serio!!!