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FAIB Informa 03/12

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Audizione X^ Commissione Senato, Faib: fiducia nei lavori della Commissione

Attenzione ed interesse: Martino Landi, Presidente della Faib, commenta così l’esito dell’audizione svolta presso la X^ Commissione del Senato che sta esaminando il testo del D.L. 1/2012 per la conversione in Legge.  Faib ha consegnato ai rappresentanti dei gruppi politici un documento unitario del Coordinamento Faib Fegica che ripercorre la vicenda della distribuzione carburanti in Italia, dai primi interventi liberalizzatori sino agli ultimi provvedimenti, evidenziando criticità e facendo proposte concrete. Nel suo intervento il Presidente Landi ha rimarcato che “Il filo conduttore dei vari interventi, nel corso dell’ultimo decennio, è stato il costante aumento del livello dei prezzi, per l’enorme peso fiscale, cresciuto a dismisura nell’ultimo anno, e per il prezzo industriale mediamente al di sopra di quello europeo.”

Nel corso dell’audizione è stato evidenziato che i tanti interventi non sono riusciti a ricondurre all’interno della media europea i prezzi praticati in Italia di benzina e gasolio: con polemiche quotidiane e stanchi ritornelli che non convincono più. Il dato nuovo - di questi ultimi 2 anni - che si stenta a cogliere è che al malessere dei cittadini si è andato sommando, con stratificazioni successive, il malcontento di una parte essenziale e centrale della filiera: i gestori, che pure per tanti anni hanno garantito unità e stabilità al sistema. L’errore che si continua a fare è non chiedersi cosa è successo, non vedere la profonda modificazione che sta subendo la rete, la divaricazione crescente tra rete ed extrarete, da cui il calo drammatico degli erogati e il depauperamento delle risorse e l’impoverimento delle gestioni, la crisi di fiducia del settore, lo stress delle relazioni industriali gestori aziende, la scelta unilaterale di esternalizzare i costi - tutti i costi - e accentrare le scelte strategiche, a cui si chiamano i gestori alla condivisione - anche onerosa -al di fuori di qualsiasi confronto, finendo con lo scaricare sugli operatori della rete i costi di una concorrenza impropria, che inevitabilmente mette le mani - con violenza -nelle tasche dei gestori, sino ad impoverirli. E’ da un dato di oggettivo malessere che bisogna partire per comprendere il dibattito in atto. Non serve la levata di scudi dell’industria petrolifera o peggio ancora le minacce velate e palesi: esse non risolvono i problemi posti, semmai li aggravano. In questo senso la grande maggioranza dei gestori degli impianti carburanti, anche al di là di quelli aderenti al Coordinamento Nazionale Unitario di Faib Confesercenti e Fegica Cisl, rivendica con orgoglio la propria azione volta a sostenere un percorso innovativo e originale capace rilanciare il mercato della distribuzione carburanti alla concorrenza, attraverso una vera liberalizzazione, per un prezzo giusto, per la libertà di impresa. E’ una risposta alla crisi del settore, una risposta che ha diverse chiavi di declinazioni, che va oltre l’enfatizzazione facile dell’esclusiva e dell’esproprio proletario, che nessuno propone né sostiene. Di fronte ai problemi si propongono idee, soluzioni, alternative.

Per dare benefici al Paese, ai consumatori e ai gestori. Chi fa finta che va tutto bene, non fa i conti con il malessere dei cittadini e dei gestori e alla fine serve male i suoi stessi interessi, sebbene circondato da adulatori e soggetti variamente interessati. Tante volte abbiamo richiamato la necessità del coraggio, di percorrere strade nuove, assumendo un ruolo che ha attirato atteggiamenti e comportamenti inaccettabili all’interno di un confronto democratico.

In questa direzione Faib Confesercenti ha manifestato delusione per la retromarcia inaspettata del Governo, che delude     le     aspettative di apertura del mercato petrolifero, piegandosi alle tante, interessate, e “dotte”, “spiegazioni” e “motivazioni” dei soggetti coinvolti.

Il Governo deve rispondere alla domanda: va tutto bene? E se va tutto bene, perché interviene? E che liberalizzazione è quella che
riguarda poco più di 500 operatori su 25 mila?
Per Faib, occorre pensare a percorsi che introducono più competitività, che allarghino gli spazi di mercato e diminuiscano la dipendenza economica di una parte della filiera.
E invece ci ritroviamo con il ripristino oneroso del monopolio bancario sul traffico delle transazioni economiche elettroniche, con un processo di espulsione dei gestori dal mercato tramite impianti ghost, la messab all’indice del servizio di assistenza sulla rete, evidenziato con il differenziale in crescita del prezzo servito, l’abbandono del percorso di ammodernamento delle aree e delle stazioni attraverso la cancellazione della previsione di nuove colonnine per carburanti eco-compatibili, l’attacco alla democrazia sindacale.

Di fronte a queste argomentazioni la X^ Commissione del Senato, che già aveva votato coraggiose prese di posizioni, ha mostrato attenzione e voglia di riformare. Noi auspichiamo che il Parlamento, e il Senato in prims, sappia riprendere il cammino delle riforme e dell’innovazione. 1) Riaffermando la piena validità del quadro delle relazioni industriali nel rispetto dei principi costituzionalmente garantiti. 2) respingendo i tentativi di regressione della rete vendita, attraverso i processi di espulsione dei gestori e di ghostizzazione, che sono l’esatto contrario dell’allargamento del non oil e delle nuove aree multi servizio. 3) garantendo - attraverso la gratuità delle carte di pagamento - la sicurezza degli operatori che lavorano per lo stato, incassando custodendo e versando nelle casse pubbliche 30 miliardi di euro l’anno, oltre che dei cittadini. 4) Assumendo con coraggio quelle iniziative finalizzate a dare più dinamicità al settore, attenuando il regime di esclusiva per la parte eccedente la quota prevalente o introducendo una normazione della stessa esclusiva, che impedisca fattispecie di dipendenza economica o di condotte anticoncorrenziali. Rimane al centro del dibattito politico e istituzionale, nel più ampio scenario della regolazione dell’intero settore, la questione della separazione delle reti, del risparmio, dell’efficienza e della sostenibilità energetica nel contesto della contabilità dell’economia nazionale. E’ in questo senso che le migliaia e migliaia di operatori delle piccole imprese di gestione carburanti aderenti alla Faib Confesercenti rivolgono un appello alle forze parlamentari e ai singoli Senatori e Deputati, perché sappiano cogliere l’opportunità di sostenere soluzioni legislative adeguate ai tempi nuovi, per un mercato più aperto, competitivo e per un prezzo veramente europeo.

26 parlamentari europei intervengono sul Governo Monti per dare più competitività alla rete carburanti italiana

Con una nota inviata nei giorni scorsi 26 parlamentari europei sono intervenuti sul Presidente del Consiglio Mario Monti per sostenere la necessità di dare più concorrenza alla distribuzione carburanti in Italia.

La nota inviata al capo del governo, sottoscritta da parlamentari italiani a Bruxelles di primo piano - dal primo firmatario On. Aldo Patriciello all’On. Ciriaco De Mita, all’On. Clemente Mastella, agli On. Elisabetta Gardini, Alfredo Pallone, Vito Bonsignore, Roberta Angelillo, Gabriele Albertini, per stare ai più noti - denuncia i crescenti costi del caro benzina che gravano sugli italiani ed auspica che “il D.L. sulle liberalizzazioni che il Governo si è impegnato a fare possa inglobare contenutisticamente il Disegno di Legge “Libera la benzina” certi che solo mediante  una  tale azione si possa dare da un lato pienamente avvio alla fase “Cresci Italia” del suo esecutivo e dall’altro ossigeno alle asfittiche tasche dei contribuenti italiani che beneficeranno di un risparmio quantificabile in 415 euro annui per famiglia.”

Rete carburanti autostrade: situazione insostenibile, urgente aprire un tavolo di crisi

La grave crisi economica che attraversa il Paese sta causando gravi sofferenze sugli impianti della rete autostradale. La situazione è particolarmente pesante per la perdita di erogati sulla rete delle autostrade dove si riscontrano - in molti tratti -contrazioni delle vendite dell’ordine del 30-40%, con punte del 50% per i punti vendita vicini ai confini, lungo tutto l’arco alpino - con ripercussioni insostenibili sulla gestione economica, nell’indifferenza delle società concessionarie e delle compagnie petrolifere. Una situazione che richiede immediati interventi pena il taglio ai servizi erogati e, nel breve periodo, chiusure degli impianti. Alla luce dell’attuale situazione di mercato, Faib Autostrade riunirà a breve il proprio Coordinamento Nazionale e chiede sin da subito l’apertura di un tavolo di crisi urgente di confronto tra Governo, società concessionarie, gestori e compagnie petrolifere finalizzato ad individuare le misure idonee a sostenere la rete carburanti autostradale a sostegno della mobilità dei cittadini e del trasporto merci.

Maltempo: gestori rifiutano ennesima criminalizzazione per impennata prezzi

I gestori aderenti alla Faib-Confesercenti respingono con forza la criminalizzazione di un’intera categoria che nulla ha a che fare con gli aumenti indiscriminati del prezzo dei carburanti, decisi dalle compagnie petrolifere. “Gli incrementi sono decisi a monte e non a valle della catena distributiva - sottolinea il Presidente dell’organizzazione, Martino Landi - ed i gestori ne sono vittima (l’erogato nelle ultime settimane è diminuito del 30 per cento, con punte del 40 per cento in autostrada) almeno quanto le imprese del  settore agroalimentare e dei consumatori. Noi siamo disponibili a qualunque controllo, ma sarebbe ora di smetterla di criminalizzare sempre la categoria dei gestori ad ogni aumento del prezzo dei carburanti. L’Italia sta vivendo una situazione di emergenza che riguarda tutti i settori - conclude Landi - sarebbe dunque più opportuno impegnarsi per superarla nel migliore dei modi evitando inutili polemiche ed accuse strumentali”.

Parte la campagna di sensibilizzazione sulla gratuità della moneta elettronica

Parte da domani una campagna di sensibilizzazione sulla gratuità delle commissioni della moneta elettronica promossa dal Coordinamento Unitario Faib-Fegica rivolta a tutti i gestori della rete ordinaria e autostradale. Tale iniziativa è indirizzata al coinvolgimento di tutti i clienti che pagano con moneta elettronica composta da una locandina da appendere a tutte le stazioni di servizio in prossimità degli accettatori e delle casse e un volantino da divulgare a tutti i clienti che pagano con carte di credito.

Di seguito la locandina ed il volantino

Volantino 1

Volantino 2



Commenti (11)
  • vale

    cara FAIB state predicando alle spalle dei gestori non avete capito che noi vogliamo i SOLDIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII I e non la miseria di 0,04 cent. la moneta elttr. e il resto ficcatevelo nel culoooooooooo...grazie

  • Giancarlo TV  - X Vale e/o : . . . . . . . . . . . . . . . .

    Gentili Gestori: RIFLESSIONE

    Lo Sapete che Pagando " Anticipatamente " il carburante state sostenendo i vostri aguzzini che altrimenti Fallirebbero ?

    Con i vostri incassi giornalieri sostenete il regime Bancario ?

    Con gli stessi di cui sopra fate incassare al Governo contante giornaliero per oltre il 60 % del vostro erogato ?

    Non mi dilungo con cali giacenza e molto altro.

    Ve lo dico ancora una volta, RIFLETTETE SU QUANTI SISTEMI POTETE FAR LEVA, PER POTER FARVI ASCOLTARE SENZA SCIOPERARE. RIFLETTERE E AGIRE

  • pino  - cerchiamo di non riflettere ancora

    Salve a tutti, abbiamo il potere nelle mani ed ancora
    giochiamo e buttiamo soldi inutilmente, perche'.
    VEDIAMO TUTTI DI PRENDERE UNA VERA DECISIONE PRIMA CHE SI FA TROPPO TARDI. SIAMO TANTI A VOLERLO.
    PER VINCERE SI DEVE ESSERE UNITI.

    DEVE ESSERE UNA DATA SETTIMANALE . POI SI VEDRA'
    SE SBAGLIO CHIEDO SCUSA

    SVEGLIAMOCI.

  • Giancarlo TV  - X Pino E/O . . . . . . . . . . .

    Gentile Pino siamo in linea bisogna trovare la " convergenza di intenti ".
    Allora spiego meglio:
    Chiunque abbia una fideusione ho fido di conto corrente, sostiene ho no dei Costi superiori dei Ricavi carburante ?

    L' incasso giornaliero è ho nò comunque danaro da voi impegnato per conto compagnia ?

    Avete ho no ribadito diverse volte che siete l' aggenzia delle entrate governative ?

    Usano ho no " violenza psicologica " per farvi stare zitti ?

    Le vostre sigle ho responsabili sindacali quante volte hanno gridato ha uno sciopero inconcludente che crea solo danni hai vostri clienti, e vi mettono quindi tutti contro, i consumatori, che su una popolazione di circa 60 milioni di abbitanti sono circa 5o milioni e 950 mila.

    Detto questo chi sta dalla parte opposta della barricata:
    Compagnie petrolifere ?
    Governo ?
    Banche ?

    Quindi chi e cosa si vuole andare ha colpire ?

    Sbaglio se partiamo da questi discorsi.

  • aico

    come direbbe toto
    MAAAAAAA MIIIIIIII FACCIA IL PIACEREEEEE :upset :upset :upset :upset MARTINIK LANDIK VAI A LAVORARE

  • Giancarlo TV  - re:
    aico ha scritto:
    come direbbe toto
    MAAAAAAA MIIIIIIII FACCIA IL PIACEREEEEE :upset :upset :upset :upset MARTINIK LANDIK VAI A LAVORARE[/quot
    Carissima Redazione ora avendo cucinato nel caminetto esterno ho recuperato la cenere per cospargermi il capo, e percuotermi il petto quante volte volete.

    Intendo chiarire delle cose:

    Sig. Aico e la sigla la dice lunga: vai ha trovarti un lavoro, lo dice ai suoi parenti o amici.

    Questo vale anche per le persone che precedentemente hanno ingiuriato e diffamato il sottoscritto.

    Caso mai non lo sapeste basta un copia, incolla, stampa, dare mandato o ( denuncia ) alla polizia postale che con un clik risale al mandante.

    In riferimento al commento lettera aperta ha Borsoi del 29-01-2012ore 15/37 circa, come mai tale commento non è stato ritenuto opportuno censurarlo preventivamente, visto che riportava dati non autorizzati dall’ interessato ?

    Tutti tranquilli è e vuole essere solo una precisazione, del resto ho già precedentemente scritto che con denunce e avvocati ho una certa allergia.

    Ora mi dilungo un po:

    Articolo del venerdi 07-10-2011 ore 11/50 Il merito di Borsoi è aver lottato, e noi possiamo vantare lo stesso merito?

    Non ci si libera di qualsiasi cosa EVITANDOLA, ma AFFRONTANDOLA !

    Chi non ha il coraggio di “ RIBELLARSI “, non ha diritto di “ LAMENTARSI !


    DEDICATO :

    Dedicato ha chi piange la notte, perchè gli altri dormono e non possono sentire.

    Dedicato ha chi soffre, ma fuori ride con tutti facendo finta di niente.

    Dedicato ha chi nella vita sbaglia , ma trova la forza di riprovarci.

    Dedicato ha chi asciuga le lacrime degli amici , e non chiede mai nulla in cambio.

    Dedicato hai tuoi occhi che stanno leggendo, ma tra un’ ora avrai dimenticato.

    Ma fa niente: La vita è fatta così.

    Questo vuole essere un monito al senso civico e collaborazione, non sono maestro e il mio scritto spero non venga giudicato tale, anche perchè riporta innumerevoli errori ma il concetto spero chiaro.

    Chiedo scusa se ho importunato qualcuno ringrazio per la pazienza la Redazione e quanti ritengono inopportuni i miei interventi.

    Saluti Buon Lavoro
  • Anonimo

    SIGN GIANCARLO TV
    PROBABILMENTE O SCRITTO IN AMAREZZA E SCONFORTO DATO CHE FACCIO PARTE DI QUESTA CATEGORIA DA OLTRE 30 ANNI CONOSCENDOLA PENSO MOLTO BENE E MI RAMMARICO CONSTATARE CHE DOVREMMO RACCOGLIERE I FRUTTI DI CIO CHE E STATO SEMINATO ANCHE PER COLPA NOSTRA
    PERO SE A LEI BASTA UN ANDARE A LAVORARE PER PRENDERSELA COSI E SCRIVERE QUESTO POEMA PROBABILMENTE NON SARA IN UN PIAZZALE TUTTO IL GIORNO E CHE A PIU TEMPO DI NOI CHE ALLA SERA STANCHI LEGGIAMO E SCRIVIAMO D,IMPETO PERCIO CHIEDO SCUSA A CHI SE LE PRESA E NON PER PAURA DI DENUNCE Da PARTE SUA
    ME LA SONO PRESA PERCHE CONOSCENDO LE TRATTATIVE CON LE COMPAGNIE COL TEMPO PRENDEVAMO POCHI CENT AL LITRO PER NON ANDARE MAI A CONCLUDERE CON TAVOLI TECNICI PER AFFITTI E VARI , POI L,ARROGANZA DELLE COMPAGNIE SEMPRE PIU AGRESSIVE DI ANNO IN ANNO PER POI ARRIVARE AD AICO E IL NON DIALOGO CON TUTTE LE ALTRE. CON GESTORI COSTRETTI A SUBIRE VISTO CHE ALLE SPALLE NON C,ERA MOLTA DIFESA ED ADESSO CON IL DISGREGAMENTO E IL QUASI FALLIMENTO DEI GESTORI.DATO CHE SIAMO L,UNICA CATEGORIA A NON DICHIARARE LE DATE DI UNO SCIOPERO SACROSANTO FORSE ARMIAMOCI E PARTITE NON ESISTE PIU VISTO LA MANCATA PARTECIPAZIONE
    QUINDI FAIB FEGICA ECC ECC RITORNATE NEI PIAZZALI FATE RIUNIONI NON IN POMPA MAGNA E DISPENDIOSI MA COL BENZINAIO SCUSATE IMPRENDITORE GESTORE RIALLACIATE E DATE FIDUCIA NOI CI SIAMO ANCORA COMINCIAMO A FARE LE COSE REALI LAVORANDO INSIEME PER L,INTERESSE COLLETIVO DELLA NOSTRA CATEGORIA

  • sax 8  - sbrighiamoci non perdiamo tempo

    Basta con le chiacchiere l'arma nelle nostre mani e' quella di non ritirare piu' e fermarsi troviamo una data e blocchiamo e via.

  • Anonimo

    rispetto per tutti paura di nessuno
    incrociamo le braccia
    altrimenti sappiamo tutti dove finisce il cetriolo

  • fw14  - bellicosi


    Stamattina cari colleghi ( colleghi) vi trovo tutti bellicosi e con lineee
    pseudosindacali di coesione ed unita' !!! la categoria e bla bla bla ecc ecc ecc.
    Peccato veramente peccato magari 4 o 5 anni fa sarebbe stato un punto di partenza ma ora ? ora ce da ridere veramente Vi ringrazio di cuore
    perche ' mi state facendo risparmiare tanti soldi in spettacoli di cabaret.
    E incominciata l'ultima fase e non ve ne siete resi conto
    La fase della SELEZIONE NATURALE.
    cioe' tante ma tante chiusure per mancanza di liquidita cioe' tracollo.
    cioe fallimento cioe' annichilimento!.
    Una cosa mi fa sorridere che un certo Borsoi di fronte a questo ha lottato tenacemente. Ora vedremo cosa saprete fare voi e sopratutto
    a voi che tanto e tanto avete infangato e criticato
    Borsoi e LEONIDA alle TERMOPOLI !! un gesto eroico una caparbieta inusuale un caso unico.
    Ricordate SELEZIONE NATURALE sara il vero incubo
    Un'altra cosa a tutti coloro che pensavano che i chioschetti sarebbero MORTI prima di tutti gli altri impianti sono davanti al baratro gli autostradali e uno sproposito di impianti da 2 0 3 mln di litri.!!! Pecoroni adesso sapete dove potete metterveli i vostri vari
    sconti sconticini tesserina e tric e& trac immaginate!!
    Un saluto al collega stufo

  • Giancarlo TV  - X Aico e/o - - - - - - - - -

    Scusami Caro " collega " ma ho preso te per spunto e eventualmente chiarire alcune situazioni, ho potuto leggerti e scusarmi solo ora, ho avuto degli impegni.

    X gli e/o una cosa ho imparato:

    Mai dire mai, ma sopratutto fidarsi è bene, ma visto gli insegnamenti avuti tre hanni ultimi, anche ha chi con la mia protesta ho dato la massima visibilità NAZIONALE, salvo poi Pugnalarmi alla Schiena, quando invece era meglio per tutti che " IL PRESIDENTISSIMO " stesse zitto, non fidatevi è meglio.

    Leggere commenti articolo territoriale: Borsoi chiede i danni " Biologici ha TotalErg.

    La pelle dell' orso ho qualsiasi altro " animale " si può sicuramente vendere solo dopo averlo UCCISO e Spellato.

    Tanti Saluti ha chi domani apre ho fa il turno di riposo.

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