NON C’È LIMITE AL PEGGIO: ALTRI AUMENTI DI ACCISE PETIZIONE PER RIDURLE E PREZZO AMMINISTRATO
Il Consiglio dei Ministri approva un disegno di legge per aumentare le accise fino a 5 centesimi/litro per reintegrare il fondo nazionale di protezione civile nel caso di stato di emergenza; il Governo, inoltre, ha allo studio la carbon tax, per la quale si prevede o una rimodulazione o molto più probabilmente un incremento delle accise sui carburanti e combustibili fossili.
Insomma, che piova o si vada in guerra o al cinema o più semplicemente ci sia bisogno di soldi, si munge, da prima ed ora di più, sempre dalla stessa vacca, il bancomat è sempre quello, a carico di una mobilità di famiglie ed imprese che non è certo un lusso, ma una ovvia necessità.
Da un anno a questa parte, il prezzo dei carburanti, mediamente tra i due principali prodotti, è aumentato di 31 centesimi/litro; di questi, 10 sono dovuti all'aumento del greggio e dei prodotti finiti (che hanno le quotazioni più alte in assoluto di tutti i tempi), e ben 21 all'aumento delle imposte, come a dire che le maggiori imposte sono la causa del 70 % dell’intero aumento, cosa che non è accaduta in nessun altro Paese comunitario, neppure nella tormentata Grecia. In Italia ci sono ora le imposte sui carburanti più alte dell'intera Europa comunitaria e, di conseguenza, il prezzo più alto (a gennaio 2011 la classifica dei prezzi della benzina vedeva l’Italia al decimo posto su ventisette Paesi di Eurolandia).
Consumatori, famiglie, imprese, sono all'esasperazione; la maggiore voce (ben il 25 %) che contribuisce all'inflazione è il prezzo dei carburanti; i Gestori stanno agonizzando a causa dei crescenti costi di gestione, dell'esaurimento delle linee di credito, e delle scelte commerciali di un settore che è esso stesso in crisi, dalla raffinazione (che accumula miliardi di euro di perdite) alla distribuzione (che ha depresso i margini sotto la soglia critica); i consumi sono al tracollo: nei primi tre mesi del 2012 si sono persi quasi 900 milioni di litri rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso (-8%).
Senza un'inversione di rotta si rischia un cortocircuito definitivo dei consumi delle famiglie e dell'economia delle imprese: il Governo deve affrontare questa emergenza nazionale con una revisione responsabile della sua politica fiscale su questi consumi necessari a garantire la mobilità del Paese: lungi dall’aumentare ancora (ricorrendo ad interventi che lo stesso premier Monti ha definito “rozzi”), deve cominciare a ridurre il peso delle accise sui carburanti, ripristinando almeno la situazione precedente al 7 dicembre 2011, quando fu deciso l'aumento, in un solo giorno, di 10 centesimi per la benzina e di 14 per il gasolio.
Non vi sono alternative realistiche per abbassare i prezzi, se non agendo sul fattore determinante che ha scatenato questa situazione.
Né si può continuare a barare chiedendo al sistema distributivo di compensare con i propri margini gli squilibri di una straripante fiscalità: il ricavo industriale è sceso a meno del 10 % del prezzo finale, contro il 55 % medio delle imposte ed il 35 % del costo del prodotto vero e proprio; i margini, al netto dei costi, sono scesi nell’insieme del circuito (che significa aziende più gestori) a meno di 2 centesimi/litro. Dove ci siano i margini per compensare o mitigare aumenti di imposte nell’ordine di 20 e più centesimi, quali avvenuti da un anno in qua, ognuno è in grado di capirlo.
Meno ancora si pensi che a fare da cassa di compensazione possa essere la Categoria dei Gestori – decine di migliaia di piccole imprese che garantiscono ancora la forma più economica di servizio -, attraverso meccanismi (che si chiamino liberalizzazioni o selfizzazioni poco importa) che puntino ad ulteriori operazioni di impoverimento dell’impresa e dell’occupazione fino alla vera e propria espulsione dal sistema.
FIGISC ed ANISA daranno avvio nelle settimane venture ad un'iniziativa che ha al centro proprio il problema della eccessiva tassazione dei carburanti: su tutto il territorio nazionale, presso tutti gli impianti della rete distribtiva e d'intesa con tutti i soggetti che la vorranno condividere, verrà lanciata una raccolta di firme a sostegno di una petizione popolare che chiede una forte riduzione delle imposte sui carburanti ed il ripristino del regime di prezzi amministrati per questo bene indispensabile alla mobilità di tutti gli italiani.
AUTOSTRADE:ILMINISTERO CONVOCA, CHIEDENDO LA SOSPENSIONE DELLO SCIOPERO NOTTURNO INDETTO DA ANISA
Dopo la proclamazione da parte di ANISA CONFCOMMERCIO della prima tornata di astensione dal servizio notturno degli impianti autostradali nei giorni dal 16 al 22 aprile 2012, si è registrata una svolta significativa: il Ministero per lo sviluppo economico, nella persona del Sottosegretario, Prof. Claudio DE VINCENTI, ha convocato per il giorno 23 aprile p.v. alle ore 12,30, a Roma, le Organizzazioni di categoria dei Gestori delle aree di servizio autostradali (protocollo n. 7483 del 13 aprile).
Il Ministero, nel convocare il tavolo di confronto, ha altresì richiesto la sospensione della chiusura notturna programmata per la prossima settimana, ossia quella proclamata da ANISA ed ufficializzata alla Commissione di Garanzia il 4 aprile.
Ritenendo, come è consuetudine in questi casi, di accedere alla richiesta del Ministero dal momento che è stata aperta ufficialmente la fase della discussione sui problemi del comparto, ANISA dispone pertanto la sospensione della chiusura notturna degli impianti prevista dal 16 al 22 aprile.
Prosegue, invece, il programma delle iniziative che hanno avuto inizio dal 3 aprile u.s., ossia:
INIZIATIVE DI NATURA COMMERCIALE:
■=> sospensione delle condizioni previste dagli accordi economico-normativi con le Aziende petrolifere in materia di prezzo massimo di vendita
■=> sospensione della corresponsione delle royalties in carico al Gestore da parte delle Aziende affidatarie, relative alle annualità 2011 e 2012, nonché degli oneri di condominio (in dipendenza di tale iniziativa non verranno comunicati alle Aziende i dati relativi ai corrispettivi delle vendite)
INIZIATIVE ATTINENTI ALLE MODALITÀ DI SERVIZIO DIURNO E NOTTURNO:
■=> effettuazione del servizio dalle ore 6 alle ore 22 in sola modalità self service con pagamento alla cassa (aree di servizio con basso erogato)
■=> effettuazione del servizio notturno nella sola modalità di self service prepay con assistenza di una singola unità di personale (aree di servizio con medio e medio-alto erogato)
■=> effettuazione del servizio notturno nella sola modalità di self service prepay con riduzione del personale in turnazione notturna da due ad una unità (per le aree di servizio di media-grande dimensione
■=> sospensione dei servizi relativi alle attività shop e convenience store dalle ore 22 alle ore 06
■=> riduzione del personale addetto alle pulizie.
Si ricorda che tali iniziative sono state adottate a seguito dell’ordine del giorno approvato all’unanimità dall’assemblea aperta dei Gestori delle AdS autostradali, indetta da ANISA a Bologna il 16 febbraio 2012.
A seguito dell’assemblea, ANISA ha successivamente notificato, nella data del 20 febbraio 2012 l’ordine del giorno dell’assemblea al Governo, ai Ministeri dei trasporti e dello sviluppo economico, ad ANAS, AISCAT, ASPI, Concessionari ed Aziende petrolifere, indicando il termine del 31 marzo quale limite per avviare un tavolo di confronto prima dell’adozione di iniziative di protesta e mobilitazione della categoria.
In data 30 marzo 2012, ANISA ha annunciato ai medesimi soggetti (Governo, Ministeri competenti, ANAS, AISCAT, ASPI, Concessionari ed Aziende petrolifere), l’avvio a partire dal 3 aprile 2012 delle iniziative di protesta e mobilitazione della categoria già in precedenza notificate, dandone notizia alla stampa con comunicato del 2 aprile 2012.
Infine, in data 4 aprile 2012, ANISA ha comunicato alla Commissione di garanzia dell’attuazione della legge sullo sciopero nei servizi pubblici essenziali la proclamazione ufficiale del programma di chiusure notturne degli impianti da lunedì 16 a domenica 22 aprile, dandone notizia alla stampa con comunicato di data 11 aprile 2012.
ACCORDIECONTRATTI: APERTOILTAVOLO CON UNIONE PETROLIFERA
L’articolo 17, comma 2, della legge 27/ 2012 (che ha convertito, con modificazioni, il decreto Monti sulle liberalizzazioni) recita quanto di seguito: “Fermo restando quanto disposto con il decreto legislativo 11 febbraio 1998, n. 32, e successive modificazioni, in aggiunta agli attuali contratti di comodato e fornitura ovvero somministrazione possono essere adottate, alla scadenza dei contratti esistenti, o in qualunque momento con assenso delle parti, differenti tipologie contrattuali per l'affidamento e l'approvvigionamento degli impianti di distribuzione carburanti, nel rispetto delle normative nazionali e comunitarie, e previa definizione negoziale di ciascuna tipologia mediante accordi sottoscritti tra organizzazioni di rappresentanza dei titolari di autorizzazione o concessione e dei gestori maggiormente rappresentative”.
È per cominciare ad avviare il confronto su queste tematiche – accordi e contratti alla luce delle nuove norme - che mercoledì scorso, 11 aprile, le Organizzazioni di categoria dei Gestori si sono incontrate con l'UNIONE PETROLIFERA; un incontro assolutamente interlocutorio in cui sono state individuate le tematiche principali che saranno oggetto di approfondimento successivo, senza però ancora entrare nel vivo delle questioni.
Una “seconda puntata” del tavolo è prevista già per dopodomani, mercoledì 18 aprile, con la presenza al tavolo anche dei retisti (ASSOPETROLI) e del CONSORZIO GRANDI RETI, cui ne seguiranno altre.
La posizione di FIGISC ed ANISA è quella, sul piano del metodo, di procedere in maniera costruttiva e serrata, evitando di far trascorrere inutilmente tempo senza maturare chiarezza sulle posizioni di tutti i singoli soggetti del tavoli e sui reali margini di trattativa ed accordo.
Sul piano del merito, a partire dai contenuti presenti nella nuova norma (e già anticipati, almeno in linea di principio, sin dalla parte contrattuale dell’articolo 28 della legge 111 del 2011), FIGISC ed ANISA hanno posto l’accento sulla necessità di verificare con particolare attenzione le ipotesi contrattuali tra le quali al Gestore è possibile scegliere rispetto al ruolo che intende assumere sul mercato: in sintesi, il Gestore deve poter scegliere anche tra assumersi o non assumersi in proprio i rischi della competizione del prezzo sul mercato, ed a quali condizioni, vincoli od opportunità. Come a dire che si dovrebbero approfondire le ipotesi che riguardano i contratti di commissione – per comodità di concetto - da un lato (con opportuni correttivi e precise metodologie), i contratti senza vincolo di esclusiva a fronte di una remunerazione di investimenti e marchio, dall’altro.
Si deve considerare, tuttavia, che le nuove norme non impongono “a forza” nuovi strumenti contrattuali (continuano a rimanere in vigore, infatti, salvo modificazione in accordo tra le parti, i comodati esistenti e sono tuttora vigenti il decreto legislativo 32/ 1998 e la legge 57/2001); ma è la situazione delle gestioni, sempre più vicina al rischio di un default di massa, a non poter più consentire che la situazione vada avanti ancora così, sempre più deteriorandosi, e subendo tutte le pressioni di un settore in chiara crisi strutturale, senza una rottura di continuità che non è più rimandabile.
IL GRAZIE DELLA FIGISC A SANTO MIGLIORISI
Santo MIGLIORISI, fino al giugno 2011 Vicepresidente Nazionale della FIGISC e per oltre quarant’anni Dirigente nazionale e siciliano della Federazione ha rassegnato pochi giorni fa le proprie dimissioni da Presidente provinciale della FIGISC di Ragusa. Lo ha fatto con una lettera in cui conferma tutto il stile ed il suo grande valore di uomo, di amico e di rappresentante della Categoria:
Presidente,
il tempo cambia e gli uomini pure.
Bisogna avere il coraggio di capire quando finiscono i cicli e reagire di conseguenza, senza pretendere forzosi anacronismi.
Per me, l'iniziativa è compiere la cosa giusta senza che qualcuno te lo dica. Credo che un gruppo dirigente per crescere abbia bisogno di un ricambio periodico. Un ricambio che rimetta in moto una macchina alla cui guida, per troppo tempo, c'è stato un solo guidatore, anche se in compagnia.
Non è solo un fatto generazionale.
Se è quanto mai drammaticamente urgente, senza perdere prezioso tempo in inutili giri di valzer ed antiche liturgie di maniera, andare a definire il quadro degli strumenti contrattuali, non c’è da perdere neppure un secondo per porre con forza la questione degli accordi economici e commerciali con le singole Aziende petrolifere, tutti o quasi scaduti, a volte neppure pienamente attuati in qualche loro contenuto, ogni giorno svuotati dalle concrete politiche aziendali.
In me è radicata la consapevolezza che nessuno è in grado, da solo, di imprimere al futuro della Categoria, quella accelerazione necessaria a migliorare le condizioni dei Gestori, di sviluppare una nuova stagione di diritti, e porre obiettivi credibili definendo una via da percorrere per raggiungerli.
Non mi sono sottratto alla responsabilità ultima di organizzare e presiedere le assemblee territoriali per dare attuazione al D.A. della Regione Sicilia sulle nuove disposizioni di "orari e turni dei distributori carburanti".
Ritengo adesso che si siano verificate le condizioni di lasciare ad altri che hanno voglia di fare e meglio gestire la complessità di interessi molto diversi a tutti i livelli, con tenacia, pazienza, intuito e duttilità, come io meglio non ho potuto fare, e rimetto nelle sue mani, le mie dimissioni dalla carica di presidente provinciale della FIGISC di Ragusa.
Distinti saluti.
Santo MIGLIORISI
Il Presidente Luca SQUERI, interpretando i sentimenti di tutta la FIGISC, esprime pubblicamente da queste colonne il ringraziamento collettivo ed individuale all’amico ed unanimemente apprezzato Dirigente della nostra Federazione, Santo Migliorisi:
Carissimo Santo,
ho letto con grande commozione quanto Tu scrivi e non posso che accogliere con grande rammarico la Tua decisione, pur condividendo tutte le osservazioni che hai voluto inserire e che suonano come un grande stimolo all'impegno ed al lavoro condiviso nell'interesse della Categoria e della nostra Federazione.
Credo fermamente che la Tua storia di dirigente locale e nazionale sia stata contrassegnata da questi principi e che essa sia stata di fulgido esempio – per dedizione, competenza e grazie alle Tue grandissime qualità umane – per noi tutti.
Voglio esprimerTi il mio più vivo ringraziamento per tutto ciò che hai fatto in questi lunghi anni, sempre anteponendo alla Tua persona l'interesse superiore dei Gestori e della nostra comune Famiglia, sapendo di interpretare quello che è il sentimento di tutti i dirigenti della FIGISC e di tutti i colleghi che Ti hanno apprezzato e seguito nel corso del Tuo operato; e voglio esprimerTi anche il mio personale affetto e quello di noi tutti.
Confido che vorrai ancora supportare, con la Tua esperienza e l'attaccamento che Ti lega al nostro mondo, quanti raccoglieranno, in tempi così difficili, l'eredità di uno dei nostri Uomini migliori.
Il Presidente Nazionale
Luca SQUERI
FISCALITÀECRISI AFFOSSANOICONSUMI: PERSI 850 MILIONIDILITRI
Dal primo trimestre dell’anno scorso al primo trimestre 2012 i consumi si sono assottigliati di circa 853 milioni di litri, cioè di circa l’8,1 % (da 10,685 a 9,733 miliardi di litri). Di tutto questo “buco”, ben 651 milioni di litri li ha persi il circuito della rete (-8,6 %), ma anche l’extrarete segna una flessione di 202 milioni di litri (-6,7 %).
Siamo ormai al quarto anno della crisi (dal 2009), con tutti gli effetti che questa ha prodotto in questi ultimi anni nell’economia e nel reddito delle famiglie, ma se dovessimo valutare la sua incidenza dal barometro dei consumi della mobilità il dato è sicuramente tutt’altro che scontato: i consumi di carburanti si sono contratti in quattro anni di 951 milioni di litri, ma le perdite dell’ultimo anno, da sole, costituiscono ben il 90 % delle perdite dell’intero quadriennio (853 milioni di litri contro 951).
Ad incidere ormai, ed anzi a modificare significativamente i consumi è il prezzo dei carburanti che è diventato insostenibile per famiglie ed imprese e di cui una componente pesantissima è rappresentata dalla fiscalità e dalle sue escursioni.
Nel grafico seguente sono state messe in relazione tre grandezze – le variazioni dei consumi sulla rete rispetto allo stesso mese dell’anno precedente e le variazioni (calcolate sulla media dei consumi di benzina e gasolio) rispetto allo stesso periodo sia del prezzo industriale che delle imposte – per un periodo che va dall’agosto 2011 al marzo 2012.
Nel periodo considerato, mese per mese la differenza percentuale del prezzo industriale rispetto all’anno precedente è andata riducendosi dal 26 all’11 %, mentre quella delle imposte è andata crescendo dal 13 al 33 %, andando a modificare di circa cinque punti la variazione percentuale del prezzo finale sull’anno precedente (dal 18 al 23 %) e superando la soglia del 20 % di scostamento del prezzo finale.
Un limite, quello del 20 %, di “rottura” per il consumatore e tale da incidere su una dinamica dei consumi anelastica, finora infranto solo nel luglio del 2008, ma che allora influì con una flessione sui consumi (circa 4 punti percentuali in meno) in misura più limitata di quella attuale e con un periodo di durata di solo qualche mese, e, comunque, in un contesto non ancora intaccato dalla crisi.
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2012-04-17 15:09:43 | Anonimo
oggi bella lettera di didetta pos setefi era da aspettarselo io il pos lo lancio in provinciale
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2012-04-17 16:10:23 | freschello
amico collega disdettato
perche non posti questa lettera di setefi
cosi la tanto annunciata vittoria dell'eliminazione delle commissioni
da parte di figisc
si trasforma in grido di ''al ladro al ladro''
le banche ci rubano le commissioni con famigerati contratti a canone stratosferico
ancora una volta c'e la possibilità di evidenziare
se siamo o no categoria unita e lottatrice
c'e da ridere o piangere?
| < Prec. | Succ. > |
|---|
- 22/05/2012 10:49 - Figisc Anisa News 25 - 2012
- 14/05/2012 22:04 - Figisc Anisa News 24/2012
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- 30/03/2012 18:44 - Controdistribuzione edizione FLASH n. 06 - 30 Marzo 2012
- 29/03/2012 20:29 - Figisc Anisa News 17/2012
- 26/03/2012 17:52 - Controdistribuzione edizione FLASH n. 05 - 26 Marzo 2012




Ben venga una semplificazione dei contratti,pur garantendo con garanzie sindacali un margine adeguato e senza perdere con sotterfugi una certa autonomia gestionale.In poche parole non contratti in associazioe in partecipazione solo pieni di obblighi e sussidiarità nella gestione.