FIGISC ALL’ENI: SUBITOUNTAVOLO SU IPERSELF, ACCORDI E POLITICHE COMMERCIALI
Attivare, con la massima urgenza, un tavolo di confronto per l’esame delle vertenze e problematicità in essere e per la ripresa di un quadro «normalizzato» di relazioni tra le Parti: è quanto FIGISC ha sollecitato in data 10 maggio con una comunicazione ai vertici della Divisione R&M di ENI.
«Nel contesto di una situazione di sempre maggiore difficoltà delle gestioni e di pesante contrazione dei consumi, ad avvio ormai avanzato dell’iniziativa aziendale IPER-SELF H 24, si rende quanto mai indilazionabile» è scritto nella lettera inviata all’Azienda «procedere ad una valutazione degli effetti delle politiche commerciali ed all’attuazione di misure di correzione degli impatti che le medesime hanno sull’equilibrio economico dei Gestori del marchio.»
Richiamando questioni già anticipate in occasione della discussione che ha preceduto il Verbale di incontro del 16 marzo u.s. (si veda Figisc Anisa News N. 14 del 17 marzo 2012), FIGISC ha indicato ad ENI come particolarmente urgenti almeno tre assi di intervento su IPERSELF H 24:
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la sterilizzazione degli oneri di commissione per l’utilizzo delle multicard per i quantitativi erogati nella modalità iperself h 24;
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l’attivazione delle libertà di scelta, per il Gestore che pratica sconti in tale modalità di entità superiore a quella di base, di poterli differenziare a seconda delle fasce o-rarie di apertura o chiusura dell’impianto;
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l’attivazione per gli impianti, sui quali non può essere allestita l’attrezzatura per tale modalità a causa di oggettivi limiti fisici, di soluzioni di pricing atte a sostenere comunque la competitività del punto vendita ed a contrastare le perdite di erogato dovute alla concorrenza di micromercato.
Ribadita la valutazione negativa complessiva sulla scelta di selfizzazione di ENI, FIGISC punta l’attenzione anche sulle questioni più generali, chiedendo «un serrato confronto» su cluster e rinnovo degli accordi scaduti.
La comunicazione ai Responsabili di via Laurentina, infatti, chiede «la revisione del sistema dei “listini personalizzati” (i clu-ster), a fronte dell’introduzione della modalità IPERSELF H 24, che continuano ad essere fonte di pesanti penalizzazioni delle gestioni ubicate nel medesimo bacino territoriale e di utenza», ma anche «la verifica» secondo le procedure e le metodologie contenute nell’Accordo del 28 luglio 2009 e nelle sue integrazioni successive «delle situazioni di criticità e delle posizioni che hanno registrato gravi difficoltà nel conseguimento degli obiettivi fissati dagli strumenti del predetto Accordo»
Infine, FIGISC chiede ad ENI che, al di là della discussione che si sta conducendo con l’Unione Petrolifera sulle nuove forme contrattuali rese possibili dalla legge sulle liberalizzazioni, si proceda immediatamente con «l’aggiornamento degli accordi economici scaduti ormai in data 31 dicembre 2011».
ANISA: LUNEDÌ NUOVO INCONTRO MINISTERIALE SEMPRE ATTIVA LA MOBILITAZIONE IN ADS
Tavolo vertenza autostrade al terzo round: dopo l’incontro al Ministero del 23 aprile con le sole Associazioni di categoria dei Gestori e quello del 7 maggio anche con Regioni, Concessionari, AISCAT e Compagnie Petrolifere, lunedì 14 (Roma, ore 18) tocca di nuovo alle sigle dei Gestori.
Nella riunione del 7 maggio (che Staffetta ha giustamente definito «un tavolo al completo, che non si vedeva da anni») se le rappresentanze dei Gestori hanno ribadito la drammaticità della crisi del comparto, dal canto loro le Aziende petrolifere non hanno particolarmente brillato per capacità propositiva, mentre da parte di ASPI è stata data una interessante apertura per la revisione di alcune condizioni dei bandi già assegnati (sul piano economico dell’entità delle royalty, ad esempio, ma anche sui livelli dei servizi), nonché per avviare una concertazione - all'interno di un tavolo mediato dal Ministero – su contenuti correttivi e nuove modalità per i bandi che dovranno essere indetti già dal prossimo anno.
Il Sottosegretario per lo sviluppo economico, prof. Claudio De Vincenti, ha quindi formalizzato una agenda per il proseguimento dei lavori, che saranno articolati su più tavoli bilaterali ed interesseranno sia, da un lato, il Ministero e le Regioni con ciascuna delle singole parti (Gestori, Aziende petrolifere, Concessionari) per discutere di questioni più urgenti e concrete (servizi, costi, ecc.), sia, dall’altro e parallelamente, Concessionari e singole Aziende petrolifere per la revisione dei bandi.
«Nel mentre, finalmente, il tavolo si è faticosamente messo in moto per cominciare a trovare le quadre possibili ed una serie di risposte alla crisi del comparto, non viene tuttavia assolutamente meno lo stato di mobilitazione dei Gestori delle aree di servizio» ricorda il Presidente Nazionale di ANISA CONFCOMMERCIO, Stefano CANTARELLI.
«Riportiamo all’attenzione di tutti» spiega il Presidente «che, conformemente a ciò che è stato preventivamente e reiteratamente comunicato a tutti i soggetti interessati (in primis Concessionari e Compagnie petrolifere), è stata posta in essere sin dal 3 aprile tutta una serie di iniziative di mobilitazione e protesta di carattere commerciale ed operativo, che sono ancora regolarmente in corso e che non sono state sospese o revocate, dal momento che perdura, a tutti gli effetti, la mobilitazione della Categoria. L’unica iniziativa che è stata sospesa a seguito della convocazione del tavolo di confronto da parte del Ministero, infatti, è il programma di astensioni notturne dal servizio.
Si riepiloga, di seguito, il dettaglio delle iniziative di mobilitazione e protesta dei Gestori delle aree di servizio autostradali, attivate dal 3 aprile 2012:
INIZIATIVE DI NATURA COMMERCIALE
- sospensione delle condizioni previste dagli accordi economico-normativi con le Aziende petrolifere in materia di prezzo massimo di vendita;
- sospensione della corresponsione delle royalties in carico al Gestore da parte delle Aziende affidatarie, relative alle annualità 2011 e 2012, nonché degli oneri di condominio (in dipendenza di tale iniziativa non verranno comunicati alle A-ziende i dati relativi ai corrispettivi del-le vendite);
- (dal 23/04) sospensione della comunicazione ai Concessionari dei prezzi praticati per la immissione sui «benzacar-telloni» limitandone la comunicazione solamente in via diretta dal Gestore al sito ministeriale, Osservatorio prezzi e tariffe, tramite la casella di posta elettronica certificata.
INIZIATIVE ATTINENTI ALLE MODALITÀ DI SERVIZIO DIURNO E NOTTURNO:
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effettuazione del servizio dalle ore 6 alle ore 22 in sola modalità self service con pagamento alla cassa (aree di servizio con basso erogato);
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effettuazione del servizio notturno nella sola modalità di self service prepay con assistenza di una singola unità di personale (aree di servizio con medio e medio-alto erogato);
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effettuazione del servizio notturno nella sola modalità di self service prepay con riduzione del personale in turnazione notturna da due ad una unità (per le a-ree di servizio di media-grande dimensione;
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sospensione dei servizi relativi alle attività shop e convenience store dalle ore 22 alle ore 06;
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riduzione del personale addetto alle pulizie.
CARTEDIPAGAMENTO: CHIESTA LA MEDIAZIONE DEL MINISTERO
Dopo la riunione tra rappresentanze dei Gestori ed Associazione Bancaria Italiana (ABI) del 2 maggio scorso, sulla nota questione della gratuità delle carte di pagamento – in cui le parti, pur condividendo le finalità che hanno ispirato la norma, sono rimaste sulle loro posizioni, FIGISC ed ANISA hanno inviato, in data 3 maggio, una richiesta di incontro e mediazione al Ministro per lo sviluppo economico, di cui riproduciamo di seguito il testo.
Ill.mo Signor Ministro per lo Sviluppo Economico Dott. Corrado PASSERA Via Molise, 2 00187 ROMA
Comunicazione via e-mail Prot. 202/LS/SC/sn Roma, 3 maggio 2012
Oggetto:
Gratuità transazioni con carte di credito settore distribuzione dei carburanti – Art. 34, c. 7, L. 183/2011 e art. 27, c. 1, L. 27/2012 – Richiesta incontro
I sottoscritti Luca SQUERI e Stefano CANTARELLI, in qualità di Presidenti Nazionali, rispettivamente, di FIGISC ed ANISA, le Federazioni di Categoria più rappresentative che associano i Gestori degli impianti di distribuzione carburanti della viabilità ordinaria e della rete autostradale, aderenti a CONFCOMMERCIO Imprese per l’Italia, in relazione alla problematica in oggetto emarginata sono a segnalare alla S.V. quanto di seguito rappresentato.
Come è noto, la norma introdotta dall’articolo 34, comma 7 della legge 12 novembre 2011, n. 183 - che introduce la
gratuità per gli operatori ed i consumatori delle transazioni di importo inferiore ai 100 euro effettuate con carte di pagamento presso gli impianti di distribuzioni di carburante -, è stata «stabilizzata» dall’art. 27, comma 1, della legge 24 marzo 2012, n. 27.
Le finalità della norma sono state ravvisate dal Legislatore sia in relazione alla promozione dell’utilizzo di strumenti tracciabili ed alternativi al contante, sia in relazione a misure di deterrenza contro fenomeni di criminalità connessi alla presenza di ingenti quantità di contante presso le stazioni di rifornimento della rete distributiva dei carburanti.
Sin dalla prima emanazione della norma e successivamente a seguito della stabilizzazione della medesima nell’iter di formulazione e conversione del decreto sulle liberalizzazioni, si è manifestata la propensione dei fornitori dei servizi di pagamento in moneta elettronica ad interrompere o ricusare affatto il servizio di acquisizione di pagamenti con carta ai Gestori degli impianti di distribuzione di carburante, sostenendo di non poter più “fornire un servizio senza copertura dei costi ed adeguata remunerazione della propria attività” e proponendo, in alternativa alle commissioni, contratti, ancor più onerosi delle commissioni stesse, che hanno come oggetto la locazione delle attrezzature per la transazione con canoni fissi e/o ragguagliati al numero di transazioni effettuabili.
Un tanto configura di fatto non solo la vanificazione della norma vigente, ma, concretamente danneggiando sia gli Operatori del settore interessato al provvedimento che gli Utenti e rendendo problematico il mantenimento di questa forma di transazione per la sua onerosità in capo agli operatori stessi, costituisce un forte deterrente proprio alle misure di incentivazione alla diffusione delle forme di pagamento alternative al contante ed agli interventi di tutela della sicurezza di una Categoria particolarmente esposta a rischio.
Le scriventi Federazioni FIGISC ed ANI-SA CONFCOMMERCIO, che, anche di concerto con ABI, si sono dichiarate disponibili – nell’osservanza primaria della norma vigente - a ricercare soluzioni che tengano in dovuta considerazione il complesso degli interessi rappresentati e di quelli generali, sono a richiedere alla S.V. un incontro al fine di individuare possibili soluzioni al problema che salvaguardino le finalità, peraltro pienamente condivise, sottese alla formulazione della vigente norma.
Le eventuali risultanze del confronto potrebbero, peraltro, a buon diritto essere inquadrate nell’ambito delle attività del tavolo di lavoro - previsto dal medesimo articolo 27, comma 1, della legge 27/2012 -, che ha di recente preso avvio sotto l’egida del Ministero dell’Economia con la finalità di definire le regole generali per la riduzione delle commissioni per i pagamenti effettuati mediante carta.
In attesa di un gradito riscontro, si ringrazia per l’attenzione e si porgono i sensi del più distinto ossequio
Il Presidente Nazionale ANISA Il Presidente Nazionale FIGISC
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2012-05-15 09:03:37 | Gigi
Bla bla bla bla.................i soliti discorsi, come i politici in campagna elettorale, bla,bla bla bla.
La realtà è che prima facevamo una vita difficile, adesso facciamo una vita di merda. Chi nega vuol dire che ha la pala in mano pronta a gettarci addosso altra merda.
Eravamo una categoria importante, sarebbe bastato imporci e, come tutti i lavoratori avremmo potuto avere diritto ad un contratto che garantisca una retribuzione giusta rispetto al lavoro effettuato.
Ancora oggi qualche illuso è convinto di essere un imprenditore perchè il carburante in cisterna è suo - peccato che si sia dimenticato che è stato "obbligato" ad acquistarlo nel luogo e al prezzo dove "altri" hanno deciso. Quindi l'illuso ha semplicemente fatto da banca..............fino a quando la vendita della casa del povero babbo glielo permette..................ma prima o poi i soldi che non si guadagnano finiscono!
Sarebbe bastato avere poche regole di base:
1) Prezzo uguale per tutti
2) Contratto in comodato 6+6 per tutti
3) Obbligo della presenza (fisica) sul piazzale dell'intestatario della licenza - considerare fuorilegge gli associati
4) Margine minimo di 5 centesimi
5) Blindatura del margine minimo (i costi aziendali devono essere a carico dell'azienda e non del lavoratore, l'avete mai visto un operaio che paga i costi aziendali??)Altrimenti:
che ci mettano in regola come dipendenti, non vedo l'ora.
Se faccio il conto delle ore che ho lavorato, delle ferie che non ho fatto delle tredicesime e quattordicesime che non ho percepito mi brillano gli occhi, viene fuori un conto astronomico.Ehi cervelloni sindacalisti! Dove siete!!
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2012-05-15 09:29:19 | gestore eni
caro gigi
tutto vero quello che dici, forse dimentichi qualche cosa:
le compagnie non puntano a pagarti come dipendente ma puntano
a non pagarti proprio e a mandarti a casa.poi per quanto riguarda i sindacalisti...
io non sò se hai avuto un esperienza lavorativa in fabbrica, se sì avrai
notato che l'operaio che si dedicava alle politiche sindacali era
sempre il più fannullone e scansafatiche di tutti.a te lascio un libero pensiero.....
buon lavoro
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2012-05-15 10:21:12 | anonimo
Cari colleghi,
mentre cerchiamo di risollevarci il morale commentando gli articoli sul portale , ci farebbe piacere se qualcuno ci farebbe sapere quando l'azienda eni abbia intenzione di rimborsarci i cali del 2011, non per necessità !....Ma per bisogno !
Visto che loro di doveri ne fanno ben pochi.
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2012-05-15 11:24:20 | UN gestore Agip
Come fate a scrivere certe panzane, siete veramnte un associazione di categoria allo sbando come fate a chiedere dei correttivi all'h24 e poi che non deve essre sottoscritto ormai avete svenduto l'intera categoria per pochi spiccilli vedremo fra un paio d'anni quanti gestori resteranno a causa dell'h24. Continuate così che per mamma Eni andate benissimo.
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2012-05-15 13:03:16 | kazunori
Concordo pienamente con Gigi bastavano poche semplici regole per la nostra categoria,mi sa che adesso sia troppo tardi
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2012-05-15 13:39:54 | Otto Q
UN gestore Agip ha ragione. Tra un paio d'anni resteranno gli Squeri. Almeno tra gli Eni. Non avrei mai immaginato che la FIGISC avrebbe potuto perdere sul fronte nel quale ha sempre primeggiato: la compattezza dei suoi iscritti. Oggi siamo fortemente disuniti e non ci riconosciamo nell'autoproclamato leader (non dimentichiamo le elezioni nazionali anticipate e le norme statutarie "salvasqueri"
. All'assessor, consiglier, presiden ecc. ecc. consiglierei una conduzione democratica e non autoreferenziale come quella che impedisce di fatto la presenza di una voce (autorevole) critica. Ma so che è come parlare al vento.
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2012-05-15 14:11:23 | eni mn - squeri
squeri ma con che coraggio ti guardi allo specchio la mattina?
dimettiti tu e i tuoi vice, mio da solo nonno saprebbe fare meglio e soprattutto non si vende come voi
buffoni
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2012-05-15 15:06:00 | Otto Q
Si, associamoci tutti. Tutti soci FIGISC e riprendiamoci la nostra libertà. Non lasciamo ad altri la nostra voce. A casa il leader multitasking. I Gestori si riapproprino del vertice sindacale. Con questa FIGISC si va a fondo ma senza FIGISC non si riemerge. So di poter essere impopolare ma il sindacato è insostituibile.
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2012-05-15 15:05:55 | fabio
basta con questi pianti...non se ne può +.
ma con chi ce la vogliamo prendere,oramai ,si sa, il sindacato è spaccato e se non diventiamo imprenditori e si fanno 2 conti, basta a lamentarci. Ma perche c..zo avete firmato l H24, nessuno vi ha obbligato........
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2012-05-15 16:14:04 | Anonimo - Domanda a Squeri
Però Sig Assessore,risponda alla domanda.
Come mai certi tipi di mobilitazione ma sopratutto la mobilitazione o chiamiamola agitazione della categoria,si verifica solo per le autostrade dove lei fa parte,ed invece per la rete stradale dove lei è il presidente non fa assolutamente niente? ma proprio niente.non sarà un pò di conflitto di interessi? penso che sia grande abbastanza per capire quello che dovrà fare da grande? mi sembra proprio ora di finirla adesso.
Guardi se lei riesce a candidarsi alle prossime politiche,sicuramente tutti i gestori le porteranno il voto,se lei lascierà la rappresentanza della nostra catagoria.
ci pensi.
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2012-05-15 18:05:32 | Massimo
Sarebbe sicuramente un ottimo componente dell'attuale casta dei parlamentari.
| < Prec. | Succ. > |
|---|
- 05/06/2012 14:02 - Figisc Anisa News 27 - 2012
- 04/06/2012 18:48 - Controdistribuzione edizione FLASH n. 07 - 04 Giugno 2012
- 01/06/2012 10:45 - Riparte il tavolo Eni per il rinnovo dell’accordo:
- 25/05/2012 08:40 - Figisc Anisa News 26 - 2012
- 22/05/2012 10:49 - Figisc Anisa News 25 - 2012
- 08/05/2012 12:04 - Figisc Anisa News 23 - 2012
- 01/05/2012 23:27 - FAIB Informa 13
- 18/04/2012 16:11 - Comunicato stampa Faib Fegica su reintroduzione superfici minime
- 17/04/2012 10:24 - Figisc Anisa News 20 - 2012
- 10/04/2012 16:34 - Figisc Anisa News 19 - 2012




Cara figisc,
commentare un articolo dove al momento che ci si rivolge al azienda, si usano tutte le parole e le proposte meno stravolgenti o più affabili pur di non contraddire le politiche aziendali , anche se sbagliate, e poi rivolgersi alle istituzioni per ciò che riguarda le carte bancarie con una certa valenza, autorità o professionalità , preparazione, non so come interpretare questo messaggio.
Non capisco se la preoccupazione è per le compagnie,
che quando non ci saranno più i gestori dovranno accollarsi le spese per la gestione delle carte, e quindi dobbiamo abbassare ora le spese perchè in questo momento possiamo ancora buttare in pasto questi accattoni di gestori e usarli per spianare la strada alle compagnie ????
Chi resterà vedrà !!!
Con che coraggio rubano quel misero margine al gestore, per obbligarlo a praticare un H24 con promesse da marinaio,
quando lo stesso impianto ad un Km di distanza pratica un prezzo differente rinuncianto allo stesso margine, la più grande pazzia.