GestoriCarburanti

 
 

Figisc Anisa News 24/2012

E-mail Stampa

FIGISC  ALL’ENI: SUBITOUNTAVOLO  SU IPERSELF,  ACCORDI  E POLITICHE  COMMERCIALI

Attivare, con la massima urgenza, un tavolo di confronto per l’esame delle vertenze e problematicità in essere e per la ripresa di un quadro «normalizzato» di relazioni tra le Parti: è quanto FIGISC ha sollecitato in data 10 maggio con una comunicazione ai vertici della Divisione R&M di ENI.

«Nel contesto di una situazione di sempre maggiore difficoltà delle gestioni e di pe­sante contrazione dei consumi, ad avvio or­mai avanzato delliniziativa aziendale IPER-SELF H 24, si rende quanto mai indilaziona­bile» è scritto nella lettera inviata all’Azien­da «procedere ad una valutazione degli effetti delle politiche commerciali ed allat­tuazione di misure di correzione degli im­patti che le medesime hanno sullequilibrio economico dei Gestori del marchio.»

Richiamando questioni già anticipate in oc­casione della discussione che ha preceduto il Verbale di incontro del 16 marzo u.s. (si veda Figisc Anisa News N. 14 del 17 marzo 2012), FIGISC ha indicato ad ENI come par­ticolarmente urgenti almeno tre assi di in­tervento su IPERSELF H 24:

  1. la sterilizzazione degli oneri di commis­sione per l’utilizzo delle multicard per i quantitativi erogati nella modalità iperself h 24;

  2. l’attivazione delle libertà di scelta, per il Gestore che pratica sconti in tale modalità di entità superiore a quella di base, di po­terli differenziare a seconda delle fasce o-rarie di apertura o chiusura dell’impianto;

  3. l’attivazione per gli impianti, sui quali non può essere allestita l’attrezzatura per tale modalità a causa di oggettivi limiti fisici, di soluzioni di pricing atte a sostenere comunque la competitività del punto vendita ed a contrastare le perdite di erogato dovute  alla  concorrenza  di micromercato.

Ribadita la valutazione negativa comples­siva sulla scelta di selfizzazione di ENI, FIGISC punta l’attenzione anche sulle que­stioni più generali, chiedendo «un serrato confronto» su cluster e rinnovo degli ac­cordi scaduti.

La comunicazione ai Responsabili di via Laurentina, infatti, chiede «la revisione del sistema dei listini personalizzati (i clu-ster), a fronte dellintroduzione della mo­dalità IPERSELF H 24, che continuano ad essere fonte di pesanti penalizzazioni delle gestioni ubicate nel medesimo bacino territoriale e di utenza», ma anche «la ve­rifica» secondo le procedure e le me­todologie contenute nell’Accordo del 28 luglio 2009 e nelle sue integrazioni suc­cessive «delle situazioni di criticità e delle posizioni che hanno registrato gravi diffi­coltà nel conseguimento degli obiettivi fis­sati dagli  strumenti  del  predetto  Accordo»

Infine, FIGISC chiede ad ENI che, al di là della discussione che si sta conducendo con l’Unione Petrolifera sulle nuove forme contrattuali rese possibili dalla legge sulle liberalizzazioni, si proceda immediatamen­te con «laggiornamento degli accordi e­conomici scaduti ormai in data 31 dicem­bre  2011».

ANISA:  LUNEDÌ  NUOVO INCONTRO  MINISTERIALE SEMPRE  ATTIVA  LA MOBILITAZIONE IN ADS

Tavolo vertenza autostrade al terzo round: dopo l’incontro al Ministero del 23 aprile con le sole Associazioni di categoria dei Ge­stori e quello del 7 maggio anche con Re­gioni, Concessionari, AISCAT e Compagnie Petrolifere, lunedì 14 (Roma, ore 18) tocca di nuovo  alle  sigle  dei  Gestori.

Nella riunione del 7 maggio (che Staffetta ha giustamente definito «un tavolo al com­pleto, che non si vedeva da anni») se le rappresentanze dei Gestori hanno ribadito la drammaticità della crisi del comparto, dal canto loro le Aziende petrolifere non hanno particolarmente brillato per capacità pro­positiva, mentre da parte di ASPI è stata data una interessante apertura per la re­visione di alcune condizioni dei bandi già assegnati (sul piano economico dell’entità delle royalty, ad esempio, ma anche sui li­velli dei servizi), nonché per avviare una concertazione - all'interno di un tavolo me­diato dal Ministero – su contenuti correttivi e nuove modalità per i bandi che dovranno essere  indetti già  dal  prossimo  anno.

Il Sottosegretario per lo sviluppo economi­co, prof. Claudio De Vincenti, ha quindi formalizzato una agenda per il prosegui­mento dei lavori, che saranno articolati su più tavoli bilaterali ed interesseranno sia, da un lato, il Ministero e le Regioni con ciascuna delle singole parti (Gestori, Azien­de petrolifere, Concessionari) per discutere di questioni più urgenti e concrete (servizi, costi, ecc.), sia, dall’altro e parallelamente, Concessionari e singole Aziende petrolifere per  la  revisione  dei bandi.

«Nel mentre, finalmente, il tavolo si è fati­cosamente messo in moto per cominciare a trovare le quadre possibili ed una serie di risposte   alla   crisi   del   comparto,   non   viene tuttavia assolutamente meno lo stato di mobilitazione dei Gestori delle aree di servizio» ricorda il Presidente Nazio­nale di ANISA CONFCOMMERCIO, Stefa­no  CANTARELLI.

«Riportiamo allattenzione di tutti» spiega il Presidente «che, conformemente a ciò che è stato preventivamente e reiterata­mente comunicato a tutti i soggetti inte­ressati (in primis Concessionari e Compa­gnie petrolifere), è stata posta in essere sin dal 3 aprile tutta una serie di iniziative di mobilitazione e protesta di carattere commerciale ed operativo, che sono anco­ra regolarmente in corso e che non sono state sospese o revocate, dal momento che perdura, a tutti gli effetti, la mobili­tazione della Categoria. Lunica iniziativa che è stata sospesa a seguito della convo­cazione del tavolo di confronto da parte del Ministero, infatti, è il programma di a­stensioni  notturne  dal  servizio.

Si riepiloga, di seguito, il dettaglio delle iniziative di mobilitazione e protesta dei Gestori delle aree di servizio autostradali, attivate  dal  3 aprile  2012:

INIZIATIVE DI  NATURA COMMERCIALE

  • sospensione delle condizioni previste da­gli accordi economico-normativi con le Aziende petrolifere in materia di prezzo massimo di vendita;
  • sospensione della corresponsione delle royalties in carico al Gestore da parte delle Aziende affidatarie, relative alle an­nualità 2011 e 2012, nonché degli oneri di condominio (in dipendenza di tale ini­ziativa non verranno comunicati alle A-ziende i dati relativi ai corrispettivi del-le vendite);
  • (dal 23/04) sospensione della comuni­cazione ai Concessionari dei prezzi prati­cati per la immissione sui «benzacar-telloni» limitandone la comunicazione solamente in via diretta dal Gestore al sito ministeriale, Osservatorio prezzi e tariffe, tramite la casella di posta elet­tronica certificata.

INIZIATIVE ATTINENTI ALLE MODALITÀ DI SERVIZIO DIURNO E NOTTURNO:

  •  effettuazione del servizio dalle ore 6 alle ore 22 in sola modalità self service con pagamento alla cassa (aree di servizio con basso erogato);

  • effettuazione del servizio notturno nella sola modalità di self service prepay con assistenza di una singola unità di per­sonale (aree di servizio con medio e me­dio-alto erogato);

  • effettuazione del servizio notturno nella sola modalità di self service prepay con riduzione del personale in turnazione notturna da due ad una unità (per le a-ree di servizio di media-grande dimen­sione;

  • sospensione dei servizi relativi alle at­tività shop e convenience store dalle ore 22 alle ore 06;

  • riduzione del personale addetto alle pu­lizie.

CARTEDIPAGAMENTO: CHIESTA  LA MEDIAZIONE DEL  MINISTERO

Dopo la riunione tra rappresentanze dei Gestori ed Associazione Bancaria Italiana (ABI) del 2 maggio scorso, sulla nota que­stione della gratuità delle carte di paga­mento – in cui le parti, pur condividendo le finalità che hanno ispirato la norma, sono rimaste sulle loro posizioni, FIGISC ed ANISA hanno inviato, in data 3 maggio, una richiesta di incontro e mediazione al Ministro per lo sviluppo economico, di cui riproduciamo  di seguito  il  testo.

Ill.mo  Signor  Ministro per  lo  Sviluppo  Economico Dott.  Corrado  PASSERA Via Molise,  2 00187  ROMA

Comunicazione  via  e-mail Prot.  202/LS/SC/sn Roma,  3  maggio  2012

Oggetto:

Gratuità transazioni con carte di cre­dito settore distribuzione dei carbu­ranti Art. 34, c. 7, L. 183/2011 e art. 27, c. 1, L. 27/2012 Richiesta incontro

I sottoscritti Luca SQUERI e Stefano CAN­TARELLI, in qualità di Presidenti Nazionali, rispettivamente, di FIGISC ed ANISA, le Federazioni di Categoria più rappresentative che associano i Gestori degli impianti di distribuzione carburanti della viabilità or­dinaria e della rete autostradale, aderenti a CONFCOMMERCIO Imprese per lItalia, in relazione alla problematica in oggetto e­marginata sono a segnalare alla S.V. quan­to  di seguito  rappresentato.

Come è noto, la norma introdotta dal­l’articolo 34, comma 7 della legge 12 no­vembre     2011,     n.     183     -     che     introduce     la

gratuità per gli operatori ed i consu­matori delle transazioni di importo in­feriore ai 100 euro effettuate con carte di pagamento presso gli impianti di distribuzioni di carburante -, è stata «stabilizzata» dall’art. 27, comma 1, della legge  24  marzo  2012,  n. 27.

Le finalità della norma sono state ravvisate dal Legislatore sia in relazione alla promo­zione dellutilizzo di strumenti tracciabili ed alternativi al contante, sia in relazione a misure di deterrenza contro fenomeni di criminalità connessi alla presenza di ingenti quantità di contante presso le stazioni di rifornimento della rete distributiva dei car­buranti.

Sin dalla prima emanazione della norma e successivamente a seguito della stabilizza­zione della medesima nell’iter di formu­lazione e conversione del decreto sulle li­beralizzazioni, si è manifestata la pro­pensione dei fornitori dei servizi di pa­gamento in moneta elettronica ad in­terrompere o ricusare affatto il servizio di acquisizione di pagamenti con carta ai Gestori degli impianti di distribu­zione di carburante, sostenendo di non poter più fornire un servizio senza co­pertura dei costi ed adeguata remunera­zione della propria attivitàe proponen­do, in alternativa alle commissioni, contratti, ancor più onerosi delle com­missioni stesse, che hanno come og­getto la      locazione  delle attrezzature per la transazione con canoni fissi e/o ragguagliati al numero di transazioni effettuabili.

Un tanto configura di fatto non solo la va­nificazione della norma vigente, ma, con­cretamente danneggiando sia gli Operatori del settore interessato al provvedimento che gli Utenti e rendendo problematico il mantenimento di questa forma di tran­sazione per la sua onerosità in capo agli operatori stessi, costituisce un forte deter­rente proprio alle misure di incentivazione alla diffusione delle forme di pagamento alternative al contante ed agli interventi di tutela della sicurezza di una Categoria particolarmente  esposta  a  rischio.

Le scriventi Federazioni FIGISC ed ANI-SA CONFCOMMERCIO, che, anche di con­certo con ABI, si sono dichiarate dispo­nibili – nell’osservanza primaria della nor­ma vigente - a ricercare soluzioni che ten­gano in dovuta considerazione il comples­so degli interessi rappresentati e di quelli generali, sono a richiedere alla S.V. un incontro al fine di individuare possibili soluzioni al problema che salvaguar­dino le finalità, peraltro pienamente condivise, sottese alla formulazione della vigente  norma.

Le eventuali risultanze del confronto po­trebbero, peraltro, a buon diritto essere inquadrate nell’ambito delle attività del tavolo di lavoro - previsto dal medesimo articolo 27, comma 1, della legge 27/2012 -, che ha di recente preso avvio sotto l’e­gida del Ministero dell’Economia con la finalità di definire le regole generali per la riduzione delle commissioni per i paga­menti effettuati  mediante  carta.

In attesa di un gradito riscontro, si rin­grazia per l’attenzione e si porgono i sensi del più  distinto  ossequio

Il Presidente  Nazionale ANISA Il Presidente  Nazionale FIGISC

Commenti (18)
  • anonimo

    Cara figisc,
    commentare un articolo dove al momento che ci si rivolge al azienda, si usano tutte le parole e le proposte meno stravolgenti o più affabili pur di non contraddire le politiche aziendali , anche se sbagliate, e poi rivolgersi alle istituzioni per ciò che riguarda le carte bancarie con una certa valenza, autorità o professionalità , preparazione, non so come interpretare questo messaggio.
    Non capisco se la preoccupazione è per le compagnie,
    che quando non ci saranno più i gestori dovranno accollarsi le spese per la gestione delle carte, e quindi dobbiamo abbassare ora le spese perchè in questo momento possiamo ancora buttare in pasto questi accattoni di gestori e usarli per spianare la strada alle compagnie ????
    Chi resterà vedrà !!!
    Con che coraggio rubano quel misero margine al gestore, per obbligarlo a praticare un H24 con promesse da marinaio,
    quando lo stesso impianto ad un Km di distanza pratica un prezzo differente rinuncianto allo stesso margine, la più grande pazzia.

  • Gigi

    8)

    Bla bla bla bla.................i soliti discorsi, come i politici in campagna elettorale, bla,bla bla bla.

    La realtà è che prima facevamo una vita difficile, adesso facciamo una vita di merda. Chi nega vuol dire che ha la pala in mano pronta a gettarci addosso altra merda.

    Eravamo una categoria importante, sarebbe bastato imporci e, come tutti i lavoratori avremmo potuto avere diritto ad un contratto che garantisca una retribuzione giusta rispetto al lavoro effettuato.

    Ancora oggi qualche illuso è convinto di essere un imprenditore perchè il carburante in cisterna è suo - peccato che si sia dimenticato che è stato "obbligato" ad acquistarlo nel luogo e al prezzo dove "altri" hanno deciso. Quindi l'illuso ha semplicemente fatto da banca..............fino a quando la vendita della casa del povero babbo glielo permette..................ma prima o poi i soldi che non si guadagnano finiscono!

    Sarebbe bastato avere poche regole di base:

    1) Prezzo uguale per tutti
    2) Contratto in comodato 6+6 per tutti
    3) Obbligo della presenza (fisica) sul piazzale dell'intestatario della licenza - considerare fuorilegge gli associati
    4) Margine minimo di 5 centesimi
    5) Blindatura del margine minimo (i costi aziendali devono essere a carico dell'azienda e non del lavoratore, l'avete mai visto un operaio che paga i costi aziendali??)

    Altrimenti:

    che ci mettano in regola come dipendenti, non vedo l'ora.
    Se faccio il conto delle ore che ho lavorato, delle ferie che non ho fatto delle tredicesime e quattordicesime che non ho percepito mi brillano gli occhi, viene fuori un conto astronomico.

    Ehi cervelloni sindacalisti! Dove siete!!

  • Benzinaio  - a Gigi

    per piacere Gigi mi dici in che regione sei?

  • gestore eni

    caro gigi
    tutto vero quello che dici, forse dimentichi qualche cosa:
    le compagnie non puntano a pagarti come dipendente ma puntano
    a non pagarti proprio e a mandarti a casa.

    poi per quanto riguarda i sindacalisti...
    io non sò se hai avuto un esperienza lavorativa in fabbrica, se sì avrai
    notato che l'operaio che si dedicava alle politiche sindacali era
    sempre il più fannullone e scansafatiche di tutti.

    a te lascio un libero pensiero.....

    buon lavoro

  • anonimo

    Cari colleghi,
    mentre cerchiamo di risollevarci il morale commentando gli articoli sul portale , ci farebbe piacere se qualcuno ci farebbe sapere quando l'azienda eni abbia intenzione di rimborsarci i cali del 2011, non per necessità !....Ma per bisogno !
    Visto che loro di doveri ne fanno ben pochi.

  • Anonimo

    Ci vorrebbe un Beppe Grillo anche nel sindacato dei gestori........

  • UN gestore Agip

    Come fate a scrivere certe panzane, siete veramnte un associazione di categoria allo sbando come fate a chiedere dei correttivi all'h24 e poi che non deve essre sottoscritto ormai avete svenduto l'intera categoria per pochi spiccilli vedremo fra un paio d'anni quanti gestori resteranno a causa dell'h24. Continuate così che per mamma Eni andate benissimo.

  • kazunori

    Concordo pienamente con Gigi bastavano poche semplici regole per la nostra categoria,mi sa che adesso sia troppo tardi :upset :upset

  • Otto Q

    UN gestore Agip ha ragione. Tra un paio d'anni resteranno gli Squeri. Almeno tra gli Eni. Non avrei mai immaginato che la FIGISC avrebbe potuto perdere sul fronte nel quale ha sempre primeggiato: la compattezza dei suoi iscritti. Oggi siamo fortemente disuniti e non ci riconosciamo nell'autoproclamato leader (non dimentichiamo le elezioni nazionali anticipate e le norme statutarie "salvasqueri";). All'assessor, consiglier, presiden ecc. ecc. consiglierei una conduzione democratica e non autoreferenziale come quella che impedisce di fatto la presenza di una voce (autorevole) critica. Ma so che è come parlare al vento.

  • eni mn  - squeri

    squeri ma con che coraggio ti guardi allo specchio la mattina?
    dimettiti tu e i tuoi vice, mio da solo nonno saprebbe fare meglio e soprattutto non si vende come voi
    buffoni

  • marco  - provocazione

    diventiamo tutti associati e finiamola qui.......

  • Otto Q

    Si, associamoci tutti. Tutti soci FIGISC e riprendiamoci la nostra libertà. Non lasciamo ad altri la nostra voce. A casa il leader multitasking. I Gestori si riapproprino del vertice sindacale. Con questa FIGISC si va a fondo ma senza FIGISC non si riemerge. So di poter essere impopolare ma il sindacato è insostituibile.

  • fabio

    basta con questi pianti...non se ne può +.
    ma con chi ce la vogliamo prendere,oramai ,si sa, il sindacato è spaccato e se non diventiamo imprenditori e si fanno 2 conti, basta a lamentarci. Ma perche c..zo avete firmato l H24, nessuno vi ha obbligato........

  • Anonimo  - Domanda a Squeri

    Però Sig Assessore,risponda alla domanda.
    Come mai certi tipi di mobilitazione ma sopratutto la mobilitazione o chiamiamola agitazione della categoria,si verifica solo per le autostrade dove lei fa parte,ed invece per la rete stradale dove lei è il presidente non fa assolutamente niente? ma proprio niente.non sarà un pò di conflitto di interessi? penso che sia grande abbastanza per capire quello che dovrà fare da grande? mi sembra proprio ora di finirla adesso.
    Guardi se lei riesce a candidarsi alle prossime politiche,sicuramente tutti i gestori le porteranno il voto,se lei lascierà la rappresentanza della nostra catagoria.
    ci pensi.

  • Massimo

    Sarebbe sicuramente un ottimo componente dell'attuale casta dei parlamentari.

  • Otto Q

    Già fatto. Lista PDL, Circoscrizione Emilia Romagna, Numero 17. Ovviamente senza lasciare alcuna carica e nessun incarico.

  • Otto Q

    Fu un insuccesso. Non quanto quello di Di Vincenzo ma pur sempre una sconfitta.

Commenta
I tuoi dettagli:
Commento:
[b] [i] [u] [s] [url] [quote] [code] [img]   
:):grin;)8):p:roll:eek:upset:zzz:sigh:?:cry
:(:x
SECURITY
Inserisci il codice anti-spam che vedi nell\immagine.
Commentando dichiari di aver preso visione e di accettare i termini e condizioni di utilizzo di questo sito.
Per mantenere un livello civile della conversazione, verranno eliminati tutti i commenti che contengono: turpiloquio, offese, violazioni della privacy, off topic, istigazioni alla violenza o al razzismo, minacce ecc. Gli utenti che violeranno ripetutamente la nostra policy verranno bloccati/bannati. La Redazione.

Articoli correlati:
Articoli più recenti:
Articoli meno recenti: