FAIB FEGICA FIGISC/ANISA: SITUAZIONE DRAMMATICA, AL VIA INIZIATIVE UNITARIE COMUNICATO STAMPA DEL 6 LUGLIO 2012
GESTORI CARBURANTI: SITUAZIONE DRAMMATICA AL VIA INIZIATIVE SINDACALI UNITARIE SU RETE ORDINARIA E AUTOSTRADALE
Di fronte alla drammatica situazione della rete vendita carburanti, le tre Organizzazioni di categoria dei Gestori - Faib Confeser-centi, Fegica Cisl e Figisc/Anisa Conf-commercio - danno avvio ad iniziative sindacali unitarie sia su rete ordinaria che autostradale.
Faib, Fegica e Figisc/Anisa denunciano l’estrema preoccupazione per la dramma tica condizione in cui versa ormai la gene ralità delle imprese di gestione, strette da una pesante contrazione dei volumi, legata alla prolungata recessione economica in atto ed all’eccessivo carico fiscale sui carburanti, dalle politiche delle aziende petrolifere che rifiutano ogni tipo di negoziazione e riversano sull’intera categoria le contraddizioni del sistema, sia sul piano economico che contrattuale, spingendo gestore per gestore le imprese della distribuzione verso la marginalizzazione e l’espulsione dalla rete.
Le Organizzazioni di Categoria denuncianolo stato di crisi dell’intero settore e annunciano una serie di iniziative rivolte al Governo - per mesi rimasto in colpevole silenzio malgrado le numerose e reiterate sollecitazioni - ed al Parlamento, all’industria petrolifera nel suo complesso ed a tutti i cittadini allo scopo di rimuovere il velo di silenzio, ipocrisia ed in-differenza su uno stato di crisi, per larga parte indotto e strumentale, di un settore che occupa oltre 120.000 persone.
Le iniziative sindacali, che saranno rese pubbliche a partire dall’inizio della prossima settimana, si concentreranno sui temi della miope politica industriale del settore, degli «sconti» dei weekend che accentuano la discriminazione concorrenziale tra i gestori, già obbligati al vincolo d’esclusiva, del rispetto della legge sulla gratuità dei rifornimenti con carte di credito, dei nuovi modelli contrattuali e della situazione specifica delle aree di servizio poste lungo la viabilità autostradale.
QUANTI IMPIANTI FANNO GLI SCONTI DEL WEEK END: I NUMERI DI ENI ED ESSO
Su un numero di circa 19.700 impianti di marchio, nei fine settimana degli «sconto-ni» sono probabilmente circa 6.000 quelli che [con self service effettivo o con il cosiddetto «presidio»] offrono cospicue riduzio-ni di prezzo, ossia oltre il 30 % del totale.
Il numero degli impianti interessati è aumentato rispetto al primo week end [16-17 giugno]: da un esame delle liste «ufficiali» di ENI ed ESSO, ad esempio, nel fine settimana appena trascorso gli impianti di queste due aziende erano diventati ben 4.464 rispetto ai 3.850 del 16/17 giugno, con un incremento del 15,9 %.
Nella tavola che segue sono conteggiati gli impianti che partecipano alla campagna di «Riparti con ENI», suddivisi per regioni e con il confronto tra il primo ed il quarto fine settimana: gli impianti sono passati da 2.353 a 2.881, con un complessivo aumento del 22,4 %.

Sono stati anche conteggiati gli impianti presenti nelle dieci città italiane più popolose [nelle quali gli impianti consistono di circa il 9 % del totale nazionale] ed i dati delle consistenze e delle variazioni sono esposti nella tabella che segue:

Invece, nella tavola che segue sono conteggiati gli impianti che partecipano alla campagna di «Esso Self più», suddivisi anche questi per regioni e con il confronto tra il primo ed il terzo fine settimana [nel week end del 23/24 giugno, ESSO non ha praticato gli «scontoni»]: gli impianti sono passati da 1.497 a 1.583, con un complessivo aumento del 5,7 %.

Come per ENI, anche per ESSO sono stati conteggiati gli impianti presenti nelle dieci città italiane più popolose [nelle quali gli impianti consistono di circa il 12 % del totale nazionale] ed i dati degli impianti interessati e delle variazioni sono esposti nella tabella che segue:

ANISA: GLI IMPIANTI DELLE GRANDI TANGENZIALI CONDANNATI DAGLI
«La sostenibilità economica degli impianti nelle aree di servizio delle maggiori tangenziali italiane [Roma, Milano, Napoli, Torino] -, privati di qualunque possibilità di competizione sui prezzi, è già stata duramente compromessa dal fatto di condividere il bacino di utenza con la rete della viabilità ordinaria urbana, nella quale si è sviluppata la concorrenza dei punti vendita no-logo. A dare una ulteriore botta alle vendite già in picchiata si aggiungono in questi week end estivi le politiche di supersconti che, praticate sulla rete ordinaria dalle medesime aziende, vedono escluso il comparto autostradale: le AdS delle tangenziali sono, infatti, letteralmente circondate dagli impianti che esibiscono le riduzioni di 20 e più centesimi al litro: basta dare una rapida occhiata ai numeri.»
Il Presidente Nazionale ANISA Confcom-mercio, Stefano Cantarelli, denunciando questa insostenibile situazione, cita anche dei dati: «Nelle Tangenziali di Milano, circa quattordici AdS devono subire senza possibilità di replica in termini di competitività la concorrenza di cinquanta/sessanta punti vendita della rete ordinaria che offrono gli sconti di ENI e di ESSO nel fine settimana, senza citare i no-logo sette giorni su sette; a Torino, una dozzina di AdS si scontra con quaranta/cinquanta impianti di rete ordinaria; a Napoli, sette contro venti/trenta, ed a Roma, poi, dieci AdS sono letteralmente sommerse da oltre centocinquanta competitori di rete ordinaria. In queste condizioni non c’è storia e le aziende petrolifere condannano – con le proprie schizofreniche politiche di prezzo - i loro stessi gestori ad un sicuro fallimento, svalutando anche gli investimenti che hanno effettuato nel tempo sulla rete autostradale.»
«Abbiamo deciso di partire in questi giorni con un programma di manifestazioni che prevede anche la chiusura degli impianti nel fine settimana» dichiara Stefano Cantarelli «che, partendo per ora dalle Tangenziali di Milano e di Napoli [si veda anche il successivo articolo], intendiamo estendere anche alle altre che si trovano nelle medesime condizioni di drammatica emergenza.»
TANGENZIALE DI NAPOLI: PROGRAMMA DI CHIUSURA IMPIANTI AREE DI SERVIZIO
In data odierna ANISA ha inviato ai soggetti interessati la comunicazione che di seguito pubblichiamo:
Ill.mo Amministratore Delegato
Tangenziale di Napoli S.p.A.
Ing. Agostino CHISARI
Via G. Porzio, 4/a Centro Dir.le Isola A/7
80143 NAPOLI
Ill.mo Amministratore Delegato AUTOSTRADE PER L’ITALIA S.p.A. Ing. Giovanni CASTELLUCCI Via Bergamini, 50 00159 ROMA
Ill.mo C.E.O.
ENI REFINING & MARKETING S.p.A.
Ing. Angelo FANELLI
Via Laurentina, 44
00142 ROMA
Ill.mo Amministratore Delegat
ESSO ITALIA S.p.A.
Ing. Giancarlo VILLA
V.le Castello della Magliana, 25
00148 ROMA
Ill.mo Amministratore Delegato
A.P.I. S.p.A.
Dott. Umberto SCARIMBOLI
V.le Salaria, 1322
00138 ROMA
Ill.mo Amministratore Delegato TAMOIL ITALIA S.p.A. Dott. Luca LUTEROTTI Via Andrea Costa, 17 20131 MILANO
Comunicazione via e-mail
Prot. 224/SC/sn
Roma, 9 luglio 2012 Oggetto:
Tangenziali Napoli –
Proclamazione stato di mobilitazione e
richiesta incontro
Il sottoscritto Stefano CANTARELLI, in qualità di Presidente Nazionale della A-NISA (Associazione Nazionale Imprese Servizi Autostradali), Federazione di Categoria dei Gestori degli impianti di distribuzione carburanti della rete autostradale, aderenti a CONFCOMMERCIO Imprese per l’Italia, su mandato conferito dalle gestioni interessate alla presente vertenza, segnala alle S.S.L.L. in indirizzo quanto di seguito specificato.
Premessa, in quanto ben nota, la grave situazione di difficoltà delle imprese di gestione dei servizi oil nelle aree autostradali – determinata da una contrazione dei consumi nell’ordine di oltre un terzo rispetto a pochi anni or sono, dalle difficoltà delle relazioni economiche e commerciali con le aziende petrolifere, da pesanti sperequazioni nella condotta di formazione dei prezzi tra aree ed impianti all’interno dello stesso bacino di utenza – che sta portando sotto la soglia di sostenibilità economica oltre il quaranta per cento degli impianti di distribuzione carburanti allocati nelle aree di servizio autostradali del Paese, si rileva altresì lo stato di specifica sofferenza degli impianti allocati lungo la Tangenziale di Napoli [A56].
Considerato che tali tratte sono da considerarsi assimilabili per flussi e servizi alla rete ordinaria di area urbana e che – sommandosi ai fattori di crisi più sopra cennati – sono intervenute da ultimo scelte commerciali da parte di alcune Aziende petrolifere che operano fortissimi sconti di prezzo sulla rete ordinaria (vendite «sottocosto»), si osserva che è intervenuta una ulteriore e drammatica penalizzazione dei consumi nelle predette aree operanti in regime di non competitività con gli impianti stradali allocati nei medesimi bacini di utenza, con punte decrementali che raggiungono il 50 % rispetto ad una situazione precedente già fortemente peggiorata.
ANISA CONFCOMMERCIO, con la presente, è a richiedere con assoluta urgenza la convocazione di un incontro tra il Concessionario, le Aziende Petrolifere e le Organizzazioni di Categoria dei Gestori, al quale pone, fin d’ora con questa comunicazione, l’irrevocabile richiesta di definire una politica di pricing che non penalizzi le gestioni e punti alla salvaguardia dei volumi ordinariamente erogati, individuando prezzi al pubblico che consentano una sostanziale indifferenza fra quello praticato sulla viabilità ordinaria e quello praticato sulla viabilità autostradale.
Nel contesto delle iniziative che a breve verranno complessivamente sviluppate su tutta la rete ordinaria ed autostradale [che si concentreranno sui temi degli «sconti» dei weekend e sulla discriminazione competitiva attuata con tali politiche commerciali sulle singole gestioni, sulla riduzione della fiscalità sui carburanti, sulla gratuità delle carte di pagamento, sui nuovi modelli contrattuali, ecc.] la particolare situazione delle AdS allocate nella Tangenziale di Napoli sarà oggetto di iniziative specifiche della mobilitazione della Categoria per effetto delle peculiarità della tratta.
ANISA CONFCOMMERCIO pertanto con la presente, significa altresì alle S.S.L.L che di concerto con la proclamazione dello stato di agitazione della Categoria sono state già fissate alcune modalità e tempistiche per iniziative di protesta sindacale e, specificamente:
• ove trascorso il termine del 16 luglio 2012 senza riscontro operativo alla presente, un programma di interruzioni totali del servizio presso tutti gli impianti delle aree di servizio autostradali delle tratte più sopra indicate a partire già dalle ore 22.00 di sabato 21 luglio e fino alle ore 06.00 di lunedì 23 luglio, con reiterazione nelle stesse modalità nei week end successivi
Auspicando che le S.S.L.L. vogliano tenere in opportuna considerazione quanto più sopra esposto in ordine alla gravità della situazione e rimanendo in attesa di una sollecita convocazione delle Parti, si rinnovella quanto più sopra evidenziato a proposito dei tempi di attivazione della protesta sindacale trascorso il termine del 16 luglio p.v..
A disposizione per ogni chiarimento e precisazione, si porgono i più distinti saluti
Il Presidente Nazionale ANISA
Stefano CANTARELLI
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2012-07-09 17:14:41 | Anonimo
La guerra dei poveri si estende, adesso impianti in autostrada (senza sconti) contro impianti rete ordinaria.
Anche le autostrade/tangenziali in Iperself o Esso Self + ?
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2012-07-09 17:16:39 | Gestore eni
Il momento e' veramente drammatico e mi auguro che almeno in questa situazione si mettano da parte tutte le divergenze per agire tutti assieme compatti altrimenti il nostro destino sara' inesorabilmente segnato, adesso o mai piu'.
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2012-07-09 17:42:33 | Giacomo
Si, tutti compatti, escluso:
1) i gestori che fanno lo scontone
2) le pompe bianche
3) le pompe della gdo
4) i soliti gestori zerbino
5) shell aico
6) chi non crede ai sindacati
7) chi pensa alla famiglia e ai pochi soldi di guadagno che ha
..........
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2012-07-09 17:24:49 | Max
io mi domando solo una cosa...in regione Lombardia nel 2010 e' stato stilato il codice commercio al quale si rifanno tutti i comuni...questo codice da delle precise indicazioni ...in particolare sulle vendite sottocosto e' indicato che prima di effettuarle bisogna darne comunicazione al comune di appartenenza,che non si possono ripetere di continuo ma vanno stoppate per 3 settimane ...
per non parlare della corretta esposizione dei prezzi di cui abbiamo gia' lungamente discusso...per non parlare del rispetto dei turni di apertura durante i quali il gestore che e' in self se ne dovrebbe stare a casa invece che presenziare sul piazzale..per non parlare dell'apertura degli eni caffe' fino alle 22 senza aver chiesto nessuna autorizzazione...e infine vogliamo parlare degli orari di lavoro,abbondantemente sforati dai gestori eni che fra un po metteranno anche le tende sul piazzale?allora detto questo...dove sono gli organi di controllo comunali?queste cose le so io che sono l'ultimo dei gestori e non le sanno le rappresentanza sindacali?non possiamo intervenire a livello nazionale ma comunale magari si...qui in Lombardia e' una strage...se non hai un eni di fianco hai comunque esso o q8....e poi cos'e' questa politica del week end e il resto della settimana a girarci i pollici...ma stiamo dando i numeri?leggo solo rassegnazione...che e' comprensibile da parte dei gestori ma non sicuramente da chi invece ci dovrebbe tutelare..perche' il sindacato non manda ad ogni singolo comune una lettera di avvertimento minacciando azioni legali?da qualche parte bisogna pur cominciare ....vi pare?
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2012-07-09 17:40:08 | Giacomo
Max , te lo vedi lo stato che indice una causa contro se stesso?
Io no.
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2012-07-09 20:27:48 | Stefano Finotto
Domani sera a Treviso ci sarà un comitato di colore Eni congiunto delle provincie di TV e VE . Due i punti all'O D G : 1) azioni legali contro Eni per mancato rispetto accordo 25/11/2010 , abuso di posizione dominante e discriminazione nello stesso bacino di utenza 2) segnalazione ad Eni dei gestori aderenti a Riparti con Eni che NON rispettano la convenzione ( es non presidiano l'impianto ) e segnalazione ai comuni di appartenenza di quei gestori che , per rispettare la convenzione presidiando l'impianto , sforano il monte ore settimanale previsto dalla legge regionale .
Il sindacato DEVE tutelare tutti anche a costo di adottare scelte difficili come quella di andare contro i propri iscritti che fanno i " furbetti ".
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2012-07-09 18:16:33 | Gestore Esso
Ma siete ancora convinti che si tratti di una vendita sottocosto...? Secondo me, dopo tutto quello che hanno guadagnato le compagnie petrolifere con il meccanismo del platts, possono permettersi questi ed anche altri sconti. Il punto fondamentale però dovrebbe essere che il margine del gestore, ormai fermo da anni, non si dovrebbe intaccare. Almeno questo è il punto di vista della Esso.
Poi, secondo me, questo meccanismo degli sconti del weekend un vantaggio alla rete lo porterà perchè, le pompe bianche, alle quali questo sistema sta sottraendo enormi volumi di vendite, saranno costrette ad alzare i prezzi considerando che in tanti devono ripagarsi gli investimenti per la costruzione degli impianti.
Allora i prezzi cominceranno a livellarsi e finalmente avremo un mercato più equo e tanti impianti a marchio che stanno soffrendo notevolmente anche se portati avanti da anni da ottimi gestori si riprenderanno i loro clienti...
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2012-07-10 12:16:30 | mario api ip
bello se fosse vero
il cliente una volta che inizia a rifornirsi x un certo periodo altrove , difficilmente ritorna diventa abitudinario ..
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2012-07-09 18:17:19 | stefano - anni di zerbinaggio
Cari colleghi...io sono l'unico scemo al nord a lavorare a prezzo pieno.....
Purtroppo e colpa di quei gestori che 15anni fa lentamente accetavano di fare gli sconti per fare piu' litri dell'impianto vicino pur sapendo che gli toccavano il guadagno al litro!!Questi li chiamavo idioti allora e li chiamo idioti pure adesso , senza pffesa...
Percio' non e colpa di eni se i gestori aderiscono allo scontoe , se esso lo fa e i gestori lo fannoe se shell applica aico e trova i vecchi gestori che aderiscono...la colpa e solo nostra....semplice!!
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2012-07-09 18:25:40 | Anonimo
Ogni gestore è libero di fare le sue scelte in base alla situazione di mercato della zona in cui opera. Tu hai fatto la tua scelta....per quelli che decidono di aderire agli sconti non si tratta di zerbinaggio.....se sei circondato da pompe bianche, con il prezzo pieno cmq non vendi nulla perchè oggi i clienti guardano solo il prezzo e non più la bandiera della compagnia petrolifera. Con gli sconti almeno si può competere, altrimenti si è costetti a chiudere...
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2012-07-09 18:27:57 | Max
a dire il vero qui c'e' solo 1 pompa bianca che comunque e' allineato con i prezzi a noi che siamo di colore..chi mi sta spaccando i marroni sono eni ed esso che da un lato a meno 20 e dall'altro a meno 21 mi chiudono dentro senza che io possa far nulla...
io di benefici sugli sconti del we non ne vedo per nulla...e se permetti preferirei lavorare in settimana e nel we riposare....
ti ricordo inoltre che e' vero che il margine non si dovrebbe intaccare ma qui si e' andati ben oltre..si stanno intaccando le vendite con politiche commerciali scorrette....quindi niente vendite niente margini di guadagno..ti pare poco?
tu cosa sei?esso aderente ?io invece sono un non aderente che non si pieghera' mai davanti a queste trovate da sfigati del we..
troppo facile fare i bravi gestori con mega scontoni...non credi?
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2012-07-09 18:37:59 | Gestore Esso
Sei fortunato se la pompa bianca di cui parli è allineata ai tuoi prezzi. Per quanto mi riguarda, nella mia zona, Treviso, non è affatto così...I clienti se ne sono accorti ed anche per pochi millesimi scelgono il risparmio. Inoltre non credo che si tratti di una politica scorretta...i tempi stanno cambiando e bisogna prenderne atto, meglio così che stare sul piazzale a gonfiare gomme e fare lo schiavo dei clienti...Infine, se lo sconto se lo accolla la compagnia petrolifera, mi spieghi perchè non dovrei aderire e mandare i mie clienti all'eni...??
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2012-07-09 18:59:49 | mario api ip
perchè esso si accolla tutto lo scontone , spiegami un po come lavora esso, ip ti posso dire che da uno sconto in fatture e il resto a settembre a campagan finita , diciamo che a settembre chi a aderito ci ha rimesso una barca di soldi e di interessi bancari da pagare se non ha dei soldi suoi da investire...
esso come vi rimborsa tutto lo sconto
poi se esso si accolla tutto non vedo xkè solo 7 impianti in basilicata hanno aderito, tra cui 4 nelle mie vicinanze..
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2012-07-09 19:20:10 | Gestore Esso
Come ho già detto, ognuno è libero di fare le sue scelte e le sue valutazioni. Io per esempio non faccio il fine mese, ma tanti lo fanno rischiando ed anticipando i loro soldi senza sapere se verranno pagati. In ogni caso non conviene anticipare ed investire un pò di soldi in un iniziativa che ha un certo risalto e ti fa decuplicare le vendite....? cmq durante la settimana lavori lo stesso perchè c'è una clientera diversa e per quanto riguarda la esso ti posso assicurare che i rimborsi sono veloci soprattutto se l'impianto è dotato di Passport europe. In quanto a chi non ha aderito, bisogna che tu lo chieda a loro. Inoltre c'è un altra differenza: la tua compagnia ha investito tantissimo nell'immagine degli impianti, anche rinnovando impianti marginali o addirittuara chiusi, la Esso è rimasta indietro, ma almeno i gestori hanno altri vantaggi..
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finalmente uniti nelle tre sigle sindacali piu' rappresentative e dovrebbe essere il punto di ripartenza e possiamo copiare lo slogan antagonista " RIPARTIAMO CON I TRE". finiamola con la guerra dei poveri ed iniziamo tutti insieme a battere i pugni sul tavolo delle trattative e del governo. FACIAMOCI SENTIRE. dimostriamo tutta la nostra forza senza i pavidi
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2012-07-09 18:48:21 | Max
e tu spiegami perche' noi gestori dovremmo stare sul piazzale tutta settimana a far niente per poi stare attaccati alla macchinetta self il sabato e la domenica..ma non capisci che chi sottoscrive sta condannando tutta la categoria?
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2012-07-09 19:01:40 | Gestore Esso
Forse non ti sei reso conto che la categoria è già condannata da tempo e non ci sono grandi opportunità all'orizzonte. Questa iniziativa portata avanti da eni e dalle altre compagnie petrolifere sicuramente porteranno ad una svolta nel bene o nel male, almeno sapremo quando e di che morte moriremo. Per quanto mi riguarda sono preoccupato quanto te.....ma se questo può portare una boccata di ossigino per continuare a sopravvivere.......
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2012-07-09 19:24:14 | mario api ip
non ho avuto ancora risposta , se non pagate nulla , xkè solo 7 gestori hanno aderito in basilicata , e gli altri ?
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2012-07-09 19:45:03 | Gestore Esso
Ti ripeto che lo devi chiedere a chi non ha aderito.
Secondo me perchè in Basilicata avete delle belle spiagge....!
Anche a me picerebbe andare al mare di domenica, invece mi tocca adare a svuotare spesso il self e fare controlli vari però almeno ho la soddisfazione di fare vendite x 10-15 volte il normale e di fare un 10-15% in meno nei primi 3 giorni della settimana. Quelli che non aderiscono stai pur certo che il self lo toveranno sempre vuoto. Nella mia zona abbiamo azzerato quasi totalmente le vendite nel weekend delle pompe bianche e se permetti per me è una soddisfazione vedere le code sul mio impianto e quelli bianchi, che mi hanno portato via il 70% del lavoro, completamente fermi....
Se la mia compagnia petrolifera mi mette a disposizione una promozione che mi può aiutare, perchè non dovrei accettare..???
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2012-07-09 19:50:42 | Gestore Esso
Dimenticavo.... Finora, la Esso, in tutti gli accordi sindacali, si è impegnata a non chiedere la partecipazione del gestore nelle campagne sconti e finora è stato sempre così. Se poi consideriamo il notevole successo sulle vendite ottenuto sernza un minimo di pubblicità....
Non c'è nessun paragone con eni...
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2012-07-09 19:56:16 | mario api ip
allora auguri e complimenti x il successo esso, meglio di eni e tutti gli altri ...
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2012-07-09 21:42:09 | kazunori
Caro gestore esso aspetta a cantare vittoria e a credere di non sborsare niente,vedrai che alla fine la sorpresa arriva(da noi si dice che neanche il cane muove la coda per niente)a me Totalerg per contrastare il mio vicino di casa Eni mi ha proposto un -15 il giovedi e venerdi ma.........con contributo del gestore di 2cent +iva
.Ora anche uno scemo capisce che anche aderendo allo sconto non potra' che rimetterci(e' inutile pompare migliaia di litri e non guadagnare un c...o
.Mi risulta che anche alla Ip chiedano lo stesso contributo al gestore e l'Eni non chiede niente perche'ai suoi gestori durante la settimana in iperself se va bene da 1,5 cent al lt.Quindi fa un po' te,ma forse ai dirigenti Esso e' apparsa la Madonna
Comunque io ho dimezzato le vendite weekend ma tengo botta
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2012-07-10 07:37:08 | MARIO API IP
ALTRO CHE DIMEZZATE , ANCHE PEGGIO, HO UN ANSIA CHE DA FALLIMENTO , PRATICAMENTE SE FACCIAMO QUALCHE MESE COSì CI RIMETTIAMO PURE LE PALLE ..E SENZA GUADAGNARE ...
CHISSA QUANTI NE SONO IN QUESTA SITUAZIONE ..
GRAZIE ENI - 20 AL GESTORE A 1 CENTESIMO LITRO
GRAZIE ESSO - 23 CHE NON CHIEDE CONTRIBUTO AL GESTORE
GRAZIE API IP TOTAL , TOTAL ERG E ALTRI CHE CHIEDONO 2 CENTESIMI PIù IVA , A - 16 O - 15 DI SCONTO LITRO, E ANCHE ACCETTANDO NON FAREBBERO UN CAZZO DIFRONTE A ESSO ED ENI , VENDEREBBERO SEMRPE MENO .. O C'E QUALCUNO CHE FA IL - 16 O IL - 15 DI ERG CHE HA AUMENTATO LE VENDITE ?
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2012-07-10 14:31:13 | WENDER IP
CARI COLLEGHI API.IP NOI GESTORI DI QUESTA SOCIETA' SIAMO MESSI PEGGIO DI TUTTI.MA' COME SI FA' AD ADERIRE A UNO SCONTO -16 CHIEDENDO LA META' DEL TUOMARGINE, E PER GIUNTA UN LISTINO PREZZI FUORI MERCATO VEDI ULTIMI AUMENTI.NON SO' PROPRIO COME FARE DECREMENTO VENDITE CIRCA -30% CLIENTI IMPORTANTI CHE CHIUDANO CARTA MAXIMA PERCHE' NON E' CONVENIENTE . SPERO CHE IL TITOLARE DELL' IMPIANTO NON RINNOVI PIU' CON QUESTI BANDITI
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2012-07-10 15:36:04 | Europam
Sono Europam colori IP e ti assicuro che anche da me e' uno schifo, vendite direi dimezzate, Europam incazzata con IP ..........bho vediamo cosa capita......cosi avanti non si puo andare !
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2012-07-10 08:21:03 | Max
io sono in calo..molto sul self in settimana,moltissimo sul self sabato e domenica...in apertura me la cavo...anche se i momenti di sconforto non mancano..la mia compagnia mi ha proposto lo scontone in settimana che e' comunque un'assurdita'...
primo perche' non avrei comunque un prezzo concorrenziale..secondo perche' lo sconto se lo cuccherebbero i clienti abituali e non ne farei di nuovi..terzo perche' in apertura hai tutte le incombenze e i costi che non hai al self..vedi raccolta punti,vedi pagamento con carta..vedi il tempo che porti via ad altre attivita' sicuramente piu' redditizie...per non parlare del mio contributo e dei soldi che devo anticipare...
non credo assolutamente a chi scrive qui di non partecipare allo sconto...non so voi,ma io non ho ancora visto una compagnia petrolifera che fa beneficenza..
che dire?teniamo duro fino al 3 settembre e poi tireremo le somme..
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2012-07-10 08:56:47 | Gestore eni
Chi non e' coinvolto in questa politica vergognosa degli sconti attuata da alcune petrolifere sta' subendo dei veri e propi salassi di vendite,anche piu' del 50%, nonostante cio' personalmente io non voglio cedere al ricatto dell'adesione a h24,e lo faccio anche per i colleghi di altre bandiere,permettetemi pero' di dissentire da chi dice che non c'e' piu' niente da fare bisogna lottare tutti uniti per far si che le cose possano cambiare, io conto anche sul ravvedimento di qualche collega aderente che magari stremato e bollito per le domeniche passate a presidiare il piazzale venga illuminato e reso consapevole del disastro che stanno combinando, per tutti gli altri cosa c'e' da perdere.
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2012-07-10 09:38:55 | Stefano Finotto
Purtroppo sui piazzali Eni al sab e dom sono veramente pochi i gestori aderenti che si vedono . Preso lo sconto fanno i furbetti .
Complimenti .
Gli altri gestori richiedono le segnalazioni all'Eni per mancato rispetto alla convenzione . A Venezia saranno accontentati .Fatelo anche da voi e vedrete che prima i poi si accorgono che agire nel rispetto delle regole ( soprattutto quando sono svantaggiose ) è più faticoso che eluderle .
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2012-07-10 09:52:32 | mario api ip
stamattina il mio addetto commerciale dopo una chiacchierata al telefono, mi ha detto apertamente e colpa dei vostri sindacati che si non venduti alle compagnie petrolifere .., ora ci tocca subire tutto questo ..
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2012-07-10 15:43:12 | MARIO API IP X ANONIMO
IO NON SONO ISCRITTO A NESSUN SINDACATO, IN QUANTO NON PAGO NESSUNA TESSERA .. SONO I I SINDACATI DI BANDIERA CHE FANNO GLI ACCORDI CREDO...
LEGALMENTE NON SO CHE DIRTI... CON DEI MIEI COLLEGHI CI VEDREMO DOMENICA X UN SECONDO INCONTRO , VEDREMO SE C'E POSSIBILITA'
| < Prec. | Succ. > |
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Cari colleghi dello scotone, i cerotti per il fondo schiena prendeteli subto , altrimenti con il grosso flusso che ci sarà dopo il 2 Settembre può darsi che aumentano i prezzi.
L'iperself era partito tutto a carico del azienda,
poi , piano piano il gestore hà dovuto iniziare a partecipare, fino a che non gli hanno cambiato nome,
per non rischiare che qualche gestore impugnando gli accordi sindacali poteva trovare qualche giudice che gli dava ragione,
e allora dovevano presentarlo come una nuova modlità di vendita e l'hanno chiamata H24 dove il gestore deve prodicarsi cme un servo gratuito.
Disse il famoso Totò in un film quando il maggiordomo gli chiese la paga:
Ho preso un semplice stalliero e l'hò trasformato nel rango di maggiordomo !
Ora le compagnie non ci ascoltano, perchè insieme al governo fanno cassa con gli scontoni,
poi, a Settembre quando finsce questa recita ,
in cambio del favore rievuto dalle compagnie questa estate,
chiamerà le compagnie e senza ascoltare i sindacati ci farà un nuovo contratto ad immagine e somiglianza come le compagnie desiderano,
tanto lo riporta la legge approvata a Gennaio ?