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Figisc Anisa News 32 - 2012

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FAIB  FEGICA  FIGISC/ANISA: SITUAZIONE  DRAMMATICA, AL  VIA  INIZIATIVE  UNITARIE COMUNICATO   STAMPA DEL  6  LUGLIO  2012

GESTORI CARBURANTI: SITUAZIONE DRAMMATICA AL VIA INIZIATIVE SINDACALI UNITARIE SU RETE ORDINARIA E AUTOSTRADALE

Di fronte alla drammatica situazione della rete vendita carburanti, le tre Organizzazio­ni di categoria dei Gestori - Faib Confeser-centi, Fegica Cisl e Figisc/Anisa Conf-commercio - danno avvio ad iniziative sin­dacali unitarie sia su rete ordinaria che au­tostradale.

Faib, Fegica e Figisc/Anisa denunciano l’estrema preoccupazione per la dramma­ tica condizione in cui versa ormai la gene­ ralità delle imprese di gestione, strette da una pesante contrazione dei volumi, legata alla prolungata recessione economica in at­to ed all’eccessivo carico fiscale sui carbu­ranti, dalle politiche delle aziende petrolifere che rifiutano ogni tipo di negoziazione e riversano sull’intera categoria le contradd­izioni del sistema, sia sul piano economico che contrattuale, spingendo gestore per ge­store le imprese della distribuzione verso la marginalizzazione e l’espulsione dalla rete.

Le Organizzazioni di Categoria denuncianolo stato di crisi dell’intero  settore e annunciano una serie di iniziative rivolte al Governo - per mesi rimasto in colpevole silenzio malgrado le numerose e reiterate sollecitazioni - ed al Parlamento, all’industria petrolifera nel suo complesso ed a tutti i cittadini allo scopo di rimuovere il velo di silenzio, ipocrisia ed in-differenza su uno stato di crisi, per larga parte indotto e strumentale, di un settore che occupa oltre 120.000 persone.

Le iniziative sindacali, che saranno rese pub­bliche a partire dall’inizio della prossima setti­mana, si concentreranno sui temi della miope politica industriale del settore, degli «sconti» dei weekend che accentuano la discriminazio­ne concorrenziale tra i gestori, già obbligati al vincolo d’esclusiva, del rispetto della legge sulla gratuità dei rifornimenti con carte di credito, dei nuovi modelli contrattuali e della situazione specifica delle aree di servizio poste lungo la viabilità autostradale.

QUANTI  IMPIANTI  FANNO GLI  SCONTI  DEL WEEK END: I  NUMERI DI ENI ED ESSO

Su un numero di circa 19.700 impianti di marchio, nei fine settimana degli «sconto-ni» sono probabilmente circa 6.000 quelli che [con self service effettivo o con il cosid­detto «presidio»] offrono cospicue riduzio-ni di prezzo, ossia  oltre  il  30  %  del  totale.

Il numero degli impianti interessati è au­mentato rispetto al primo week end [16-17 giugno]: da un esame delle liste «uffi­ciali» di ENI ed ESSO, ad esempio, nel fi­ne settimana appena trascorso gli impianti di queste due aziende erano diventati ben 4.464 rispetto ai 3.850 del 16/17 giugno, con un  incremento  del  15,9  %.

Nella tavola che segue sono conteggiati gli impianti che partecipano alla campagna di «Riparti con ENI», suddivisi per regioni e con il confronto tra il primo ed il quarto fi­ne settimana: gli impianti sono passati da 2.353 a 2.881, con un complessivo au­mento del 22,4 %.

ipersel_eni_regione

Sono stati anche conteggiati gli impianti presenti nelle dieci città italiane più popo­lose [nelle quali gli impianti consistono di circa il 9 % del totale nazionale] ed i dati delle consistenze e delle variazioni sono e­sposti  nella  tabella  che  segue:

iperself_eni_citta

 Invece, nella tavola che segue sono conteg­giati gli impianti che partecipano alla cam­pagna di «Esso Self più», suddivisi anche questi per regioni e con il confronto tra il primo ed il terzo fine settimana [nel week end del 23/24 giugno, ESSO non ha pra­ticato gli «scontoni»]: gli impianti sono pas­sati da 1.497 a 1.583, con un complessivo aumento del 5,7 %.

esso_regione

Come per ENI, anche per ESSO sono stati conteggiati gli impianti presenti nelle dieci città italiane più popolose [nelle quali gli impianti consistono di circa il 12 % del totale nazionale] ed i dati degli impianti interessati e delle variazioni sono esposti nella  tabella che  segue:

selfesso_citta

ANISA: GLI IMPIANTI DELLE GRANDI  TANGENZIALI CONDANNATI DAGLI

«La sostenibilità economica degli impianti nelle aree di servizio delle maggiori tan­genziali italiane [Roma, Milano, Napoli, To­rino] -, privati di qualunque possibilità di competizione sui prezzi, è già stata dura­mente compromessa dal fatto di condivi­dere il bacino di utenza con la rete della viabilità ordinaria urbana, nella quale si è sviluppata la concorrenza dei punti vendita no-logo. A dare una ulteriore botta alle ven­dite già in picchiata si aggiungono in questi week end estivi le politiche di supersconti che, praticate sulla rete ordinaria dalle me­desime aziende, vedono escluso il comparto autostradale: le AdS delle tangenziali sono, infatti, letteralmente circondate dagli im­pianti che esibiscono le riduzioni di 20 e più centesimi al litro: basta dare una rapida oc­chiata  ai  numeri.»

Il Presidente Nazionale ANISA Confcom-mercio, Stefano Cantarelli, denunciando questa insostenibile situazione, cita anche dei dati: «Nelle Tangenziali di Milano, circa quattordici AdS devono subire senza pos­sibilità di replica in termini di competitività la concorrenza di cinquanta/sessanta punti vendita della rete ordinaria che offrono gli sconti di ENI e di ESSO nel fine settimana, senza citare i no-logo sette giorni su sette; a Torino, una dozzina di AdS si scontra con quaranta/cinquanta impianti di rete ordina­ria; a Napoli, sette contro venti/trenta, ed a Roma, poi, dieci AdS sono letteralmente sommerse da oltre centocinquanta compe­titori di rete ordinaria. In queste condizioni non c’è storia e le aziende petrolifere con­dannano con le proprie schizofreniche po­litiche di prezzo - i loro stessi gestori ad un sicuro fallimento, svalutando anche gli inve­stimenti che hanno effettuato nel tempo sulla  rete  autostradale.»

«Abbiamo deciso di partire in questi giorni con un programma di manifestazioni che prevede anche la chiusura degli impianti nel fine settimana» dichiara Stefano Can­tarelli «che, partendo per ora dalle Tan­genziali di Milano e di Napoli [si veda an­che il successivo articolo], intendiamo e­stendere anche alle altre che si trovano nelle medesime condizioni di drammatica emergenza

TANGENZIALE DI NAPOLI: PROGRAMMA DI CHIUSURA IMPIANTI  AREE DI SERVIZIO

In data odierna ANISA ha inviato ai sog­getti interessati la comunicazione che di seguito  pubblichiamo:

Ill.mo  Amministratore Delegato

Tangenziale  di  Napoli S.p.A.

Ing.  Agostino  CHISARI

Via G.  Porzio,  4/a  Centro  Dir.le  Isola  A/7

80143   NAPOLI

Ill.mo  Amministratore Delegato AUTOSTRADE   PER  LITALIA  S.p.A. Ing.  Giovanni CASTELLUCCI Via Bergamini,  50 00159  ROMA

Ill.mo  C.E.O.

ENI  REFINING   &  MARKETING   S.p.A.

Ing.  Angelo FANELLI

Via Laurentina,  44

00142  ROMA

Ill.mo  Amministratore Delegat

ESSO   ITALIA   S.p.A.

Ing.  Giancarlo VILLA

V.le  Castello  della Magliana,  25

00148  ROMA

Ill.mo  Amministratore Delegato

A.P.I. S.p.A.

Dott. Umberto  SCARIMBOLI

V.le  Salaria, 1322

00138  ROMA

Ill.mo  Amministratore Delegato TAMOIL   ITALIA   S.p.A. Dott. Luca LUTEROTTI Via Andrea  Costa,  17 20131   MILANO

Comunicazione  via  e-mail

Prot.  224/SC/sn

Roma,  9  luglio  2012 Oggetto:

Tangenziali  Napoli

Proclamazione   stato   di   mobilitazione   e

richiesta incontro

Il sottoscritto Stefano CANTARELLI, in qualità di Presidente Nazionale della A-NISA (Associazione Nazionale Imprese Ser­vizi Autostradali), Federazione di Categoria dei Gestori degli impianti di distribuzione carburanti della rete autostradale, aderenti a CONFCOMMERCIO Imprese per lItalia, su mandato conferito dalle gestioni interes­sate alla presente vertenza, segnala alle S.S.L.L. in indirizzo quanto di seguito spe­cificato.

Premessa, in quanto ben nota, la grave situazione di difficoltà delle imprese di gestione dei servizi oil nelle aree auto­stradali  –  determinata  da una contrazione dei consumi nell’ordine di oltre un terzo rispetto a pochi anni or sono, dalle dif­ficoltà delle relazioni economiche e com­merciali con le aziende petrolifere, da pe­santi sperequazioni nella condotta di for­mazione dei prezzi tra aree ed impianti al­l’interno dello stesso bacino di utenza – che sta portando sotto la soglia di soste­nibilità economica oltre il quaranta per cento degli impianti di distribuzione car­buranti allocati nelle aree di servizio auto­stradali del Paese, si rileva altresì lo stato di specifica sofferenza degli impianti allocati lungo la Tangenziale di Napoli [A56].

Considerato che tali tratte sono da considerarsi assimilabili per flussi e servizi alla rete ordinaria di area urbana e che – sommandosi ai fattori di crisi più sopra cennati – sono intervenute da ultimo scel­te commerciali da parte di alcune Aziende petrolifere che operano fortissimi sconti di prezzo sulla rete ordinaria (vendite «sot­tocosto»), si osserva che è intervenuta una ulteriore e drammatica penaliz­zazione dei consumi nelle predette aree operanti in regime di non com­petitività con gli impianti stradali allo­cati nei medesimi bacini di utenza, con punte decrementali che raggiun­gono il 50 % rispetto ad una situazione precedente  già  fortemente  peggiorata.

ANISA CONFCOMMERCIO, con la pre­sente, è a richiedere con assoluta ur­genza   la   convocazione   di   un   incontro tra il Concessionario, le Aziende Petro­lifere e le Organizzazioni di Categoria dei Gestori, al quale pone, fin d’ora con que­sta comunicazione, l’irrevocabile richie­sta di definire una politica di pricing che non penalizzi le gestioni e punti alla salvaguardia dei volumi ordina­riamente erogati, individuando prezzi al pubblico che consentano una so­stanziale indifferenza fra quello pra­ticato sulla viabilità ordinaria e quello praticato  sulla viabilità autostradale.

Nel contesto delle iniziative che a breve verranno complessivamente svilup­pate su tutta la rete ordinaria ed autostra­dale [che si concentreranno sui temi degli «sconti» dei weekend e sulla discriminazione competitiva attuata con tali politiche com­merciali sulle singole gestioni, sulla riduzione della fiscalità sui carburanti, sulla gratuità delle carte di pagamento, sui nuovi modelli contrattuali, ecc.] la particolare situazione delle AdS allocate nella Tangenziale di Napoli sarà oggetto di iniziative spe­cifiche della mobilitazione della Cate­goria per effetto delle peculiarità della tratta.

ANISA CONFCOMMERCIO pertanto con la presente, significa altresì alle S.S.L.L che di concerto con la proclamazione dello stato di agitazione della Categoria sono state già fissate alcune modalità e tempistiche per iniziative di protesta sindacale e, specificamente:

ove trascorso il termine del 16 luglio 2012 senza riscontro operativo alla presente, un programma di interru­zioni totali del servizio presso tutti gli impianti delle aree di servizio autostradali delle tratte più sopra indicate a partire già dalle ore 22.00 di sabato 21 luglio e fino alle ore 06.00 di lunedì 23 luglio, con rei­terazione nelle stesse modalità nei week end successivi

Auspicando che le S.S.L.L. vogliano tenere in opportuna considerazione quan­to più sopra esposto in ordine alla gravità della situazione e rimanendo in attesa di una sollecita convocazione delle Parti, si rinnovella quanto più sopra evidenziato a proposito dei tempi di attivazione della protesta sindacale trascorso il termine del 16  luglio  p.v..

A disposizione per ogni chiarimento e precisazione, si porgono i più distinti sa­luti

Il Presidente  Nazionale  ANISA

Stefano  CANTARELLI

Commenti (32)
  • Alex

    Cari colleghi dello scotone, i cerotti per il fondo schiena prendeteli subto , altrimenti con il grosso flusso che ci sarà dopo il 2 Settembre può darsi che aumentano i prezzi.
    L'iperself era partito tutto a carico del azienda,
    poi , piano piano il gestore hà dovuto iniziare a partecipare, fino a che non gli hanno cambiato nome,
    per non rischiare che qualche gestore impugnando gli accordi sindacali poteva trovare qualche giudice che gli dava ragione,
    e allora dovevano presentarlo come una nuova modlità di vendita e l'hanno chiamata H24 dove il gestore deve prodicarsi cme un servo gratuito.
    Disse il famoso Totò in un film quando il maggiordomo gli chiese la paga:
    Ho preso un semplice stalliero e l'hò trasformato nel rango di maggiordomo !
    Ora le compagnie non ci ascoltano, perchè insieme al governo fanno cassa con gli scontoni,
    poi, a Settembre quando finsce questa recita ,
    in cambio del favore rievuto dalle compagnie questa estate,
    chiamerà le compagnie e senza ascoltare i sindacati ci farà un nuovo contratto ad immagine e somiglianza come le compagnie desiderano,
    tanto lo riporta la legge approvata a Gennaio ?

  • Anonimo

    La guerra dei poveri si estende, adesso impianti in autostrada (senza sconti) contro impianti rete ordinaria.

    Anche le autostrade/tangenziali in Iperself o Esso Self + ?

  • Gestore eni

    Il momento e' veramente drammatico e mi auguro che almeno in questa situazione si mettano da parte tutte le divergenze per agire tutti assieme compatti altrimenti il nostro destino sara' inesorabilmente segnato, adesso o mai piu'.

  • Giacomo

    Si, tutti compatti, escluso:
    1) i gestori che fanno lo scontone
    2) le pompe bianche
    3) le pompe della gdo
    4) i soliti gestori zerbino
    5) shell aico
    6) chi non crede ai sindacati
    7) chi pensa alla famiglia e ai pochi soldi di guadagno che ha
    8) ..........

  • Max

    io mi domando solo una cosa...in regione Lombardia nel 2010 e' stato stilato il codice commercio al quale si rifanno tutti i comuni...questo codice da delle precise indicazioni ...in particolare sulle vendite sottocosto e' indicato che prima di effettuarle bisogna darne comunicazione al comune di appartenenza,che non si possono ripetere di continuo ma vanno stoppate per 3 settimane ...
    per non parlare della corretta esposizione dei prezzi di cui abbiamo gia' lungamente discusso...per non parlare del rispetto dei turni di apertura durante i quali il gestore che e' in self se ne dovrebbe stare a casa invece che presenziare sul piazzale..per non parlare dell'apertura degli eni caffe' fino alle 22 senza aver chiesto nessuna autorizzazione...e infine vogliamo parlare degli orari di lavoro,abbondantemente sforati dai gestori eni che fra un po metteranno anche le tende sul piazzale?allora detto questo...dove sono gli organi di controllo comunali?queste cose le so io che sono l'ultimo dei gestori e non le sanno le rappresentanza sindacali?non possiamo intervenire a livello nazionale ma comunale magari si...qui in Lombardia e' una strage...se non hai un eni di fianco hai comunque esso o q8....e poi cos'e' questa politica del week end e il resto della settimana a girarci i pollici...ma stiamo dando i numeri?leggo solo rassegnazione...che e' comprensibile da parte dei gestori ma non sicuramente da chi invece ci dovrebbe tutelare..perche' il sindacato non manda ad ogni singolo comune una lettera di avvertimento minacciando azioni legali?da qualche parte bisogna pur cominciare ....vi pare?

  • Giacomo

    Max , te lo vedi lo stato che indice una causa contro se stesso?
    Io no.

  • Stefano Finotto

    Domani sera a Treviso ci sarà un comitato di colore Eni congiunto delle provincie di TV e VE . Due i punti all'O D G : 1) azioni legali contro Eni per mancato rispetto accordo 25/11/2010 , abuso di posizione dominante e discriminazione nello stesso bacino di utenza 2) segnalazione ad Eni dei gestori aderenti a Riparti con Eni che NON rispettano la convenzione ( es non presidiano l'impianto ) e segnalazione ai comuni di appartenenza di quei gestori che , per rispettare la convenzione presidiando l'impianto , sforano il monte ore settimanale previsto dalla legge regionale .
    Il sindacato DEVE tutelare tutti anche a costo di adottare scelte difficili come quella di andare contro i propri iscritti che fanno i " furbetti ".

  • Gestore Esso

    Ma siete ancora convinti che si tratti di una vendita sottocosto...? Secondo me, dopo tutto quello che hanno guadagnato le compagnie petrolifere con il meccanismo del platts, possono permettersi questi ed anche altri sconti. Il punto fondamentale però dovrebbe essere che il margine del gestore, ormai fermo da anni, non si dovrebbe intaccare. Almeno questo è il punto di vista della Esso.
    Poi, secondo me, questo meccanismo degli sconti del weekend un vantaggio alla rete lo porterà perchè, le pompe bianche, alle quali questo sistema sta sottraendo enormi volumi di vendite, saranno costrette ad alzare i prezzi considerando che in tanti devono ripagarsi gli investimenti per la costruzione degli impianti.
    Allora i prezzi cominceranno a livellarsi e finalmente avremo un mercato più equo e tanti impianti a marchio che stanno soffrendo notevolmente anche se portati avanti da anni da ottimi gestori si riprenderanno i loro clienti... :) :)

  • mario api ip

    bello se fosse vero :) il cliente una volta che inizia a rifornirsi x un certo periodo altrove , difficilmente ritorna diventa abitudinario ..

  • stefano  - anni di zerbinaggio

    Cari colleghi...io sono l'unico scemo al nord a lavorare a prezzo pieno.....
    Purtroppo e colpa di quei gestori che 15anni fa lentamente accetavano di fare gli sconti per fare piu' litri dell'impianto vicino pur sapendo che gli toccavano il guadagno al litro!!Questi li chiamavo idioti allora e li chiamo idioti pure adesso , senza pffesa...
    Percio' non e colpa di eni se i gestori aderiscono allo scontoe , se esso lo fa e i gestori lo fannoe se shell applica aico e trova i vecchi gestori che aderiscono...la colpa e solo nostra....semplice!!

  • Anonimo

    Ogni gestore è libero di fare le sue scelte in base alla situazione di mercato della zona in cui opera. Tu hai fatto la tua scelta....per quelli che decidono di aderire agli sconti non si tratta di zerbinaggio.....se sei circondato da pompe bianche, con il prezzo pieno cmq non vendi nulla perchè oggi i clienti guardano solo il prezzo e non più la bandiera della compagnia petrolifera. Con gli sconti almeno si può competere, altrimenti si è costetti a chiudere...

  • Max

    a dire il vero qui c'e' solo 1 pompa bianca che comunque e' allineato con i prezzi a noi che siamo di colore..chi mi sta spaccando i marroni sono eni ed esso che da un lato a meno 20 e dall'altro a meno 21 mi chiudono dentro senza che io possa far nulla...
    io di benefici sugli sconti del we non ne vedo per nulla...e se permetti preferirei lavorare in settimana e nel we riposare....
    ti ricordo inoltre che e' vero che il margine non si dovrebbe intaccare ma qui si e' andati ben oltre..si stanno intaccando le vendite con politiche commerciali scorrette....quindi niente vendite niente margini di guadagno..ti pare poco?
    tu cosa sei?esso aderente ?io invece sono un non aderente che non si pieghera' mai davanti a queste trovate da sfigati del we..
    troppo facile fare i bravi gestori con mega scontoni...non credi?

  • Gestore Esso

    Sei fortunato se la pompa bianca di cui parli è allineata ai tuoi prezzi. Per quanto mi riguarda, nella mia zona, Treviso, non è affatto così...I clienti se ne sono accorti ed anche per pochi millesimi scelgono il risparmio. Inoltre non credo che si tratti di una politica scorretta...i tempi stanno cambiando e bisogna prenderne atto, meglio così che stare sul piazzale a gonfiare gomme e fare lo schiavo dei clienti...Infine, se lo sconto se lo accolla la compagnia petrolifera, mi spieghi perchè non dovrei aderire e mandare i mie clienti all'eni...??

  • mario api ip

    perchè esso si accolla tutto lo scontone , spiegami un po come lavora esso, ip ti posso dire che da uno sconto in fatture e il resto a settembre a campagan finita , diciamo che a settembre chi a aderito ci ha rimesso una barca di soldi e di interessi bancari da pagare se non ha dei soldi suoi da investire...

    esso come vi rimborsa tutto lo sconto
    poi se esso si accolla tutto non vedo xkè solo 7 impianti in basilicata hanno aderito, tra cui 4 nelle mie vicinanze..

  • Gestore Esso

    Come ho già detto, ognuno è libero di fare le sue scelte e le sue valutazioni. Io per esempio non faccio il fine mese, ma tanti lo fanno rischiando ed anticipando i loro soldi senza sapere se verranno pagati. In ogni caso non conviene anticipare ed investire un pò di soldi in un iniziativa che ha un certo risalto e ti fa decuplicare le vendite....? cmq durante la settimana lavori lo stesso perchè c'è una clientera diversa e per quanto riguarda la esso ti posso assicurare che i rimborsi sono veloci soprattutto se l'impianto è dotato di Passport europe. In quanto a chi non ha aderito, bisogna che tu lo chieda a loro. Inoltre c'è un altra differenza: la tua compagnia ha investito tantissimo nell'immagine degli impianti, anche rinnovando impianti marginali o addirittuara chiusi, la Esso è rimasta indietro, ma almeno i gestori hanno altri vantaggi..

  • fabio  - finalmente

    finalmente uniti nelle tre sigle sindacali piu' rappresentative e dovrebbe essere il punto di ripartenza e possiamo copiare lo slogan antagonista " RIPARTIAMO CON I TRE". finiamola con la guerra dei poveri ed iniziamo tutti insieme a battere i pugni sul tavolo delle trattative e del governo. FACIAMOCI SENTIRE. dimostriamo tutta la nostra forza senza i pavidi

  • Max

    e tu spiegami perche' noi gestori dovremmo stare sul piazzale tutta settimana a far niente per poi stare attaccati alla macchinetta self il sabato e la domenica..ma non capisci che chi sottoscrive sta condannando tutta la categoria?

  • Gestore Esso

    Forse non ti sei reso conto che la categoria è già condannata da tempo e non ci sono grandi opportunità all'orizzonte. Questa iniziativa portata avanti da eni e dalle altre compagnie petrolifere sicuramente porteranno ad una svolta nel bene o nel male, almeno sapremo quando e di che morte moriremo. Per quanto mi riguarda sono preoccupato quanto te.....ma se questo può portare una boccata di ossigino per continuare a sopravvivere....... :cry

  • mario api ip

    non ho avuto ancora risposta , se non pagate nulla , xkè solo 7 gestori hanno aderito in basilicata , e gli altri ?

  • Gestore Esso

    Ti ripeto che lo devi chiedere a chi non ha aderito.
    Secondo me perchè in Basilicata avete delle belle spiagge....!
    Anche a me picerebbe andare al mare di domenica, invece mi tocca adare a svuotare spesso il self e fare controlli vari però almeno ho la soddisfazione di fare vendite x 10-15 volte il normale e di fare un 10-15% in meno nei primi 3 giorni della settimana. Quelli che non aderiscono stai pur certo che il self lo toveranno sempre vuoto. Nella mia zona abbiamo azzerato quasi totalmente le vendite nel weekend delle pompe bianche e se permetti per me è una soddisfazione vedere le code sul mio impianto e quelli bianchi, che mi hanno portato via il 70% del lavoro, completamente fermi....
    Se la mia compagnia petrolifera mi mette a disposizione una promozione che mi può aiutare, perchè non dovrei accettare..???

  • Gestore Esso

    Dimenticavo.... Finora, la Esso, in tutti gli accordi sindacali, si è impegnata a non chiedere la partecipazione del gestore nelle campagne sconti e finora è stato sempre così. Se poi consideriamo il notevole successo sulle vendite ottenuto sernza un minimo di pubblicità....
    Non c'è nessun paragone con eni...

  • mario api ip

    allora auguri e complimenti x il successo esso, meglio di eni e tutti gli altri ...

  • kazunori

    Caro gestore esso aspetta a cantare vittoria e a credere di non sborsare niente,vedrai che alla fine la sorpresa arriva(da noi si dice che neanche il cane muove la coda per niente)a me Totalerg per contrastare il mio vicino di casa Eni mi ha proposto un -15 il giovedi e venerdi ma.........con contributo del gestore di 2cent +iva :upset :upset .Ora anche uno scemo capisce che anche aderendo allo sconto non potra' che rimetterci(e' inutile pompare migliaia di litri e non guadagnare un c...o :? :sigh .Mi risulta che anche alla Ip chiedano lo stesso contributo al gestore e l'Eni non chiede niente perche'ai suoi gestori durante la settimana in iperself se va bene da 1,5 cent al lt.Quindi fa un po' te,ma forse ai dirigenti Esso e' apparsa la Madonna :? :? Comunque io ho dimezzato le vendite weekend ma tengo botta 8)

  • MARIO API IP

    ALTRO CHE DIMEZZATE , ANCHE PEGGIO, HO UN ANSIA CHE DA FALLIMENTO , PRATICAMENTE SE FACCIAMO QUALCHE MESE COSì CI RIMETTIAMO PURE LE PALLE ..E SENZA GUADAGNARE ...
    CHISSA QUANTI NE SONO IN QUESTA SITUAZIONE ..
    GRAZIE ENI - 20 AL GESTORE A 1 CENTESIMO LITRO
    GRAZIE ESSO - 23 CHE NON CHIEDE CONTRIBUTO AL GESTORE
    GRAZIE API IP TOTAL , TOTAL ERG E ALTRI CHE CHIEDONO 2 CENTESIMI PIù IVA , A - 16 O - 15 DI SCONTO LITRO, E ANCHE ACCETTANDO NON FAREBBERO UN CAZZO DIFRONTE A ESSO ED ENI , VENDEREBBERO SEMRPE MENO .. O C'E QUALCUNO CHE FA IL - 16 O IL - 15 DI ERG CHE HA AUMENTATO LE VENDITE ?

  • WENDER IP

    CARI COLLEGHI API.IP NOI GESTORI DI QUESTA SOCIETA' SIAMO MESSI PEGGIO DI TUTTI.MA' COME SI FA' AD ADERIRE A UNO SCONTO -16 CHIEDENDO LA META' DEL TUOMARGINE, E PER GIUNTA UN LISTINO PREZZI FUORI MERCATO VEDI ULTIMI AUMENTI.NON SO' PROPRIO COME FARE DECREMENTO VENDITE CIRCA -30% CLIENTI IMPORTANTI CHE CHIUDANO CARTA MAXIMA PERCHE' NON E' CONVENIENTE . SPERO CHE IL TITOLARE DELL' IMPIANTO NON RINNOVI PIU' CON QUESTI BANDITI

  • Europam

    Sono Europam colori IP e ti assicuro che anche da me e' uno schifo, vendite direi dimezzate, Europam incazzata con IP ..........bho vediamo cosa capita......cosi avanti non si puo andare !

  • Max

    io sono in calo..molto sul self in settimana,moltissimo sul self sabato e domenica...in apertura me la cavo...anche se i momenti di sconforto non mancano..la mia compagnia mi ha proposto lo scontone in settimana che e' comunque un'assurdita'...
    primo perche' non avrei comunque un prezzo concorrenziale..secondo perche' lo sconto se lo cuccherebbero i clienti abituali e non ne farei di nuovi..terzo perche' in apertura hai tutte le incombenze e i costi che non hai al self..vedi raccolta punti,vedi pagamento con carta..vedi il tempo che porti via ad altre attivita' sicuramente piu' redditizie...per non parlare del mio contributo e dei soldi che devo anticipare...
    non credo assolutamente a chi scrive qui di non partecipare allo sconto...non so voi,ma io non ho ancora visto una compagnia petrolifera che fa beneficenza..
    che dire?teniamo duro fino al 3 settembre e poi tireremo le somme..

  • Gestore eni

    Chi non e' coinvolto in questa politica vergognosa degli sconti attuata da alcune petrolifere sta' subendo dei veri e propi salassi di vendite,anche piu' del 50%, nonostante cio' personalmente io non voglio cedere al ricatto dell'adesione a h24,e lo faccio anche per i colleghi di altre bandiere,permettetemi pero' di dissentire da chi dice che non c'e' piu' niente da fare bisogna lottare tutti uniti per far si che le cose possano cambiare, io conto anche sul ravvedimento di qualche collega aderente che magari stremato e bollito per le domeniche passate a presidiare il piazzale venga illuminato e reso consapevole del disastro che stanno combinando, per tutti gli altri cosa c'e' da perdere.

  • Stefano Finotto

    Purtroppo sui piazzali Eni al sab e dom sono veramente pochi i gestori aderenti che si vedono . Preso lo sconto fanno i furbetti .
    Complimenti .
    Gli altri gestori richiedono le segnalazioni all'Eni per mancato rispetto alla convenzione . A Venezia saranno accontentati .Fatelo anche da voi e vedrete che prima i poi si accorgono che agire nel rispetto delle regole ( soprattutto quando sono svantaggiose ) è più faticoso che eluderle .

  • mario api ip

    stamattina il mio addetto commerciale dopo una chiacchierata al telefono, mi ha detto apertamente e colpa dei vostri sindacati che si non venduti alle compagnie petrolifere .., ora ci tocca subire tutto questo ..

  • Anonimo

    e chi non fa parte di nessuna sigla??
    può agire per vie legali??

  • MARIO API IP X ANONIMO

    IO NON SONO ISCRITTO A NESSUN SINDACATO, IN QUANTO NON PAGO NESSUNA TESSERA .. SONO I I SINDACATI DI BANDIERA CHE FANNO GLI ACCORDI CREDO...
    LEGALMENTE NON SO CHE DIRTI... CON DEI MIEI COLLEGHI CI VEDREMO DOMENICA X UN SECONDO INCONTRO , VEDREMO SE C'E POSSIBILITA'

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