Riportiamo di seguito il contenuto della lettera inviata dalle Associazioni dei Gestori, Faib, Fegica e Figisc al Presidente del Consiglio e ministro ad interim dello Sviluppo Economico, Silvio Berlusconi.
Di seguito il testo integrale della lettera.
TELEFAX URGENTE
anticipato via posta elettronica Oggetto: Distribuzione carburanti. Legge annuale per il mercato e la concorrenza.
Egregio Presidente,
facendo seguito alla precedente comunicazione, datata 15 giugno 2010, con la quale le scriventi Federazioni Le segnalavano una serie di fortissime perplessità e preoccupazioni che, in questa sede, teniamo a confermare, le medesime scriventi debbono con disappunto registrare che, in assenza dell’incontro richiesto e, comunque, di qualsiasi altro chiarimento o confronto, la stampa specializzata di settore pubblica, in queste ore e con dovizia di particolari, indiscrezioni circa uno schema di disegno di legge annuale per il mercato e la concorrenza, contenente numerose previsioni relative al settore della distribuzione carburanti, che il Governo intenderebbe licenziare in un prossimo Consiglio dei Ministri e presentare all’approvazione delle Camere.
Come noto, la scorsa settimana le scriventi Federazioni hanno già provveduto a proclamare una chiusura nazionale di tre giorni degli impianti di rifornimento carburanti, avendo dovuto amaramente constatare come le ripetute disponibilità al confronto, le numerose proposte operative avanzate e le reiterate sollecitazioni a mettere mano ad una riforma seria e complessiva del settore, fossero state lasciate cadere nel vuoto, sia dal Ministero competente, che dall’industria petrolifera, principale operatore del settore stesso. Ciò, nonostante gli impegni che il Governo aveva formalmente assunto -il 20 giugno 2008- nei confronti della nostra Categoria, con la firma del Ministro Scajola in calce ad un Protocollo d’Intesa risultato propedeutico all’approvazione della Legge 133/2008.
Va precisato che la suddetta azione sindacale è stata volutamente posizionata a tre mesi di distanza -5, 6 e 7 ottobre- evitando accuratamente, tra l’altro, i periodi caratterizzati da esodi e rientri estivi, sia per limitare il disagio dei cittadini, sia per lasciare intatte tutte le possibilità di un recupero negoziale della vertenza.
Tutto quanto sopra sinteticamente premesso, confermando l’urgente richiesta di incontro già avanzata, le scriventi Federazioni confidano che possano essere riconosciute la legittimità e la fondatezza delle ragioni che spingono una intera categoria, composta da decine di migliaia di piccole imprese, a chiedere di non accreditare nuovi strumenti legislativi, ingiustamente punitivi per la categoria stessa, e, in ogni caso, di posporre ogni decisione ad una più attenta riflessione, se possibile, confrontata.
I Gestori sollecitano, da tempo, al Governo ed al Parlamento di promuovere iniziative che, all’interno di una riforma complessiva, possano rimuovere le condizioni discriminatorie ed anticoncorrenziali che li pongono, sempre più spesso, incolpevolmente fuori mercato: lasciare inevase tali istanze e, al contrario, introdurre norme che ne peggiorano sensibilmente le prerogative, costringerebbe le scriventi Federazioni ad una risposta tempestiva di forte contrapposizione nell’immediato, con iniziative di sciopero da tenersi anche nei periodi di esodo estivo .
Confidando nella Sua attenzione ed in quella delle altre Autorità a cui è destinata la presente comunicazione, le scriventi rimangono in attesa di un cortese riscontro.
Distinti saluti.
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2010-07-20 10:54:01 | Alessandro
certo che fare gli scioperi cosi serve eh....
BENZINAIO
a ottobre chiudo tre
giorni.....
CLIENTE
ah ok allora faccio il pieno il giorno
prima..
inutili,semplicemente inutili gli scioperi fatti cosi,specialmente qua
a pietra ligure che l'unico ad essere chiuso sono io mentre i
colleghi"furbi" tengono il self aperto...
disagi,per fare in modo che
lo sciopero funzioni,deve creare disagio,cosi non servono a nulla..
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2010-07-20 10:55:05 | Antonio - Concordo: DISAGI
Concordo, dobbiamo creare disagi, farci sentire. Scioperare significherebbe
costringere i pochi clienti che ci sono rimasti a rivolgersi a pompe bianche e
GDO!!! Non so se sia legale, ma un modo efficace di protestare sarebbe bloccare
i rifornimenti in uscita dalle raffinerie. Ricordo che l'ultimo sciopero di 2 gg
non è stato fatto interamente, qui da noi, poi siamo stati chiusi un ulteriore
giorno quando hanno scioperato gli autotrasportatori perchè non arrivava il
carburante!!! Mi chedo: quando scioperano gli altri chiudiamo TUTTI, quando
dovremmo scioperare noi ... ci guadagnano solo i crumiri e le Aziende
petrolifere: il carburante si vende comunque, solo che non lo vendiamo noi!!!
Riflettiamo e chiediamoci se lo sciopero nel modo classico è ancora una
risposta attuale, io credo di no, dobbiamo trovare risposte diverse, chiaramente
legali!
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