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Faib e Figisc scrivono ad Eni per il riconoscimento dell'extrafattura

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Riportiamo di seguito, integralmente, la lettera di Faib e Figisc che richiedono ad Eni il rispetto dei termini dell'accordo del 28-07-2009  nella fattispecie la parte inerente l'extrafattura. 

Roma, 26 luglio 2010 

Oggetto: Accordo aziendale FAIB-FIGISC-ENI R&M del 28.07.2009 – Posizioni extrafattura

Le scriventi Associazioni di Categoria, FAIB Confesercenti e FIGISC Confcommercio, in qualità di sottoscrittrici con ENI R&M dell’accordo eco-nomico-normativo del 28 luglio 2009, con la presente – conformemente a quanto già comunicato in data 21 dicembre 2009 - richiamano

ulterior­mente quanto previsto nell’accordo di cui sopra, in ordine alla validitàsia singolarmente sia nel loro impianto generale”, nonché alla “proroga per anni 3, con decorrenza dal 01.01. 2009 e sino al 31.12.2011” delle “intese di cui al verbale di accordo del 24.07.2003, come successivamente modificato, integrato e prorogato dalle note integrative del 05.02.2004 e 10. 06.2004, nonché dal verbale di accordo del 24.07.2006”.

Tra tali intese – che hanno, pertanto, valore generale in quanto oggetto di intesa tra l’Azienda e le Organizzazioni di Categorie firmatarie -rientrano i “compensi in extrafattura”, la cui fattispecie era stata codificata nell’accordo aziendale del 24 luglio 2003 (rubrica “Accordo aggiuntivo”, capitolo “Extrafattura”), e confermata nella nota integrativa del 5 febbraio 2004 (secondo punto delle “correzioni ed integrazioni”), nonché nella nota integrativa – seconda nota integrativa all’accordo del 24 luglio 2003 - del 10 giugno 2004 (secondo ed ottavo punto delle “integrazioni”); l’accordo-ponte del 24 luglio 2006 ne aveva, poi, disposto la proroga al 31 dicembre 2006.

Su tale problematica si ha contezza che l’Azienda ha provveduto e sta provvedendo a denunciare unilateralmente gli accordi relativi ai com­pensi extrafattura (“Vi invitiamo a non emettere più fatture o altri do­cumenti contabili intestati a ENI per la suddetta causale, in quanto tali compensi, non dovuti, non saranno più liquidati e le relative fatture sa­ranno respinte”), con la motivazione che “con l’entrata in vigore dal 1 gennaio 2009 dei nuovi meccanismi di determinazione delle condizioni economiche applicabili ai rapporti con i gestori introdotti dalle innovazioni contrattuali pattuite nel nuovo Verbale di Accordo del 2009” essa ritiene “venuti meno i presupposti per l’applicazione dei pregressi accordi indi­viduali che riconoscevano i cosiddetti compensi extra fattura”.

In considerazione del fatto che la materia dei compensi in extra­fattura

  •  non è stata in alcun modo oggetto di rinegoziazione, o di ridefinizione alternativa rispetto agli accordi vigenti, né in forma esplicita né “im­plicita”, in sede di stipula dell’intesa del 28.07.2009; 
  • non è stata collocata nell’ambito delle tematiche di cui agli “Ulteriori ar­gomenti” demandate agli appositi tavoli di lavoro; 
  • ne è stata, per contro, statuita la validità, con ulteriore proroga per un triennio;
  • non può essere rubricata sotto la fattispecie di “accordo individuale”, essendo stata sussunta entro contenuti generali all’interno degli accordi tra Azienda ed Organizzazioni di Categoria, a’ sensi delle normative vigenti,

per le motivazioni più sopra esposte, una sua diversa trattazione, ovvero la sua disdetta, ed ogni caso qualunque azione intrapresa al di fuori della naturale sede del confronto tra le parti che hanno assunto le obbligazioni degli accordi, ossia unilateralmente - sia di portata generale che di rile­vanza individuale - non può che costituire una palese violazione degli ac­cordi stessi.

Considerando come quanto rappresentato vada ad aggiungersi ad una sequela di niziative aziendali, sempre unilateralmente assunte, che hanno definitivamente compromesso la validità di singole e significative parti dell’Accordo del 28 luglio 2009, e considerato, tuttavia, che la que­stione, per le sue pregiudizievoli implicazioni economiche sulle gestioni, nonché per il fatto che non può non essere oggetto di specifica trattativa tra le parti firmatarie degli accordi, salve ed impregiudicate ulteriori azioni di tutela legale

  • si diffida codesta azienda a proseguire nelle attività di disdetta;
  • si invita, parimenti, a ripristinare le condizioni preesistenti nei casi in cui la disdetta sia già stata inviata;
  • si invita l’Azienda a convocare immediatamente le Parti per la compo­sizione delle controversia, ovvero per una eventuale definizione con­sensuale di forme alternative di integrazione.

In attesa di sollecito riscontro, si coglie l’occasione per porgere i più cordiali saluti

Commenti (18)
  • FW14  - extrafattura

    Declassati a gestorucoli!!!
    non avete neanche la forza contrattuale di
    rappresentare voi stessi!! e vi arrogate il diritto di rappresentare la
    categoria. forti di 8
    voti del vostro stesso codazzo!!!NON RAPPRESENTATE
    NEANCHE VOI STESSI!!
    SBULLONATEVI DALLE SEDIE

  • Moreno Parin  - per FW14

    Tranquillo che la prendono ancora, una firmetta su un accordo con l'Eni e via...
    Tanto paga pantalone!

  • FW14  - a che pro?

    la domanda sorge spontanea?
    a che pro questi soldini?
    e di quanto stiamo
    parlando

  • Moreno Parin  - Che domanda...

    A che pro possiamo immaginarlo, circa il quanto sappiamo di cifre di decine di
    migliaia di euro a cranio.

  • Giampiero  - x Moreno

    Ti ripropongo quanto tratto da una mia risposta ad un tuo tuo precedente intervento: "Magari si prendessero come riferimento gli accordi del 29 luglio 1997 e quello del luglio 1998, ma allora si parlava sia della trattativa diretta che di quella articolata, altri tempi ed altro contesto
    politico-sindacale che non penso oggi si possano riproporre.".
    Or bene, l'extrafattura è frutto degli accordi sopra citati e ti posso garantire che per "alcune" gestioni, spero si possa ragionare per tutte in un prossimo futuro, sono vitali per la loro stessa esistenza.

  • Moreno Parin  - per Giampiero

    Cominciamo con il dire che l'extrafattura è frutto di accordi molto più vecchi di quelli del 97 e 98, diciamo anche che è un rimasuglio delle trattative dirette o negoziate che dir si voglia, diciamo anche che queste trattative c'erano per tutte le compagnie petrolifere e sono state riassorbite con gli accordi dal 2002 in avanti, diciamo che solo con l'Eni si è mantenuto un privilegio per pochi intimi, diciamo che per me l'extrafattura è come i classici 30 denari. Se poi tu mi dici che per alcune gestioni l'extrafattura è vitale allora bisogna dire chiaramente il perchè è vitale e su che base è erogata, diversamente è la paga di giuda! La novità è che l'Eni non ha più bisogno di pagarlo il Giuda e vediamo se questi eletti faranno un sciopero personale contro l'Eni, o coinvolgeranno tutti per l'interesse di pochi?

  • Massimo

    Per altri, alcuni noti, è il privilegio al "rispetto". Tale
    privilegio e/o forma ricattatoria, ha rappresentato il puro interesse personale a sfavore
    di quello più alto e nobile cosiddetto "interesse comune".
    Questa extrafattura può essere chiamta anche trattativa negoziale e
    raggiungimento di un conto economico. Ma sarebbe essenziale a tutti e non privilegio di pochi.

  • Giampiero  - x Massimo

    Non solo concordo, anzi, ma questo spetta agli indirizzi propositivi dei massimi vertici sindacali, riproporrei a livello orizzontale accordi interprofessionali perche questa voce venga inserita quale quota limite al minimo dovuta alle gestioni per la copertuta "vitale" dei costi del proprio conto economico ormai diventati insostenibili.
    Resta inteso che non solo bisognerà trovare gli strumenti normativi perchè si possano riproporre i criteri adottati negli accordi che ho citato nel precedente intervento, ma anche, e qui viene il difficile, far digerire alle aziende petrolifere una riproposizione dell'allora contesto. Spero di aver espresso in maniera chiara il mio pensiero.

  • Giampiero  - x Moreno

    Ci siamo capiti, non farmi fare un dibattito sulla archeologia storica della
    trattativa diretta. Ciò che mi preme far capire è che non penso e non ritengo utile discutere su quello che dovrebbe essere un diritto per tutti !, e cioè una sorta di voce che debba apparire nel bilancio di ogni gestione quale valore attivo definito con gli allora criteri adottati.
    Ragioniamo su come dare una figura giuridica alla gestione e quali possano essere i giusti interlocutori perchè ciò possa avvenire, forse potrebbe essere la strada per evitare che si vada tutti insieme dentro un trittacarne.

  • benzinaio  - x filosofi

    faccio il gestore da 20 anni sento tanta filosofia sindacale aziendale principi diritti doveri .....ma sostanza poca....nel 92 percepivo le vecchie 70 £ per benzina 40 £ per gasolio con erogati oltre 1800000 lt dopo ventanni l'erogato si è dimezzato il margine è di 0.036 € i costi sono triplicati E CONTINUATE A FARE I FILOSOFI .trattativa singola gestore azienda SINDACATI A CASA.PERCHE NON TROVO GIUSTO CHE 20,30 RAPPRESENTANTI SINDACALI (OLTRE TUTTO INCAPACI VISTO
    I RISULTATI)DECIDANO LE SORTI DI 23000 GESTORI.

  • Moreno Parin  - x Giampiero

    Difficile non essere d'accordo con te ma il problema è che con l'Extrafattura
    l'Eni ha condizionato pesantemente gli accordi e siccome è il Market Leader le
    altre compagnie non hanno fatto altro che seguirla, nel tritacarne ci hanno
    cacciato proprio quelli che si beccano l'extrafattura, vedi un po tu che faranno
    adesso.

  • fw14  - extra

    sarebbe a dire che una ininfluente parte di gestori riceve compensi
    dalla controparte in forma di denaro.
    ma questa ininfluente quota di gestori nella fattispecie sono i vertici sindacali?
    in altre parole cosa sono mazzette
    ufficiali?
    lo sono ?
    questo e' inquietante , certo poco carino

  • Anonimo

    Ha ragione il benzinaio, fate meno i filosofi e dite chiaro come stanno le cose.
    L'extrafattura aveva ragione di esistere quando il margine IP era inferiore al
    margine AGIP e c'era un conguaglio, ora non è più così, i margini sono uguali
    e certi privilegi non devono più esistere. Pochi prediletti pretendono tanti
    soldoni (in cambio di cosa?) che per la compagnia sono costi che avrebbe potuto
    spalmare su tutte le gestioni. In difficoltà ce ne sono anche che non prendono
    l'extrafattura.

  • Paolo Verand  - Accordo Eni, sindacati, extrafattura...

    Ad un anno esatto dall'aver sottoscritto un Accordo "ignorante" come
    quello Eni del 28 luglio 2009, le associazioni sottoscrittrici FIGISC e FAIB spieghino perchè in questi 365 giorni trascorsi hanno considerato lecito e naturale ignorare i diritti di 1500 Gestori di impianti convenzionati (Retisti) che, considerati una "RISTRETTA MINORANZA", si sono visti NEGARE la corretta applicazione del suddetto Accordo rimanendo silenziosamente privi del
    previsto rinnovo contrattuale di 6 anni + 6, o del previsto adeguamento del valore del CIPREG agli standard previsti di 5 lire/lt, mentre in 48 ore,compreso un giorno festivo, hanno scatenato un tale, legittimo putiferio per 700 Gestori
    (...)minacciati di dover rinunciare all'extra fattura.. Un Accordo NON APPLICATO a 1500 Gestori è così meno grave di un Accordo NON RISPETTATO per 700 Gestori?
    O qui la "ristretta minoranza" è composta da Gestori di "peso"
    diverso? Che i Sindacati firmatari abbiano il coraggio di rispondere, e magari di agire con tale tempestività e fermezza a TUTTE le ingiustizie che quotidianamente l'arrogante Eni si inventa. Premesso che mi auguro che chi ha la fortuna di essere in "regime extrafattura" possa continuare a beneficiarne, perchè l'Accordo lo prevede indiscutibilmente, NON auguro buon 1° compleanno all'Accordo più scellerato della storia della Categoria, che olretutto, appunto, NON può neppure fregiarsi di essere stato correttamente applicato e aver validità per "tutte le gestioni di impianti a marchio Agip
    della viabilità ordinaria"... Anzi..

  • Moreno Parin  - 700 gestori in extrafattura?

    Sei sicuro che sono 700 i gestori Agip che percepiscono l'extrafattura? qui da
    noi, provincia di Treviso, non c'è nessun gestore Agip che gode di tale
    trattamento di favore, e si che di motivi per percepirla ce ne sarebbebero
    parecchi.

  • Alberto Stevanin  - Niente filosofia, meglio la via giudiziale

    L'articolo 4 della Legge istitutiva sulle regole del concorrenza derivate dalla legge europea, vieta forme di concorrenza sleale attuate con accordi verticali tra operatori quando questi non siano poi, direttamente riversati a favore del mercato.
    Siccome ora emerge, finalmente, che l'extrafattura era ed è un
    emolumento "trattenuto" dall'operatore che ne beneficia poichè in altro modo non avrebbe reddito e perciò economicamente salterebbe, tale pratica rivolta a una minoranza di operatori "prescelti" dalla compagnia che lo elergisce, raffigura una pratica concorrenziale scorretta e sleale verso altri operatori non ricompresi o che da azioni dirette o indirette derivanti da azioni commerciali di mercato effettuate da tali operatori "prescelti", i rimanenti "esclusi" ne sono stati danneggiati.
    Pertanto, badando al sodo, con la modica spesa di euro 29 circa di due marche da bollo, ho stampato tutto il materiale conosciuto e stampato sul sito per documentare "vox populi adiutantes" alla Procura e all'Intendenza la denuncia circonstanziata di una pratica tendente a falsare le regole della Legge istitutiva sulla concorrenza.
    Si vedrà se gli elementi raccolti saranno sufficenti a far marciare tale denuncia.

  • Anonimo  - Giusto.

    Perchè vorremmo anche saper se le gestioni in difficoltà bisognose
    dell'extrafattura sono poi le stesse che fanno il fdt servito con operai,
    applicano Iperself tutto il giorno magari con il -10 e calano i prezzi
    immediatamente senza terminare le giacenze e, grazie a tutte queste
    "astuzie" da fessi, sottraggono litri al vicino che non godendo di
    "extra", non può fare tutti questi omaggi alla clientela.

  • Gestore shell

    Ma quale estrafattura chi continua ad applicare sconti sconsiderati sta'
    mettendo in ginocchio l'intera categoria e poi vorrebbe un premio.Ecco il piano guerra tra gestori con lo strascico di molti caduti sul campo. Questa e' la riforma del settore.

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